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Notizie dalla Cisl
01/10/2014
Lavoro. Furlan: "Non usiamo il lavoro per dividere. Deve essere risorsa straordinaria"

01/10/2014
Lombardia. Petteni: "Detassiamo le ore di formazione per favorire lo sviluppo"

01/10/2014
Metalmeccanici. #SVEGLIAGOVERNO: primo flash-mob sindacale

01/10/2014
Precari. Sbarra (Cisl):"Il Governo convochi immediatamente  Cabina di Regia per la Calabria"

01/10/2014
Tfr. Furlan (Cisl): "Si sta parlando di soldi dei lavoratori, dunque chiarire attraverso un confronto"

01/10/2014
Sicilia. Formazione, lettera-appello della Cisl ai lavoratori siciliani

News

...PARC ANIMALIER D'INTROD

 

...il tempo di questi giorni invoglia alle "gite fuori porta" ... e noi siamo ottimisti (e soprattutto abbiamo visto che le previsioni per il fine settimana sono buone...) e vogliamo quindi ricordarvi che fino a novembre resterà aperto il PARC ANIMALIER D'INTROD


Il parco è un vero angolo di paradiso dove poter osservare la flora e la fauna alpina nella più serena tranquillità. In quest'oasi gli animali sono amati, protetti e sicuri e non scappano..semplicemente abitano con il loro ecosistema in armonia ed equilibrio!

Per tutti gli iscritti CISL è previsto uno sconto del biglietto pari ad € 1ed i bimbi sino a 4 anni non compiuti entrano gratis.

 



ASILI NIDO PER GLI ISCRITTI

Auguriamo a tutti i vostri bimbi un buon rientro a scuola e per i più piccoli ricordiamo che sono aperte le iscrizioni nei nidi convenzionati....


Se non lo avete ancora fatto, potete contattare le strutture convenzionate:

- IL NIDOLINO in via Nizza 98 a Torino tel. 011 0603195

- MARAMEO in piazza Conte Rosso ad AVIGLIANA  tel. 0119368858.


Ognuna di queste strutture garantisce delle agevolazioni a tutti gli iscritti CISL per l'iscrizione dei propri figli/nipoti e per scoprirne di più visitate la sezione ASILI NIDO .


Buona scuola a tutti!



CLINICHE DENTALI GIOVANNI BONA

Le CLINICHE DENTALI GIOVANNI BONA hanno aperto nuove sedi sul territorio piemontese. Vi ricordiamo che la convenzione dedicata agli iscritti CISL è valida anche nelle nuove aperture della provincia di Torino ...


Eccole di seguito riportate:


- BEINASCO c/o CENTRO "LE FORNACI" in Strada Torino 34/36 Tel 011/19885187


- COLLEGNO c/o CENTRO COMMERCIALE PIAZZA PARADISO "COOP" in Via Bruno Trentin 1 Tel 011/19885701


- RIVALTA c/o CENTRO COMMERCIALE "ESSELUNGA" in Strada Torino 221 B Tel. 011/19885713


Portate con Voi la GUIDA 2014-2015 oppure la tessera CISL per usufruire dello sconto a noi riservato...



ABBIGLIAMENTO - GINO BAUDINO

SCONTI SPECIALI DAL 25 GIUGNO da GINO BAUDINO (abbigliamento uomo e donna in via Pigafetta a Torino) ...solo per gli iscritti CISL!


Il negozio di abbigliamento GINO BAUDINO di Torino in Via Pigafetta 49/i (zona Crocetta) è entrato quest'anno a far parte del nostro circuito, e per tutti gli iscritti CISL ha deciso che, a partire dal 25/6 per le donne e dal 28/6 per gli uomini (e fino all'inizio dei saldi), praticherà forti SCONTI su tutto l'assortimento e su tutte le marche (ad es. BREMA, AVIREX, BLAUER, CORNELIANI, INGRAM, CLARKS etc..) garantendo agli iscritti una vasta scelta prima che l'ondata dei SALDI limiti la scelta sui capi. Essenziale però che esibiate la tessera CISL (se siete iscritti) o, se siete familiari di iscritti (moglie/marito, figli) vi portiate dietro la vostra copia dell'opuscolo delle convenzioni 2014-2015. (se ancora non l'avete, correte a farvelo dare ai CAF o alla vostra categoria!)



NUOVA CONVENZIONE CLINICHE DENTALI GIOVANNI BONA

Problemi con i denti? Da quest'anno potrete approfittare della nuova convenzione con le CLINICHE DENTALI GIOVANNI BONA, che sono presenti in diversi comuni della cintura torinese ed in Piemonte.


La convenzione con le CLINICHE DENTALI GIOVANNI BONA è valida sull'interio territorio Piemontese: il gruppo ha sedi nei comuni di ORBASSANO, RIVOLI, PINEROLO, CUNEO e CASALE MONFERRATO.

Specializzate in implantologia e chirurgia dentale avanzata, le Cliniche offrono un servizio a 360° e trattamenti odontoiatrici di elevata qualità, accessibili a tutti e integrati a servizi alla persona, per prendersi cura del paziente ad ampio raggio. E come iscritti CISL potete usufruire del 10% di sconto sulle loro tariffe.

Per maggiori informazioni http://www.convenzionicisl.it/search.asp?idconvenzione=663&idcategoria=38&regione=&provincia=



GUIDE ALLE CONVENZIONI 2014-2015 SFOGLIABILI ONLINE!

LE GUIDE PER GLI ISCRITTI CISL di TORINO e ASTI-ALESSANDRIA 2014-2015 DA OGGI SONO ANCHE "SFOGLIABILI" DIRETTAMENTE SUL SITO...


Mentre prosegue la distribuzione delle edizioni 2014 - 2015 delle Guide ai Servizi e  alle Convenzioni (Torino, Asti e Alessandria e relative province), che potrete ritirare recandovi al vostro CAF di riferimento o presso la vostra Categoria in sede, abbiamo anche quest'anno reso disponibili le guide nella versione "sfogliabile" direttamente online, senza bisogno necessariamente di scaricare tutto il file pdf (cosa possibile come sempre dall'area "download" nel menu superiore).
Da oggi quindi, se non avete sotto mano la vostra Guida alle Convenzioni o l'avete persa, potete fare un salto qui e trovare l'informazione che vi interessa in pochi secondi.

                                                            Guida CISL TORINO e provincia 2014-2015



  


Ricordiamo che la validità delle guide e delle relative convenzioni è sino a fine Aprile 2015: le nuove convenzioni possono essere utilizzate esibendo come di consueto la tessera CISL o l'opuscolo stesso.(per i familiari dell'iscritto)

Le Aziende e gli esercizi commerciali che fossero interessati a comparire nell'elenco dei Convenzionati possono segnalarcelo rivolgendosi ai nostri uffici tramite mail o telefono (convenzioni@convenzionicisl.it; 011 7712518)



CONVENZIONICISL DA OGGI ANCHE SU FACEBOOK!

Convenzionicisl "sbarca" su FACEBOOK! E' nata in questi giorni la pagina dedicata alle convenzioni per gli iscritti: CLICCATE "MI PIACE! " per essere aggiornati su tutte le offerte a voi riservate....


Se anche voi (come milioni di italiani) siete su FB, cliccando "mi piace!" sarete automaticamente avvertiti quando andremo ad inserire nuove convenzioni, offerte, promozioni riservate agli iscritti e ai loro famigliari. E per inaugurare degnamente la nuova pagina, ecco un'offerta fresca fresca, confezionata appositamente per noi da LAVAZZA:

 



USCITA LA GUIDA CISL TORINO 2014-2015

 

 

 

USCITA LA GUIDA AI SERVIZI
E ALLE CONVENZIONI 2014-2015 
DI TORINO E PROVINCIA!


 

E' iniziata la distribuzione della nuova Guida alle Convenzioni 2014-2015 per gli iscritti CISL di Torino e provincia.  

SCARICATE IL PDF DELLA GUIDA CLICCANDO QUI.

A breve la renderemo disponibile, come gli anni scorsi, su questo sito, anche in versione "sfogliabile" direttamente online.

Il 22 MAGGIO è prevista anche l'uscita della guida "gemella" per ALESSANDRIA e ASTI  
Moltissime le nuove convenzioni che abbiamo stipulato con aziende ed esercizi commerciali di ogni dimensione, per assicurarvi sempre nuove occasioni di risparmio (...e di questi tempi ne abbiamo tutti un gran bisogno...)

Attenzione: le nuove convenzioni entrano subito in vigore, e saranno valide sino al 30/04/2015.

 

 



OFFERTA LAVAZZA

LAVAZZA entra a far parte del circuito convenzioni CISL con una offerta speciale riservata......


Sotto Natale fioccano le offerte per le macchine espresso, e Lavazza non fa eccezione: per gli iscritti CISL però abbiamo concordato un'offerta che non troverete nei centri commerciali....macchina espresso "SIMPLA" + confezione da 256 capsule + altre 256 capusule  OMAGGIO (di "gusti" a vostra scelta) il tutto a 185 euro compresa la consegna a casa vostra. (l'offerta è valida sino a fine febbraio 2014)

per saperne di più



NUOVE CONVENZIONI 2014: AUTOFRANCIA

AUTOFRANCIA, la nota concessionaria del gruppo FIAT, LANCIA, ALFA ROMEO e JEEP ha stipulato una nuova convenzione per gli iscritti CISL.... 


La convenzione prevede, oltre alla fruizione delle consuete campagne di promozione, alcuni interessanti vantaggi extra riservati solo agli iscritti CISL e loro famigliari:
- SUL NUOVO, Auto KM 0 e Aziendali: 5 anni di garanzia anzichè i due previsti dalla casa costruttrice.
- SULL'USATO:
3 anni di garanzia anzichè uno.

AUTOFRANCIA è in c.so Francia 341 a Torino (pressi c.so Marche) tel.  011/4030361.



PROMOZIONE AUDIO CENTER

Per tutto il mese di ottobre sconto extra del 10% per gli iscritti CISL su tutti gli apparecchi acustici da AUDIO CENTER.....


Presso le sedi AUDIO CENTER di Alessandria (via Parma 22) e Asti (c.so Dante 38) per tutto il mese di Ottobre è in vigore uno sconto extra speciale del 10% su tutte le soluzioni acustiche, sconto che si somma a quello già previsto dalla convenzione annuale. Inoltre sarà possibile effettuare gratuitamente anche il controllo dell'udito.



NUOVI SERVIZI DELLA CASA DI RIPOSO SAN GIUSEPPE

La CASA DI RIPOSO SAN GIUSEPPE di Orbassano ci segnala che ha attivato nuovi interessanti servizi per i suoi ospiti.....


Tra le novità, possiamo citare: 

- pet therapy (terapia con animale) 
- supporto amministrativo per disbrigo pratiche dell’Ospite
- ritiro dei medicinali dalla farmacia
-
consulenza su espletamento pratiche inerenti eventuali problematiche dei beni mobili e immobili dell’Ospite entrato in struttura.

Ricordiamo che la Casa di Riposo San Giuseppe si trova ad Orbassano in via Cesare Battisti 16, e che per gli iscritti al Sindacato viene applicato uno sconto del 10% sulle rette per i primi 12 mesi dall'ingresso, e del 7% a partire dal secondo anno di degenza.



APPARECCHI ACUSTICI: NUOVA CONVENZIONE A TORINO

La ditta ABBATANGELO di Torino entra a far parte degli esercizi convenzionati CISL con proposte molto vantaggiose e tecnologicamente avanzate....


Con un'esperienza ormai quarantennale (Il Titolare opera nel settore sin dal 1970) ABBATANGELO è in grado di proporre agli iscritti apparecchi acustici per ogni esigenza, personalizzati e assolutamente invisibili. Potete recarvi presso la sede di corso Principe Eugenio 3/E a Torino per un controllo gratuito dell'udito, oppure prenotare anche una visita a domicilio.  Contrariamente ad altre realtà del settore, Abbatangelo è in grado di fornire anche assistenza tecnica diretta in sede, risolvendo quindi in tempi rapidi la maggior parte dei problemi che possono insorgere nell'utilizzo quotidiano. Su tutti gli apparecchi proposti sono applicati sconti sino al 40%, e per gli iscritti CISL c'è un extra sconto aggiuntivo del 5%.



ABBIGLIAMENTO: PROMOZIONE NORTH FACE DA BOETTO

BOETTO confezioni (negozio convenzionato CISL con sedi a Rosta e Saluzzo) segnala agli iscritti una interessante promozione sui piumini NORTH FACE. 


Nelle sedi di corso Moncenisio 34 a Rosta e di via Savigliano 111 a Saluzzo è in corso una promozione speciale (sino ad esaurimento scorte) con sconto del 20% sui piumini (uomo e donna) della nota marca NORTH FACE.  (ricordiamo che per gli articoli in promozione o saldo non è possibile sommare lo sconto cisl alla promozione in corso). Tutti gli altri articoli sono invece acquistabili con lo sconto previsto dalla convenzione (15%).



ASILI NIDO

TARIFFE SPECIALI RISERVATE AGLI ISCRITTI NEGLI ASILI NIDO CONVENZIONATI CISL.


Dopo le ferie estive per molte famiglie con bambini piccoli è tempo di pensare all'asilo: se vostro figlio non ha trovato posto negli asili comunali potete rivolgervi a quelli che abbiamo convenzionato: ad esempio sono disponibili ancora alcuni posti da BIDIBIMBI di corso Trapani 25 a Torino. Se ci si iscrive entro settembre avrete uno sconto a partire da 250 euro. Ulteriori sconti sono previsti per i nati da novembre 2012. (è ovviamente possibile visitare la struttura e conoscere il suo progetto educativo, studiato per rendere i vostri piccoli capaci di costruire conoscenze, socializzare in armonia e dare forma alla propria creatività, in un percorso di confronto tra educatori e genitori.)  Per ulterioni informazioni potete visitare il sito www.bidibimbi.it.

IL NIDOLINO di via Nizza 98 a Torino offre ai tesserati CISL uno sconto del 50% sulla quota di iscrizione (oltre al 7% su tutti gli altri servizi). 

Anche l'asilo nido LA CHIOCCIA di Novi Ligure segnala che ha disponibili ancora alcuni posti, con sconti del 20% per il tempo pieno e del 10% sul part time.

 

 



NUOVA CONVENZIONE MONTASCALE

Stipulata una nuova, vantaggiosa convenzione con la NUOVA RIMA di Torino, che distribuisce una vasta gamma di "soluzioni per elevare": montascale, ascensori, ausili per la terza età....


 

La NUOVA RIMA ha sede a Torino, in c.so Appio Claudio 229/5, e riconoscerà agli iscritti e loro famigliari uno sconto fino al 20% su tutti i prodotti: dai piccoli ai grandi ascensori, servoscala e scooter per chi ha difficoltà motorie, soluzioni per rendere gli ambienti domestici accessibili e fruibili da tutti. 

 

 

Potete contattare la ditta allo 011 7730700 (effettuano sopralluoghi e installazioni in tutto il Piemonte) specificando di essere iscritti CISL.



TUTTE LE NUOVE CONVENZIONI 2013-2014!

Ecco tutte le nuove convenzioni CISL 2013-2014...riunite insieme in una pratica tabella riassuntiva (anche scaricabile in pdf)


Sono diverse decine le nuove convenzioni stipulate per il 2013-2014 e quindi abbiamo pensato di riunirle in un solo documento, in modo da facilitarvi nella consultazione. Le troverete comunque tutte anche sulla guida cartacea, insieme a quelle già presenti anche negli scorsi anni e che sono state rinnovate. Vi ricordiamo che tutte le convenzioni indicate hanno validità sino al 30/4/2014.  Dopo tale data entreranno in vigore quelle 2014-2015.


 

NUOVE CONVENZIONI CISL 2013 - 2014 - TORINO & ITALIA

 

AZIENDA

CATEGORIA

PROV.

SCONTO

GB FIVE Statuto

Abbigliamento uomo

TO

15%

BOETTO CONFEZIONI

Abbigliamento

TO

15%

EMMESTYLE

Abbigliamento

AT

5-10%

MTC

Abbigliamento da lavoro

TO

10%

LA BOTTEGA di CASCINA PRASECCO

Alimentari

tutte

25%

CIP CIOP & COMPANY

Animali & dintorni

TO

10-15%

CLUB DEL CANE

Animali & dintorni

TO

7-10%

MONGE

Animali & dintorni

AT-AL

1-3 euro

MAICO

Apparecchi acustici

TO

12%

AUDIOTEC

Apparecchi acustici

AL

25%

AUDIO CENTER

Apparecchi acustici

AL-AT

10%

SAE ARREDO BAGNO

Arredamento bagno

TO

6-20%

TRIMAR

Arredamento

AL

30%

NUOVA RIMA

Ascensori-elevatori-ausili disabili

TO-AT

sino 20%

BIDIBIMBI

Asili Nido

TO

10%

IL NIDOLINO

Asili Nido

TO

7%

LA CHIOCCIA

Asili Nido

AL

10-20%

UNIPOL

Assicurazioni

TO

agevolazioni

SAI FONDIARIA

Assicurazioni

AT

agevolazioni

DUOMO UNIONE (CATTOLICA)

Assicurazioni

AT

agevolazioni

PATAVIUM

Assicurazioni (recupero danni)

AL

10-15%

ASSISERVICE

Assistenza domiciliare

TO

25%

GRUPPO ASSISTENZA

Assistenza domiciliare

TO

10%

ROLFO Assistenza Domiciliare

Assistenza domiciliare

TO

10-20%

FASANO - SVARA

Auto & dintorni (conc.OPEL)

TO

7% - 30%

SAVAUTO

Auto & dintorni (usato e officina)

TO

agevolazioni

SCUOLE GUIDA FORNERIS

Auto & dintorni / Nautica

TO

10%

IGOR PNEUMATICI

Auto & dintorni / gomme

TO

10%

COZZO GOMME

Auto & dintorni / gomme

TO

10%

CARROZZERIA STOCCO

Auto & dintorni / carrozzeria

TO

agevolazioni

CARROZZERIA CAGGIANO

Auto & dintorni / carrozzeria

AT

agevolazioni

BONATO PNEUMATICI

Auto & dintorni / gomme

AL

agevolazioni

DEA

Biancheria per la casa

TO

5-10%

REINAUD

Biancheria per la casa

TO

20%

AROMA STORE

Caffè & dintorni

TO

5-10%

BACCHETTA

Calzature & pelletteria

TO

10-15%

FERAUDO

Carpenteria metallica

TO

10%

IDEALE EDILE GROUP

Casa (edilizia)

TO

20%

INVESTI CASA

Casa (immobiliare)

TO

agevolazioni

AMI.CO

Casa (amministrazione

TO

agevolazioni

CENTRO GAS

Casa (clima, riscaldamento)

AT

5%

PUNTO SERVICE Coop. sociale

Case di riposo per anziani

TO

10%

ANNI AZZURRI

Case di riposo per anziani

TO-AT

10%

SAN GIUSEPPE

Case di riposo per anziani

TO

7%

LA POLISMILE - VERDESTATE

Centri estivi

TO

10%

CORNICI VILLA

Cornici

TO

10%

CEPU

Corsi

TO

8%

CARRERI

Cucina - attrezzature e accessori

TO

10%

NUOVA RIMA

Disabilità- ausili

TO

sino al 20%

ORTOPEDIA ATHENA

Disabilità - ausili

TO

15%

ANGEL Studio ortopedico

Disabilità - ausili

TO

agevolazioni

EGEA

Energia elettrica & gas

AT

agevolazioni

VIALE & CIVERA

Enogastronomia

TO

10%

GUERCIO IL FAI DA TE

Fai da te - ferramenta

TO

5%

BELLESSENZA

Estetica

TO

20%

ALTAFIN

Finanziamenti

TO

agevolazioni

AGOS

Finanziamenti

TO

agevolazioni

CENTRO PRESTITI

Finanziamenti

AL

agevolazioni

OROMANIA

Gioielli (e compro oro)

TO

15-20%

GIOIELLERIA TAGLIANTE

Gioielli

TO

10% - 40%

TRIBUNALE ARBITRALE EUROPEO

Giustizia Arbitrale

TO

20%

IDEA CASA

Immobiliari

AL

20-30%

STUDIO LENTINI

Immobiliari

AL

agevolazioni

EFFETTO NOTTE

Letti & materassi

TO

5-20%

REINAUD

Letti & materassi

TO

15%

IDEA RELAX

Letti & materassi

TO

10-15%

NUOVA RIMA

Montascale

TO

sino al 20%

GR MOTO

Moto & Scooter

TO

5-15%

TOSA CENTER

Moto & scooter

TO

6-20%

NOTAIO LUCIA NAPOLITANO

Notai

TO

agevolazioni

OMNIA DENTARIA

Odontoiatria

TO

agevolazioni

STUDIO FONTANA

Odontoiatria

TO

10-15%

CENTRO ODONT. LE SERRE

Odontoiatria

TO

10 -20%

CENTRO DENTISTICO GUALA

Odontoiatria

TO

10% - 20%

STUDIO GAVOTTI

Odontoiatria

TO

agevolazioni

STUDIO DANIELA RUSSO

Odontoiatria

TO

agevolazioni

ASTRA

Onoranze Funebri

TO

sino al 40%

ANGEL STUDIO ORTOPEDICO

Ortopedia

TO

agevolazioni

ATHENA

Ortopedia

TO

15%

KRISTALL OTTICA

Ottica

TO

20-35%

OTTICA VASON

Ottica

TO

20%

OTTICA DEL VIALE

Ottica

TO

20%

OTTICA DEI LAGHI

Ottica

TO

20-25%

FAX OTTICA

Ottica

TO

5% - 22%

OTTICA RICHETTI

Ottica

TO

20%

OTTICA NUOVA

Ottica

AL

10-50%

PASTICCERIA AMORE

Pasticcerie

TO

10%

ELIANTO

Prodotti Tipici regionali (web)

tutte

15%

LE VIGNE

Ristoranti e Pizzerie

TO

10%

FRANCESE

Ristoranti e pizzerie

AT

10%

OSTERIA L'ARMANGIA

Ristoranti e pizzerie

AT

5-10%

JOHN JOY

Ristoranti e pizzerie

TO

10%

EL CANTINERO

Ristoranti e pizzerie

AT

10%

IRM POLIAMBULATORIO

Salute e Benessere

TO

10-20%

MOD Centro Medico Chirurgico

Salute e Benessere

TO

agevolazioni

FARMACIA SAN SALVATORE

Salute e benessere

TO

10% - 30%

STUDIO dr. COMETTO

Salute e benessere

TO

agevolazioni

FISIO & LAB

Salute e Benessere

TO

10%

STUDIO dr. PAOLA GRECO

Salute e Benessere

TO

agevolazioni

DIAMOND CLUB

Sport & Tempo libero

TO

10-30%

LA POLISMILE

Sport & Tempo Libero

TO

10%

STUDIO CARDONA

Sudi Legali

TO

agevolazioni

POR-TENDE

Tende da sole

TO

10%

ALBERGO GRANADA

Turismo & Viaggi

RN

5-10%

VILLAGGIO RASCIADA

Turismo & Viaggi

SS

10-12%

LA TERRAZZA SUL PO

Turismo & Viaggi

TO

agevolazioni

HOTEL MAYOLA

Turismo & Viaggi

IM

10%

RESIDENCE IL CONERO 2

Turismo & Viaggi

AN

10-25%

IRIE VIAGGI

Turismo & Viaggi

TO

5%

CANTINA TERRE DEL BAROLO

Vini & Liquori

CN

5-10%

CANTINA ALICE BEL COLLE

Vini & Liquori

AL

5-10%

SCARICA LA TABELLA IN FORMATO PDF

Oltre a queste nuove convenzioni, decine di altre (già presenti gli anni scorsi) sono state rinnovate e sono reperibili sulla guida cartacea (in distribuzione presso i CAF e le singole categorie) e sul sito internet www.convenzionicisl.it. 

Ricordiamo che per usufruire degli sconti bisogna esibire la tessera CISL oppure anche solo la guida cartacea (che sostituisce a tutti gli effetti la tessera per l'ottenimento dello sconto). Per ogni informazione o dubbio potete contattare l'Ufficio Convenzioni allo 011 7712518 o inviare una mail a: convenzioni@convenzionicisl.it.



PUBBLICATA L'APP CONVENZIONI CISL

            E'stata pubblicata su "iTUNES"  e su 
              "GOOGLE PLAY"  l'APP
             "CONVENZIONI CISL" 
               che potrete installare 
              
sul vostro smartphone
               o tablet Android o iOS.


L' app (che ricordiamo è GRATUITA) consente di ricercare in pochi secondi un qualsiasi punto convenzionato CISL, per categoria o luogo, di consultare i termini della convenzione stipulata, visualizzare telefono, mail o sito web. Inoltre, collegandosi al GPS del vostro dispositivo (se presente e attivato) l'app ConvenzioniCisl può anche darvi le indicazioni stradali per raggiungere il punto prescelto, sia in auto che a piedi.

Sarete quindi aggiornati in tempo reale sulle nuove convenzioni stipulate durante
l'anno, e potrete anche ricevere notifiche su promozioni e offerte riservate agli
iscritti. (Per usufruire degli sconti riservati si dovrà comunque sempre esibile la tessera CISL o l'opuscolo cartaceo della provincia di competenza).

ATTENZIONE: per il momento l'APP contiene in prevalenza convenzioni relative alle province di TORINO, ASTI e ALESSANDRIA.

In questa fase iniziale vi saremo grati se potrete darci una mano allo sviluppo dell'APP, pubblicando (su Play Store o iTunes) un vostro commento sulla sua funzionalità o consigli e avvisi su eventuali "bug" riscontrati.

...e ricordatevi di attivare la connessione internet dello smartphone/tablet, altrimenti l'APP non può funzionare! (e il GPS, se volete essere guidati sino al
punto vendita)


 

LINK per scaricare l'APP Android:
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.softwaresystem.convenzionicisl&feature=search_result#?t=W251bGwsMSwyLDEsIml0LnNvZnR3YXJlc3lzdGVtLmNvbnZlbnppb25pY2lzbCJd 

 QR CODE per Android
(INQUADRATE CON IL VOSTRO SMARTPHONE L'IMMAGINE)

 
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LINK per scaricare l'APP iOS:

 

 

 



ISTRUZIONI PER L'USO

Istruzioni per l'uso:    Le convenzioni elencate in questo sito sono utilizzabili dagli iscritti CISL e dai loro famigliari semplicemente.....


Le convenzioni elencate in questo sito sono utilizzabili dagli iscritti e dai loro famigliari semplicemente esibendo la tessera CISL o direttamente l'opuscolo delle Convenzioni (per gli iscritti delle Province di Torino, Asti e Alessandria) purchè dell'anno in corso.

- Sono escluse dallo sconto tutte le merci in offerta speciale, promozione o saldo o a prezzo imposto.

- Ricordatevi di esibire la tessera (o l'opuscolo)  per usufruire delle agevolazioni prima di contrattare il prezzo, e comunque sempre prima che venga battuto lo scontrino fiscale.

- Per ogni informazione o segnalazione potete chiamare lo 011.77.12.518 o inviare una mail a  
info@convenzionicisl.it 



NUOVA CONVENZIONE 2013: CASE DI RIPOSO

Stipulata una nuova convenzione con le RESIDENZE ANNI AZZURRI per anziani autosufficienti e non autosufficienti.


Il Gruppo "ANNI AZZURRI" ha aperto negli anni oltre 40 residenze per anziani in 8 regioni italiane.
Poco prima di Natale è stata inaugurata la nuovissima struttura di MONTANARO (TO) con ben 120 posti letto complessivi e attrezzature e servizi di alto livello.
Per gli iscritti CISL e i loro famigliari è operativa la nuova convenzione (che prevede uno sconto del 10% sulla retta) utilizzabile, oltre che a Montanaro, anche nelle residenze di Volpiano, Tonengo d'Asti, Santena e Carmagnola.



NUOVA CONVENZIONE 2013: TRIBUNALI PRIVATI

Da oggi c'è un nuovo strumento per risolvere controversie in modo rapido ed economico: il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo ha stipulato una vantaggiosa conenzione per gli iscritti CISL. 


I Tribunali Arbitrali sono Tribunali privati, cioè non statali, che decidono su controversie in modo definitivo e vincolante. Affinchè il Tribunale Arbitrale possa trattare una causa, entrambi le parti devono dare il proprio consenso. La sentenza pronunciata dal Giudice Arbitrale (Lodo), ha solitamente carattere giuridicamente vincolante per le parti e in quanto tale può essere dichiarato esecutivo dai Tribunali Statali.
Rispetto ai Tribunali ordinari, quelli Arbitrali sono più efficienti nell´ambito del diritto privato economico, in quanto operano in modo più semplice, più veloce, più competente e meno costoso. Il TRIBUNALE ARBITRALE GIUDIZIARIO EUROPEO, con sede a Moncalieri (TO), in c.so Dante 15/a, pratica agli iscritti CISL uno sconto del 20% sulle sue tariffe ufficiali. Per ogni informazione potete contattare il dott. Agostino Celano, allo 011 0968134.



NUOVA CONVENZIONE 2013: CASE DI RIPOSO

E' operativa la nuova Convenzione con la Residenza per Anziani SAN GIUSEPPE di Orbassano (TO)....


L'Azienda Speciale "San Giuseppe" di Orbassano, Residenza Sanitaria per Anziani, si pone l'obiettivo di assistere e curare l'utente non - autosufficiente, nelle sue varie patologie, inserendolo in un contesto di tipo famigliare con personale altamente qualificato.

Particolare attenzione, nella cura del paziente, è data al mantenere attive il più a lungo possibile le autonomie residue dell'anziano stesso, creando un rapporto di fiducia tra l'utente, i suoi famigliari e l'Azienda, che offre un'assistenza di tipo medico e infermieristico che non potrebbe essere attivata a domicilio.

La struttura offre ai suoi ospiti servizi professionali di alta qualità: operatori socio - sanitari presenti 24 ore su 24, infermieri professionali reperibili anche in orario notturno, presenza di uno psicologo clinico, attività di fisioterapia, animazione e geromotricità, presenza di un insegnante per attività ricreative. Medici di base e geriatra sono presenti presso la struttura almeno una volta alla settimana. Vengono inoltre fornite consulenze specialistiche dietro specifica richiesta del medico di base o del geriatra.

L’Azienda è composta da tre nuclei abitativi con ampi spazi verdi esterni. È situata nei pressi del Comune di Orbassano, in centro Città, ed è comoda a tutti i servizi cittadini e alla ASL.

Visualizza i termini della Convenzione



ANIMALI & DINTORNI: NUOVE CONVENZIONI 2013

Per gli amanti degli animali due nuove convenzioni fresche fresche: CIP CIOP & COMPANY di Torino  e CLUB DEL CANE a Rivoli....


 

Ce lo chiedevate da tempo: mantenere un animale costa: alimenti, accessori e toelettaure incidono sempre di più nel bilancio famigliare. per questo abbiamo deciso di ampliare la categoria "ANIMALI & DINTORNI" con due nuove realtà selezionate:
CLUB DEL CANE a Rivoli e CIP-CIOP & COMPANY a Torino (che vanno ad aggiungersi a "La Nuova Fattoria" già presente).
Ci sono molte opportunità di risparmio, sia sugli alimenti che sugli accessori e sulla toelettatura...non vi resta che provarli!

Ecco il dettaglio degli sconti (cliccate sul nome per andare alla rispettiva pagina)

CIP-CIOP & COMPANY


CLUB DEL CANE



NUOVA CONVENZIONE 2013: TENDE

Se pensate ad una tenda o veranda per il vostro balcone, per ripararvi dal sole e anche dal freddo, da oggi POR-TENDE offre agli iscritti uno sconto del 10% su tutta la sua produzione.


POR-TENDE di corso Trieste 23 a Moncalieri ha una ormai trentennale esperienza nella produzione artigianale di tende da sole, tende-veranda, pergole, veneziane in legno e alluminio, a rullo, tende da interno, zanzariere, pensiline. Tutti i prodotti sono certificati. Inoltre POR-TENDE può motorizzare la vostra tenda, e fornisce assistenza tecnica e riparazioni rapide. Preventivi gratuiti e senza impegno direttamente presso il Cliente. Per gli iscritti CISL POR-TENDE offre uno SCONTO del 10% su tutti i suoi prodotti.



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ATTENZIONE: per il momento l'APP contiene in prevalenza convenzioni relative alle province di TORINO, ASTI e ALESSANDRIA.

Versione ANDROID: (clicca sul logo)  
                

 
Versione per iOs:
    



PREZZO BENZINA

Petriccioli a Camusso: "Meglio risultati parziali immediati che nessun risultato".


"La defiscalizzazione delle accise sulla benzina fa pesare meno sulle tasche dei lavoratori e dei cosumatori gli effetti negativi dell'aumento dei prodotti energetici che acuiscono una situazione economica già difficile per le famiglie italiane".

Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, replicando alle affermazioni del Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che aveva valutato non risolutiva la proposta avanzata ieri dalla Cisl.

"Nei mesi scorsi- ha sottolineato Petriccioli- la Cisl ha posto all'attenzione del dibattito politico e del paese, la centralità della riforma fiscale, affermando che é per tale via, oltre che per quellla contrattuale, che si può dare un sostegno reale al reddito effettivo dei lavoratori, dei pensionati ed alle aspettative di riduzione del cuneo fiscale delle imprese più meritevoli.

Esistono due fasi della politica economica: una di lungo periodo ed una immediata. Non è con la demagogia e rispondendo sempre "no" ad ogni proposta altrui, in nome di uno sterile "ci vorrebbe ben altro", che si rende un buon servizio ai lavoratori". "Noi preferiamo, in attesa che il "ben altro" arrivi, portare a casa risultati che possano costituire un elemento di sostegno concreto per le persone che rappresentiamo. Meglio risultati parziali immediati che nessun risultato", ha concluso Maurizio Petriccioli.



CONTRATTI

Bonanni:" Su misure salariali, in Germania atteggiamenrto responsabile in Italia troppe polemiche" .


"Le misure sui salari messe in atto per fronteggiare la crisi economica, hanno scatenato nel nostro Paese molte polemiche mentre in Germania sono state accolte con un atteggiamento responsabile".

Lo ha dichiarato Raffaele Bonanni oggi a Roma a margine di un convegno sul mercato del lavoro tedesco a confronto con quello italiano.

"Il caso della Fiat -ha aggiunto-è da questo punto di vista emblematico: infatti su di esso sono state dette cose molto discutibili mentre in realtà l'unico obiettivo era quello di salvaguardare l'azienda e i posti di lavoro".
Il Segretario della Cisl ha pertanto ricordato che "in Germania il fenomeno della moderazione salariale è stato molto piu' ampio di quanto non si sappia ed ha avuto il sostegno dei media e dell'intera collettività.
Una strategia analoga-aggiunge Bonanni- è stata adottata anche dalla Cisl per evitare la chiusura o la delocalizzazione delle imprese italiane. I contratti di solidarietà e la Cassa Integrazione sono stati rafforzati garantendo una maggiore copertura economica .

La contrattazione collettiva di secondo livello è stata potenziata con l'obiettivo di aumentare produttività e salari. La sfida attuale - ha osservato ancora Bonanni - è dunque quella della crescita. Credo - ha poi concluso - che dovremo ancora gestire situazioni complicate. Anche se migliorera' la condizione economica, non migliorera' quella occupazionale e il recupero sara' difficile''.



FIAT

Bonanni: "Un impegno congiunto per far funzionare meglio l'unico produttore di auto in Italia".


''I progressi si fanno un passo alla volta e visti i dati negativi di vendita ancora di piu' bisogna stringere le funi per far funzionare meglio l'unico produttore di auto in Italia''.

E' questo il commento del Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, sugli ultimi dati sulle vendite della Fiat in Europa e in Italia.

"Stringere le funi -ha proseguito- perche' se perdiamo questa realta' perdiamo un pezzo importante della nostra industria''.
Bonanni ha quindi sottolineato i risultati ottenuti a Pomigliano e Mirafiori: ''Tra pochi giorni andremo a discutere a Pomigliano perche' molte persone che erano in cassa integrazione da tre anni tornano a lavorare dopo che si e' completata la trasformazione di quella fabbrica. Spero - ha detto - che entro giugno a Mirafiori si andra' a fare lo stesso''.
Per questo la Cisl, ha concluso Bonanni, e' pronta a discutere su come sfruttare meglio ''gli impianti, avere piu' produzione e piu' salario dovunque ci saranno investimenti nel nostro paese. Se l'economia va meglio e' meglio per tutti e ci sara' piu' occupazione, l'occupazione non si fa per legge''



ENERGIE RINNOVABILI

Giacomassi: "La riduzione degli incentivi sulle bollette energetiche è legittima, ma bisogna tenere presenti anche gli interessi occupazionali".


"La Cisl  rinnova al ministro Romani  la richiesta di un tavolo di concertazione per lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese, per definire percorsi condivisi riguardanti lo sviluppo e l'occupazione, in particolare quella giovanile, che nelle energie rinnovabili è particolarmente presente e qualificata."
Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Fulvio Giacomassi. "Non fanno bene all'industria e all'occupazione annunci perentori come quelli di oggi apparsi sulle agenzie di stampa, in cui si parla di una riduzione drastica degli incentivi alle energie rinnovabili sulle bollette, da parte del ministro Paolo Romani".

"Senz'altro bisogna disegnare una curva di riduzione degli incentivi - sottolinea il Segretario Confederale della Cisl - che tenga conto delle maggiori efficienze e dei maggiori margini di guadagno che si sono realizzati negli ultimi anni, ma la nascente industria di produzione e di installazione che è cresciuta e si è sviluppata intorno a questo settore, non può essere gelata da annunci sorpresa".

"La riduzione degli incentivi è legittima e necessaria - puntualizza Giacomassi- ma le modalità e le tempistiche devono essere ponderate in favore anche dell'occupazione, del consolidamento dell'industria nazionale nascente e degli obbiettivi europei del 20% in più di energie rinnovabili entro il 2020, pena pesanti sanzioni finanziarie".



LIBIA

Fiaccolata Cisl a Piazza Montecitorio lunedì prossimo per dire "Basta con la dittatura e i massacri in Libia. Democrazia e libertà".


"Basta con la dittatura e i massacri in Libia. Democrazia e libertà".

Sarà questo lo slogan della fiaccolata che la Cisl ha in programma lunedì 28 febbraio alle 17,30 a Piazza Montecitorio per esprimere ancora una volta "la forte preoccupazione e la più ferma condanna del sindacato per la brutale repressione attuata dall'esercito, dall'aviazione e dai mercenari, che ha già causato migliaia di morti e feriti in Libia.

Per questo la CISL chiede che l'Italia e l'Europa siano parti attive all'ONU per far condannare il massacro in corso in Libia, assumendo urgentemente tutte le iniziative necessarie a salvaguardare la vita e la sicurezza della popolazione in rivolta in Libia, compreso l'immediata revisione della cooperazione militare con il regime, nell'ambito di una nuova politica euro-mediterranea.

La pace e la stabilità in Libia, come in tutto il Mediterraneo, si potranno raggiungere solo con l'instaurazione della democrazia, con il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali che sono alla base di ogni sviluppo economico e sociale e condizione per risolvere anche il problema delle migrazioni.
La CISL è a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, degli studenti e dei disoccupati che in questi giorni stanno riempiendo le piazze per chiedere democrazia, libertà, dignità e lavoro.

La CISL invita dunque i suoi iscritti e militanti a manifestare con una fiaccolata a Piazza Montecitorio alle 17,30 di lunedì 28 febbraio.



METALMECCANICI

Crisi. Farina: "Per incoraggiare questa leggera fase di ripresa, ridurre subito tassazione su lavoro e investimenti".


''Per incoraggiare questa leggera fase di ripresa va fatta subito una riforma fiscale che riduca la tassazione sul lavoro e sugli investimenti''.

Così il Segretario nazionale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, oggi a Udine, a margine dell'inaugurazione della nuova sede del sindacato dei metalmeccanici Cisl.

"Il Governo - ha detto Farina - si e' dimostrato assolutamente inadeguato rispetto alla crisi che stiamo attraversando - ha detto Farina riconoscendo all'Esecutivo di "aver saputo gestire bene la fase difensiva con gli ammortizzatori sociali, ma di aver fatto pochissimo dal punto di vista dello stimolo a uscire da questa fase''. Quanto alle vicende industriali "si ha l'impressione - ha osservato Farina . che il Governo e un'altra parte della politica le utilizzino come tifosi da stadio per strumentalizzarle piu' che per fare le cose serie che servirebbero.
Anche la vicenda Fiat e' stata vergognosa per la strumentalita' politica con cui il Governo e parte dell'opposizione l'hanno affrontata. E' ora urgente - ha concluso - una riforma fiscale che tassi di piu' le cose piuttosto che il lavoro e gli investimenti''.



LIBIA

Anolf Cisl: "Cessino subito le violenze".


Un appello "affinche' cessino le violenze in Libia".
A lanciarlo e' L'Anolf l'associazione nazionale oltre le frontiere, insieme alla Cisl di Palermo, che attraverso lo sportello dedicato agli immigrati seguono l'evolversi della difficile situazione partecipando all'ansia del popolo libico.

''Sono momenti di grande angoscia per tutti - spiega Nadine Abdia copresidente regionale dell'Anolf - rivolgiamo un appello al governo italiano, ai governi europei e alle Nazioni Unite affinche' intervengano per fermare gli scontri che gia' tanto dolore hanno causato''. I rappresentanti dell'Associazione nazionale oltre le frontiere partecipano al sit in davanti la sede del consolato della Libia di via Liberta' 171.
Fonte: Adnkronos



FISCO

Bonanni: "Il Governo deve dare risposte sulla questione fiscale altrimenti questa classe dirigente sarà travolta".


"Il Governo deve dare risposte sulla questione fiscale a lavoratori dipendenti, pensionati e imprese altrimenti questa classe dirigente sara' travolta''.

Lo dichiara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni intervistato oggi a Radio1 ribadendo la necessità di una improrogabile riforma fiscale che riduca la tassazione a coloro che hanno la ritenuta alla fonte, (lavoratori dipendenti e pensionati) e per le imprese che investono.
Bisognerebbe spostare parte del carico fiscale - ha infatti spiegato Bonanni - dalle persone ai consumi facendo pagare di piu' chi ne ha le possibilità. In tal modo pagherebbe di piu' chi compra di piu', chi fa evasione totale o parziale''.
Secondo Bonanni anche la tassazione sui depositi e le transazioni "andrebbe riequilibrata".

La proposta del Segretario della Cisl va nella stessa direzione di quella di Luigi Abete, ospite della stessa trasmissione radiofonica, che chiede che il fisco italiano sia più equo e che sia lavoratori che imprese paghino meno imposte. "C'è grande identità di vedute con Confindustria - ha concluso Bonanni - sulla necessità di ridurre le tasse alle persone con ritenuta alla fonte e alle imprese che fanno investimenti".



UNITA' D'ITALIA

Bonanni: "Trovata soluzione equilibrata".


"Credo si sia trovata una soluzione equilibrata. Certo sarebbe stato più utile consultare le parti sociali. Noi da sempre abbiamo auspicato che il giorno del 150° anniversario dell'Unita' d'Italia non dividesse ulteriormente il Paese e l'unita' trovata penso proprio tenga conto di questo".

Lo ha detto oggi a Palermo il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha deciso di proclamare il 17 marzo festa nazionale.



SOCIAL CARD

Cerrito: "La Social Card è sbagliata, non risolve le difficoltà economiche reali dei pensionati e delle famiglie".


"La reintroduzione della Social Card riproposta dal Governo nel decreto milleproroghe è una misura sbagliata, perché ha la pretesa di intervenire a favore dei pensionati poveri, presentandosi come una misura risarcitoria rispetto alla rivalutazione delle pensioni minime".

Questo il commento del Segretario Confederale della Cisl, Pietro Cerrito, alla norma sulla Social Card prevista dal decreto milleproproghe.

"Questa forma di intervento - sottolinea Cerrito - è sostenuta da un'idea culturale e politica secondo la quale bisogna combattere soltanto la povertà assoluta. Non ci si rende conto, invece, che siamo di fronte ad un impoverimento crescente e diffuso, a partire dai pensionati medio-bassi che non hanno avuto alcuna rivalutazione dei loro trattamenti pensionistici e dalle famiglie che si vedono sempre più povere con l'aumentare del numero dei figli".

"Bisogna dunque affrontare il termine della povertà - prosegue Cerrito - per come si presenta nella realtà e cioè con un crescente impoverimento dell'area della povertà relativa che è il vero problema del nostro Paese. Invece di applicare misure effimere e transitorie occorre intraprendere la strada della riforma del fisco con primi interventi sugli assegni familiari. La Cisl, come noto, ha proposto il Naf (nuovo assegno familiare) - come forma di difesa della famiglia e come antidoto alla povertà assoluta - e interventi sulle aliquote più basse, quelle dove si colloca la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti e dei pensionati".



SCUOLA

Cisl: "Su pensioni e scatti un falso clamoroso".
 


"Chi ha detto che gli insegnanti saranno costretti a stare due anni in più per avere gli scatti, e che questo affermerebbe la nota MIUR 657 del 27 gennaio scorso, ha detto un'enorme sciocchezza, che sembra fatta apposta per alimentare una squallida e del tutto ingiustificata "corsa al ricorso".

Così in una nota la segreteria nazionale della Cisl Scuola nella quale si sottolinea: "Le cose stanno in realtà così: da due anni è in vigore una norma di legge (art. 72 della legge 133/08) che obbliga ad andare i pensione chi raggiunge 40 anni di contributi, anche se l'interessato non lo vorrebbe. Si tratta di una cessazione imposta dall'Amministrazione, che provoca un danno rilevante per chi, raggiunti i 40 anni di contributi, vorrebbe rimanere in servizio fino alla maturazione di un imminente scatto di anzianità, che ovviamente non avrebbe se cessasse dal servizio (con danno sull'entità della pensione e della buonuscita) proprio per questo abbiamo chiesto ed ottenuto, già lo scorso anno, che fosse consentito di rimanere in servizio anche oltre il 40° anno di contribuzione a chi ne abbia fatto richiesta, perché interessato a raggiungere il successivo scatto;

la nota 657 del MIUR, così platealmente travisata, è ancora una volta una norma di garanzia per il lavoratore, che si è resa necessaria proprio a seguito del blocco degli scatti. Siccome si tratta di un blocco che stiamo gradatamente recuperando, occorreva evitare che perdesse il diritto alla deroga chi non potrebbe oggi dimostrare l'imminenza della maturazione di uno scatto di stipendio.
La nota, invece, assumendo come premessa la ragionevole previsione di un recupero degli scatti di anzianità, consente, a chi lo richiede, di ottenere una deroga che sarebbe stata altrimenti negata.

Per quanto appena detto, è chiaro che quest'ultima nota del MIUR, da noi fortemente sollecitata, non solo risolve un problema a molte persone, ma conferma che le intese che dovranno consentire il graduale recupero degli scatti di anzianità funzionano, tanto che la stessa Amministrazione ne tiene conto nel dettare le sue disposizioni".



TERMINI IMERESE

Sbarra: "Adesso un tavolo permanente che assicuri un percorso condiviso per la realizzazione del piano industriale".


"La Cisl chiede per Termini Imerese l'apertura di un tavolo permanente presso il Ministero dello sviluppo Economico con i sindacati , Invitalia e le imprese interessate agli investimenti affinché si conoscano  nel dettaglio le iniziative industriali, la solidità economica, le condizioni di mercato , le produzioni, la quantità di occupazione, i tempi di realizzazione, gli aspetti contrattuali di rifermento".

All'indomani dell'incontro con il ministro Romani sulla presentazione dell'accordo di programma per la reindustrializzazione di Termini Imerese, Luigi Sbarra, Segretario Confederale della Cisl, precisa in una nota alcuni punti fondamentali.

"Ieri sera - sottolinea Sbarra - abbiamo espresso il nostro apprezzamento per quanto fatto, adesso auspichiamo che qualsiasi decisione avvenga attraverso il confronto, per favorire con la partecipazione sindacale scelte condivise nell'interesse dei lavoratori e del territorio".
"Riconfermiamo infine - conclude il Segretario Confederale della Cisl - il nostro apprezzamento per l'impegno del Ministero, della Regione Sicilia e degli Enti locali sulla delicata e difficile vertenza del polo siciliano".



FISCO

Adisconsum, insieme alla Cisl, aderisce alla Giornata Mondiale di Mobilitazione per l'introduzione della Robin Hood Tax il prossimo 17 febbraio.


"La Robin Tax" - spiega Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - "è un'imposta sulle speculazioni a carico delle istituzioni finanziarie, già adottata da oltre 40 Paesi. A suo favore, o comunque dandone un'interpretazione positiva, si sono pronunciate le grandi istituzioni internazionali, dal Fondo Monetario Internazionale alla Commissione europea all'ONU.

Secondo le più recenti stime, la Robin Tax potrebbe raccogliere circa 400 miliardi di dollari l'anno; fondi da utilizzare per attenuare gli effetti della crisi economica, contrastare il cambiamento climatico e combattere la povertà nel mondo.

Un'imposta che non graverebbe i cittadini, ma chi è stato artefice della crisi finanziaria che ha colpito tutto il mondo negli ultimi anni falciando posti di lavoro e riducendo gli interventi pubblici anche nei settori più importanti, come quello delle infrastrutture e del sostegno ai redditi più bassi, dei contributi a favore del terzo e del quarto mondo e per la tutela del clima.

La tassa" - prosegue Giordano - "graverebbe esclusivamente sulla compravendita di beni finanziari, obbligazioni e derivati; pertanto sarebbero interessate le istituzioni finanziarie, quali le banche d'investimento e i fondi speculativi, cioè i soggetti maggiormente responsabili della crisi. Più in particolare, la tassa andrebbe a colpire quella miriade di operazioni speculative che le istituzioni finanziarie compiono ormai in frazioni di secondi (high frequency trading - HFT). L'introduzione della Robin Tax avrebbe il non secondario effetto di ridurre la speculazione e quindi produrre una maggiore stabilità dei mercati finanziari.

Per tutti questi motivi" - conclude Giordano - "Adiconsum si attiverà nei prossimi giorni, insieme a Cisl e Fiba Cisl, aderendo giovedì 17 alla Giornata mondiale di mobilitazione, in vista dell'importante riunione dei Ministri delle Finanze nei giorni 18 e 19 febbraio, per sensibilizzare l'opinione pubblica e le Autorità, per la rapida introduzione della Robin Hood Tax. 



IMMIGRAZIONE

Ocmin:"Le preoccupazioni sugli arrivi in massa non devono mettere in atto comportamenti di chiusura nei confronti di migliaia di persone".
 


"Le preoccupazioni del Viminale sul rischio arrivi in massa di immigrati provenienti dall'area mediterranea in crisi non devono mettere in atto atteggiamenti e comportamenti di chiusura nei confronti di migliaia di persone, in particolare dalla Tunisia, che si stanno riversando sulle nostre coste, persone che sono a tutti gli effetti veri e propri rifugiati".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl con delega a donne, giovani ed immigrati.

"Gli scontri e le dure repressioni in atto in quell'area- sottolineana Ocmin- provocano la fuga soprattutto di donne e di bambini che devono essere accolti nel pieno rispetto dei Trattati internazionali sui diritti umani. Il nostro appello è rivolto anche all'Unione Europea affinché si faccia carico di questa drammatica situazione e guardi al problema come ad una questione che riguarda tutti i paesi membri".
"L'Italia, proprio per la sua posizione geografica, pur nel rispetto dei diritti di coloro che scappano da violenze e persecuzioni- conclude Ocmin- va aiutata e non lasciata sola nella gestione di un fenomeno così complesso e sempre più in crescita". 



FIAT

Bonanni: "Attendiamo garanzie su Torino e 20 mld investimenti".


"Dall'incontro di domani dovrebbe uscire una rassicurazione circa il mantenimento delle funzioni vitali di Torino. Questo a noi interessa, come anche la prosecuzione di una discussione che vede la Fiat arrivare a quei 20 miliardi di investimenti a cui ambiamo proprio per rafforzare in questo modo l'azienda ma anche l'occupazione italiana".

E' quanto auspica il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi a Milano per il Cisl Day, in merito all'incontro previsto per domani tra la Fiat e il Governo.

"La Fiat ci deve dare anche garanzie circa l'investimento previsto in tutti gli altri siti produttivi italiani - ha proseguito Bonanni - e per tutto l'investimento del progetto fabbrica Italia, che prevede 20 miliardi di investimenti. Quanto all'eventuale incontro tra il gruppo del lingotto e i sindacati dopo la riunione con il Governo Bonanni ha sottolineato: "Ci vedremo a ore, credo, con l'a.d. e lui deve almeno garantirci che le funzioni piu' delicate a Torino restino almeno com'erano prima. Io penso che saranno piu' importanti perche' e' chiaro che e' nell'interesse della Fiat avere per l'Europa allargata funzioni direttive e di ricerca anche a Torino. D'altronde quelli che fanno storie dovrebbero saperlo, da 25 anni in Brasile a Belo Horizonte la Fiat aveva e ha funzioni direttive. Un'azienda multinazionale, e' chiaro, ha delle funzioni direttive, ovunque c'e' una sua presenza importante. Indubbiamente per l'Europa, la Fiat - ha concluso il segretario della Cisl - ha fatto di Torino il suo punto di eccellenza nella ricerca e nella costruzione".

Sull'incontro di domani si è espresso anche il Segretario confederale Cisl, Luigi Sbarra che sollecita l'ad del Lingotto a convocare un confronto ad hoc con i sindacati. "C'e' l'esigenza -spiega Sbarra a margine del Cisl day- di conoscere meglio i dettagli del progetto Fabbrica Italia, al di la' delle vicende che riguardano gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori, perche' vogliamo capire meglio l'esatta dimensione degli investimenti per gli altri siti. Inoltre -aggiunge- c'e' la necessita' che Fiat confermi l'impegno che Torino resti centro direzionale soprattutto per quanto riguarda la ricerca e l'innovazione produttiva".

Quanto all'incontro con il governo, Sbarra conclude "auspichiamo che l'esecutivo chieda espressamente alla Fiat di mantenere fede al progetto di Fabbrica Italia e qualora servisse sia disponibile ad accompagnarlo con l'attivazione di misure adeguate per realizzarlo. Un esempio per tutti il cambiamento delle prestazioni lavorative con l'introduzione di maggiore flessibilita' determinera' l'esigenza di nuove politiche sociali e di welfare capaci di coniugare i tempi del lavoro con quelli di vita degli addetti, quindi potrebbe essere necessario definire nuovi interventi per agevolarli".



MODIFICA ART. 41 COSTITUZIONE

Adiconsum, modifiche non diano il via al Far West dell'iniziativa imprenditoriale.


Pietro Giordano Adiconsum:
"È necessario togliere lacci e lacciuoli burocratici all'iniziativa d'impresa, ma la modifica dell'Art. 41 della Costituzione non può dare il via al Far West dell'iniziativa imprenditoriale".
"La modifica dell'art. 41 riconosca la figura del consumatore e le Associazioni dei consumatori quali corpi intermedi della società capaci di rappresentare i consumatori, rinviando poi ad una legge quadro la regolamentazione che le parti sociali
(associazioni imprenditoriali e dei consumatori) potranno darsi" "La modifica dell'art. 41 riconosca anche un nuovo ruolo indipendente ed autonomo delle Autorità di controllo".

Adiconsum - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - da sempre è stata favorevole ad una reale libertà d'impresa, convinta che solo dalla concorrenza imprenditoriale leale tra le aziende anche i consumatori ne traggono benefici economici e qualitativi di prodotti e servizi.
Ma la modifica dell'art. 41 non può certo trasformarsi in una sorta di Far West dell'economia che finirebbe col penalizzare sia le aziende sane che i consumatori. Sono necessari contrappesi - continua Giordano - ed in questo senso Adiconsum propone il riconoscimento della figura del Consumatore e delle Associazioni dei consumatori che lo rappresentano. Oramai la tutela degli interessi diffusi e collettivi è divenuta una necessità per il nostro ordinamento. Sia in tema di tutela dei lavoratori, che in tema di tutela dell'ambiente che in tema di tutela dei consumatori, è necessario offrire e garantire una copertura costituzionale agli enti intermedi (tra Stato e cittadino), come le Associazioni dei Consumatori. Modelli anglosassoni non possono essere recepiti parzialmente ma vanno applicati dando spazio reale alle parti sociali protagoniste (Associazioni dei Consumatori e imprenditoriali) e realizzando una reale autonomia delle Authority capaci di operare il controllo del mercato nei vari settori, elevando le sanzioni necessarie.

Adiconsum propone che, in materia di consumi e consumatori, si proceda al varo di normative di legge quadro non invasive, che favoriscano l'autodeterminazione concertata tra le parti sociali maggiormente
rappresentative sul piano nazionale e la partecipazione attraverso i corpi intermedi della società, nella logica della sussidiarietà, troppo spesso citata e poco realizzata.



FIAT

Cisl: "Marchionne chiarisca e confermi investimenti previsti da accordo Mirafiori.


"Le dichiarazioni rilasciate dall'A.D. Marchionne su un ipotetico trasferimento della sede strategica di Fiat Chrysler negli Stati Uniti nei prossimi anni hanno necessità di essere chiarite nella loro effettiva valenza, prima ancora di ogni giudizio di merito".

E' quanto sottolinea la Cisl in una nota.

"Dai resoconti giornalistici infatti non è assolutamente chiaro se si tratta di ipotesi generiche tutte da verificare nel tempo oppure di scelte che si intenderebbero assumere. Comunque non risulta che sia stato detto nulla in merito all'abbandono della sede di Torino. Non vorremmo che fosse la solita tempesta in un bicchiere d'acqua , come è accaduto nel caso di Pomigliano dove a dispetto di tutte le sirene negative, tra poco saranno stabilizzati quasi cinquemila lavoratori.

La Cisl ritiene pertanto necessario un chiarimento da parte dell'A.D. Fiat nei confronti delle organizzazioni sindacali e la conferma che il Piano Fabbrica Italia venga attuato nei tempi previsti, a partire dall'applicazione dell'accordo sindacale su Mirafiori, con la cantierizzazione degli investimenti e la formazione dei lavoratori durante la cassa integrazione. La produzione di nuovi modelli (auto e suv) di fascia medio alta rappresenta infatti la migliore garanzia di valorizzare nel modo migliore e per tempi lunghi la vocazione strategica di Torino.

Non giova a nessuno alimentare un clima politico e sindacale esasperato e di contrapposizione, mentre è opportuno che con il confronto sindacale ed istituzionale vengano costantemente verificati e incentivati i programmi di investimenti nella ricerca, nella innovazione nell'ingegnerizzazione che la Fiat intende attuare a Torino per rafforzare le prospettive di produzione e di occupazione del territorio."

 



CISL DAY

"Più lavoro, più salario, meno fisco." questo lo slogan delle manifestazioni dell'l11 febbraio.


"Più lavoro, più salario, meno fisco": è questo lo slogan delle manifestazioni che la Cisl ha organizzato venerdì 11 febbraio in tutti i capoluoghi di regione.

L'utilizzo tempestivo di tutte le risorse disponibili per realizzare gli investimenti pubblici; un'efficace azione di stimolo e coordinamento da parte del Governo con le Regioni finalizzata ad investire per i prossimi 4 anni l'equivalente di almeno un punto di PIL all'anno, così da irrobustire la ripresa in atto;
l'estensione, anche per il 2011, degli ammortizzatori sociali per tutte le aree di crisi e i lavoratori coinvolti dalla CIG, puntando a realizzare con maggiore efficacia le politiche attive del lavoro per il reimpiego dei cassintegrati e per promuovere in particolare il lavoro dei giovani e l'occupazione femminile, attraverso l'incentivazione dell'apprendistato e del part time;
la realizzazione in tutti i territori di accordi sindacali per favorire le politiche per il lavoro e gli esiti positivi delle crisi aziendali e settoriali;
l' avvio nel 2011 della riforma fiscale che realizzi la riduzione del carico fiscale per le famiglie, i lavoratori e i pensionati combattendo con strumentazioni adeguate l'evasione fiscale e spostando parte del prelievo fiscale sulle rendite, a partire da quelle finanziarie e sui consumi pregiati.

Questi in sintesi i temi alla base della piattaforma sindacale che la Cisl presenterà in tutte le regioni con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di Governo e Istituzioni locali sulle urgenze del paese.

"Con questa manifestazione vogliamo interpretare l'insoddisfazione dei lavoratori e dei pensionati di fronte all'attuale immobilismo - sottolinea il Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni - Occorre trovare un'energia nuova. Non ci metteremo nel gioco dello scontro politico da una parte o dall'altra. La Cisl è una grande forza responsabile ed autonoma dagli schieramenti politici. Una forza che ha fatto della concertazione e del buon senso - conclude il Segretario Generale della Cisl - la propria ragion d'essere nella società italiana. Per questo l'11 febbraio ci mobiliteremo: per far sentire la voce di un Italia che vuole una svolta nella politica economica e sociale ed un vero cambiamento nell'interesse del paese".

Queste le presenze dei Segretari confederali:
LOMBARDIA - BONANNI c/o Sala Gallery del Mediolanum Forum di Assago (MILANO) h. 9.30

PIEMONTE - SBARRA c/o Jolly Hotel Ambasciatori C.so Vitt.Emanuele 104 TORINO h.9.30

VENETO - FURLAN c/o Fiera di Verona V.le del Lavoro, 8 (VERONA) h.10.00

EMILIA ROM. - BARATTA Cinema Perla Via S. Donato, 38 (BOLOGNA) h.9.30

TOSCANA - CERRITO c/o Hotel Albani Via Fiume, 12 (FIRENZE) h. 9.30

MARCHE - OCMIN c/o Cinema-Teatro La Fenice di Senigallia (ANCONA) h.9.30

LAZIO - PETRICCIOLI c/o Auditorium di Via Rieti, 11 (ROMA) h. 9.30

CAMPANIA - SANTINI c/o Sala Galatea Stazione Marittima Molo Angioino (NAPOLI) h.9.00

PUGLIA - GIACOMASSI c/o Aula Magna"Attilio Alto"Politecnico di BARI via Orabona 4 h.9.30

CALABRIA - MEZZIO c/o Hotel Eurolido di Falerna Lido (CATANZARO) h. 9.30

SICILIA - RAGAZZINI c/o Teatro Margherita di Caltanissetta h.9.30

SARDEGNA - Giovanni LUCIANO c/o Hotel Mediterraneo di CAGLIARI h.9.30

UMBRIA - FAVERIN c/o HotelQuattroTorri di PERUGIA Strada Corcianese 260 h.9.30

ABRUZZO - FARINA c/o Auditorium Petruzzi - Via delle Caserme 22 Pescara -h.9.30

BASILICAT - CIANFONI c/o Mediateca P.zza Vittorio Veneto di MATERA h. 9.30

LIGURIA - RAINERI c/o Star Hotel President Corte Lambruschini (GENOVA) h.9.30

FRIULI V.G. - PESENTI Auditorium Tomadini di UDINE h.9.30

TRENTINO - DE MASI c/o Sala della Circoscrizione di Cognola (Fraz. Di Trento)

VALLE D'AOSTA - GALLO c/o Auditorium dell'Hostellerie du Cheval Blanc (AOSTA)h.9.30

MOLISE - GIGLI c/o Sala del Cinema S. Antonio di TERMOLI h. 9.30

 



PUBBLICO IMPIEGO

Firmata l'intesa sulle relazioni sindacali. Faverin:"La partecipazione al centro del cambiamento".


"Quella di oggi è una firma importantissima che riporta i lavoratori al centro del cambiamento nella Pa e fa chiarezza su molti aspetti rimasti in sospeso dopo le molteplici modifiche legislative, a partire dall'organizzazione del lavoro pubblico".
 
E' soddisfatto il segretario generale della Cisl Fp Giovanni Faverin che commenta così la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Cisl e Uil e Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

"Il modello contrattuale definito dall'intesa del 30 aprile 2009 comincia finalmente a prendere corpo: con l'accordo di oggi la partecipazione dei lavoratori diventa il fulcro dell'innovazione e dell'efficienza del settore pubblico. Si superano in questo modo le incertezze interpretative che volevano relegare i lavoratori e le rappresentanze ad un ruolo subalterno" ha evidenziato Faverin.

"Come Cisl Fp abbiamo sempre messo in chiaro i limiti dei cambiamenti introdotti per legge e chiesto con forza di intervenire attraverso la contrattazione per decidere su aspetti chiave come l'organizzazione di enti, agenzie e aziende. Ma anche per salvaguardare i livelli retributivi sottoposti al blocco dei contratti" ha rimarcato il segretario. "L'accordo in questo senso parla chiaro: gli stipendi, congelati al 2010, non saranno sottoposti ad alcun taglio in applicazione delle tre fasce. Il criterio del 25-50-25 non interverrà sui salari attuali in godimento, ma sarà applicabile solo ad incrementi resi possibili da eventuali risorse aggiuntive".

E proprio in tema di riforma, l'altra novità è la previsione di commissioni paritetiche nazionali per l'applicazione del d.lgs. 150/2009: "ciò vuol dire che il sindacato e i lavoratori saranno protagonisti del miglioramento delle performance individuali e collettive".
Un grande passo in avanti, dunque, che impegna inoltre governo ed Aran a sottoscrivere un contratto nazionale quadro sul sistema delle relazioni sindacali, "riportando - conclude Faverin - come chiediamo da mesi la responsabilità sindacale nelle dinamiche relative all'organizzazione degli uffici e della qualità dei servizi al cittadino".

Sull'intesa si è espresso anche il Segretario Confederale Gianni Baratta che in una nota dichiara che l'accordo ha grande importanza per i destini contrattuali dei lavoratori del oubblico impiego per i prossimi 24 mesi."Il sindacato si e' ''riappropriato della contrattazione che le vicende finanziarie ed economiche complessive avevano bloccato.
L'accordo - spiega - prevede che le attuali retribuzioni dei pubblici dipendenti, comprensive della parte accessoria alla fine del 2010 non siano ne' modificate ne' sottoposte a regimi di redistribuzione così come previsto nelle fasce meritocratiche della legge Brunetta. Solo la contrattazione aggiuntiva, che si potra' realizzare nei prossimi 24 mesi, avrà queste caratteristiche di premialita' con risorse che le parti dovranno reperire attraverso la contrattazione, migliorando la qualità dei servizi e cercando i risparmi non sul costo del lavoro ma sui cosiddetti 'sprechi' che nelle P.A., purtroppo, ancora ci sono''. Infine Baratta ha ricordato come questo accordo difenda i lavoratori pubblici e come sia importante soprattutto se paragonato ''a quanto avvenuto nel resto di Europa dove non solo la contrattazione e' stata bloccata, ma la stessa retribuzione e' stata decurtata''



NON AUTOSUFFICIENTI

Cerrito e Bonfanti:"Grave il non rifinanziamento del Fondo per la non-autosufficienza. Subito incontro con Governo".


" La decisione del Parlamento di non rifinanziare il Fondo nazionale per la non autosufficienza è grave e per di più sbagliata. Questo comporterà un aggravio dei costi per le numerose famiglie coinvolte".

Lo sostengono in una nota congiunta il Segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito e il Segretario Generale della Fnp-Cisl Ermenegildo Bonfanti.

"Soltanto tre mesi fa nella Conferenza Nazionale sulla Famiglia - sottolineano Cerrito e Bonfanti - tutti convennero, a partire dai rappresentanti del Governo promotori dell'iniziativa, che questa misura andava finanziata come misura di civiltà e non soltanto assistenziale a favore dei soggetti colpiti da gravi forme di disabilità".

"L'unico modo per uscire da questa impasse è di concertare tra tutti i soggetti sociali interessati una Legge Quadro, che metta in rete e renda strutturale l'intervento sul tema della non autosufficienza. Inoltre - si legge ancora nella nota - il mancato finanziamento da parte dello Stato, riapre una polemica con le Regioni, le quali in questo modo si sentiranno autorizzate a disimpegnarsi anche loro dal finanziamento".

"Le Legge perciò - puntualizzano Cerrito e Bonfanti - deve mettere assieme i vari soggetti istituzionali che concorrono alla tutela della non autosufficienza per garantire certezza e controllo della spesa. La Cisl e la Fnp-Cisl - concludono Cerrito e Bonfanti - chiedono con urgenza al Governo l'apertura di un tavolo di confronto su questo tema".



GOVERNO

Bonanni: "L'11 febbraio la Cisl si mobilita su sviluppo e riforma fiscale".


"La Cisl  ha deciso di mobilitarsi l'11 febbraio sui temi delle politiche per lo sviluppo e la riforma fiscale".

E' quanto ha annunciato oggi il Segretario Generale della Cisl  Raffaele Bonanni,  concludendo il convegno sui problemi delle badanti.

"La manifestazione  della Cisl si svolgerà l'11 febbraio prossimo in tutti i capoluoghi di regione per sollecitare un nuovo impulso per le riforme necessarie e per affrontare i problemi più urgenti del paese con il concorso di tutte le forze di governo e di opposizione", ha sottolineato Bonanni.
"Vogliamo interpretare l'insoddisfazione dei lavoratori e dei pensionati di fronte all'attuale immobilismo.  Occorre trovare una energia nuova nel paese. Il sindacato e tutte le altre forze sociali non possono stare a guardare questo spettacolo desolante e questo clima litigioso.  Non ci metteremo nel gioco dello scontro politico da una parte o dall'altra. La Cisl è una grande forza responsabile ed autonoma dagli schieramenti politici. Una forza che ha fatto della concertazione e del buon senso la propria ragion d'essere nella società italiana. Per questo l'undici febbraio ci mobiliteremo: per far sentire la voce di un Italia che vuole una svolta nella politica economica e sociale ed un vero cambiamento nell'interesse del paese".   



COLF E BADANTI

Colf e badanti, il ruolo sociale del lavoro domestico e di assistenza familiare.


Indispensabile ruolo quello di colf e badanti, settore che nonostante la crisi di questi ultimi anni, non ha subito arresti. Oltre un milione e mezzo le persone che anche grazie alla regolarizzazione, strumento che ha permesso di uscire dal sommerso, sono impegnate a sostenere le esigenze familiari, laddove le istituzioni sono carenti.

Ma se lo stato si sottrae, il sindacato e' da tempo impegnato a sostenere i lavoratori impegnati in questa categoria, con una rete di servizi e tutele. Un tema importante questo che ha visto la Fisascat con la CISL e la Fnp la federazione dei pensionati della CISL, discutere oggi a Roma, nel convegno "la bilateralità e il welfare contrattuale. Colf e badanti una risorsa per le famiglie e per la società ".

E' un'occasione importante - ha dichiarato Pierangelo Raineri - segretario generale della Fisascat - per affrontare temi cruciali legati ad un settore ad alta valenza sociale e per il quale la Fisascat saprà proporre - ha proseguito Raineri - nuove e più efficaci strategie di tutela attraverso la contrattazione, la bilateralità ed il welfare contrattuale.

Dare ampio spazio agli strumenti della bilateralità anche per favorire l'emersione - ha dichiarato il ministro del lavoro Maurizio Sacconi Intervenuto ai lavori - organizzando tutta la filiera della regolarizzazione prevedendo formazione e garantendo tutele. Un settore oggi sottostimato che coinvolge prevalentemente immigrati che già vivono un percorso di integrazione ad ostacoli - ha esordito Liliana Ocmin - mentre per Gigi Bonfanti segretario generale Fnp - è prioritaria l'emersione del lavoro nero e la bilateralità è il grimaldello per trovare soluzioni.

Una realtà occupazionale alla quale dare garanzie - ha commentato Pietro Cerrito segretario confederale CISL - e la bilateralità in particolare la cassa colf rappresenta un passaggio importante per tutto questo. Rendere questa rete più organizzata e sostenuta dentro un campo di solidarietà e contrattazione soprattutto per la realizzazione di interessi familiari - e' stata la conclusione di Raffaele Bonanni segretario generale CISL. "tutte queste colf e badanti sono la certificazione storica dell'assenza del pubblico in questo settore e per questo la CISL continuer a spendere le sue energie per vincere una sfida che consiste nel "cambiare" gli schemi attuali per essere capaci di rappresentare questi lavoratori"



DISOCCUPAZIONE

Santini: "Disoccupazione sempre alta. Il Governo convochi le parti sociali per misure urgenti per lavoro e giovani".


"I dati provvisori di dicembre diffusi dall'Istat confermano il livello preoccupante della disoccupazione, stabile all'8,6%, nonostante il leggero miglioramento della crescita economica avvenuto nel corso del 2010. Il dato italiano rimane al di sotto della media europea in virtù dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro".

Lo sostiene in una nota il Segretario Generale Aggiunto della Cisl Giorgio Santini commentando i dati sull'occupazione diffusi oggi dall'Istat.

"Si configura, comunque, una pericolosa situazione di stallo nella quale i problemi storici del nostro mercato del lavoro si aggravano, come dimostra la crescita della disoccupazione giovanile, arrivata al 29% , ben oltre la media europea del 20,4%.Mai come ora è necessario agire con interventi decisi e mirati, sui quali chiediamo al Governo una immediata convocazione delle parti sociali, coinvolgendo anche le Regioni.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali - sottolinea Santini - riteniamo necessario rafforzare le politiche attive del lavoro per favorire il reimpiego dei cassaintegrati, mentre appare sempre più urgente un'azione straordinaria per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro"

"Va potenziato, irrobustendone le incentivazioni e rendendone più agile l'utilizzo, l'apprendistato - aggiunge il sindacalista - che deve diventare canale di accesso preferenziale al lavoro, un vero e proprio "contratto di primo lavoro", che possa recuperare anche il persistente disallineamento della domanda e dell'offerta di lavoro, particolarmente concentrata in alcune figure professionali di cui le aziende continuano a denunciare la difficoltà di reperimento".

"Per far questo è indispensabile un rafforzamento dei servizi per il lavoro, moltiplicando le buone pratiche già esistenti, per la costruzione di un sistema integrato pubblico e privato, i cui nodi siano le agenzie formative accreditate, la scuola e l' università, gli enti bilaterali delle parti sociali. Infine - conclude - nell'ambito di un riordino degli ammortizzatori sociali, va completata l'estensione delle tutele sociali e previdenziali, tenendo adeguatamente conto delle specificità rappresentate dai lavoratori, soprattutto giovani, con contratti non standard e con carriere lavorative discontinue".



IMMIGRAZIONE: CLICK DAY

Click day. Ocmin: "Oltre alla beffa il danno".


"Il decreto flussi rappresenta una solida 'finzione' per il lavoratore straniero clandestino o divenuto irregolare che si trova sul territorio italiano perché, a tutt'oggi, non si riesce ad affinare una reale politica di ingresso regolare nel nostro paese".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl.

"Sarebbe stato più corretto e con meno ipocrisia, una regolarizzazione bis includendo i settori produttivi esclusi dalla regolarizzazione del 2009".
"Immaginare come avviene attualmente- continua Ocmin- che un'azienda o una famiglia, chieda per il lavoratore immigrato senza conoscerlo un ingresso, non è molto realistico, e' utopia pura che mette a nudo i limiti di una procedura di domanda con un'attesa media di un anno, se non oltre, dall'inserimento dei dati sino al completamento di tutta la procedura, lasciando, così, una decina di migliaia di lavoratori immigrati nell'oblio di anni pregressi di lavoro in nero e delle volte, datori di lavoro nell'impossibilità di poterli assumere.

A tutto ciò si aggiunge oltre alla beffa il danno perchè click day, funziona ad intermittenza. Questo dimostra i limiti da noi più volte evidenziati". "Se l'auspicio è quello di creare le condizioni di governance del fenomeno dove, legalità, sicurezza, integrazione, accoglienza e pari opportunità siano principi saldi per una società che vede l'immigrazione come una risorsa non solo economica ma sociale e culturale- conclude Ocmin- è allora necessario costruire condizioni adeguate perché gli ingressi nel mercato del lavoro per l'immigrato non siano una mera 'lotteria' salata".

Anche Oberdan Ciucci, presidente nazionale dell'Anolf Cisl, denuncia le disfunzioni al sistema informatico del Viminale nel procedimento di acquisizione delle domande e commenta: "La notizia che in poche ore le domande presentate per la richiesta di ingresso in Italia nell'ambito delle quote del decreto flussi sono state circa 300 mila conferma quello che abbiamo detto tante altre volte: il meccanismo del click-day, oltre che ingiusto, non è sufficiente per rispondere alle richiesta di emersione e regolarizzazione dei lavoratori stranieri da parte dei datori italiani.

A Vittoria, in provincia di Ragusa, i nostri operatori hanno potuto inviare, al secondo tentativo, solo 20 domande su 70 preparate mentre, a Milano, l'invio è stato possibile da alcuni computer con ben otto minuti di ritardo. Anche molti privati lamentano disfunzioni e l'impossibilità di inviare alle 8 la propria richiesta ".

Per l'Anolf Cisl non si può affidare il futuro di un lavoratore alla fortuna e alla casualità.
"Questi meccanismi non funzionano e sono insufficienti. - ha aggiunto Ciucci - Per questo chiediamo una nuova sanatoria per settori produttivi che sono costretti a impiegare lavoratori stranieri in nero perché le leggi e gli strumenti attuali non permettono una regolarizzazione".
 



OMICIDI DOMESTICI

Omicidi domestici, vittime prevalentemente le donne. Ocmin (Cisl): "Lavorare con forza per far prevalere logica del rispetto".


"Odio ed amore, uno dei dati interessanti che emerge dal Rapporto Italia 2011 presentato oggi dall'Eurispes in relazione al rapporto uomo-donna, secondo cui sono  235 gli omicidi domestici avvenuti nel biennio 2009-2010, 57 quelli cosiddetti di "relazione" nel medesimo periodo, con vittime in prevalenza donne, dimostra che ancora oggi, purtroppo, bisogna lavorare con forza per fare prevalere quella logica del rispetto, della condivisione delle responsabilità e delle pari opportunità che devono caratterizzare il rapporto uomo-donna in casa come sul luogo di lavoro".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario Confederale della Cisl.

"Lo diciamo chiaro- continua Ocmin- il riscatto delle donne passa anche attraverso il rispetto della loro dignità ed integrità fisica come da noi evidenziato nella Piattaforma sulla  prevenzione della violenza sulle donne e minori. Come Cisl siamo pronti a fare la nostra parte per determinare attraverso la definizione di politiche attive per il lavoro e per la famiglia  quei segnali di fiducia che gli uomini e le donne di questo Paese attendono, a partire dai giovani del sud che più di tutti chiedono risposte concrete alla loro legittima domanda di futuro".
"Noi siamo convinti - conclude Ocmin-che per uscire definitivamente dalla crisi sia necessario liberare e valorizzare tutto il talento e le energie positive che sono nei nostri giovani e nelle donne, vere risorse di questo Paese



SCIOPERO FIOM

Farina (Fim Cisl): "Lo sciopero Fiom, un flop. Alle manifestazioni tanta politica, pochi operai, niente sindacato".


"La giornata di oggi conferma che il sindacato metalmeccanico può fare a meno di un'organizzazione che proclama scioperi inutili, intimidisce e insulta nelle piazze e davanti alle fabbriche chi non la pensa come loro, fa solo politica e non riesce a far scioperare nemmeno i propri iscritti".

Così in una nota, Giuseppe Farina, Segretario generale della Fim Cisl in merito allo sciopero di oggi indetto dai metalmeccanici della Cgil. "Non vogliamo dare i numeri come fa la Fiom (perché quelli veri la Fiom li conosce bene e sui quali dovrebbe riflettere) ma solo dare due dati:
- negli Stabilimenti della Fiat Auto ha scioperato poco più del 10% dei lavoratori.
- nel primo rinnovo delle Rsu in Fiat dopo gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, la Fim stravince le elezioni alla Fiat di Avellino.

D'altronde quando un'organizzazione sindacale passa più tempo ad incontrare i leader di tutto l'antagonismo sociale e politico più che i partners e le controparti naturali con i quali si fa sindacato, fa più assemblee nelle scuole e nei centri sociali piuttosto che frequentare i tavoli di trattative e occuparsi dei lavoratori e delle aziende metalmeccaniche, è evidente che ha smesso di fare sindacato e insegue invece disegni politici che nulla hanno a che fare con i lavoratori e con il sindacato metalmeccanico, ma sono magari utili per cercare protagonismi e avventure in politica.

Il fallimento dello sciopero - conclude Farina - conferma che i lavoratori metalmeccanici sono più saggi della Fiom e non si fanno più imbambolare da demagogia e da populismo a buon mercato, e chiedono invece serietà al sindacato e risposte concrete per il loro lavoro e per i loro salari".



CONTRATTI AZIENDALI

Bonanni: "Il 2011 dovra' essere l'anno dei contratti aziendali".


"Dopo la vittoria dei si' a Mirafiori, il 2011 dovra' essere l'anno dei contratti aziendali".

Così il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in una intervista pubblicata da Panorama, in edicola domani, sul tema della contrattazione aziendale inaugurata da Fiat.

"Mi auguro che si facciano tanti contratti di secondo livello. Una volta assicurate le tutele di base - osserva Bonanni - la contrattazione va trasferita sul terreno locale, fabbrica per fabbrica, secondo un principio: a un'azienda piu' forte, in cui cresce la produttivita' grazie allo sforzo dei lavoratori, deve corrispondere un salario piu' forte". Il segretario della Cisl ricorda che "di contratti aziendali, comunque, in Italia se ne sono fatti a decine. Accordi che non hanno suscitato il clamore del caso Fiat, perche' questa e' un'azienda che agli occhi della sinistra ha un valore simbolico e politico particolare. A dimostrazione che a Pomigliano e a Mirafiori si e' fatta soprattutto una battaglia politica. A danno dei lavoratori.
Ma il tempo -- precisa - dara' ragione a chi ha firmato. Tra 2 mesi, quando partira' l'investimento di Pomigliano, noi saremo li' a ricordare a tutti a che cosa e' servito il nostro impegno a garanzia del lavoro. Il contratto nazionale deve occuparsi di tutto cio' che non puo' essere deciso dal secondo livello. Ma deve continuare a esistere per regolare alcune materie specifiche : il recupero dell'inflazione, le qualifiche che non possono essere contrattate in sede aziendale. E la sussidiarieta', in materia di sanita' e di previdenza".

Quanto all'avvio di una possibile trattativa con il leader della Cgil con cui riscrivere le regole sulla rappresentanza, Bonanni osserva: "Prendo atto che Susanna Camusso ha rimesso nel cassetto il documento nazionale che aveva sottoscritto con noi e la Uil nel 2008 e ha rispolverato, al contrario, un testo di 20 anni fa, tutto costruito su consultazioni referendarie. A un testo del genere non sono minimamente interessato. Se la Camusso non cambia su questo punto, il discorso e' chiuso".



LE RIPERCUSSIONI DELL'ACCORDO DI MIRAFIORI

L’accordo di Mirafiori e le ripercussioni locali sull’indotto: la competitività e il sistema creditizio veri nodi per il rilancio dell’economia.


Il nuovo accordo di FIAT di Mirafiori, insieme alle ricadute che avrebbe nei territori, è stato un tema di cui negli ultimi giorni si è parlato molto.
In provincia, com'è noto, ci sono aziende che producono per la Fiat, quale la Valeo-Leoni.
"Durante le trattative, come Sindacato di categoria, abbiamo sempre sostenuto che produrre esclusivamente per la FIAT fosse un errore", ricorda Roberto Marengo, segretario Femca Cisl Alessandria, e precisa: "Chiedevamo di produrre per altri marchi come Renault, Volkswagen, ma l'azienda, che ha peraltro abbandonato la produzione di cavi sia per cablaggi auto che per impianti elettrici industriali e civili., affermava che questo non rientrava nella propria politica industriale, poiché tale richiesta avrebbe sottratto volumi agli altri stabilimenti del gruppo". 

Altra società presente nel territorio che produce per la FIAT o meglio per Iveco,è la Tubigomma Torino: al di là delle pressioni subite nel produrre in maniera sempre più tempestiva e meno programmabile, con pagamenti fortemente dilazionati, va sottolineato che solo il 30% circa della produzione della Tubigomma riguarda Iveco, dunque la crisi aziendale non nasce per causa della Fiat, ma dal fatto che non è in grado di competere con concorrenti che sono ubicati in paesi a basso costo.
Rimarca Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria: "Credo sia molto restrittivo attribuire all'accordo di Mirafiori la responsabilità dell'andamento negativo di tali aziende. Se mai l'investimento di un miliardo sullo stabilimento di Mirafiori avrà un effetto volano altrettanto significativo sull'indotto, che potrà beneficiare di certezze per il futuro e, speriamo, di una produzione accresciuta".

Le uniche imprese del territorio che negli anni son cresciute o non hanno risentito pesantemente della crisi, sono le aziende che hanno investito in ricerca, in tecnologia, che hanno diversificato il prodotto e ampliato la loro clientela, sapendo che "il reale problema delle aziende è offrire garanzie al sistema creditizio ed affrontare un Paese che premia le rendite finanziarie piuttosto che il lavoro e le imprese".

I sindacalisti insistono sul fatto che da sempre, in Provincia e non solo, sono stati firmati accordi unitari, nonostante le controparti evidenzino quotidianamente le difficoltà nell'essere competitivi con i Paesi concorrenti: è il caso degli accordi sulla flessibilità firmati alla Michelin, Guala Pack, Essex, Prysmian (ex Pirelli), Ilva, Comital e molte altre.

Riflette infine Ferraris: "Credo che sul territorio, come in ogni altra parte d'Italia, potremmo scrivere pagine e pagine sulle forme di flessibilità esistenti, al punto tale che viene quasi da chiedersi: ma è l'accordo di Mirafiori che potrà avere ripercussioni sui territori o sono gli accordi dei territori che son stati recepiti nell'accordo di Mirafiori e lo hanno influenzato?".



FISCO

Bonanni: "Non c'è federalismo se non c'è riequilibrio fiscale".

 


"La riforma fiscale dovrebbe puntare a ridurre le tasse sul lavoro dipendente e le pensioni spostando così il peso sui consumi a partire dall'Iva".

Lo ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del convegno "Per il Sud qualcosa si muove. Regionalismo e federalismo possono essere una risposta?" oggi a Roma.

Secondo il Segretario della Cisl "l'incremento dell'Iva dovrebbe essere generalizzato, escludendo soltanto i beni di primissima necessità". "Spostare le tasse sui consumi - precisa inoltre - significa allargare la progressivita'".

"Non bisogna aumentare le tasse per fare il federalismo - ha pertanto ribadito Bonanni - ma spostare il peso del fisco da chi ha la ritenuta alla fonte a chi non ce l'ha. Bisogna spostare il peso del fisco sui consumi facendo pagare di piu' chi e' ricco rispetto a chi e' povero - ha detto ricordando che "non c'e' federalismo se non c'e' riequilibrio fiscale.

'L'iva - ha inoltre ricordato Bonanni - e' l'elemento che tutti i paesi europei utilizzano e sulle tasse la nostra realta' e' molto anomala: non c'e' nessun Paese europeo che scarica interamente le tasse sui lavoratori dipendenti e i pensionati e lascia correre sugli altri''.
Per il Segretario della Cisl inoltre occorre "lavorare sui capital gain e sgravare di tasse gli investimenti". Infine Bonanni avverte: "Sono stati fatti patti, compromessi politici dell'ultimo momento senza un disegno calcolato. Se si va avanti con questo impianto la riforma federalista sara' un disastro perche' la penuria di risorse durera' ancora e perche' ci sono Regioni ricche e Regioni povere, con il Sud che da' un apporto che e' si' e no la meta' del Pil del Nord. Questo ha creato spazi per discorsi egoistici, dove tutto congiura contro le realta' meridionali", ha concluso.



INPS

Inps. Nella regione oltre sessanta i lavoratori a rischio. Il 27 Gennaio manifestazione nazionale.


I lavoratori chiedono a gran voce la proroga dei contratti. E' un vero e proprio "esercito" quello dei lavoratori somministrati (ex interinali) impiegati presso l'Inps che stanno rischiando di perdere il lavoro. In Piemonte sono una sessantina i posti di lavoro a rischio, e la Felsa Cisl regionale, con il supporto della Cisl Funzione Pubblica piemontese, Nidil-Cgil e Uiltemp-Uil, si è da subito mobilitata per seguire da vicino questa vicenda organizzando una serie di incontri e assemblee con i lavoratori.

Scarica Lettera dei Lavoratori INPS Piemonte alle Istituzioni

Dopo lo sciopero nazionale indetto il 29 dicembre scorso, i lavoratori in somministrazione dell'inps sciopereranno nuovamente a Roma giovedì 27 gennaio per protestare contro la manovra di bilancio di luglio 2010 (decreto 78/2010 convertito in legge 122/2010) che prevede per il 2011 un taglio del 50% della spesa per il personale precario nella pubblica amministrazione, rispetto a quella sostenuta nel 2009: nella pratica ciò si traduce nel fatto che, oltre ai 550 lavoratori già licenziati il 1° gennaio 2011, 1.240 lavoratori potrebbero rimanere a casa dal 1° aprile 2011.

Scarica Volantino Sciopero Roma

La manifestazione inizierà alle ore 10,30 davanti al Senato della Repubblica, proprio al fine di chiedere al Parlamento la modifica della norma votando un emendamento al decreto "Mille proroghe", che ha invece permesso ai 650 lavoratori interinali assunti nel 2008 dal Ministero dell'interno, impiegati negli Uffici immigrazione delle questure e negli Sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture, di vedere il proprio contratto prorogato di sei mesi.

Con questa mobilitazione, a cui parteciperà anche una delegazione piemontese, i Sindacati e i lavoratori intendono puntare i riflettori sulle ripercussioni negative in termini di qualità ed efficienza dei servizi erogati dall'Inps a seguito della drastica riduzione del lavoro in somministrazione: basti pensare che questi lavoratori svolgono oramai funzioni rilevanti, tanto che la loro mancata presenza non potrà far altro che rallentare l'iter di pratiche pensionistiche e sociali di competenza dell'Istituto (come liquidare prestazioni di cassa integrazione, disoccupazione per lavoratori impiegati in aziende in crisi), creando non pochi disservizi a cittadini e imprese.

Non va dimenticato poi un altro fatto, ovvero che, a differenza dei lavoratori in somministrazione del settore privato, i lavoratori in forza ad enti statali non possono ancora contare su forme di ammortizzatori sociali in deroga. La manifestazione nazionale sarà accompagnata da presìdi che verranno organizzati davanti varie sedi Inps regionali.



IL DOPO MIRAFIORI

I modelli sindacali americano e tedesco, il futuro delle relazioni industriali e la nuova rappresentanza al centro del convegno promosso dalla Cisl Piemonte martedì 25 gennaio 2011, dalle ore  9.30 alle 13.30, al Pacific Hotel Fortino, in Strada del Fortino 36 a Torino.


A dieci giorni dal voto di Mirafiori, la Cisl Piemonte si interroga sul dopo Mirafiori.
All’indomani del sì all’accordo, si è aperta una vivace discussione sui temi della rappresentanza, del futuro delle relazioni industriali, dei modelli sindacali, della partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa e della riforma della contrattazione.

Per riflettere sul futuro delle relazioni sindacali e per approfondire la conoscenza dei modelli sindacali americano e tedesco, la Cisl Piemonte riunisce il suo gruppo dirigente, martedì 25 gennaio 2011, dalle ore 9.30 alle 13.30, al Pacific Hotel Fortino, in Strada del Fortino 36 a Torino.

Alla tavola rotonda che si intitola: “DOPO MIRAFIORI” partecipano la segretaria regionale Cisl, Giovanna Ventura, la docente di Storia del lavoro e di relazioni industriali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Marianna De Luca che parlerà del ruolo del sindacato in America, il giurista e ricercatore della Fondazione Giulio Pastore, Giovanni Graziani che relazionerà sul modello sindacale tedesco e il leader Cisl, Raffaele Bonanni a cui sono affidate le conclusioni del convegno.


 



METALMECCANICI

Vitali (Fim Cisl): "Dalla Fiat al Contratto Nazionale: evitare tragici errori".


"È un grave errore da parte di Confindustria confondere il problema delle regole della contrattazione, della rappresentanza e dell'esigibilità dei contratti con la destrutturazione del contratto nazionale".

E' quanto ha dichiarato oggi in una nota Bruno Vitali, segretario nazionale Fim Cisl.

"Servirebbero invece, -ha proseguito Vitali- da parte di tutti i soggetti coinvolti in questo processo, meno approssimazione e più coraggio e rapidità nel definire nuove norme vincolanti su questioni così delicate come rappresentanza, rappresentatività e validazione degli accordi. In questo senso, ad esempio, diviene sempre più paradossale l'uso del referendum che, di volta in volta, viene invocato oppure è bollato come illegale".

"Quanto accaduto a Mirafiori, -si legge ancora nella nota- dove pochi hanno votato per il destino di moltissimi (i lavoratori dell'indotto, la città di Torino, il resto di "Fabbrica Italia"), deve farci riflettere sull'importanza della democrazia rappresentativa - patrimonio originario del sindacato generale - che intesta alle organizzazioni sindacali la responsabilità di assumere decisioni su materie e processi complessi. Cosa impossibile da fare attraverso la semplificazione affidata ad un voto referendario che, di frequente, è delega ai lavoratori della propria difficoltà di decidere".

"Risolvere rapidamente questi nodi -ha concluso Vitali- renderebbe più efficace ed esigibile il contratto nazionale, che ha ancora non solo una funzione solidaristica tra i lavoratori ma anche di argine alla frantumazione della rappresentanza, un valore che oggi anche le imprese dovrebbero apprezzare".



FONDO NON AUTOSUFFICIENZA

Cerrito: "Bene richiesta per ripristino Fondo non autosufficienza, necessario anche un intervento strutturale a favore delle famiglie".


"La Cisl condivide la richiesta avanzata dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, di inserire un emendamento al decreto "mille proroghe" per il ripristino del Fondo nazionale per i non autosufficienti, infatti durante l'iter di discussione della legge di stabilità, in più occasioni, avevamo evidenziato la pesante riduzione dei fondi per il sistema dei servizi sociali ed in particolare il mancato rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza".

Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito, responsabile delle Politiche Sociali.

"In discussione - sottolinea Cerrito - non c'è solo uno stanziamento, piccolo o grande che sia, ma la possibilità per le Regioni ed i Comuni di garantire una continuità di impegno negli interventi e di attivare processi, monitorati dal livello centrale, di riorganizzazione del sistema territoriale di intervento socio sanitario, anche con progetti innovativi di partnership con le famiglie, ottimizzando le risorse, oggi ancora troppo disperse  tra i diversi livelli istituzionali".

"Il ripristino dei 400 milioni del Fondo  - conclude il sindacalista della Cisl - deve rappresentare così il primo passo verso l'approvazione di un intervento nazionale strutturale, indispensabile per non lasciare sole tutte quelle famiglie che attualmente, e con pesanti oneri, si prendono cura di un non autosufficiente".



LAVORO

Santini: Ogni persona ha il tempo necessario per l'impugnazione, e il sindacato è a disposizione per realizzare, nei nove mesi di tempo previsti, il ricorso giudiziario.


"E' una norma che stabilisce che ogni persona che ha un provvedimento di licenziamento, o altro relativo al rapporto di lavoro, e lo considera illegittimo, puo' impugnarlo entro il 23 gennaio, perche' in quella data scade il termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Certo, i termini sono piu' brevi, ma io credo che ogni persona ha il tempo sia per l'impugnazione, rivolgendosi alle sedi sindacali, e noi siamo disponibili, come gli altri sindacati, con i nostri uffici, sia per realizzare, nei nove mesi di tempo previsti, il ricorso giudiziario".
Cosi' Giorgio Santini, segretario generale aggiunto della Cisl, intervistato da LABITALIA, commenta la norma, contenuta nel 'collegato lavoro' approvato lo scorso 24 novembre dal Parlamento, che prevede, per quei lavoratori con un contratto a termine scaduto, la possibilita' di impugnare il licenziamento contro l'azienda in caso di irregolarita', entro il 23 gennaio, pena la decadenza dal poterlo fare per tutti i periodi retroattivi. E dal 23 gennaio in poi il termine e' fissato in 60 giorni dalla data del provvedimento. Una norma che la Cgil ha definito 'tagliola' nei confronti dei precari. "I termini per impugnare provvedimenti considerati illegittimi dai lavoratori -dice Santini- prima erano meno brevi, ma io credo che l'impugnazione entro 60 giorni rappresenta un piccolo sforzo per raggiungere in tempi piu' brevi rispetto al passato i risarcimenti e, in generale, il soddisfacimento dellla causa relativa all'eventuale violazione di diritti del lavoratore da parte del datore di lavoro".
Fonte: Lab/Opr/Adnkronos



FIAT

Bonanni: Ora si apra discussione su partecipazione lavoratori a utili".


''Ora chiediamo a Fiat di aprire una discussione sulla partecipazione dei lavoratori agli utili d'azienda". Lo afferma il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, all'indomani della proposta dell'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. ''E' una nostra vecchia proposta, su cui abbiamo insistito con molte aziende. Ora chiediamo che la Fiat si apra ad una distribuzione degli utili. E' un elemento di democrazia economica importante''.

Altrettanto importante per il Segretario della Cisl "ottenere tutti e 20 i miliardi di investimento del piano Fabbrica Italia e ottenere altri investimenti da parte di chiunque sia disposto a investire in Italia''.
''Credo - ha proseguito Bonanni rispondendo a chi gli chiedeva se e' d'accordo sull'estensione dell'accordo di Mirafiori agli stabilimenti di Melfi e Cassino - che le domande da porre siano queste perche' diversamente faremmo come il detto cinese per cui piu' che guardare la luna guardiamo il dito che la indica. Il nostro obiettivo - conclude - e' ottenere investimenti, senza investimenti non c'e' lavoro, senza lavoro non c'e' benessere. Questo e' il punto semplice, ma vero, anche se molti fanno finta di non capirlo''.

Tornando poi a parlare della proposta di Cgil sulla rappresentanza sindacale, il segretario della Cisl ha ribadito il no della Cisl "al potere di veto che quella proposta intende mantenere. Invece che curare l'orecchio si vuole tagliare la testa" ha detto ricordando che la sua organizzazione "promuovera' comunque il confronto sindacati-imprese per regolare al meglio la materia".

E sull'ipotesi avanzata da Federmeccanica di un contratto aziendale alternativo o sostitutivo di quello nazionale dei metalmeccanici, "abbiamo un contratto nazionale che vale ancora due anni - ha detto Bonanni. Non bisogna mettere il carro davanti ai buoi, da parte di nessuno".



BONANNI A TORINO

Bonanni: "L'unico possibile accordo sulla rappresentanza è quello firmato nel 2008".


"E' la Cgil , non la Cisl, a dire di no al documento firmato due anni fa insieme a Cisl e Uil" . Lo ha precisato oggi il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, a margine dell'incontro con i delegati e Rsu della Fim di Mirafiori svoltosi nella sede Cisl di via Madama Cristina a Torino.

"E' con questo presupposto che invito Susanna Camusso a ripartire da quel documento se davvero, come dice, vuole discutere di rappresentanza, ritrovare l'unita' e superare le difficoltà. Prendiamo il documento unitario del 2008, che tra l'altro ci e' costato otto mesi di mediazione, portiamolo dagli imprenditori, sigliamo con loro un accordo sulle regole della rappresentanza e della democrazia sindacale e ricominciamo una nuova stagione.
Quello che la Cisl non fara' -ha ribadito- e' di mettersi a mediare tra Cgil e Fiom".
''Abbiamo vinto il referendum nonostante l'estrema politicizzazione di chi mirava piu' che alla ristrutturazione della fabbrica a quella dei partiti, nonostante populismi e qualunquismi e Sergio Marchionne che ha voluto fare il mattatore.

La Fiom ha giocato un ruolo sbagliato in questa vicenda, determinando una escalation che ha spinto l'a.d. di Fiat ad alzare sempre piu' l'asticella''. ''Per noi e' stato davvero duro, siamo stati costretti non solo a spiegare ma a rincorrere. Onore per esserci battuti in condizioni proibitive. E' il primo referendum che si vince dopo 15 anni a Mirafiori, il primo sulla flessibilita' e abbiamo ottenuto questo risultato nonostante la spinta mediatica sfavorevole. Abbiamo navigato in acque difficili, e' un miracolo il risultato ottenuto''.

"Anche la questione della partecipazione agli utili -ha proseguito Bonanni- l'abbiamo posta noi già dal primo giorno, da Pomigliano, perché oggi servono delle aziende dove si miri alla quantità e alla qualità, ad un maggior salario e a far star bene i lavoratori. E sono soddisfatto che Marchionne dica per la prima volta con cosi' forte chiarezza che gli operai avranno un ritorno economico. La partecipazione consapevole e responsabile fatta attraverso la divisione degli utili dell'azienda
. La partecipazione e' d'obbligo, non si puo' avanzare con l'antagonismo, occorre un'altra energia".



A MIRAFIORI HA VINTO IL SI'

Fim Cisl: "Torino festeggia il SI. Nasce lo stabilimento del futuro".


"Una giornata storica" per il fronte del sì quella di oggi e grande soddisfazione per il risultato ottenuto questa notte a Mirafiori dove, dopo circa 9 ore di scrutinio e dopo il "giallo" del seggio n° 8, il responso delle urne stabilisce che lo stabiimento deve "vivere".

"Con la vittoria matematica del si' al referendum, 'nasce lo stabilimento del futuro'' è il primo commento del segretario nazionale della Fim Cisl, Bruno Vitali. "Ora festeggia Torino, sbaglia chi pensa che Marchionne va a festeggiare a Detroit'. E' il primo referendum che vinciamo a Mirafiori da 15 anni ma - conclude il responsabile del settore auto della Fim - e' il piu' importante''.

"Siamo finalmente arrivati al punto di partenza, all'inizio di un percorso dichiara il segretario della Fim torinese, Claudio Chiarle. "Oggi come sindacato ripartiamo e dopo la trattativa dobbiamo fare in modo che l'accordo si realizzi".

''E' un risultato che l'intera comunita' torinese si aspettava, che tutte le istituzioni volevano perche' rappresenta una spinta al superamento della crisi'', dichiara Nanni Tosco, segretario provinciale Cisl di Torino commentando l'esito del referendum delle Carrozzerie di Mirafiori. "Secondo uno studio dell'Unione industriale - spiega - la crescita del Pil locale che ne derivera' per i prossimi anni e' del 6-7% e la crescita in termini quantitativi e' pari a 7 mld'. Questo accordo e' importante perche' riguarda le Carrozzerie ma anche l'indotto e altri pezzi di Mirafiori - ha aggiunto dicendosi certo "che la citta' lo sosterra' con favore e si lavorera' per gestire insieme questa fase''.



INFLAZIONE

Inflazione. Adiconsum: "Si confermano dati preoccupanti. Governo ridimensioni pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente".


Pietro Giordano, Adiconsum: "Si confermano i dati preoccupanti che rilevano un'iniziale ripresa dell'inflazione. In Particolare preoccupano gli aumenti tendenziali di trasporti, abitazione, acqua, elettricità, combustibili e altri servizi, tutte voci di spesa necessarie per le famiglie".

Adiconsum chiede al Governo una efficace lotta all'evasione fiscale e un ridimensionamento della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente. Gli indici dei prezzi al consumo dell'Istat per Adiconsum - dichiara Pietro Giordano - sono fortemente preoccupanti e non promettono nulla di buono, in quanto se l'economia esce dal tunnel della crisi, come tutti speriamo, gli indici d'inflazione schizzerebbero in alto e diverrebbero un freno per lo sviluppo futuro. Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2010 è risultato pari all'1,5%, raddoppiato rispetto a quello del 2009 (+0,8%). L'inflazione è la tassa più iniqua che possa esistere perché finisce per colpire i redditi fissi e più deboli delle nostre famiglie. Altro dato fortemente preoccupante rilevato dall'Istat è quello degli incrementi tendenziali. I più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,2 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,6 per cento) e Altri beni e servizi (più 3,2 per cento).

A dicembre i prezzi della benzina sono saliti del 9,9% (6,1% novembre) su base annua e del 2,5% su base mensile.
Come sempre - prosegue Giordano - piove sul bagnato! Proprio i beni ed i servizi indispensabili per le famiglie sono quelli che hanno il maggiore incremento in termini percentuali. Tutto ciò accade mentre Confcommercio rileva un ulteriore calo dei consumi negli ultimi otto mesi. Solo nuovi investimenti nelle attività produttive e non speculative, unitamente ad una reale politica di lotta all'evasione fiscale ed ad una concreta politica che ridimensioni la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, riuscirà a liberare risorse capaci di mettere in sicurezza i redditi e quindi l'economica del nostro Paese, oltre che rilanciare veramente un'economia ancora in sofferenza.



FIAT MIRAFIORI

 

Bonanni e Angeletti: "Ecco gli accordi in deroga firmati anche dalla Fiom. Chi per Mirafiori parla di lesione dei diritti dice solo falsità".


 

"I lavoratori di Mirafiori devono sapere che i contenuti dell'accordo che si apprestano a votare sono in linea con le tantissime intese sindacali sottoscritti unitariamente dal Sindacato , Fiom compresa , per difendere il lavoro e l'occupazione , gli investimenti e le produzioni , per la crescita e lo sviluppo", sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni .

"Il tema di un'organizzazione del lavoro flessibile , la regolamentazione della prestazione lavorativa , l'adattamento della contrattazione aziendale per migliorare la produttività ed il livello di saturazione degli impianti è stato sempre affrontato negli anni con responsabilità e disponibilità da tutti i sindacati compresa la Fiom per il settore metalmeccanico.

Da una prima scrematura delle centinaia di intese sindacali sottoscritte unitariamente nelle diverse aree del paese ed in tutti i settori emerge che accordi sindacali ben più pesanti di Mirafiori e Pomigliano per deroghe contrattuali operate e per flessibilità organizzativa sono stati sottoscritti unitariamente per consolidare ed ampliare la base occupazionale , per difendere e mantenere produzioni industriali , per fronteggiare gli effetti di una globalizzazione che richiede sempre più standard elevati di efficienza , produttività , competitività del sistema industriale e produttivo .

"Non vogliamo alimentare polemiche", aggiunge Bonanni, "ma ai tanti detrattori , ai catastrofisti , a quanti hanno la memoria corta e che mentono sapendo di mentire , alla stessa Fiom che si erge a paladina esclusiva dei diritti, vorremmo ricordare oggi i tanti accordi sindacali sottoscritti anche in solitudine e solo dalla stessa Fiom che hanno derogato al contratto nazionale in materia di orario , inquadramenti , organizzazione del lavoro , procedure di raffreddamento per lo sciopero che prevedono , se non rispettati , pesanti penalizzazioni per i lavoratori con riduzione e taglio delle stesse retribuzioni .
Giù la maschera , quindi - conclude Bonanni- smettiamola con questa ridicola ed indecente "sceneggiata" fatta di accuse ed offese , di presunti cedimenti sul terreno dei diritti e delle tutele nel tentativo maldestro di nascondere storiche e consolidate disponibilità di tutto il sindacato e della stessa Fiom su materie contrattuali."

"Moltissimi altri accordi hanno già previsto alcune deroghe decisamente più significative di quelle definite con la Fiat, eppure sono stati firmati da tutte le organizzazioni sindacali", sottolinea il Segretario Generale della Uil, Luigi Angeletti.

"L'accordo di Mirafiori determina sia stabilizzazione e prospettive di crescita occupazionali sia condizioni per aumenti salariali ~E' un'opportunità di sviluppo per il territorio torinese e pone le premesse per accrescere la produzione di auto nel nostro Paese il cui Pil è sensibile agli andamenti del settore. I diritti dei lavoratori di Mirafiori sono ad un livello superiore a quello di altri paesi europei nostri diretti concorrenti. Ci sono, dunque-conclude Angeletti- solo ragioni di merito a sostegno del "si". Ci sono solo ragioni politiche e di visibilità mediatica a sostegno del "no". I lavoratori di Mirafiori sapranno scegliere il loro futuro".

Un campione di circa 50 accordi sindacali siglati unitariamente da Cgil, Cisl e Uil , in vari settori produttivi, proprio in deroga al contratto nazionale
.

2010. ACCORDO EMBRACO E VERBALE SANDRETTO
2007.
ACCORDO ILVA SPA
2002.
ACCORDO FILATURA E TESSITURA DI PUGLIA SPA
1999.
ACCORDO RATTI (TESSILE) DI COMO
1997.
ACCORDO ILVA
1996.
ACCORDO ILVA-CONSOCIATE
1995.
ACCORDO FILATURA DI PUGLIA SRL
1992.
CONTRATTO DI PROGRAMMA DEL GRUPPO BARILLA
1989.
ILVA-DALMINE

ACCORDI IN DEROGA AL CCNL METALMECCANICI
ACCORDI E DEROGHE
ALTRI ACCORDI FIRMATI UNITARIAMENTI DALl 1996 AL 2002

 



BONANNI SU YOU TUBE

Bonanni su "you tube" invita a votare sì al referendum alla FIAT Mirafiori. 


"La vittoria del si' darà un salario più alto e maggiori garanzie ai dipendenti del Lingotto, all'azienda Fiat ed agli investitori, prospettive  di crescita e di sviluppo all' Italia intera che, così, continuerà ad essere concorrenziale sui mercanti internazionali".

E' quanto sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni in un messaggio video su you tube (http://www.youtube.com/cisltv ), dove invita a votare si al referendum Fiat a Mirafiori del 13-14 gennaio." A volerlo sono i sindacati e soprattutto i lavoratori che agiscono con forte senso di responsabilità, lontani da inutili demagogie e populismi", ha aggiunto il leader della Cisl.



FIAT

Bonanni: "Stiano tranquilli i lavoratori, tutti i diritti sono stati salvaguardati. Senza Cisl e Uil la Fiat non avrebbe investito in Italia".


"Stiano tranquilli i lavoratori, tutti i diritti sono stati salvaguardati. E con il contratto per Mirafiori salviamo il diritto piu' importante quello di avere un posto di lavoro, una prospettiva e piu' salario. L'azienda stava chiudendo, quindi, che ci sia stato un manager come Marchionne che ha saputo ricostruire condizioni di base, allearsi con Chrysler e darsi un piano che incoraggia i mercati e la finanza, e' davvero importante".

Lo sottolinea il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervistato oggi sulla vicenda Fiat in vista del referendum della Fiom, da Maurizio Belpietro ne 'La telefonata" su Canale 5.

"I diritti non sono stati assolutamente toccati - precisa Bonanni. La verità è che la Fiom più che mirare al sindacato mira alla politica suscitando discussioni di questo tipo. Nessun diritto è stato toccato - ribadisce. Quello che abbiamo davvero modificato è la prospettiva: senza la Cisl e la Uil e senza il sostegno che abbiamo avuto a Pomigliano la Fiat non avrebbe investito in Italia".

La vera paura dunque per Bonanni non è quella minacciata dalla Fiom ma "quella che ha attanagliato molti lavoratori del Nord, del Centro e del Sud negli ultimi tre anni che hanno visto chiudere le loro aziende e delocalizzare senza aver avuto la possibilità di decidere qualcosa. E un sindacato come la Fiom, che dal mese di giugno sta tentando di creare confusione nelle fabbriche con scioperi mal riusciti, se fosse stato un sindacato maggioritario avrebbe spinto la Fiat a lasciare l'Italia.

Quando si parla di flessibilita' si fa confusione - ha pertanto precisato Bonanni: "Marchionne ci ha chiesto una sola cosa: né meno salario, nè il taglio di alcuni diritti, ma solo di permettere una organizzazione del lavoro in grado di sfruttare al cento per cento gli impianti. I dipendenti lavoreranno 8 ore come prima ma in tre turni giornalieri, e' tutto lì". Quanto alle minacce ricevute dall'Ad del Lingotto, per il Segretario della Cisl "sono indicative di un clima torbido. Purtroppo - ha osservato - la storia dell'Italia è stata sempre così: si comincia con le invettive, si continua con le calunnie e si continua ancora con le minacce e poi c'è il ritorno a questi fantasmi del passato dentro i quali ci possono essere situazioni torbide. Per questo ritengo che taluni siano davvero in malafede, perché continuano imperterriti nella loro discussione davvero lontana dal sentire comune in questi ultimi tempi".



UOVA ALLA DIOSSINA

Adiconsum: "Per evitare rischi basta leggere l'etichetta".


Il recente ritrovamento di diossina nelle uova che ha portato alla chiusura di migliaia di allevamenti tedeschi non deve preoccupare eccessivamente i consumatori italiani. L'importazione di questo prodotto dalla Germania, infatti, nel nostro Paese è minima; inoltre una specifica normativa prescrive già da anni un sistema di etichettatura in cui è prevista l'indicazione obbligatoria dell'origine direttamente sul guscio di ogni singolo uovo.

Sebbene, dunque, il sistema di allerta rapido in vigore in tutta Europa ha già portato all'immediato ritiro del prodotto a rischio da tutti i punti vendita, i consumatori possono verificare la provenienza delle uova già acquistate leggendo il codice alfanumerico stampigliato sul guscio.

Per facilitarne l'interpretazione, Adiconsum ricorda che tale codice contiene le
seguenti informazioni:
- il tipo di allevamento:
- 0 per il biologico
- 1 per le galline allevate all'aperto
- 2 per le galline allevate a terra
- 3 per quelle in batteria;
- la sigla del paese di allevamento: IT, FR ecc.;
- il codice attribuito all'allevamento (8 caratteri) che individuano:
- il codice Istat del comune sede dell'allevamento (3 cifre)
- la sigla della provincia (due lettere)
- il numero che l'Asl attribuisce all'azienda agricola (3 cifre).
Adiconsum sottolinea come questo caso sia esemplificativo dell'utilità dell'obbligo dell'origine indicata in etichetta. Purtroppo nella maggior parte dei prodotti alimentari tale obbligo non è previsto.



REFERENDUM A MIRIAFIORI

Farina (Fim Cisl): "Invito la Fiom a firmare l'accordo se al referendum vince il si. Se passa il no ritiriamo la firma".


"Il 13 e 14 gennaio prossimo i lavoratori Fiat di Mirafiori avranno la possibilità con il referendum di dare un giudizio definitivo sull'accordo sottoscritto il 23 dicembre scorso. Abbiamo ritenuto giusto sottoporre l'intesa al giudizio dei lavoratori per la straordinaria importanza che l'accordo sindacale ha per le prospettive dello stabilimento di Mirafiori e per il futuro di migliaia di lavoratori".

Lo ha dichiarato oggi il segretario generale dellea Fim Cisl, Giuseppe Farina.

"E' una responsabilità -prosegue il comunicato- che è giusto condividere con loro e sono sicuro che i lavoratori di Mirafiori comprenderanno le ragioni e la validità dell'accordo e che i sindacati firmatari hanno fatto tutto il possibile per conseguire il miglior risultato.

Invito la Fiom a tenere conto del risultato del referendum, e in caso di affermazione dei sì, a sottoscrivere l'intesa; esattamente come farà la Fim che nel caso contrario ritirerà la firma dall'accordo, in quanto il referendum è uno strumento democratico decisionale e le scelte della maggioranza vincolano anche la minoranza. Altrimenti chiamare al voto i lavoratori è perfettamente inutile. La Fim -conclude Farina- pensa che l'unico modo per stare vicino ai lavoratori e rappresentarli è assicurare loro il rientro al lavoro e ascoltarli e tenere conto delle loro opinioni".



DATI INFLAZIONE

Adiconsum: "Preoccupanti dati su inflazione. Aumenti tendenziali di trasporti, abitazione, acqua, elettricità, combustibili e altri servizi, tutte voci di spesa necessarie per le famiglie".


Gli indici dei prezzi al consumo provvisori dell'Istat per Adiconsum - dichiara Pietro Giordano dell'Adiconsum Cisl - sono fortemente preoccupanti e se confermati non promettono nulla di buono, in quanto se l'economia esce dal tunnel della crisi, come tutti speriamo, gli indici d'inflazione schizzerebbero in alto e diverrebbero un freno per lo sviluppo futuro.

L'inflazione è la tassa più iniqua che possa esistere perché finisce per colpire i redditi fissi e più deboli delle nostre famiglie. Altro dato fortemente preoccupante rilevato dall'Istat è quello degli incrementi tendenziali.
I più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,2 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,5 per cento) e Altri beni e servizi (più 3,2 per cento).

Come sempre - prosegue Giordano - piove sul bagnato! Proprio i beni ed i servizi indispensabili per le famiglie sono quelli che hanno il maggiore incremento in termini percentuali e purtroppo visti i tagli dei trasferimenti dallo Stato centrale alle amministrazioni periferiche, a giudizio di Adiconsum, tali aumenti sono destinati a crescere, con il rischio di innescare una spirale inflattiva proprio a cavallo tra la crisi e la ripresa economica.

Adiconsum è convinta che solo una reale politica di lotta all'evasione fiscale ed ad una concreta politica che ridimensioni la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, oltre che una equiparazione della tassazione sulle transazioni finanziarie, riuscirà a liberare risorse capaci di mettere in sicurezza i redditi e quindi l'economica del nostro Paese, oltre che rilanciare veramente un'economia ancora in sofferenza



FIAT MIRAFIORI

Fim Cisl: "Nessun diritto costituzionale violato a Mirafiori".


''Non c'e' alcun diritto costituzionale violato''.
Il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali lo dice intervenendo a Radio Citta' Futura.

''C'e' una norma che riguarda l'impegno dei sindacati a far rispettare l'intesa e le sanzioni sullo sciopero riguardano i sindacati. Poi si applica semplicemente lo statuto dei lavoratori'', continua Vitali, che auspica che al referendum vincano i si': ''Per noi -spiega il sindacalista- il referendum e' il momento piu' importante, perche' la palla passa ai lavoratori, che devono giudicare l'accordo che abbiamo fatto noi sindacati.
In passato a Mirafiori abbiamo perso altri referendum che chiedevano maggiore flessibilita' -conclude- ma qui in gioco c'e' il posto di lavoro: si chiede un maggior impegno ma si offre un maggior salario e sono fiducioso che possano vincere i si'''.



CONSUMATORI

2011: alcuni possibili risparmi per le famiglie. Adiconsum: "Un comportamento accorto può portare a risparmiare anche 500 euro nell'arco dell'anno".


Per il 2011 si prevede una maggiore spesa per le famiglie sia per il carrello della spesa sia per le tariffe. Nonostante ciò, alcune concrete possibilità di risparmio ci sono. Vediamone alcune:

  • Assicurazioni: le differenze di costo fra una compagnia e l'altra possono essere rilevanti, anche di 50-100 euro. È consigliabile, pertanto, prima di rinnovare la propria assicurazione chiedere un preventivo anche alle altre compagnie. Per un confronto lo strumento del Preventivatore Unico Rc auto dell'Isvap (www.isvap.it) può essere d'aiuto.
  • Carburanti: fare il pieno durante l'orario di chiusura del distributore può essere più conveniente. Infatti i c.d. iperself arrivano a sconti anche di 7-8 centesimi. Considerato che nell'arco dell'anno si utilizzano circa 1000 litri a veicolo, il risparmio per una famiglia con due veicoli può arrivare a 100 euro l'anno.
  • Saldi: la spesa per l'abbigliamento incide per circa l'8% sul bilancio della famiglia. Fare gli acquisti quindi nel corso dei saldi (facendo attenzione ai falsi sconti e ai falsi saldi) può portare a un risparmio significativo.
  • Tariffe: con la tariffa bioraria è possibile risparmiare sulla bolletta elettrica. Occorre spostare l'utilizzo di alcuni elettrodomestici (ad es. boiler, lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro, ecc.) nelle ore serali e nelle giornate del sabato e della domenica. Per risparmiare invece sul riscaldamento è indispensabile fare attenzione alla temperatura e agli orari di accensione/spegnimento. Per risparmiare sulla tariffa dell'acqua privilegiare la doccia rispetto al bagno e dotare i rubinetti dei c.d. flussometri.
  • Viaggi: la prenotazione anticipata del viaggio consente significativi sconti sia sui treni che sugli aerei. Occorre tuttavia essere certi delle date di partenza e di ritorno, poiché in caso contrario si perde il biglietto. Il costo dei c.d. voli low cost può abbattere in modo rilevante la spesa. Anche in questo caso non bisogna modificare le prenotazioni e non eccedere nel peso previsto per i bagagli.
  • Banche: un possibile risparmio può venire dalla rinegoziazione del proprio conto corrente e dall'apertura di un conto online.
  • Alimentazione: sfruttare al meglio le promozioni dei vari supermercati. Nel caso dell'ortofrutta il ricorso ai mercati rionali o ai mercati generali può consentire risparmi di spesa.


ASSICURAZIONE AUTO

Rc auto. Adiconsum auspica accoglimento proposte Isvap.


Adiconsum auspica l'accoglimento delle proposte Isvap presentate a Parlamento e Governo, frutto anche del confronto con alcune Associazioni Consumatori.
Quanto trasmesso dall'Isvap alle Istituzioni rappresenta in larga misura anche
l'accoglimento di quanto emerso nell'incontro-confronto nel mese di ottobre fra le più rappresentative Associazioni Consumatori e l'Authority stessa.

L'intero pacchetto di proposte, se fatto proprio dall'Esecutivo, rappresenterebbe sicuramente il primo passo per deflazionare nel brevissimo periodo un andamento a dir poco fallimentare della Rc auto sia per le imprese sia soprattutto per i consumatori. Questi in alcune aree del centro Sud faticano non poco per ottenere il proprio tagliando assicurativo, perché spesso vittime del tentativo di elusione dell'obbligo a contrarre messo in atto dalle imprese e anche di richieste di premi di 7-8000 euro per assicurare un'utilitaria.

In particolare, le seguenti proposte:
- conservazione dell'obbligatorietà del risarcimento diretto
- facilitazione e implementazione del risarcimento in forma specifica
- maggiori regole sull'assegnazione delle piccolissime invalidità
- regolamentazione delle grandi invalidità
- maggiori controlli antifrode permettono anche un rilancio delle procedure conciliative paritetiche fra consumatori e imprese.

La decisione se accogliere o meno le proposte avanzate dall'Isvap, frutto degli approfondimenti fatti con le parti coinvolte, spetta ora all'Esecutivo. Ad esso l'intera responsabilità sulla stabilizzazione o meno di un settore che coinvolge tutti gli italiani. Adiconsum si augura che tutti i provvedimenti siano attuati nel più breve tempo possibile.



PREZZO BENZINA

Benzina. I petrolieri speculano sull'aumento del petrolio. Adiconsum chiede riduzione immediata del prezzo alla pompa di 7-9 centesimi.


Il ministro Romani emani urgentemente il decreto carburanti.  In un anno esatto il petrolio è aumentato di 11 cent, la benzina di 12, il gasolio di 15 e quello da riscaldamento di 13.
Dati incontestabili (fonte Ministero Sviluppo Economico) che dimostrano come i petrolieri hanno aumentato il prezzo alla pompa più dell'aumento del prezzo del petrolio.
I petrolieri non possono portare a giustificazione neppure la scusa del carico fiscale, rimasto sostanzialmente invariato.

Per questo motivo Adiconsum chiede al Ministro Romani l'immediata emanazione del decreto carburanti, annunciato più volte dal sottosegretario Saglia, pronto da oltre un anno, ma mai emanato.
Il decreto dovrebbe contenere alcune proposte, frutto anche del lavoro svolto dal Tavolo Carburanti con le Associazioni Consumatori, tra le quali:
- variazione periodica e non giornaliera del prezzo alla pompa
- aumento dei distributori indipendenti
- ampliamento degli orari di servizio

Adiconsum chiede una riduzione immediata del prezzo alla pompa compresa fra i 7 e i 9 centesimi per sterilizzare i guadagni impropri dei petrolieri e per eliminare la sovrattassa pari a 5 centesimi che gli italiani pagano da anni a
partire dalla guerra in Abissinia.



AUMENTI IN VISTA

 

Landi, Adiconsum:"Per le famiglie sarà un anno in salita. Preannunciati aumenti del carrello della spesa e delle tariffe".


In una nota l'Adiconsum fa il punto sui dati Istat.
In assenza di provvedimenti del Governo aumenteranno le differenze sociali come pure il livello di povertà. Gli ultimi dati Istat evidenziano che le retribuzioni si sono mosse in linea con l'inflazione (+1,7%), mentre l'aumento delle pensioni è leggermente superiore all'1%. Aumenti insufficienti a bilanciare gli aumenti ben più consistenti che si preannunciano sia per il carrello della spesa che per le principali tariffe.

Carrello della spesa
Molti fornitori hanno richiesto alla distribuzione aumenti dei propri listini attorno al +4/+5%. Aumenti all'ingrosso che ischiano di essere trasferiti al carrello della spesa (nonostante il calo dei consumi!) con aggravi che possono oscillare dai 200 ai 300 euro.

Bollette luce e gas
Si riduce per la luce e aumenta per il gas. Può sembrare una contraddizione, ma questa è la realtà. La ragione si chiama concorrenza. Nel settore dell'elettricità da dicembre 2009 a dicembre 2010 il costo della bolletta elettrica si è ridotto del 6,5%, al contrario di quanto è avvenuto per il gas dove nello stesso periodo la bolletta è aumentata dell'11%. Considerato che la famiglia spende mediamente dai 200 a 350 euro per l'elettricità e dagli 800 ai 1500 euro per il iscaldamento, è da prevedere un aggravio di spesa che può oscillare dagli 80 ai 150 euro.

Carburanti
L'aumento nei 12 mesi per la benzina e per il gasolio è stato di 16 cent/litro. Poiché ogni veicolo consuma mediamente 1000 litri l'anno e in ogni famiglia ci sono 1-2 veicoli ciò implica una previsione di maggiore spesa di circa 150-250 euro/anno.

Assicurazioni
Aumenti consistenti sull'Rc auto sono in corso già da alcuni mesi. La situazione è differenziata in relazione al territorio, al veicolo, all'età del conducente, ecc.. In media gli aumenti sono attorno a +10/+15% che rapportato ad un premio medio di circa 550 euro per 1-2 veicoli per famiglia implica una previsione di maggior spesa dai 50 ai 150 euro. Per i giovani il costo medio è invece di oltre il doppio.

Acqua e rifiuti
Molte sono le segnalazioni di aumenti consistenti sia della tariffa dell'acqua che di quella dei rifiuti con aumenti anche del 20-30% ,giustificati dal fatto che la tariffa era ferma da alcuni anni o dai nuovi costi della differenziata. Poiché la spesa media per l'acqua è di 200 euro/anno con oscillazioni che vanno dai 100 ai 300 euro a seconda delle città e analoga situazione è quella dei rifiuti urbani, gli aumenti prevedibili possono oscillare da zero dove non ci sono variazioni ai 50 euro.

Autostrade e autovie
Previsti aumenti anche per Autostrade. Anche in questo caso gli aumenti sono molto differenziati: dal 2 al 20%. icordiamo inoltre che l'Anas ha preannunciato aumenti per le c.d. autovie di raccordo fra le autostrade e le circonvallazioni. Ipotizzando una spesa media dai 100 ai 300 euro annui a famiglia, l'aumento può essere quindi dai 2 euro ai 10 euro.

Ferrovie
Anche per il trasporto ferroviario in particolare per i pendolari sono stati preannunciati aumenti dell'ordine del 20-25%. Aumenti che dovranno essere concordati con le Regioni e quindi anche in questo caso la realtà sarà molto differenziata. Prevedendo anche in questo caso una spesa dai 50 ai 150 euro, la maggior spesa prevedibile per il 2011 potrà essere dai 10 ai 30 euro.

Multe
Mentre gli indici a favore di chi lavora sono stati aboliti, non così è per lo Stato. Tutte le multe del Codice della Strada aumenteranno del 3,5%.

Canone Rai
L'aumento sarà di 1,5 euro, passando così dagli attuali 109 a 110,5 euro.

La maggiore spesa per le famiglie può dunque oscillare dai 500 ai 1000 euro: aumenti che, per il segretario Generale di Adiconsum Paolo Landi, avranno un'incidenza molto differenziata sulle famiglie: più pesanti per i pensionati dove il recupero si limita ad aumenti delle pensioni poco più dell'1% e per i monoreddito. In mancanza di provvedimenti le differenze sociali tenderanno ad aumentare come pure il livello di povertà.



PREZZI BENZINA

Benzina. Adiconsum: Il Governo dia attuazione agli impegni assunti al tavolo con i Consumatori.


Ancora una volta i provvedimenti che dovrebbero realizzare una maggiore concorrenza sono rinviati. Se fossero attuati potrebbero consentire un abbattimento di circa 10 cent/litro.
Al tavolo dei carburanti le Associazioni Consumatori si sono battute affinché
venissero assunte tutte le iniziative per una maggiore concorrenza e trasparenza.

Tra le proposte avanzate Adiconsum, in particolare, ricorda:

1. Lo sviluppo di self service interamente automatizzati sia nel servizio che nel pagamento e con apertura h24, incluse le ore del "servito";

2. la rimozione dei lacci e lacciuoli regionali che ostacolano lo sviluppo delle c.d. pompe bianche o dei distributori presso la Grande Distribuzione Organizzata che possono rappresentare una reale concorrenza fra le compagnie petrolifere;

3. la trasparenza del prezzo soprattutto di quegli sconti di 5-6 cent riferiti ad un prezzo di riferimento sconosciuto agli automobilisti

4. la variazione periodica del prezzo per evitare le consuete speculazioni con immediati rialzi quando il prezzo del greggio sale e con ingiustificati ritardi quando il prezzo scende.

Adiconsum ricorda inoltre che ha avviato un progetto di collaborazione con PrezziBenzina.it, un servizio totalmente gratuito che permette di conoscere il distributore più conveniente e più vicino. È possibile usufruirne collegandosi al sito www.prezzibenzina.it oppure tramite iPhone scaricando l'applicazione PrezziBenzina.it dall'App Store della Apple.



FIAT

Farina:"Laccordo di Mirafiori ha assicurato investimenti e prospettive di lavoro per migliaia di lavoratori".


"L'accordo Fiat di Mirafiori ha assicurato investimenti e prospettive allo stabilimento torinese e lavoro a migliaia di lavoratori di Fiat e dell'indotto, ha dato continuità al progetto Fabbrica Italia e alle prospettive di crescita della produzione di auto nel nostro paese."

Questo è quanto afferma il Segretario Generale della Fim Cisl.

"La posta in gioco era alta e l'accordo non aveva alternative".- Continua Farina - "E' certamente un accordo impegnativo per i lavoratori e per il sindacato ai quali viene chiesto rispettivamente maggiore disponibilità nel lavoro e garanzie nel rispetto degli impegni sottoscritti. Offre in cambio una maggiore retribuzione ai lavoratori e spazi di partecipazione ai sindacati firmatari dell'accordo. E' quindi uno scambio vantaggioso, soprattutto considerando le eventuali conseguenze del mancato accordo: il dramma di migliaia di lavoratori che rischiavano di non rientrare a lavoro e il declino della presenza Fiat e dell'industria manifatturiera in Italia.

La Fim ha fatto il suo mestiere di sindacato, avendo consapevolezza fin dall'inizio delle priorità e dei vincoli nel confronto con la Fiat; si è quindi rimboccata le maniche, come peraltro stanno facendo i sindacati metalmeccanici nel mondo in questo momento di crisi, e non si è sottratta alla responsabilità di fare accordi anche difficili e impegnativi.

Sorprende invece la cecità e l'irresponsabilità della Fiom che non ha fatto nulla per favorire l'accordo e neanche per evitare che la Fiat ricercasse soluzioni sulla governabilità degli stabilimenti fuori dal sistema contrattuale e dalle regole della rappresentanza. Anzi proprio i comportamenti della Fiom hanno legittimato e fatto da alibi alle scelte della Fiat. Sarebbe stato sufficiente che la Fiom riconoscesse la volontà dei lavoratori di Pomigliano espressa nel referendum, e avesse quindi aderito all'accordo, per scongiurare la nascita delle newco e la loro uscita dal sistema contrattuale e dall'accordo interconfederale del '93.

Una condizione questa che la Fim ha cercato di evitare fino all'ultimo. Tuttavia la spregiudicatezza della Fiat e l'insensatezza della Fiom hanno indotto la Fim ad accettare la gestione transitoria delle newco, che peraltro riguarderà concretamente il solo stabilimento di Pomigliano, in quanto per Mirafiori la questione si porrà a metà del 2012.
A questo riguardo, il tavolo che abbiamo aperto con Federmeccanica e Fiat per la definizione di norme specifiche per il settore auto rappresenta un'importante opportunità per rafforzare il carattere di sola transitorietà delle scelte della Fiat e per riassorbire nel più breve tempo possibile le newco all'interno del sistema contrattuale e della rappresentanza unitaria dell'industria metalmeccanica.C'è un'altra cosa da fare" - ha concluso-" aprire immediatamente un tavolo confederale con Confindustria per definire nuove norme sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale che concretizzino in un nuovo accordo interconfederale le ipotesi già previste nella piattaforma unitaria del 2008 e affermino sulla democrazia sindacale che non ci sono diritti di veto per nessuno né diritti acquisiti a prescindere, e che le decisioni della maggioranza dei sindacati e/o dei lavoratori siano vincolanti per le scelte e i comportamenti delle minoranze."

 



ABRUZZO

Nel ''Decreto mille proroghe'' nessuna proroga restituzione tasse per L'Aquila e per i territori abruzzesi colpiti dal sisma dell'aprile 2009.


Confindustria, CGIL, CISL e UIL d'Abruzzo con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, al Sottosegretario alla Presidenza Consiglio dei Ministri, On. Gianni Letta, e al Presidente Regione Abruzzo e Commissario delegato alla ricostruzione, Dott. Gianni Chiodi, hanno espresso totale sdegno e incredulità per la mancata previsione nel ''Decreto mille proroghe'' di qualsiasi misura riguardante la proroga della restituzione delle tasse per L'Aquila e per i territori abruzzesi colpiti dal sisma dell'aprile 2009.

"La mancata proroga delle tasse, nonostante le rassicurazioni avvenute in più occasioni da parte delle forze politiche, - dichiara MAURIZIO SPINA, Segretario Generale CISL ABRUZZO-, pone un punto interrogativo sulla credibilità del Governo, anche se non dimentichiamo il merito nella fase dell'emergenza, e del Presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione, che non riesce ad esprimere la necessaria autorevolezza e incisività nel rappresentare le esigenze e i giusti interessi di un territorio abruzzese duramente colpito".

"La questione, che interessa L'Aquila e tutto il cratere sismico, - continua SPINA, va risolta e chiusa subito. Tanti sono gli ostacoli e i ritardi ingiustificati, gravi e sinceramente incomprensibili, come, ad esempio, sta accadendo per la concreta attivazione della promessa della Zona Franca Urbana di L'Aquila, già deliberata dal CIPE.

Nella lettera Confindustria, CGIL, CISL e UIL abruzzesi chiedono al Presidente CHIODI di intervenire e di farsi portavoce delle istanze del territorio aquilano. Inoltre, reclamano, al Governo Italiano e al Sottosegretario Gianni Letta, peraltro di origine abruzzese, di rimediare in tempi rapidissimi alla mancanza determinatasi con il "Decreto mille proroghe" sulla questione del rinvio della restituzione delle tasse in Abruzzo e dei relativi tempi e modi.

 



FIAT

Sbarra: “Bene incontro di oggi. Adesso occorre confronto con le imprese interessate a Termini per garanzie su mantenimento livelli occupazionali”.


"La Cisl esprime un giudizio positivo sull'esito dell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sul piano di riconversione industriale del polo di Termini Imerese. E' molto apprezzabile il lavoro fatto dal Ministro Romani, dalla Regione e da Invitalia per garantire uno sbocco positivo alla difficile vertenza e per l'impegno finalizzato a selezionare proposte industriali, credibili e necessarie ad assicurare investimenti certi, produzioni, occupazione per i lavoratori, in un'area del Mezzogiorno ad alto tasso di disoccupazione".

Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell'incontro di oggi.

"Le sette proposte industriali selezionate - precisa Sbarra - due delle quali collegate al settore dell'Automotive, compatibili tra loro e con l'attuale area dove esiste lo stabilimento Fiat, saranno definite nelle prossime settimane in un Accordo di Programma, che dovrà impegnare le parti pubbliche e private sul quadro delle risorse da investire (1 Mld di euro), sul merito dei progetti aziendali, per le ricadute occupazionali annunciate in circa 3.300 unità".

"La scelta di impegnare il mese di gennaio per avviare operativamente le azioni propedeutiche alla sottoscrizione dell'intesa, ad avviso della Cisl - sottolinea il sindacalista - appare importante e necessaria per dare speditezza ai tempi di avvio del piano di riconversione industriale".

"Per la Cisl - conclude - è necessario realizzare un confronto di merito con le imprese sui contenuti dei programmi industriali, sui tempi di concretizzazione degli investimenti, sulla garanzia e mantenimento dei livelli occupazionali.Tutto ciò per consentire prospettive solide di sviluppo alla comunità di Termini Imerese nel quadro di un rinnovato impegno a favore della crescita e del lavoro nell'interop Mezzogiorno".



MALTEMPO

Giordano, Adiconsum: "Trenitalia risarcisca i passeggeri e restituisca i soldi dei biglietti".


Adiconsum denuncia da tempo le inefficienze del trasporto ferroviario che, puntualmente, col maltempo si aggravano.
Adiconsum si chiede anche come è possibile che in caso di eventi atmosferici previsti e prevedibili, le Istituzioni competenti non facciano nulla per prevenire ed alleviare i disagi dei consumatori, costretti a pernottare al freddo ed al gelo su un'autostrada o su un vagone o ad attendere per ore un treno che non arriva.

Secondo Adiconsum, non è più possibile che Trenitalia continui a non pagare le proprie inefficienze ed al contempo pretendere che i consumatori paghino i suoi costi.Mentre nei momenti di maggior bisogno non si presta assistenza ai passeggeri, in caso di ritardi ed in condizioni atmosferiche normali si continuano a rimborsare i consumatori solo parzialmente con indennità ridicole che vanno dal 25% dell'importo del biglietto per ritardi tra i 60 ed i 119 minuti al 50% dell'importo del biglietto per ritardi pari o superiori a 120 minuti.

Giordano chiede l'immediata attivazione della Commissione di conciliazione istituita tra le Associazioni dei consumatori e Trenitalia per la risoluzione dei contenziosi e dei reclami dei passeggeri che hanno subito gli effetti dei disservizi aziendali di questi giorni di maltempo e la convocazione di un tavolo negoziale che determini un risarcimento per i passeggeri oltre che il rimborso pieno del costo del biglietto ferroviario.
Il Ministero dei Trasporti deve intervenire per individuare responsabili e responsabilità per il caos e per i disservizi che su autostrade, stazioni e tratte ferroviarie, hanno fatto sì che migliaia di consumatori abbiano subito quella che non può essere che considerata una vergogna per un Paese civile.

L'Antitrust fa bene ad intervenire e a multare chi non è intervenuto per evitare ed alleviare i disagi di questi giorni, soprattutto in settori nei quali non vi è concorrenza e le concessionarie operano in regime di monopolio.



FIAT MIRAFIORI

Santini: "Unica priorità è l'investimento".


''L'unica priorita' che noi abbiamo si chiama investimento. Perche' investimento significa lavoro. Oggi a Roma si discute del contenitore, cioe' di quale forma dare al nuovo contratto dell'auto, ma noi in questo momento abbiamo bisogno di riprendere il negoziato e di chiudere la trattativa su Mirafiori al piu' presto senza farci intrappolare dal fascino discreto della democrazia''.

Lo ha affermato il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, che ha partecipato al consiglio generale della Cisl piemontese.

''La responsabilita' nei confronti dei tanti lavoratori che rimarrebbero senza un lavoro - ha osservato - e' il vero atto di democrazia e di inclusione sociale''. ''La classe politica sia torinese sia piemontese - ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Piemonte, Giovanna Ventura - deve prendere una posizione chiara e netta, uscendo dall'ambiguita'.
Basta appelli generici, posizioni neutrali, i politici locali devono dire chiaramente da che parte stanno. Se sono pro o contro l'investimento, pro o contro il rilancio dell'occupazione a Mirafiori. Quello che sta accadendo a Mirafiori non riguarda solo Torino e neppure solo il Piemonte, ma tutto il Paese. La sospensione della trattativa, chiesta dalla Fim si sta prolungando in modo preoccupante. La Fiom continua la sua 'resistenza' con sterili manifestazioni come quella di sabato scorso alla quale hanno preso parte pochi lavoratori, qualche studente, esponenti delle associazioni e soprattutto politici".
(Ansa)



TICKET FARMACEUTICI IN PIEMONTE

Ticket farmaceutici. Soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo delle esenzioni.


Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil) esprimono soddisfazione per la decisione della Giunta regionale di riconfermare l'attuale regime di esenzione dei ticket farmaceutici mediante la proroga delle attuali certificazioni.

Dal pagamento del ticket sui farmaci sono esenti tutti i cittadini piemontesi residenti, indipendentemente dall'età, appartenenti a nuclei famigliari individuati ai fini fiscali e non anagrafici, con reddito complessivo riferito all'anno precedente non superiore a 36 mila euro lordi.

"Questo risultato - commentano i segretari Alberto Tomasso (Cgil), Giovanna Ventura (Cisl) e Gianni Cortese (Uil) - oltre ad essere una scelta di buon senso da parte della Giunta regionale è il frutto del nostro pressing sul presidente Cota e sull'assessore alla sanità Ferrero".



CRISI

Bonanni: "Per la crescita ci vogliono più investimenti e più produttività aziendale".


"Per far crescere il Pil,  bisogna ottenere più investimenti, più produttività aziendale e di sistema. Non c'è oggi altra strada percorribile per favorire lo sviluppo. E il sindacato deve stare dentro questo processo , utilizzando al meglio il secondo livello contrattuale". 
Lo ha detto oggi il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, aprendo a Roma i lavori del consiglio generale della confederazione.

"Il problema italiano non sono solo i conti  pubblici - ha affermato il leader della Cisl nella sua relazione - ma la crisi drammatica della politica, la sua estraneità ai problemi economici e sociali. La politica invece che al paese, pensa a se stessa, tutta presa dalla dissoluzione, sempre più grave di questo bipolarismo, incapace, alla prova dei fatti  di assicurare un governo al paese".

Bonanni ha insistito su un punto: "nelle ultime settimane della crisi, dominate dal pallottiere tra tradimenti e acquisti, non vi è stato un confronto tra le parti in lite sulla politica economica e sociale, sulle riforme istituzionali e sulla insistentemente evocata riforma elettorale. Nessuno ha chiarito come restituire ai cittadini il potere di scegliere chi li deve rappresentare. Per queste ragioni, sarebbe tanto più irresponsabile sarebbe precipitare il paese nelle elezioni anticipate."
Quanto alle questioni sindacali, Bonanni ha ricordato che "per rafforzare il nostro sistema produttivo, far crescere le aziende ed i salari è necessario superare la cultura del conflitto e dell'antagonismo radicale, scegliendo di misurarsi fino in fondo con i problemi, avvalendosi di tutti gli strumenti di partecipazione organizzativa, strategica, finanziaria, secondo la migliore strategia riformatrice della Cisl."



5 PER MILLE

Cerrito: "La Cisl sostiene ragioni mobilitazione odierna Forum terzo settore contro taglio finanziamenti 5 per mille".


"La Cisl sostiene le ragioni della mobilitazione odierna del Forum del terzo settore contro il taglio dei finanziamenti del 5 per mille a sostegno del volontariato e del terzo settore e di tutti i fondi sociali".

Lo dichiara in una nota Pietro Cerrito, Segretario confederale della Cisl. " Il taglio- continua Cerrito- avrà conseguenze negative che la politica lontana dai problemi reali dimostra di non conoscere e valutare.

La Cisl ritiene che la vitalità, la responsabilita' , la capacita' di innovazione e di ampliamento dell'occupazione delle organizzazioni sociali rappresentino un punto di forza del nostro paese che deve essere valorizzato e non mortificato".
"In una fase come l'attuale di crisi economico-finanziaria, ma anche sociale- conclude Cerrito- bisogna investire sul valore aggiunto per la crescita e la coesione data dalla attivazione della stessa societa' soprattutto verso i più' deboli".



FIAT MIRAFIORI

Bonanni: "Marchionne chiarisca sugli investimenti e troveremo un intesa".


"Marchionne chiarisca l'investimento e su quale terreno dobbiamo trovare un'intesa, come è accaduto per Pomigliano, senza sovraccaricare il tavolo con questioni nuove".

Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a proposito delle trattative in corso sul futuro dello stabilimento di Mirafiori.

"Marchionne deve investire - ha aggiunto Bonanni a margine della presentazione del suo libro 'Il tempo della semina' - questo è il primo punto all'ordine del giorno. Una volta chiarito che ci sarà l'investimento potremo discutere delle forme che devono reggere il rapporto tra azienda e sindacato, poi si discuterà qualsiasi soluzione che comunque deve restare entro le linee guida contrattuali che la Cisl ha contribuito notevolmente a costruire''.

"A questo punto chiedo a Marchionne di pronunciarsi e anche presto".
Quanto all'ipotesi di un contratto ad hoc per il settore auto e all'uscita della Fiat da Confindustria, "Non ci sara' una delegittimazione dei sindacati - ha sottolineato Bonanni - se si adotta ogni linea presente nel rinnovo dei contratti che abbiamo fatto ultimamente. Poi da chi si vogliono far rappresentare e' un fatto dell'impresa, non ci riguarda". "Marchionne -ha concluso Bonanni lanciando un appello all'a.d.- deve confrontarsi col fatto che ci sono sindacati che si sono presi le loro responsabilita' e vogliono che l'azienda faccia altrettanto"



SCUOLA

Bonanni: ''La nostra proposta di una grande riforma con la partecipazione dei soggetti sociali".


"Proporremo una nostra riforma partendo dal basso, misurandoci con alleanze tra il sindacato, i cittadini, le famiglie e gli altri soggetti sociali".

Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni intervenuto oggi alla presentazione dello studio realizzato dall'Istituto di ricerche Swg per conto della Cisl Scuola dal titolo: ''Energie per il domani. La scuola italiana: valori e consapevolezza a servizio dei giovani e del paese''.

"Il mondo chiede una fortissima innovazione e le risorse non ci sono - ha osservato Bonanni. "Bisognerebbe pero' concentrare quelle che ci sono e quelle che si possono reperire con una potente ristrutturazione della spesa pubblica su pochi punti importanti: 'scuola, ricerca e innovazione'. Ci siamo inceppati a ogni riforma - ha aggiunto il Segretario della Cisl osservando come "continuare con una posizione di dissenso su ogni cosa, è una situazione ripetitiva e frustrante che non da' risposte ai cittadini.

Il carburante per la scuola si riduce, la spesa pubblica e' gonfia ma l'efficienza e' sgonfia. C'e' il problema di come trovare e come spendere le risorse. I soldi da investire non li avremo, soldi aggiuntivi non ci saranno, a meno che non ristrutturiamo potentemente la spesa pubblica. Allora perche' non facciamo noi una proposta complessiva. In caso contrario - ha avvertito - saremo continuamente colpiti dai tagli. Dunque, bisogna giocare un ruolo di responsabilita' insieme agli altri sindacati, se ne avranno voglia''.

Quanto ai risultati dell'indagine presentata oggi, dai quali emerge che il 75% degli insegnanti ha criticato la riforma del ministro Gelmini, Bonanni ha osservato: ''Sono stati criticati tutti i Governi che fanno riforme senza fondamento. Gli insegnanti sono soddisfatti della loro professione, ma vorrebbero stare meglio perche' le paghe sono basse cosi' come il riconoscimento sociale. Spero dunque che, a fronte di un momento ''nero'' per la scuola italiana, - conclude Bonanni - una grande organizzazione voglia modificare la situazione con un'iniziativa forte che coinvolga tutti, in grado di cambiare trend".

"Gli insegnanti vogliono essere protagonisti del cambiamento, sono orgogliosi del lavoro svolto e non hanno timore di essere valutati per questo", sottolinea Francesco Scrima, Segretario Generale della Cisl Scuola, rilevando come gli insegnanti italiani, nonostante la crisi, i timori per un futuro che pare smarrito e gli effetti di una politica di riduzione della spesa che ha, nel giudizio quasi unanime di chi lavora nella scuola, impoverito l'attività didattica e l'offerta formativa, non siano affatto rassegnati.

"L'indagine - spiega Scrima - ci racconta un impegno quotidiano che è fatto di passione e professionalità. Gli insegnanti sono una risorsa straordinaria che, come conferma l'ultimo rapporto OCSE-PISA, è in grado non solo di far funzionare la scuola anche in queste condizioni difficili, ma di migliorarla dal di dentro. Credono in loro stessi, nel rapporto con i giovani e nel ruolo decisivo che il sistema scolastico può e deve svolgere al servizio di un Paese più forte e competitivo. Ad una politica sempre meno interprete dei bisogni dell'Italia, gli insegnanti chiedono rispetto per una funzione che ha perso prestigio sociale e adeguati riconoscimenti per la loro professionalità" aggiunge Scrima ricordando che la Cisl Scuola "rinnova il suo impegno su questi obiettivi e rivendica scelte coraggiose che fino ad oggi sono mancate: si deve investire di più sulla formazione per uscire prima e meglio dalla crisi".

Quanto alle reazioni scatenate dallo studio sul personale docente, il segretario della Cisl scuola nel definirle "Fuori luogo e fuori tema' ha osservato: ''La nostra ricerca confligge con i dati Ocse? Lo puo' affermare, parlando a sproposito, solo chi non l'ha letta. Nessuna misurazione delle performance del sistema, ma solo un'indagine sugli insegnanti, per conoscere meglio chi sono e cosa pensano di se', della loro scuola, del loro Paese". 



FIAT MIRAFIORI

Farina (Fim Cisl): "Confermiamo interesse a ripresa rapida confronto. Disponibili a prevedere anche una soluzione transitoria per le newco".


"La priorità della Fim Cisl è sempre stata e resta quella di riprendere la trattativa su Mirafiori e di concludere l'accordo sul progetto industriale".

Cosi' Giuseppe Farina, segretario generale Fim Cisl, che ha "confermato in ogni caso l'interesse ad approfondire il tema di una disciplina specifica per il settore auto. Al momento, di contratto dell'auto ne hanno parlato Fiat e Confindustria: su questo non abbiamo cambiato opinione, continuiamo a ritenerla una scelta non necessaria per portare avanti il Progetto Fabbrica Italia, e tuttavia per realizzarlo c'e' bisogno anche del consenso del sindacato".

Soffermandosi sulla Fiom Cgil, Farina ha anche indicato che quest'ultima "ha poco da lamentarsi perche' i suoi comportamenti irresponsabili hanno contribuito in modo decisivo a creare le condizioni perche' Fiat annunci la volonta' di uscire dal contratto nazionale dei metalmeccanici".



LUNEDI' 13 SCIOPERO DEI PRECARI DEL MINISTERO INTERNI

Sciopero il 13 dicembre dei lavoratori precari del Ministero dell'interno. Faverin: "In piazza per tutelare posti di lavoro e servizi ai cittadini".


La Cisl Fp rilancia la mobilitazione per la vertenza dei lavoratori precari del Ministero dell'Interno indetta unitariamente lo scorso 1° dicembre.

Lunedì, 13 dicembre, gli addetti a tempo determinato degli Sportelli Unici per l'Immigrazione delle Prefetture e degli Uffici Immigrazione delle Questure scenderanno in piazza per chiedere il prolungamento del contratto.

"E' uno sciopero giusto che la Cisl Fp ha promosso per prima, e indetto insieme a Fp-Cgil e Uil-Pa, per far fronte alla situazione dei 650 lavoratori a tempo determinato in scadenza di contratto al 31 dicembre prossimo. Senza un intervento immediato questi lavoratori perderanno il posto di lavoro. E servizi pubblici fondamentali come quelli all'immigrazione e alla sicurezza risulteranno fortemente ridimensionati" spiega Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp.

"Con questo sciopero ci opponiamo ad una inerzia che rischia di costare cara per tante famiglie, che sotto l'albero troverebbero il più sgradito dei doni. Chiediamo con forza di attivare subito le procedure per la proroga del contratto - afferma il segretario - e quindi l'impegno per la definizione di un percorso di stabilizzazione".

"Si tratta di lavoratori qualificati e in gran parte giovani, impegnati in servizi essenziali. Senza di loro le dotazioni organiche risulterebbero sguarnite e sarebbe impossibile assicurare un servizio di qualità" continua il segretario.

"Il tempo delle attese è scaduto - rimarca Faverin - ora vogliamo una risposta immediata sia rispetto alle legittime aspettative dei lavoratori sia rispetto alle esigenze di sicurezza, legalità e integrazione dei cittadini italiani".



FIAT

Bonanni: "Su Termini Imerese per ora c'e' solo una contesa sui fondi pubblici".


"Se si creano opportunita' per i lavoratori posso solo pensare bene, ma quanti soldi ci mettera' quest'azienda?".

Lo ha detto il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, oggi a Palermo, a margine della presentazione del libro-intervista "Il tempo della semina", commentando l'ipotesi del progetto di nuovo investimento dell'azienda Rossignolo per lo stabilimento che dovrebbe prendere il posto dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo) in vista della chiusura del prossimo anno.

"Sappiamo quanti soldi ci mettono sia la Regione che lo Stato, - ha aggiunto Bonanni - ma solo quando si saprà quale sarà l'investimento di questa azienda, solo allora potro' dire che e' un buon inizio e una buona ripresa che che salvaguardera' il sito industriale di Termini Imerese. Per adesso c'e' soltanto una discussione, una contesa tra vari soggetti per avere soldi pubblici".
In riferimento all'ipotesi di altri eventuali investitori, ha aggiunto "al punto in cui siamo bisogna mettere le carte in tavola. Non bisogna aggiungere nuovi nomi, tranne se non abbiano caratteristiche e doti adeguate. Bisogna invece fare un incontro pubblico per capire cosa ciascuno mette in campo"



WELFARE

Pensionati Cisl: "Niente risposte dalla legge di stabilità".


"Nonostante le tante iniziative di confronto e mobilitazione, messe in campo in questi mesi dalla Federazione pensionati e dalla Cisl per la tutela dei lavoratori in quiescenza e in servizio, il Governo, nell' ambito della Legge di Stabilità, non ha finora dato alcuna risposta sostanziale alle rivendicazioni, in particolare a quelle legate alla riforma del fisco e alla legge sulla non autosufficienza e, più in generale, a quelle correlate alle risorse per la valorizzazione della famiglia e per la realizzazione di un welfare equo e solidale; compreso il necessario finanziamento del 5 per mille, base fondamentale dei progetti del volontariato anche anziano che si esprime attraverso l'associazione Anteas, su cui è stato accolto un odg che impegna il Governo a inserire ulteriori 300 milioni "nel primo decreto legge emanando".

Così il Consiglio generale della Fnp Cisl che sottolinea come tali mancate risposte da parte del Governo e delle forze politiche ai problemi reali dei lavoratori e dei pensionati, possano determinare un ulteriore divisione sociale. "Tale situazione - recita infatti un odg approvato all'unanimità dal "parlamentino dei pensionati Cisl - aggraverebbe lo stato di crisi del Paese rendendolo ancor più debole di fronte alle sfide socio -economiche che , come accade in tutta Europa, a causa degli effetti di una crisi generale finanziaria e sociale, stanno determinando situazioni di grande disagio".
I pensionati della Cisl riaffermano dunque con convinzione le linee rivendicative della categoria ed hanno dato mandato alla segreteria nazionale ed al Comitato esecutivo di "definire le future strategie di confronto e, se necessario, le iniziative di protesta e mobilitazione, possibilmente unitarie, ricercando soluzioni che coinvolgano la base associativa, a partire dal livello locale, per determinare una fortissima sensibilizzazione, non solo delle forze politiche, ma anche e, soprattutto, dell'opinione pubblica e dei media".

Il Consiglio generale della Fnp ha peraltro apprezzato la piena condivisione e il sostegno da parte della confederazione Cisl rispetto alle iniziative della Federazione, nella convinzione che i risultati che potranno essere ottenuti nel futuro, passino, ancora una volta, come ha sottolineato il responsabile del Dipartimento politiche sociali di Via Po, Pietro Cerrito, dalla piena affermazione del valore della sinergia confederale".



GOVERNO

Bonanni: "Cisl contrarissima a ricorso al voto".


"La Cisl e' contrarissima al ricorso alle urne per piu' motivi, ma soprattutto perchè le elezioni anticipate non farebbero che aggravare la nostra pesante situazione economica".

Lo ha detto il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, durante un'intervista radiofonica a Radio Radicale. "Ci hanno raccontato -aggiunge- che il bipolarismo era l'unica medicina per combattere l'interruzione delle legislatura e invece dovremmo per la seconda volta dopo due anni andare ad elezioni? No, siamo contrarissimi perche' c'e' una crisi incredibile.
I francesi, gli spagnoli, gli italiani, dopo i portoghesi, i greci e gli irlandesi sono in serie difficoltà perche' la tormenta finanziaria rischia di gettare i diversi stati in pasto alle contese dei mercati finanziari.
Se noi entrassimo dentro questo tourbillon e ci abbassassero del 20% il valore dei nostri titoli aumenteremmo automaticamente di svariati miliardi il nostro debito'. Tutti gli analisti dicono che se si va a votare la situazione non migliora, anzi saremmo punto e a capo. Come si puo' ritenere tanto leggermente di dovere andare alle lezioni? Spetta al Presidente della Repubblica fare di tutto per garantire la continuità della legislatura".



SPETTACOLO

Giovedì manifestano le associazioni dello Spettacolo e i sindacati del settore per chiedere un'assunzione di responsabilità al Governo.

 


A lanciare l'ultimo appello sono tutte le associazioni del settore e i sindacati, insieme, giovedi' 9 dicembre a Roma, per una manifestazione pubblica al cinema Capranichetta alla quale sono stati invitati esponenti delle istituzioni, del governo, della politica.

Un'iniziativa, annunciano Agis, Anica, Cento Autori, Federculture, Slc - Cgil, Fistel - Cisl, Uilcom - Uil, organizzata ''Nell'imminenza dell'adozione di provvedimenti fondamentali, in approvazione presso il Governo e il Parlamento, per denunciare il forte rischio di una gravissima crisi del settore , prossima ormai alla definitiva irreversibilita', e per illustrare le esigenze e le proposte degli operatori''.

''E'giunto il momento di un'azione forte e unitaria per scongiurare la débacle del settore e riconoscere la cultura come elemento centrale nelle scelte della programmazione economica e di sviluppo del Paese.- spiegano gli organizzatori- Su questo chiamiamo le Istituzioni, il Governo e le forze politiche ad un confronto per un'assunzione di responsabilita' verso le imprese, i lavoratori, i cittadini''.L'appuntamento e' alle 11 alla sala Capranichetta a Roma in piazza Montecitorio



CREDITO AL CONSUMO

Credito al consumo. Innovato il Protocollo d'Intesa tra Adiconsum e Agos Ducato.


L'accordo bilaterale Adiconsum-Agos Ducato implementa la tutela del consumatore: accanto all'impegno per la prevenzione del sovraindebitamento delle famiglie, istituita anche una Commissione di Conciliazione in caso di contenzioso. A un anno dalla sua nascita, è stato recentemente rinnovato ed innovato il Protocollo d'Intesa siglato da Adiconsum e Agos Ducato con lo scopo di rafforzare il diritto all'informazione e la difesa del consumatore.

Tra i capisaldi di questo importante accordo bilaterale emerge l'impegno in campo di prevenzione del sovraindebitamento, unitamente all'impegno nel garantire un adeguato accesso e grado qualitativo delle informazioni ai consumatori.

Un'importante novità introdotta dal nuovo Accordo Bilaterale consiste nella creazione di un'apposita Commissione di Conciliazione composta, pariteticamente, da Adiconsum e Agos Ducato e finalizzata a prevenire l'insorgere di controversie con i consumatori, agevolando la risoluzione di eventuale contenzioso in via conciliativa paritetica e stragiudiziale.

Attraverso il potenziamento del Protocollo d'Intesa, Adiconsum e Agos Ducato riconfermano il proprio impegno a una collaborazione continuativa e costante, allo scopo di individuare le forme di tutela più idonee a garantire l'effettività dei
diritti dei consumatori e di partecipare attivamente allo sviluppo del dialogo sociale, affinché siano analizzati e approfonditi i percorsi di armonizzazione delle normative legislative. Inoltre, attraverso la costituzione di un Osservatorio Paritetico Nazionale per il rilevamento e il monitoraggio del settore, sarà possibile individuare obiettivi e realizzare tutte le iniziative oggetto dell'accordo, anche coordinando indagini e rilevazioni dati, elaborando stime e proiezioni.

 



FIAT

FIAT - Bonanni: "Prima di tutto si facciano gli investimenti, dopo affronteremo gli altri problemi".


''Il piano industriale Fiat c'e'. A chi, come noi, ha interesse che nel Paese si investa in produzioni di qualita', la soluzione che si prospetta per Torino ci vede d'accordo: primum vivere, deinde philosophare''. Lo ha detto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, rispondendo alle domande dei giornali a Catania sui rapporti con l'industria automobilistica.

 ''Il nostro schema e' sempre lo stesso - ha ricordato Bonanni a margine della consegna del premio "Flavio Cocanari" a Catania - favorire maggiore produttivita' per aumentare il salario, piu' forza d'impresa per mantenere diritti e tutela dei lavoratori''. Secondo il segretario della Cisl ''siamo quasi in dirittura d'arrivo''. ''Ci possono essere dei problemi - ha osservato - ma l'essenziale e' che si facciano gli investimenti. Attorno a questo interesse si scioglieranno anche altri nodi".

Ed in merito alla trattativa in corso su Termini Imerese e all'annuncio di un possibile investirore Bonanni ha dichiarato: "Da una parte ci fa piacere, perche' si colloca nel solco delle produzioni precedenti, ma vorremmo capirne bene la consistenza. Vorremmo sapere, oltre alle risorse di Regione e Stato quanti soldi mettera' questo investitore. Da questo capiremo se e' una cosa seria o meno''. Quanto ai rapporti con il sindacato dei metalmeccanici della Cgil Bonanni ha rilevato: ''Fiom ha detto delle cose che quasi sempre nel tempo non si sono verificate, io spero che ci siano i media impegnati a discernere tra 'ballon d'essai' e cose serie''.



FIAT

Bonanni: "Per noi si tratta solo di una sospensione del confronto".


"Per la Cisl è  solo una  sospensione del confronto. Non vengono certo da noi gli ostacoli e le difficoltà  a concludere positivamente  la trattativa".

Lo dichiara il  Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.  "Vogliamo sperare che nel confronto in corso a Torino non vengano poste  pregiudiziali o fatte "sceneggiate" tipiche dei tavoli politici, ma prevalga invece  il senso di responsabilità e la necessità di portare avanti l'investimento nell'interesse della comunità torinese e del paese. Occorre sviscerare per la Cisl  ogni  aspetto pur di arrivare ad una soluzione condivisa dalla Fiat e dai sindacati".  



"ANNO ZERO" SULLA FIAT

Annozero sulla Fiat, la Fim esprime sconcerto e preoccupazione per il modo in cui la Rai rappresenta i fatti sindacali.


La Fim Cisl esprime preoccupazione e sconcerto per il modo con cui il servizio pubblico della Rai continua a rappresentare i fatti sindacali italiani, mortificando il pluralismo dell'informazione che è un pilastro della nostra Costituzione.

Questa sera, da quanto emerge dalle anticipazioni di stampa, la puntata di Annozero proporrà ancora una volta un monologo della Fiom e perciò una lettura a senso unico delle vicende del lavoro in Italia, a partire dalla difficile vertenza Fiat.
E questo ancora più in un Gruppo come Fiat dove la Fiom è fortemente minoritaria. Non si comprende come sia possibile discutere dell'erosione del diritto al lavoro - tra i temi della puntata - solo con chi continua a sottrarsi al confronto e abbandona i tavoli di trattativa, come è accaduto alla Fiat di Pomigliano, i cui lavoratori oggi possono sperare in un futuro meno problematico soltanto grazie all'impegno e agli accordi realizzati dai sindacati che si sono assunti delle responsabilità nel duro confronto con l'azienda.

Appare inoltre del tutto strumentale l'operazione mediatica ordita da Santoro per la puntata odierna di Annozero, che tende ad accreditare un collante politico tra la Fiom e gli studenti scesi in piazza contro la riforma universitaria, per mettere sullo stesso piano la Fiat e il governo, e sostenere perciò l'esistenza di un bipolarismo sindacale che la Fim ha sempre rigettato e rigetterà innanzitutto con i fatti.

La Fim, infatti, sarà ancora al fianco degli studenti perché la riforma renda migliore e non impoverisca l'Università pubblica, ma allo stesso tempo continuerà a rappresentare il lavoro nelle dure vertenze che la fase attuale dell'economia sta generando, a partire dalla trattativa con la Fiat, proprio per trovare le soluzioni più adeguate per garantire quel diritto al lavoro di cui altri parlano a sproposito.

La Fim respinge con indignazione le continue false rappresentazioni dei fatti sindacali, a maggior ragione se queste vengono proposte dal servizio pubblico, e chiede in nome del pluralismo sindacale e dell'informazione più considerazione in termini di visibilità e di spazio.



ENERGIE RINNOVABILI

Giacomassi: "Impianti fotovoltaici su terreni agricoli valorizzino sostenibilità sociale ed ambientale".


"Le limitazioni alla realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli dovrebbero sempre più' rispondere ad indirizzi generali di politica o piano nazionale organico dell' agricoltura che orienti anche queste nuove attivita' e forme di produzione energetica rinnovabile ad essa collegata".

Lo dichiara in una nota Fulvio Giacomassi, Segretario confederale della Cisl,commentando le modifiche apportate dal Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, allo schema di decreto legislativo sulle fonti di energia rinnovabile che e' stato approvato dall'ultimo Consiglio dei Ministri.

"Se da un lato e' positivo considerare l'attivita' di produzione energetica solare come complementare e percio' non sostitutiva dell' attivita' primaria agricola- sottolinea Giacomassi- dall'altro e' essenziale che il mondo agricolo sia dotato di garanzie e di certezze in questa fase di liberalizzazione ed internazionalizzazione dei prodotti e dei mercati agricoli che pongono seri problemi alla sicurezza alimentare ed alla volatilita' dei prezzi nonche' all' occupazione". "L' Italia - conclude Giacomassi- deve percio' giocare un ruolo importante con una propria visione nella definizione della nuova pac in Europa. Ed e' in questo contesto che deve essere valorizzata l' impresa agricola, la sua produzione e le sue nuove capacita' di sostenibilita' sociale ed ambientale".



FIAT

Bonanni:"La Cisl pronta ad altre intese che in cambio di flessibilità garantiscano occupazione".


''Il trasferimento della produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano e l'avvio degli investimenti rappresentano un successo del sindacato partecipativo e non antagonista''.

Cosi' il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in una intervista a Pol.is, rivista trimestrale di cultura politica, parla della ''svolta storica'' rappresentata dalla vicenda su Pomigliano.

"L'avvio dell'accordo di Pomigliano consentirà anche lo sblocco del piano complessivo della Fiat sugli altri stabilimenti italiani'', sostiene il leader della Cisl, sottolineando il ''segnale di fiducia nei confronti del Mezzogiorno'' e, ''sul piano internazionale, per tutto il Made in Italy''. Per questo, dice, ''spero che altre imprese seguano l'esempio della Fiat di riportare le produzioni in Italia, sfidando i profeti di sventura, le chiusure ideologiche e politiche di una minoranza rissosa che pensa di poter risollevare le sorti del nostro Paese solo con le chiacchiere''.

"Peraltro", afferma ancora Bonanni, "l'accordo di Pomigliano (non sottoscritto dalla Fiom) di sicuro e' un 'apripista' per l'avvio di altri accordi aziendali e territoriali che migliorino i salari e facciano leva su sgravi contributivi e fiscali''. Ecco perche', ''come e' avvenuto per Fiat, la Cisl - aggiunge - e' pronta a sottoscrivere intese dove, in cambio di una maggiore flessibilita', si salvaguardi l'occupazione, anzi la si aumenti, riportando il lavoro in Italia e attraendo, magari, anche investimenti dall'estero''



UNITA' SINDACALE

Bonanni: "Per riottenere l'unità bisogna essere lontani dalla politica" .


Per riottenere l'unita' sindacale "c'e' una possibilita': bisogna allontanarsi dalle piazze politiche e avere piazze solo sindacali".

Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"La suggestione di stare nell'agone politico e di esser punto di coagulo per uno schieramento politico - ha spiegato Bonanni - e' pericolosa per il sindacato, lo e' stato in ogni paese in cui il sindacato ha avuto queste tentazioni. In molti posti dove il sindacato fa da supporter alla realta' politica - ha aggiunto - il sindacato si spegne: si accendono altre luci, quelle politiche, si spengono le luci sindacali".

Per Bonnani "e' meglio essere uniti che disuniti ma meglio essere uniti per fare anziche' uniti per non fare nulla. L'altro ieri - ha dichiarato in riferimento alla manifestazione della Cgil di sabato scorso- la piazza e' stata in continuita' con Epifani, ancora bandiere di partiti, ancora politici. E' stata una piazza per riunire un'alleanza politica non certamente i lavoratori". "In questi giorni complicati mi piacerebbe che tutti i sindacati e le associazioni delle imprese chiedessero resposabilita' sulle cose essenziali da fare alle forze politiche e istituzionali, dando indicazioni perche' l'Italia e' a rischio regressione".



BADANTI INFORMATE, FAMIGLIE PROTETTE

Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino presentano lunedì 29 a Roma il progetto "Badanti informate, famiglie protette".


In Italia, lavorano 1,5 milioni di colf e badanti: il 70% di loro proviene da un paese straniero*. Nell'ambito della loro attività, si trovano anche ad affrontare problemi pratici legati a una quotidianità fatta di bollette, banche, assicurazioni, reclami in caso di disservizi, condominio, affitti, acquisti, ma anche di diritti di cittadinanza e primo soccorso.

Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino (MDC) promuovono una serie di iniziative di informazione, formazione e assistenza, finanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'obiettivo di fornire a colf e badanti degli strumenti validi per migliorare le proprie conoscenze su queste tematiche, sui propri diritti in qualità di cittadini consumatori e le proprie capacità di autotutela.

Le iniziative verranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Roma il 29 novembre alle ore 11.00 presso l'Hotel Nazionale Sala Cinema in Piazza Montecitorio 131.
All'incontro con i giornalisti interverranno:
Antonio Longo Presidente Movimento Difesa del Cittadino (MDC)
Pietro Giordano Segretario nazionale Adiconsum
e le associazioni partner del progetto:
Valeriano Canepari Presidente CAF CISL
Francesca Lulli Responsabile Progetti Movimento Consumatori



FIAT MIRAFIORI

Fim Cisl: "Fabbrica Italia va avanti ed è questa la più bella notizia della giornata".


"Fabbrica Italia va avanti ed è questa la più bella notizia della giornata" dichiara Giuseppe Farina, Segretario generale Fim Cisl al termine del primo incontro sul futuro dello stabilimento di Mirafiori svoltosi tra l'Ad della Fiat ed i sindacati a Torino presso la sede dell'Unione industriale.

"La proposta su Mirafiori è buona e assicura prospettive importanti per Torino e per tutta la Fiat in Italia. Mi auguro che la trattativa, che riprenderà lunedì, possa trovare il contributo di tutte le Organizzazioni sindacali; sono in ogni caso fiducioso che sapremo trovare le soluzioni sindacali utili a dare forza al progetto industriale. E' un'occasione straordinaria per ridefinire nuove relazioni sindacali improntate a valorizzare di più il lavoro e l'impresa, utilizzando al meglio la strumentazione contrattuale disponibile".

''La Fiat vuole fare 21 miliardi di investimenti in sei anni, noi abbiamo il dovere di sforzarci per renderli possibili perche' non esistono diritti senza lavoro e non esiste lavoro senza una buona economia e buone aziende. Si tratta di un¨occasione straordinaria da cogliere, ecco perché‚ a Torino i nostri colleghi stanno discutendo e ascoltando Marchionne''. Raffaele Bonanni ha ribadito quesa convinzione parlando a margine del consiglio generale della Cisl di Piacenza. ''L'azienda - ha ricordato Bonanni - realizzera' li' Jeep Chrysler e Giulietta. Una risposta a coloro che appena tre mesi fa, per un monovolume che per il mercato non vale nulla, hanno prefigurato scenari oscuri. A dimostrazione che questo Paese non puo' andare appresso a menagramo che preconizzano solamente la distruzione della nostra economia, perche' pensano che attraverso i guai loro possano spiccare. In realta' non spicca nessuno tra i guai, solo il populismo di sinistra e di destra''. Un rifermento alla Cgil?, hanno chiesto i giornalisti. ''A tutti i populisti''. (Fonte: ANSA)



IMMIGRAZIONE

Anolf Cisl. E' on line il nuovo sito web dell'Associazione nazionale oltre le frontiere, promossa dalla Cisl.

 


E' in linea, da oggi, il nuovo sito dell'Anolf, l'Associazione nazionale oltre le frontiere, promossa dalla Cisl. Semplicità e multimedialità. Competenza e informazione di servizio. Sono questi gli elementi che intendono offrire una bussola sicura ai lavoratori stranieri e alle loro famiglie, ai minori e agli adolescenti nati e cresciuti in Italia.

La Homepage è semplice ed efficace, ogni giorno presenterà pochi argomenti selezionati, ospita le news più importanti e prevede uno spazio dei video pubblicati sul canale web di Cisl Tv. Il Menu è diviso in quattro sezioni: Notizie, Cos'è l'Anolf, Indirizzi, Servizi e Attività. C'è poi uno spazio dedicato ai Grandi temi: leggi e normative, circolari ministeriali, dati statistici, cittadinanza, studenti, donne e formazione. Ricca la sezione Media con i comunicati stampa e gli articoli, la Galleria video e fotografica, i servizi di supporto agli iscritti. Uno spazio importante è riservato alle attività dell'Anolf Giovani di Seconda Generazione sui nodi legati alla riforma della legge sulla cittadinanza e ai problemi degli "italiani con il foglio di via".

"Il nuovo sito è un altro tassello del nostro impegno dalla parte degli immigrati - afferma Oberdan Ciucci, presidente nazionale dell'Anolf Cisl - Sulla loro pelle si giocano le campagne elettorali, si scaricano le colpe della crisi del mercato del lavoro e si votano leggi che ne restringono i diritti e ne favoriscono l'impiego illegale e lo sfruttamento. L'Anolf Cisl su questi temi ha proposte chiare. Dalla riforma della Legge Bossi-Fini alla modifica della Legge sulla cittadinanza; dalla proposta di affidare i rinnovi dei permessi di soggiorno agli Enti Locali alla richiesta di una nuova sanatoria da estendere a tutti i comparti produttivi. Oggi la comunicazione è vitale. Le nuove tecnologie offrono la possibilità di veicolare in modo diretto informazioni che giornali e tv filtrano e deformano. Con il nuovo sito rafforzeremo la nostra quotidiana azione di tutela per realizzare un'integrazione a misura di paese moderno".


 



VIOLENZA SULLE DONNE

Ocmin: "Ancora troppi silenzi, serve uno sforzo corale".


"La Cisl appoggia e condivide in pieno la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne perché è consapevole di quanto si stia facendo poco per garantire libertà e dignità a donne e minori".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl. "Quando si parla di violenza- continua Ocmin- ci si riferisce purtroppo troppo spesso anche a donne, condannate a coprire ed occultare.
Dobbiamo vincere questo assurdo 'silenzio degli innocenti', superando un retaggio generazionale e di antichi pudori, sedimentati nell'inconscio collettivo femminile.

Cambiare questa cultura vuol dire agire subito. Serve una condivisione larga, un coinvolgimento ampio e profondo che attraverso la costituzione di tavoli di lavoro metta insieme sindacati e parte datoriale, forze dell'ordine, mondo dell'associazionismo laico e religioso, ministeri competenti e istituzioni territoriali". "Ora riteniamo necessario - conclude Ocmin- uno sforzo corale e collettivo finalizzato non solo alla repressione della violenza ma anche alla rimozione delle sue cause culturali, economiche e sociali".



LOTTA ALLO SMOG

Smog. Giacomassi: "Bene il ricorso Ue sulla concentrazione delle polveri sottili. Adesso occore un'azione decisa e immediata a favore del trasporto pubblico".


"Giusto il ricorso dell'UE alla Corte di Giustizia per il mancato rispetto dei limiti di concentrazione delle polveri sottili nelle città italiane".

Lo dichiara in una nota Fulvio Giacomassi, Segretario Confederale della Cisl .

"Sono anni, che la Cisl - sottolinea il sindacalista - sollecita i grandi comuni italiani a realizzare azioni ed interventi più incisivi per ridurre l'inquinamento dell'aria a causa dello smog, dovuto al traffico privato invasivo e congestionante delle grandi città, da Roma a Milano, ma anche a Firenze e Torino".
" La Cisl- conclude Giacomassi - chiede un'azione decisa ed immediata a favore del trasporto pubblico, con un programma crescente di estensione delle corsie preferenziali riservate esclusivamente al trasporto collettivo e sollecita i sindaci a realizzare tavoli di confronto con sindacati, imprese, ed associazioni dei pendolari per una migliore mobilità sostenibile in tutte le città che non riescono a rispettare i limiti delle polveri per la qualità dell'aria, fissati per tutti i cittadini europei".



CRISI

Bonanni: "Istruzione, innovazione e ricerca, il trittico piu' importante per chi vuol parlare di futuro".


"Dobbiamo concentrarci su istruzione, innovazione e ricerca, il trittico piu' importante per chi vuol parlare di futuro".

Lo ha sottolineato il Segretario della Cisl, Raffaele Bonanni in riferimento alle manifestazioni di questi giorni contro la riforma delle Universita' in discussione in parlamento, e ha ribadito la necessità di recuperare le risorse per l'istruzione dimezzando i livelli amministrativi .

"I movimenti della scuola per noi sono molto importanti - ha detto Bonanni-. Sulla questione è necessario però aggiornare la discussione. Mi piacerebbe che sindacati e giovani smettessero di fare discorsi di fine novecento e indossassero i panni degli italiani del terzo millennio. Desidero aprire una discussione forte sul tema dell'istruzione. Più che "essere contro" bisogna "sostenere e fare" come hanno fatto i tedeschi. Anche loro hanno pochi soldi, come noi, ma tutte le risorse disponibili le hanno impegate in istruzione ricerca e innovazione. Dimezzando alcuni livelli amministrativo-istituzionali si possono recuperare molti fondi da destinare a questi settori così penalizzati nel nostro Pese ''.

Bonanni si è poi detto "molto preoccupato per quanto sta accadendo in Europa e per il rischio di contagio" osservando come in questo momento la classe dirigente italiana susciti "piu' che speranza molta preoccupazione". "Quando sento molti parlare come se fossimo negli Emirati Arabi sono atterrito dalla paura di quello che puo' accadere al paese, ai lavoratori, alle persone piu' deboli. Ma se negli Emirati Arabi vi è il petrolio, in Italia l'unico petrolio che abbiamo e' la capacita' di fare cose. Per questo - ha concluso - e' bene che ognuno faccia i conti e riscriva il palinsesto del proprio comportamento".



NUOVA NORMATIVA SUL LAVORO

Santini: "Non serve sollevare polveroni, è sufficiente che i lavoratori si rivolgano agli uffici vertenze del sindacato".


"Anziché sollevare polveroni ciò che occorre è che i lavoratori siano bene informati. Per questo motivo, la Cisl, sta diffondendo  un' apposita informativa scritta in tutti i luoghi di lavoro perché i lavoratori si rivolgano agli uffici vertenze del sindacato".

Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Giorgio Santini a proposito della nuova legge in vigore da domani che  prevede che i  licenziamenti illegittimi,  i contratti a termine, di collaborazione, a progetto, di somministrazione, i trasferimenti, gli appalti , debbano essere impugnati entro termini  più brevi rispetto alla legislazione precedente.

"E' vero che questo potrebbe creare problemi in fase di prima applicazione, per  il rischio che qualche lavoratore non sia raggiunto dalle necessarie informazioni - sottolinea il sindacalista della Cisl - per questi motivi è bene che i lavoratori sappiano che l'impugnazione può essere esercitata  anche attraverso l'intervento delle organizzazioni sindacali, anzi, vista la complessità delle procedure e l'importanza  delle implicazioni, è opportuno recarsi tempestivamente presso gli uffici vertenze delle sedi sindacali per le procedure di impugnazione e per evitare la decadenza dei termini".



FIAT

Bonanni: "Positiva la disponibilità Fiat per incontro con sindacati.


"Ci fa piacere che la  Fiat abbia risposto positivamente alla nostra sollecitazione in merito ad un incontro sul futuro di tutti gli stabilimenti, a partire da Mirafiori. Ci auguriamo ora che la trattativa si apra nei prossimi giorni per fugare le incertezze ed ogni equivoco, avviando una discussione concreta sui programmi di investimento della casa torinese nel nostro paese." Lo sostiene in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"E' positivo che la  Fiat abbia dato piena disponibilità per una riunione sul futuro di Mirafiori", aggiunge Bonanni. "La Cisl è pronta al confronto senza pregiudiziali. A noi interessa che la Fiat confermi il progetto Fabbrica Italia ed in tal senso siamo disponibili a trovare le  eventuali soluzioni contrattuali per rendere praticabile il rilancio della produzione automobilistica nel nostro paese ed il mantenimento dei livelli occupazionali".



COOPERATIVE SOCIALI

Fp-Cgil Cisl-Fp Fisascat-Cisl Uil-Fpl: "Il 3 dicembre manifestazioni in tutta Italia per il contratto".

 


Il 3 dicembre prossimo i lavoratori delle cooperative sociali manifestano in tutta Italia per il contratto. E' quanto deciso oggi "contro il silenzio di cooperative e istituzioni" dall'assemblea unitaria dei delegati di FP-Cgil Cisl-FP Fisascat-Cisl Uil-Fpl del settore. Un crescendo di iniziative in tutti i posti di lavoro che sfocerà il 3 dicembre in una giornata di mobilitazione nazionale con 21 manifestazioni contemporanee, una per ogni capoluogo di regione.

"Forzati dal silenzio assordante delle associazioni di categoria e delle istituzioni, i sindacati alzano l'intensità dell'agitazione nell'ambito di una vertenza che conta un ritardo di 17 mesi nel rinnovo del contratto per gli oltre 250mila operatori delle cooperative impegnate nei servizi di assistenza socio sanitaria, assistenziale ed educativa. Dopo la rottura della trattativa, su una proposta giudicata irricevibile e offensiva di 38 euro di aumento medio per tre anni, FP-Cgil Cisl-FP Fisascat-Cisl Uil-Fpl cercano di far breccia nel muro alzato dalle tre centrali cooperative Federsolidarietà, Legacoop sociali e Agci. Con le iniziative di mobilitazione i sindacati spingono per l'attivazione del confronto regionale e locale con i Presidenti e gli assessori regionali, i rappresentanti dei Comuni e delle Provincie.

Ma ribadiscono anche la richiesta al Ministro del welfare, alla Conferenza Stato-Regioni, ad Anci e Upi di un tavolo istituzionale sul terzo settore per discutere i tanti problemi aperti: dai tagli ai trasferimenti di risorse pubbliche, alle ricadute sui livelli occupazionali e sui servizi al cittadino. Si tratta, hanno sottolineato i 300 delegati di FP-Cgil Cisl-FP Fisascat-Cisl Uil-Fpl riuniti oggi a Roma, di lavoratori con stipendi medi di circa 900 euro lorde al mese, che operano spesso in condizioni di precarietà nonostante l'alta qualificazione professionale. Lavoratori quotidianamente impegnati a garantire servizi essenziali e sostegno alle persone: dai centri diurni per disabili, dalle strutture per la salute mentale il servizio di assistenza domiciliare, dalle case di riposo per anziani ai centri di assistenza per disabili. Per questo, concludono i sindacati, con le manifestazioni del 3 dicembre metteremo in piazza la nostra richiesta forte rispetto al riconoscimento della dignità del lavoro e la salvaguardia del settore come uno dei pilastri del sistema di welfare.



SCUOLA: RIPRISTINATI GLI SCATTI

Bonanni: "Su ripristino scatti premiato l'impegno della Cisl".


"E' giusto ridare al personale della scuola gli scatti di anzianità: eliminarli avrebbe significato penalizzare doppiamente, quindi ingiustamente, lavoratori che già subiscono, come gli altri, il blocco triennale dei rinnovi contrattuali".

Lo dichiara in una nota il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"La CISL ha condiviso le ragioni della categoria ed ha voluto con forza l'intesa con il Ministro dell'Economia, a cui il decreto presentato dal Ministro dell'Istruzione dà oggi concreta attuazione. Ancora una volta l'impegno a cercare e trovare soluzioni ai problemi, non fermandosi alla sola denuncia, si rivela vincente. Pur nella difficoltà di un confronto che, nella situazione di pesante crisi economica, non lasciava molti margini di manovra, abbiamo voluto e perseguito con tenacia un obiettivo che nessuno può banalizzare e che costituisce premessa ad un più significativo riconoscimento delle professionalità operanti nella scuola.
Sostenere la qualità del sistema di istruzione richiede anzitutto scelte di investimento, su cui costruire progetti ampiamente condivisi. E' una necessità vitale per il Paese, chiamato ad uno sforzo straordinario di ripresa dello sviluppo. Per questo la via del confronto e del negoziato può risultare più costruttiva e proficua, ed è obbligata su materie - come le modalità di retribuzione del personale - per loro natura affidate ai contratti".



FIAT

Bonanni: "Positivo tavolo con governo purchè si trovino convergenze e soluzioni condivise e per agevolare gli investimenti".


Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è d'accordo con la richiesta avanzata dalla leader della Cigl, Susanna Camusso, di un tavolo Fiat-sindacati con la regia del governo.

"Certo che serve - ha detto Bonanni a margine di un convegno di Fondimpresa - i tavoli servono e spero che se ne facciano al più presto, ma devono servire per creare convergenze e non divergenze, per far uscire l'Italia dalle secche".

Bonanni ha sottolineato che "i tavoli devono farsi al più presto a condizione che vengano utilizzati per dare un contributo alla nostra economica. Nel caso di Fiat a pattuire e agevolare gli investimenti. Così diamo prospettive all'economia e ai lavoratori. Il resto - ha concluso - è teatrino che, purtroppo, ammorba la politica. Non ne possiamo più. Spero che non si innesti anche nel sociale



FERROVIE

Luciano, segretario Fit-Cisl: "Vorremmo leggere il contratto di lavoro di Arenaways".


"Saremmo curiosi di poter leggere nel dettaglio i contenuti dell'accordo di secondo livello citato da Arenaways di cui per altro la Fit-Cisl sia a livello nazionale, sia regionale non è a conoscenza."

È questa la richiesta avanzata dal Segretario Generale Aggiunto della Fit-Cisl Giovanni Luciano in merito alle dichiarazioni del numero uno di Arenaways Giuseppe Arena riportate oggi da autorevoli quotidiani.

"Saremmo felici di apprendere quali siano le condizioni del contratto applicato ai lavoratori di Arenaways" - prosegue Giovanni Luciano - "prendiamo atto delle dichiarazioni secondo le quali: 'Arenaways ha sempre applicato lo stesso contratto di lavoro di Trenitalia. Anzi, pur adottando il medesimo contratto, abbiamo stipulato un contratto di secondo livello migliorativo rispetto al gestore pubblico."

"Allo stato attuale" - aggiunge Giovanni Luciano - "non ci risultano accordi già raggiunti, né quali condizioni di lavoro prevedano e quali siano gli specifici contenuti di questo così detto contratto di secondo livello. Auspichiamo d'altra parte che il numero uno di Arenaways possa confrontarsi quanto prima con le segreterie regionali dei sindacati, che già da tempo hanno chiesto un incontro."



FINANZIARIA

Cerrito: "Bene interessamento Tremonti per malati Sla. Adesso completare maxi emendamento per non autosufficienza.


"La Cisl considera positivamente l'attenzione che il Ministro Tremonti ha dimostrato di avere nei confronti dei malati di Sla".

Lo dichiara in una nota Pietro Cerrito, Segretario confederale della Cisl.
"Un' attenzione- continua Cerrito- che deve essere rivolta a tutti i disabili.
Ecco perchè adesso chiediamo di completare il maxi emendamento sul fondo nazionale per la non autosufficienza. La misura era già stata preparata attingendo dai fondi sull'allungamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni nel P.I., risparmi, questi, che dureranno per altri 3 anni ."E' giusto- conclude Cerrito- che questi soldi restino nell'area della non autosufficienza".



IMMIGRAZIONE

Anolf Cisl: "Le politiche del Governo hanno fallito. Serve una nuova sanatoria".


"Sbaglia il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, quando afferma che gli immigrati che vivono in Italia non avranno mai il riconoscimento del diritto di voto perché, in questo modo, calpesta il diritto alla piena integrazione di chi vive pacificamente e legalmente in Italia".
È quanto dichiara Oberdan Ciucci, presidente dell'Anolf-Cisl, con riferimento alle parole del responsabile del Viminale sulle politiche migratorie del Governo.

"Con le norme del Pacchetto Sicurezza il Governo toglie la speranza a chi lavora nel sommerso di potersi regolarizzare e di uscire dalle maglie dello sfruttamento. Al contrario l'Italia deve favorire l'emersione e colpire chi sfrutta il lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori.
Da questo punto di vista chiediamo una nuova sanatoria per settori produttivi che sono costretti a impiegare lavoratori stranieri in nero perché le leggi attuali non permettono una regolarizzazione. Parliamo di 800 mila stranieri che vivono ancora nell'irregolarità e nella clandestinità



GOVERNO

Bonanni: "No alle elezioni ma necessità di fronteggiare la crisi".


''Qualsiasi soluzione va bene, purche' non si vada alle elezioni''.

Lo afferma il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando l'abbandono del governo da parte dei ministri di Fli.
''Siamo contrarissimi alle elezioni, perche' avrebbero un costo economico e sociale non reggibile da parte di un Paese gia' sfinito e sfibrato''.
Le elezioni, spiega Bonanni, ''schianterebbero il Paese in sei mesi di campagna elettorale dai toni superlativamente accesi e da esiti, tutti gli analisti lo dicono anche se sottovoce, pressoche' identici a quelli che abbiamo''.

La Cisl quindi ''a gran voce'' dice invece che ''bisogna lavorare con tutto l'impegno possibile per assicurare la continuita' della legislatura''. ''Abbiamo bisogno di un governo, abbiamo bisogno di fronteggiare la crisi e di rassicurare i mercati, - ha aggiunto - per questo riponiamo la massima fiducia nel Presidente della Repubblica nella speranza di una gestione equilibrata della situazione''.



ADDIO ALLA DETRAZIONE DEL 55%?

Adiconsum e associazioni consumatori: "Ripristinare le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici".


"La decisione del Governo di non rinnovare le detrazioni fiscali del 55% dei costi sostenuti dai cittadini per la riqualificazione energetica degli edifici, rappresenta un atto di miopia politica che non tiene conto dei risultati sinora raggiunti da questo importante strumento di sviluppo sostenibile introdotto negli ultimi anni in Italia. Infatti, nei tre anni di vigenza delle detrazioni fiscali, questa misura è stata utilizzata da oltre 840mila famiglie o piccole imprese italiane, ha prodotto un giro d'affari di oltre 11 miliardi di euro, un risparmio energetico considerevole e una significativa riduzione delle emissioni inquinanti.
Inoltre, ha contribuito in modo decisivo a sostenere, in un momento grave crisi economica, lo sviluppo e l'occupazione in questa importante filiera italiana di piccole e medie imprese, altamente qualificate in un settore strategico come quello dell'efficienza e del risparmio energetico".

E' quanto si legge in un comunicato congiunto delle associazioni dei consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa Del Consumatore, Centro Tutela Consumatori E Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

" Il mancato rinnovo -prosegue la nota- rallenta l'uscita dalla crisi, lo sviluppo dell'industria italiana e la riqualificazione del patrimonio edilizio del Paese. Il Governo non è riuscito a trovare i 400 milioni di euro per finanziare la proroga delle detrazioni fiscali. Eppure non sarebbe stato necessario, poiché, come ha bene evidenziato Enea in un recente studio, i 6.1 miliardi di detrazioni a carico dell'erario, sono ampiamente compensati dalle maggiori entrate per lo Stato prodotte dagli oltre 11 miliardi di investimenti indotti dall'incentivo. Infatti, se consideriamo il maggior gettito dell'IVA dovuto all'emersione del lavoro nero, ampiamente praticato in tutta Italia nel settore impiantistico ed edile, i contributi sociali e l'IRPEF di circa 50.000 nuovi lavoratori occupati, la maggiore tassazione derivante dagli utili delle imprese, il medesimo studio dell'Enea stima in oltre 10 miliardi il maggior introito per l'erario derivante dal mantenimento delle detrazioni fiscali. Senza considerare il contributo apportato dalla riduzione delle emissioni di CO2 che permetterà all'Italia di perseguire gli obiettivi dell'Unione Europea e di evitare al Paese il pagamento di pesanti sanzioni.

Si chiede pertanto il ripristino di questa importante misura sino a ieri confermata da qualificati esponenti del Governo, che ha funzionato egregiamente incentivando in modo virtuoso un rilevante pezzo di economia, che ha prodotto risultati straordinari in termini di risparmio energetico e di contenimento dei gas serra, che ha permesso l'emersione del lavoro nero in un settore molto sensibile e che non grava sul bilancio dello Stato.



FINANZIARIA 2011

Giacomassi: "La detrazione fiscale del 55% sul risparmio energetico va mantenuta e consolidata".


"Conviene anche al fisco e alle entrate dello Stato mantenere e consolidare la detrazione fiscale del 55% sulle spese sostenute per il miglioramento dell'efficienza energetica nelle abitazioni private. Sono diversi, infatti, gli studi e i riscontri documentali, pubblicati anche dall'Enea , che il meccanismo del 55% recupera tramite l'Iva, i contributi e le tasse versate, anche importanti risorse finanziarie alle casse dello Stato sottratti al lavoro nero".

Lo dice in una nota Fulvio Giacomassi, Segretario Confederale Cisl.

"In una situazione di crisi economica e di cassa integrazione sovrabbondante , tale misura oltre ad incentivare le famiglie a sostenere spese, che altrimenti sarebbero rinviate nel tempo, ha consentito di alimentare l'importante attività delle piccole e piccolissime imprese di impiantistica distribuite su tutto il territorio nazionale - sottolinea il Segretario Confederale - si tratta oltretutto di un settore industriale importante nell'economia nazionale, anche per l'esportazione produttrice degli infissi, dei materiali da costruzione e sistemi di risparmio ed efficienza energetica quali i pannelli solari, le lampade ad alto risparmio e i rilevatori di presenza e regolatori di luminosità".

"Vogliamo ricordare, infine, - conclude il sindacalista - che il miglioramento del 20% dell'efficienza energetica, costituisce un vincolo europeo per gli obiettivi ambientali da realizzare entro il 2020. Per tutte queste ragioni va garantita la continuità al mantenimento dello sgravio del 55%".



AUMENTI BENZINA

Adiconsum: "Servono provvedimenti per un miglior servizio e maggiore concorrenza" .


Ennesimi aumenti, ma i provvedimenti per far diminuire il prezzo dei carburanti restano ancora al palo. 
 Paolo Landi, Adiconsum: Il sottosegretario Saglia prosegua con determinazione il varo di provvedimenti per un miglior servizio e maggiore concorrenza. Molte sono state le discussioni sui carburanti presso il Ministero dello Sviluppo Economico e molte le proposte per riportare il prezzo dei carburanti italiani in linea con quello europeo, ma ancora una volta tutte le proposte esaminate rischiano di restare sulla carta: prima con le dimissioni di Scagliola, poi con le pressioni del minacciato sciopero dei benzinai e oggi con la probabile crisi di Governo. Adiconsum condivide la dichiarazione del Sottosegretario Saglia, ma occorre passare dalle parole ai fatti.

Se verranno recepite le proposte dei consumatori, ci sarebbe la possibilità concreta di ridurre il prezzo di 10 cent/litro dei vari carburanti (già oggi una realtà negli impianti della Grande Distribuzione Organizzata), ma per fare ciò occorre una reale volontà ad andare contro le lobby che vogliono mantenere lo status quo.

Fra i provvedimenti sollecitati da Adiconsum che se recepiti porterebbero significative riduzioni ci sono:
- sviluppo di self service interamente automatizzati, sia per il servizio che per il pagamento, con apertura h24 e non con orari limitati come vorrebbero i gestori;
- sviluppo di nuovi impianti presso la GDO, rimuovendo i "lacci e lacciuoli" delle regioni che impediscono oggi questi investimenti poiché vincolando la vendita ai carburanti al gpl e al metano una condizione difficilmente applicabile per i nuovi investitori;
- variazione del prezzo su base periodica, almeno settimanale, per ridurre  drasticamente le speculazioni sulle diverse velocità (immediato aumento quando il prezzo del brent sale, ritardata diminuzione quando scende);
- servizio di informazione sui prezzi effettivi dei carburanti praticati dai vari gestori, come sollecitato dal parlamento, attraverso il sito del Ministero dello Sviluppo Economico;
- trasparenza sulla politica degli sconti dei gestori con una corretta informazione sul prezzo di riferimento (ad es. sconto 5 cent/l, ma rispetto a quale prezzo?) I consumatori sollecitano il Sottosegretario Saglia a proseguire con determinazione nel
predisporre i necessari provvedimenti legislativi senza ulteriori rinvii.



EDILIZIA

Stati Generali delle Costruzioni, manifestazione nazionale il 1° dicembre prossimo. "Servono interventi urgenti per il rilancio del settore".


"Il settore non può più attendere: -250mila occupati, +300% di utilizzo ammortizzatori sociali, -20% di produzione".

Lo sottolineano le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali del mondo dell'edilizia che in una nota annunciano la convocazione degli Stati Generali delle Costruzioni, per 1° dicembre prossimo con manifestazione in Piazza Montecitorio. Obiettivo: chiedere al Governo e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione interventi urgenti per il rilancio del settore.

"A un anno e mezzo dagli Stati Generali delle Costruzioni, l'evento che riunì insieme per la prima volta tutte le sigle delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle imprese artigiane, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni, per denunciare la crisi, ma anche per proporre un modello di sviluppo basato sulla qualità e la legalità dell'impresa e del lavoro, - si legge nella nota - gli stessi soggetti sociali si sono riuniti per lanciare un nuovo e pressante grido di allarme.

Il settore è piegato da una crisi senza precedenti: oltre 250.000 posti di lavoro persi, oltre 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, oltre il 20% medio di riduzione delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione, circa 70 mld in meno di valore complessivo delle produzioni.

Se a questo si aggiunge l'inaccettabile danno causato dai ritardati pagamenti della pa, con punte di ritardo anche di 24 mesi, emerge un quadro di assoluta gravità. Durante tutti questi mesi, - ricordano le sigle del mondo dell'edilizia - di fronte all'insufficiente politica industriale a sostegno del settore, imprese, sindacati, cooperative, artigiani e tutti gli attori della lunga filiera dell'edilizia hanno denunciato più volte - a livello nazionale e su tutto il territorio - lo stato di grande difficoltà del settore, ricercando un costante dialogo con il governo e le amministrazioni pubbliche, sollecitando un confronto, avanzando proposte concrete che hanno incontrato spesso il favore bipartisan delle forze politiche.

A questa azione, responsabile e propositiva, del mondo dell'edilizia non ha ancora corrisposto un'efficace azione del Governo, né sul piano dei provvedimenti adottati e delle risorse disponibili, né su quello del coinvolgimento completo degli attori degli Stati Generali, visto che il tavolo interministeriale dell'edilizia, che era stato insediato a Palazzo Chigi nel luglio 2009, si è finora riunito una volta sola. Non possiamo protrarre ulteriormente - avvertono - un'attesa che ha già fatto molte vittime in termini di perdita di posti di lavoro e di competitività del Paese.

Le imprese e i lavoratori dell'edilizia ritengono prioritario:
1. sbloccare i pagamenti per le imprese che hanno SAL approvati e oggi vincolati dal Patto di stabilità, anche per consentire alle stesse il pagamento delle forniture e dei servizi utilizzati. Più in generale allentare i vincoli dello stesso patto per gli enti virtuosi al fine di finanziare prioritariamente interventi legati alla tutela e messa in sicurezza del territorio, del patrimonio edilizio e dei beni culturali ed artistici.

2. Rendere effettivamente disponibili, in termini di attribuzioni di cassa, le risorse destinate dal CIPE alle priorità infrastrutturali, a partire da quelle attribuite al programma di piccole e medie opere e all'edilizia scolastica.

3. Puntare su processi di semplificazione amministrativa rafforzando i controlli di sicurezza e regolarità.

4. Eliminare le penalizzanti distorsioni fiscali esistenti nel settore immobiliare (ad esempio l'Iva sull'invenduto dopo 4 anni) nell'ambito di una riforma del fisco orientata allo sviluppo e più equa per lavoratori, imprese e cittadini.

5. Rilanciare gli strumenti di investimento nelle infrastrutture e nell'immobiliare.

6. Attivare strumenti di lotta all'illegalità e promuovere la qualificazione con procedure esigibili e chiare in stretta collaborazione con le imprese e i lavoratori, senza penalizzare la quotidiana operatività delle imprese corrette.

7. Estendere all'edilizia gli ammortizzatori sociali definiti per il settore industria.

Gli Stati Generali delle costruzioni chiedono al Governo e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione un forte impegno di rilancio delle costruzioni, a partire dalle priorità sopra indicate.
A sostegno di queste richieste i promotori degli Stati Generali delle costruzioni indicono una Manifestazione Nazionale per mercoledì 1° dicembre 2010.

La Manifestazione, che vedrà la partecipazione di tutte le Associazioni imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali del settore edile, si svolgerà in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 10,30.



FAMIGLIA

Cerrito: "Riconosciuta l'improrogabilità della riforma fiscale a favore delle famiglie. Adesso al via confronto con le parti sociali".


"Tutti i ministri partecipanti e le Istituzioni locali hanno riconosciuto l'improrogabilità della riforma fiscale. Questo vuol dire che l'azione della Cisl intrapresa in questi ultimi mesi insieme alla Uil e culminata con la manifestazione dello scorso 9 ottobre, ha prodotto un consenso unanime nel quadro politico del nostro paese, sia nella maggioranza che nell'opposizione".

Il Segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito, in una nota, traccia un bilancio positivo della prima giornata della Conferenza nazionale sulla famiglia che si è inaugurata oggi a Milano.

"La Cisl è orgogliosa di aver fatto da apripista su questo capitolo - sottolinea Cerrito - smentendo tutti coloro che avevano mostrato scetticismo. In questo modo esce rafforzata l'idea di dover intervenire in difesa della famiglia anche su altri elementi che da sempre stanno a cuore alla Cisl - precisa il sindacalista - come la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia per le tante madri lavoratrici e la cura dei non autosufficienti".

"Il nostro auspicio - dice il Segretario Confederale della Cisl - è che alla fine il Governo assuma piena consapevolezza ed operatività, rendendo coerenti i pronunciamenti che abbiamo ascoltati e che avvii subito una consultazione con le parti sociali e le autorità locali, che fino a questo momento non c'è stata, per evitare pericolose polverizzazioni dei finanziamenti. A questo proposito la Cisl riconferma ai ministri Carfagna e Sacconi la propria disponibilità ad un confronto per la flessibilizzazione degli orari. Auspichiamo, infine , una maggiore chiarezza da parte del ministro del Welfare sul finanziamento del fondo per la non autosufficienza, misura fondamentale per tante famiglie italiane".



DIGITALE TERRESTRE

Tv digitale. Switch off Nord Italia. Numerose le segnalazioni di comportamenti scorretti degli antennisti. Adiconsum scrive a Confartigianato e Cna.


Adiconsum scrive a Confartigianato e Cna per sollecitare gli installatori ad un comportamento etico e al rispetto degli accordi sottoscritti a tutela dei cittadini

Adiconsum sta ricevendo da tantissimi consumatori, visitatori dello stand itinerante e del portale online di Adiconsum "DIGITALE CHIARO", segnalazioni relative al comportamento non ottimale e non rispettoso della corretta informazione degli installatori d'antenna.

"I casi eclatanti riguardano Milano dove sono presenti solo 2 installatori e il Veneto che indica installatori solo in due province. Gli accordi presi a livello istituzionale con i rappresentanti di categoria - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - prevedono che il passaggio alla tv digitale non debba creare timori eccessivi fra gli utenti, per evitare inutili e costosi interventi all'antenna.
Purtroppo ci risulta che in molte aree del nord Italia la tendenza sia quella invece di diffondere false notizie circa indispensabili nuovi orientamenti delle antenne di ricezione per cambi di allocazione dei ripetitori, senza i quali sarebbe impossibile vedere la tv dopo lo switch off, il tutto creato con lo specifico scopo di fare interventi presso le famiglie prima dello switch off, incrementando il fatturato degli artigiani interessati.

I maggiori danneggiati sono proprio le fasce di cittadini con minor reddito che ovviamente credono a chi si dice esperto.
Adiconsum ribadisce che con gli impianti singoli, se la visione dell'analogico è ottimale, non servono adeguamenti all'antenna e che, comunque, eventuali interventi devono essere effettuati dopo lo spegnimento dell'analogico.
Adiconsum ha chiesto a CNA e Confartigianato - prosegue Giordano - di intervenire per porre fine a tali speculazioni, organizzando un'immediata campagna stampa informativa. Tali comportamenti e la scarsa adesione degli installatori stanno inoltre vanificando gli accordi regionali basati sull'etica e sul prezzo concordato".



DIRITTI DEL VIAGGIATORE IN TRENO

Help Desk di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia in 6 stazioni ferroviarie: Foggia, Pisa, Trento, Bolzano, Perugia e Caserta.


 

Ripartono gli HELP DESK di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia nelle stazioni ferroviarie per informare i passeggeri dei loro nuovi diritti.

"È il giusto modo per informare i consumatori sui loro diritti di viaggiatori" sottolinea Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum spiegando che l'iniziativa è stata recepita come buona pratica dall'Unione Europea. Adiconsum è convinta che solo un'informazione diffusa e capillare sui diritti dei passeggeri può realizzare un miglioramento dei servizi resi dai gestori del trasporto ferroviario.

Ecco il calendario degli HELP DESK (dalle 10.00 alle 15.00)
3 novembre: Foggia
4 novembre: Pisa
5 novembre: Trento, Bolzano, Perugia e Caserta

Adiconsum, insieme a tutte le Associazioni dei Consumatori, ha chiesto ed ottenuto un tavolo negoziale con Ferrovie dello Stato e Trenitalia per migliorare i diritti dei passeggeri contenuti nell'attuale Carta dei Servizi di Trenitalia, varata unilateralmente dall'azienda.

Adiconsum ha preparato un VADEMECUM DEI DIRITTI DEI PASSEGGERI DEL TRASPORTO FERROVIARIO

Dal 3 dicembre 2009, sono entrate in vigore anche in Italia, una serie di norme che introducono nuovi diritti e nuove tutele per i consumatori.
Di seguito in sintesi le principali novità:

- Diritti di informazione.
La compagnia deve fornire informazioni:
- prima del viaggio (servizi a bordo e per diversamente abili, biciclette, posti per fumatori e non, cuccette e vagoni letto, ecc.);
- durante il viaggio (servizi a bordo, stazione successiva, ritardi, principali servizi per le coincidenze, ecc.);
- dopo il viaggio (procedure e uffici per i bagagli smarriti e la presentazione dei reclami).

- Danni ai passeggeri.

La compagnia è responsabile per danni ai passeggeri (copertura assicurativa minima per passeggero fissata a €310.000) e ai bagagli, oltre al danno derivante da ritardo e cancellazioni del servizio, salvo circostanze eccezionali (condizioni meteo, disastri naturali, atti di guerra, terrorismo)

  • Responsabilità della compagnia ferroviaria per decesso o lesioni al passeggero. In caso di decesso del passeggero o di lesioni occorse a bordo o durante le operazioni di salita e discesa dal convoglio, per danni non eccedenti € 220.000, la compagnia non può in nessun caso escludere la propria responsabilità. Per importi superiori a 220.000 euro, la compagnia può essere scagionata se prova che non c'è stata negligenza nell'erogazione del servizio o se il danno è stato causato dallo stesso passeggero. I passeggeri hanno diritto a pagamenti anticipati per coprire spese urgenti successive ad un incidente.

    Per danni al bagaglio o lesioni conseguenti ad incidente la compagnia è tenuta a compensare il passeggero fino ad un massimo di € 1.800.
  • Responsabilità della compagnia ferroviaria in caso di ritardo, perdita della coincidenza o soppressione del servizio. Ai passeggeri oltre all'assistenza (pasti, pernottamenti e trasporti alternativi), deve essere data la possibilità di scegliere tra rimborso del prezzo pieno del biglietto o riprotezione su un viaggio alternativo.

Persone a mobilità ridotta.
Le persone diversamente abili e a mobilità ridotta hanno diritto alla dovuta assistenza sia a bordo sia nella salita e discesa dai convogli e nei trasferimenti per le coincidenze. Tale assistenza dovrà essere prestata a titolo gratuito, previa richiesta nei tempi stabiliti.

Per saperne di più contattare:
- le sedi territoriali Adiconsum (indirizzi sul sito: www.adiconsum.it)
- il Centro Europeo Consumatori: sede di Roma (tel. 06 44238090 - email: info@ecc-netitalia.it -sede di Bolzano (tel. 0471-980939, e-mail: info@euroconsumatori.org).

 


UNITA' SINDACALE

Bonanni: "Pari dignita', responsabilita' e legittimita', la premessa per riannodare un dialogo su norme già condivise".


"Il cammino per ritrovare l'unità sindacale può iniziare ragionando sul tema della rappresentanza e della democrazia sindacale. Norme già condivise e modificabili se non per un preambolo secondo il quale le organizzazioni hanno pari dignita', responsabilita' e legittimita'". Queste per il Segretario generale della Cisl, Rafffaele Bonanni le basi "per iniziare un percorso unitario e costruire il sindacalismo che serve ad un Paese stremato".

"L'unita' sindacale, definita importante ieri dalla Camusso, - ha detto Bonanni al termine della festa della Cgil, organizzata al Teatro Quirino a Roma per porgere un saluto a Guglielmo Epifani e dare il benvenuto a Susanna Camusso - e' cio che noi auspichiamo da diverso tempo". La Cisl, dal canto suo, mette sul piatto la sua ''proverbiale vocazione a trovare un punto di incontro e di reciproco rispetto. Si tratta di ricordare - ha precisato - che ci sono tre sindacati con la stessa dignità e la stessa forza. Non c'è unità senza pluralismo e rispetto reciproco.

Con la neo segretaria, dunque, ci vedremo nei prossimi giorni sia personalmente che in occasioni ufficiali'' - ha annunciato Bonanni - e soprattutto ''vedremo quali saranno i primi passi. Per me e' molto importante - ha ribadito - che siano passi in direzione della discontinuita' rispetto ad alcune delle scelte fatte da Corso Italia". Ed ha aggiunto: "Le donne sono più pragmatiche degli uomini e questo ci aiuterà".

Già ieri Bonanni, nel porgere gli auguri personali e di tutta la Cisl al nuovo Segretario Generale della Cgil, aveva espresso l'auspicio che con la Camusso fosse piu' facile trovare alcuni punti d'intesa: "Spero in un miglioramento dei rapporti tra le grandi centrali confederali - ha detto ieri Bonanni - e che possano evolvere verso un percorso unitario, senza settarismi ed ideologismi, attraverso un confronto rispettoso ed efficace del pluralismo sindacale che rimane una grande ricchezza del nostro paese. Le fratture non sono state mai insanabili nella storia del sindacato - ha tenuto a ricordare - ma occorre capire su cosa ci ricongiungiamo. Non serve fare l'elenco delle cose che non vanno nel Paese, urlare che cosi' non va o essere la fanteria della politica. Il sindacato italiano ha radici profonde e allora bisogna ricongiungerci nel dare una parola di speranza al Paese".

Quanto alle parole della neo segretaria della Cgil, secondo la quale il futuro del paese non puo' essere affidato a questo governo: "'Non sta al sindacato ne' fare ne' cacciare i governi'' ha tenuto a precisare Bonanni. ''Non credo che le organizzazioni sindacali vivano per far cadere i governi - ha aggiunto concludendo di essere lui stesso "dispiaciuto e preoccupato di quello che sta accadendo nel paese''.



NUOVO SEGRETARIO CGIL

Bonanni su elezione Camusso. "Auspico percorso unitario ma rispettoso del pluralismo sindacale".


"Al nuovo Segretario Generale della Cgil,  Susanna Camusso  esprimo, con affetto e stima, gli  auguri  miei personali e di tutta  la  Cisl".

E' quanto dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
"Auspico davvero che con l'elezione di Susanna Camusso i rapporti tra le grandi centrali confederali possano migliorare ed evolvere verso un percorso unitario, senza settarismi ed ideologismi, attraverso un confronto rispettoso ed efficace del pluralismo sindacale che rimane una grande ricchezza del nostro paese".



PENSIONI

Allarme della Fnp-Cisl, pensioni medie a rischio di penalizzazione nel 2011.


"Le pensioni medie, già in vario modo penalizzate da governi di destra e di sinistra, con motivazioni più o meno ipocrite di solidarismo obbligatorio, rischiano un'ulteriore tosatura dal 1° gennaio prossimo".

A suonare il campanello d'allarme è la Federazione pensionati della Cisl che ricorda come la Finanziaria per il 2008 ( legge 127/07) limitò a soli 3 anni (che scadono appunto il 31 dicembre) il beneficio dell'adeguamento del 100% all'indice del costo della vita per gli assegni fino a 5 volte il minimo (461 euro al mese è l'importo della minima, che moltiplicato fino a 5 fa 2.305/mese sempre al lordo n.d.r.).

Dunque a meno di una norma specifica inserita nel decreto cosiddetto Milleproroghe (emblema semantico della provvisorietà-precarietà in cui versano non solo i diritti sociali ma le sorti del Paese) dal 1° gennaio prossimo tornerà in vigore la precedente disciplina che prevede il riconoscimento dell'indice di rivalutazione automatica delle pensioni nella misura del 90% per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici compresi fra tre e cinque volte il minimo Inps.

"Poiché l'attuale sistema di rivalutazione delle pensioni è già inadeguato a mantenerne inalterato il potere d'acquisto - dice il segretario nazionale Fnp, Mario Menditto - è indispensabile che a tutte le pensioni in essere, a prescindere dal loro importo, sia attribuito il 100% della variazione del costo vita. E comunque è necessario che almeno per il 2011, sia assicurato il mantenimento della norma in scadenza. Un beneficio che andrebbe applicato con cadenza trimestrale o quanto meno semestrale.



MUTUI

Polizze mutui. Il Tar del Lazio accoglie il ricorso Abi. Adiconsum: preoccupazione per il venir meno del diritto del consumatore di scegliere la polizza più conveniente per il proprio mutuo.


Adiconsum opererà sia presso l'Isvap che l'Abi per scongiurare ulteriori vessazioni sui consumatori.
Con una sentenza basata esclusivamente su formalismi giuridici, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell'Abi contro l'art. 52 del Regolamento 35 dell'Isvap sulle polizze mutui, annullandolo.

L'intento del Regolamento era quello di porre fine all'evidente conflitto di interessi delle banche erogatrici sia del finanziamento sia della polizza assicurativa relativa, trattenendo provvigioni fino all'83% dell'intero importo pagato dal consumatore.
Una sentenza quella del Tar del Lazio - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum -
che mette a rischio il diritto del consumatore di scegliere la polizza più conveniente per il proprio mutuo con significativi risparmi.
Banche e finanziarie dimenticano che il Regolamento varato dall'Isvap è stato prodotto nell'ambito degli obblighi di vigilanza sugli intermediari assicurativi, riconosciuti dal Codice delle Assicurazioni. Adiconsum sollecita l'Isvap a mettere in campo nuove iniziative a tutela dei mutuatari che si apprestano a richiedere una polizza assicurativa per il mutuo casa. Adiconsum chiede, inoltre, all'Abi di mantenere gli impegni assunti a suo tempo con l'Isvap.



TAGLI AL SOSTEGNO AGLI AFFITTI

Il Governo tagli il contributo per inquilini. Il Sicet Cisl: "Misura inaccettabile".


La legge di stabilità 2011, inviata al Parlamento, contiene un taglio pesantissimo alle risorse per il Fondo di sostegno all'affitto. Si tratta del contributo che viene erogato a chi vive in affitto ed è in difficoltà a causa dell'alta incidenza del canone sui redditi. Dagli attuali 143 milioni di euro si passerà nei prossimi due anni a 33 milioni di euro. Mentre nel 2012 i soldi a disposizione saranno 14 milioni di euro.

"Una misura inaccettabile" per Gianni Baratta, segretario regionale SICET Cisl, che aggiunge: "Siamo nel bel mezzo della crisi economica, con tantissime famiglie in difficoltà che non riescono a pagare gli affitti e che si ritrovano senza casa. Invece di aumentare questo ammortizzatore sociale il governo lo elimina".

In Piemonte si è passati dai 21,3 milioni di euro del 2000 ai 14,6 milioni di euro del 2009. L'ulteriore taglio previsto per il 2010 porterà ad una somma vicina ai 3,3 milioni di euro.
"Una vera e propria cancellazione", sostiene Baratta che è convinto della necessità di avviare un confronto a livello parlamentare.

"Ci attiveremo con regioni e comuni - conclude il segretario regionale del Sicet Cisl - per illustrare la gravissima situazione che si delineerà con il taglio. Dal governatore e dai sindaci ci aspettiamo un forte impegno per riportare il fondo di sostegno per l'affitto almeno ai livelli degli ultimi anni".



PENSIONI

Petriccioli: "Su previdenza complementare le parti rilancino la contrattazione e il Governo la concertazione".


"Gli effetti della crisi finanziaria e la necessità delle parti sociali  a concentrarsi sulla tutela dei posti di lavoro ha determinato nel recente passato una minore capacità propulsiva  nello sviluppo delle forme pensionistiche complementari". Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le parole del Ministro Sacconi durante ad un'audizione alla Camera.

"Le parti sociali, attraverso la contrattazione, devono fare la loro parte per rimettere la previdenza complementare fra le priorità della loro azione, sostenendo i fondi pensione  - sottolinea Petriccioli - anche mediante soluzioni innovative, in grado di superare gli ostacoli che ne hanno limitato lo sviluppo, specie nei settori della piccola e media impresa".

"Anche il Governo deve, però, fare la propria parte - conclcude il sindacalista -  creando quelle positive condizioni che favoriscano il dialogo fra le parti sociali , come già era avvenuto nel 2005 in occasione del varo della riforma,  e sviluppando la cultura e l'informazione previdenziale che nel nostro Paese sono ancora molto carenti".



BONANNI COMMENTA MARCHIONNE

Bonanni: "Dalle parole di Marchionne uno stimolo al dialogo".


"Marchionne si presenti alle istituzioni e dica: questo e' il nostro progetto, lo confermiamo''.

Commenta così' Raffaele Bonanni le ultime dichiarazioni rilasciate dall'Ad del Lingotto sulla Fiat e sull' Italia.

"Una parte del sindacato, ha fatto quanto poteva per l'utilizzo intensivo degli impianti. Ora l'azienda deve rispondere dando piu' salario, sconfiggendo un inutile antagonismo, e creando meccanismi di partecipazione agli utili. Noi non vogliamo la cogestione, - ha aggiunto -ma vogliamo essere coinvolti nella ripartizione degli utili e nelle decisioni''. E commentando ancora le dichiarazioni di Marchionne sulla mancanza di investimenti in Italia, Bonanni, ospitato alla trasmissione '28 minuti' di Radio 2 dedicata ai temi dell'economia e del lavoro ha osservato: "Il discorso di Marchionne è un monito per gli italiani. Personalmente l'ho letto in positivo, nonostante sia perplesso dalla sua ruvidità in quanto usa un linguaggio che non ci appartiene. Nel coro di critiche di questi giorni, - ha osservato - l'unico ad aver colto il senso del messaggio di Marchionne è stato il Cardinal Poletto perché vi ha visto una provocazione utile per stimolare il dialogo tra imprese, lavoratori e classe dirigente. Marchionne ha colto nel segno. Da vent'anni in Italia non si fa nulla nelle infrastrutture, nell'energia, nella pubblica amministrazione e in materia di tasse. Abbiamo una classe dirigente distante dai lavoratori, che pensa si possa vivere al di fuori delle regole del mercato. Ci vuole piu' rigore ed è necessario trovare nuovi progetti altrimenti il Paese muore. Lo sviluppo economico è importante, ma le ricette proposte da Marchionne sono diverse dalle nostre anche se siamo d'accordo sulla malattia del paese. Stiamo affogando in mille polemiche, una sorta di campagna elettorale che non finisce mai. Ci si sta abbandonando a disquisizioni futili e si trascurano economia e lavoro".

Bonanni ha pertanto osservato: "Il messaggio di Marchionne dice sostanzialmente che 'il Paese va male, che qui nessuno investe, e che è necessaria un'esperienza pilota per una stagione di nuovi investimenti e nuovo sviluppo del Paese".

E alla domanda sul dissenso della Fiom all'accordo di Pomigliano, Bonanni ha spiegato che il parere contrario arriva da una piccola minoranza: "Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil ha solo il 12%, - ha ricordato - poca cosa rispetto al 24% della sola Cisl. A Pomigliano , quanto a rappresentatività, la Fiom è solo il quarto sindacato. Una minoranza che fa molto rumore per attirare l'attenzione dei media. Ricordiamo comunque che Pomigliano era un'azienda destinata a chiudere e abbiamo scelto la via della responsabilità nell'accordo stipulato tutelando le 5.000 famiglie che lavorano nell'indotto".

Nel precisare poi che non si è trattato di un accordo capestro, Bonanni ha sottolineato come senza gravare sulle ore di lavoro si sia ottimizzato l'utilizzo degli impianti e la maggiore produttività venga ripagata con percentuali aggiuntive e detassazioni forti. "Spero che anche altre fabbriche abbiano l'opportunità di fare accordi altrettanto proficui".
Quanto alla critica rivolta alla Fiat sulle necessità di diversificare la linea produttiva, il Segretario della Cisl ha tenuto a precisare che "come tutte le case automobilistiche anche la Fiat ricerca nuovi modelli, ma bisogna sfatare la voce del calo di vendite in Europa".
"Un cambio stimola sempre una nuova ottica ed un maggiore spirito critico- ha detto Bonanni rispondendo alla domanda sui rapporti con gli altri sindacati. - così spero che succeda anche con la Camusso. La Cgil deve arrendersi al pluralismo e ascoltare anche la voce delle altre confederazioni. Del resto la Cisl ha 2 milioni e 750 mila iscritti fra la popolazione attiva e circa 2 milioni fra i pensionati. Una grande rappresentanza dimostrata anche dalla manifestazione del 9 ottobre scorso a Roma. Una piazza diversa da quella successiva della Fiom: nessun cartello contro alcuno ma la sola richiesta di una riforma fiscale rapida e giusta".

E nel merito della richieste della manifestazione, Bonanni ha ulteriormente precisato che la proposta di riforma avanzata da Cisl e Uil ha come fulcro la famiglia, i ceti medio bassi, i lavoratori e i pensionati. "Riteniamo che la famiglia vada sostenuta fortemente con un assegno unico tenendo conto del reddito familiare e non dei singoli. Ma serve anche abbassare i costi degli investimenti per servizi e industrie, utilizzando le risorse economiche recuperate dal controllo sull'evasione fiscale".



LE DICHIARAZIONI DI MARCHIONNE

Zenga (FIM Basilicata): senza l'Italia la Fiat sarebbe una sottomarca.


"Marchionne dice che Fiat farebbe meglio senza l'Italia? Io dico che senza gli operai delle nostre fabbriche e senza la quota di mercato nazionale Fiat sarebbe da molto tempo una sottomarca di qualche altro gruppo mondiale".

Lo dichiara il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Antonio Zenga, commentando le dichiarazioni di ieri di Sergio Marchionne. "La verità sta nei numeri e i numeri ci dicono che Fiat è un'azienda fortemente ancorata al suo retroterra nazionale se è vero che quasi il 35 per cento della produzione è venduta sul mercato italiano e che solo il mercato brasiliano può vantare numeri di vendita paragonabili".

Secondo Zenga "Marchionne deve chiarire una volta per tutte se il progetto Fabbrica Italiana è una cosa seria oppure no. Siccome noi crediamo nella serietà del progetto e nella possibilità di centrare gli ambiziosi obiettivi del nuovo piano industriale - aggiunge il segretario regionale della Fim - vogliamo pensare che quella di Marchionne sia stata un'uscita infelice e nulla più".

"Mi auguro che l'ad di Fiat - dice ancora Zenga - voglia trovare anche il tempo di dialogare con i sindacati e concordare come rendere più produttive le fabbriche e più pesanti le buste paga dei lavoratori, ma evitando ultimatum e azioni unilaterali che portano acqua al mulino degli antagonisti, così come è accaduto in questi giorni con la vicenda delle pause alla Sata di Melfi.

Al tavolo del 9 novembre - anticipa Zenga - noi diremo no alla nuova organizzazione del lavoro e alla riduzione delle pause e chiederemo alla Fiat di ricondurre la questione al tavolo settoriale sul futuro di Melfi. Noi siamo pronti a discutere di tutto ma vogliamo garanzie sugli investimenti e sull'occupazione. La parte maggioritaria del sindacato ha fatto la sua parte mettendo in campo tutta la flessibilità di cui ha bisogno la Fiat - conclude il segretario della Fim - ora tocca a Marchionne non rimanere ostaggio di chi rema contro per ragioni politiche".



DIGITALE TERRESTRE

Switch off Nord Italia. Adiconsum per il secondo anno fra la gente con "Digitale chiaro" per spiegare il passaggio alla tv digitale.


Il prossimo 26 ottobre, da Cesena, riparte, per il secondo anno, il progetto di Adiconsum "Digitale Chiaro" dedicato al passaggio alla tv digitale. "È paradossale - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ma vero che Adiconsum debba registrare un sostanziale ritardo nell'informazione e nel servizio ai consumatori, particolarmente quelli più deboli da parte delle regioni e delle amministrazioni locali.

Nel 2009 il progetto si è rivolto ai consumatori del Lazio; in questa seconda edizione, con il cofinanziamento di TIVU' e TIVU'SAT e in collaborazione con i corrispondenti sportelli territoriali di Adiconsum, il Tour toccherà 15 città del nord Italia, nelle regioni prossime allo switch off, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il progetto prevede, nel centro di ogni città, la presenza del TV DIGITAL EXHIBITION, uno stand itinerante, completamente attrezzato con televisori HD e decoder terrestri e satellitari funzionanti, collegati a parabola e antenna. I consumatori potranno chiedere agli esperti di Adiconsum informazioni dettagliate su come affrontare il prossimo switch off, come, per esempio, la scelta dei decoder, l'uso degli apparati, i problemi legati alla
ricezione e all'acquisto dei televisori.

In questa edizione 2010 sarà possibile anche osservare le più recenti tecnologie applicate alla tv digitale, come il 3D attraverso il canale 3D di Eutelsat, l'HD trasmesso dalle principali emittenti nazionali e la piattaforma satellitare TivùSat che garantisce la visione dei canali digitali terrestri anche dal satellite. Verranno inoltre distribuite, gratuitamente, 2 pubblicazioni, realizzate dal settore nuove tecnologie di Adiconsum, dedicate alle informazioni utili al consumatore per affrontare consapevolmente il passaggio alla tv digitale.

Il progetto prevede inoltre:
- la presenza di un portale on line, dedicato alla tv digitale, presente sul sito www.adiconsum.it dove il visitatore potrà trovare tutte le informazioni utili per affrontare i prossimi switch off, scaricare le guide del consumatore e dialogare attraverso un blog;
- la possibilità di dialogare con gli esperti di Adiconsum attraverso la mail: digitalechiaro@adiconsum.it
- l'assistenza degli sportelli territoriali Adiconsum (v. riferimenti su "Dove siamo" su
www.adiconsum.it) per tutto il periodo degli switch off.

Ecco le date del Tour "Digitale Chiaro" di Adiconsum:

Emilia Romagna, dal 26 al 30 ottobre 2010
26/10 Cesena, 27/10 Ravenna, 28/10 Ferrara, 29/10 Reggio Emilia, 30/10 Modena
Veneto, dal 9 al 13 novembre 2010
9/11 Belluno, 10/11 Treviso, 11/11 Mestre/Venezia, 12/11 Padova, 13/10 Rovigo
Friuli Venezia Giulia, dal 23 al 27 novembre 2010
23/11 Trieste, 24/11 Gorizia, 25/11 Udine, 26/11 Gemona, 27/11 Pordenone.



NUOVO PORTALE DEDICATO AL LAVORO

Santini: "Portale del lavoro iniziativa importante per incontro domanda-offerta in momento di crisi".


"L'attivazione del portale Cliclavoro.gov.it per favorire l'incontro domanda-offerta di lavoro era attesa da tempo ed e' particolarmente importante ed utile in questo momento di difficolta' occupazionale.
E' uno strumento che velocizza il flusso di informazioni e assicura trasparenza al mercato del lavoro". Lo sostiene il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini in una nota.

"Il vero banco di prova sara' ora l'impatto rispetto alla realta' di un mercato del lavoro appesantito dai livelli elevati di disoccupazione e di cassaintegrazione senza prospettive di rientro al lavoro.. Uno strumento on-line particolarmente utilizzato dai giovani - sottolinea Santini - puo' rappresentare un valore aggiunto proprio per riavvicinare e favorire l'accesso al lavoro di coloro che si sentono scoraggiati o delusi, in particolare al Sud. Questo portale e' necessario per rafforzare quelle politiche attive del lavoro, vera via maestra per imboccare la strada della ripresa dell'occupazione".



FISCO

Bonanni: "Sistema è iniquo, Tremonti attui forte revisione".


"Il Ministro Tremonti avvii una forte operazione di revisione del sistema fiscale che è 'iniquo' e grava troppo su lavoratori e pensionati".

E' quanto chiede il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a poche ore dal tavolo che si terrà questo pomeriggio al Tesoro con le parti sociali per affrontare proprio il tema della riforma fiscale.

"Per la Cisl - ha detto Bonanni a margine del Convegno "La centralità della famiglia: contrattazione sociale e riforma fiscale", organizzato dai dipartimenti delle politiche sociali e fiscali della Cisl e dal Forum delle associazioni familiari, in corso a Roma - è fondamentale ridurre le tasse per lavoratori e pensionati".
Ed in riferimento all'allarme lanciato ieri dalla Corte dei Conti sulla impossibilità di ridurre la pressione fiscale secondo Bonanni "i soldi per la riforma non vanno cercati nella spesa per il Welfare ma nell'evasione fiscale, negli sprechi e nelle inefficienze.

Infine Bonanni si e' detto convinto che sul fisco si possa arrivare ad un riavvicinamento con la Cgil. ''Spero che questa sera "si inauguri un cammino importante che metta tutti insieme per fare la riforma delle riforme, che riappacifichi il lavoratore con lo Stato".



FIAT

Vitali (Fim Cisl): "Continua la campagna mediatica per rovesciare la verità dei fatti".


"Meno salario e meno diritti? Basta con le falsità. Una bugia ripetuta all'infinito non può diventare verità. Ma per la Fiom paga di più la demagogia".

Lo dichiara in una nota Bruno Vitali, segretario nazionale FIM Cisl.
"Continua la campagna mediatica per rovesciare la verità dei fatti - osserva. Ancora oggi la Fiom, per bocca del suo segretario generale, Landini, insiste col mantra dei ridotti salari e ridotti diritti in Fiat. Ciò è palesemente falso.

Un turnista di terzo livello in catena di montaggio, - spiega ancora Vitali - quando riprenderà a lavorare a Pomigliano, guadagnerà 3200 € lordi in più all'anno. Quando lavorerà il 18° turno, ogni volta intascherà in più 200 € lorde (tassate al 10%). E sullo sciopero esiste solo un'autoregolamentazione dei sindacati firmatari sul turno della domenica notte il cui non rispetto comporta, per quei sindacati, una multa sui permessi sindacali e sulle quote tessera.

Ognuno è libero di fare e aderire a scioperi. Tutto viene urlato invece come distruttivo e negativo. La Fiom non può pensare che basta ripetere all'infinito una bugia per farla diventare vera. Le cose invece sono scritte: dai testi e dai conti viene fuori una realtà diversa da quella propagandata. Infine sulla rappresentanza e sulle regole di validazione degli accordi la Fim da molti mesi ha fatto lettere, documenti e proposte. Stiamo ancora aspettando che si apra una discussione. Ma forse - conclude Vitali - per la Fiom è più conveniente fare demagogia".



CISL ALESSANDRIA

La Cisl di Alessandria festeggia giovedì il sessantesimo anniversario della fondazione.
 


Giovedì 21 ottobre la Cisl di Alessandria, nata ufficialmente il Primo Maggio 1950, festeggia il sessantesimo anniversario della fondazione. Nell'occasione verrà presentata la pubblicazione dedicata a territorio e contrattazione. Alessio Ferraris(segretario Cisl Alessandria): "Occasione per parlare di futuro".

L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle manifestazioni organizzate sul territorio nazionale per ripercorrere i sessant'anni che hanno inizio dal 30 aprile 1950 quando, al Teatro Adriano di Roma, prese vita la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori fondata da Giulio Pastore.

I lavori della giornata saranno aperti da Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria, e presieduti da Giovanna Ventura, segretario generale Cisl Piemonte.
Seguirà la presentazione del volume "La forza della contrattazione", firmato dal giornalista Enrico Sozzetti, lavoro che ripercorre l'esperienza delle 150 ore - novità introdotta nel 1970 con cui venivano riconosciute ai lavoratori 150 ore lavorative ad uso scolastico e culturale - per arrivare alla firma del Patto territoriale della provincia di Alessandria del 1999, uno dei primi frutti nati dall'interazione tra le parti sociali ed il territorio.
Il tema verrà approfondito grazie ai contributi di Andrea Ciampani, docente universitario e storico, Paolo Filippi, presidente della Provincia Alessandria, e Bruno Lulani, presidente di Confindustria Alessandria; chiuderà i lavori Annamaria Furlan, segretario confederale Cisl.

"Abbiamo inteso questo evento come un'occasione da cogliere per legare il passato con il futuro e rilanciare i temi della territorialità e della contrattazione, presenti nei fondamenti del nostro Sindacato, oggi più che mai attuali; lo faremo - spiega Alessio Ferraris - con i due principali interlocutori della nostra provincia, partendo proprio dalla pubblicazione che è stata realizzata nell'ottica di lasciare ai più giovani una traccia su cui lavorare per costruire il Sindacato di domani".



RC AUTO

Rc auto: sono gli assicurati a pagare anche i danni dei non assicurati.


Paolo Landi, dell'Adiconsum: "Chiediamo all'Isvap garanzie sui servizi offerti dalle compagnie di assicurazione nelle aree del Mezzogiorno" .

Aumentano sempre più i segnali del "disimpegno" delle imprese assicurative nel Sud del Paese. Anche il Sud del Lazio è coinvolto nell'abbandono "pilotato" del territorio. L'obbligo a contrarre viene aggirato nonostante una sentenza della Corte di Giustizia europea ne legittimi la validità, falsando concorrenza e mercato.
Il 2010 rischia di essere l'anno del non ritorno nelle aree del Sud. Aumentano, infatti, i sinistri con i non assicurati. Solo l'area campana detiene quasi la metà di questi incidenti.
Il servizio, già disastroso per la chiusura degli uffici locali delle imprese e per il sovraccarico di lavoro dei pochissimi uffici sopravvissuti, oggi sconta anche una progressiva e sempre maggiore difficoltà nel reperimento di una copertura a causa di un sempre più elevato numero di agenzie chiuse dalle imprese.

Ovvio che in situazioni come queste il malaffare vede aumentare in modo esponenziale i propri utili. Un tagliando "falso" costa 100 euro contro i 7000 euro chiesti per una polizza "regolare". Chi paga tutto questo? Tutto questo viene pagato dall'assicurato onesto che attraverso il contributo al fondo di Garanzia per le Vittime della strada è chiamato a partecipare al pagamento degli incidenti causati dai non assicurati.

Adiconsum ritiene necessario che le imprese siano obbligate a fornire, senza elusioni tariffarie, le coperture RC Auto nell'intero Paese, così come previsto dall'autorizzazione che richiedono quando intendono commercializzare polizze RC Auto. Questo è uno degli argomenti su cui Adiconsum chiederà un ulteriore impegno dell'Autorità di vigilanza ISVAP nell'incontro di mercoledì 20 ottobre. Al legislatore Adiconsum chiede un serio impegno a combattere quella che ormai sembra essere una frode assuntiva



BANDA LARGA IN ITALIA

Giordano (Adiconsum): “La proposta di un gestore unico fatta da Catricalà va nella giusta direzione”.


È ormai fuori discussione - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum - come lo sviluppo di una rete di nuova generazione sia indispensabile affinché il Paese non sprofondi nel terzo mondo delle telecomunicazioni.

Buona parte del territorio italiano non è stato raggiunto neanche da una linea Adsl e quindi se il Paese non correrà urgentemente ai ripari sarà difficile raggiungere l'obiettivo del 50% delle famiglie raggiunte dalla fibra ottica, datoci dall'UE.

Attraverso la fibra - continua Giordano - passa, e sempre più passerà, lo sviluppo, sociale ed economico del Paese, oltre che tutta la comunicazione. Sulla rete si giocano, infatti, anche le sorti della democrazia.

Adiconsum ritiene che la banda larga deve essere considerata un servizio universale come lo sono l'energia elettrica e il gas. Proprio per il carattere universale del servizio - continua Giordano - è necessaria la presenza della Stato e l'intervento finanziario pubblico per portare le nuove reti anche dove economicamente non è conveniente.

Secondo Adiconsum per riuscire nella meta di raggiungere tutte le famiglie con la banda larga e garantire la concorrenza fra le aziende che offriranno i servizi sulla nuova rete, è anche indispensabile creare una società unica ad hoc che realizzi e gestisca la nuova rete, ovviamente con partecipazione pubblica.

Adiconsum crede che la proposta di Catricalà, cioè di dare vita ad una società ad hoc, composta per un terzo da un soggetto pubblico, per un terzo dall'incumbent e per un terzo dal resto del mondo, vada nella direzione giusta. Crediamo improduttivo ed antisociale che ogni azienda costruisca la sua rete in concorrenza con le altre aziende perché una tale strategia coprirebbe solo le aree di business, come è anacronistico e ingiusto che ogni Regione si organizzi in modo proprio, come sta avvenendo ora, creando forti discriminazioni fra i cittadini di diverse Regioni.

Siamo coscienti che i costi economici per la realizzazione delle NGN sono alti e che devono richiedere il contributo di tutti - continua Giordano. Per questo è anche possibile immaginare un coinvolgimento delle famiglie che investirebbero sulla realizzazione dell'ultimo miglio con effetti economici di risparmio e di valorizzazione del proprio appartamento. È indispensabile un coordinamento serio fra tutti gli attori interessati alla banda larga, Aziende di telefonia, Ministero, Associazioni sindacali e dei consumatori. Per questo Adiconsum chiede un incontro al Ministro Romani.



RC AUTO

Rc auto: troppe le criticità non affrontate. Landi, Adiconsum: "Il confronto con l'Isvap può mettere a fuoco concrete proposte, ma spetta a Governo e Parlamento intervenire".


Risolvendo le criticità, le tariffe Rc auto potrebbero diminuire del 38% .
Dopo la riforma del risarcimento diretto, troppe sono le criticità nell'Rc auto che non sono state affrontate. L'assicurazione Rc auto - sottolinea Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - è uno dei servizi più costosi per la famiglia. Nella maggior parte dei casi è un'intera mensilità che passa dal bilancio familiare alle Compagnie assicurative e non è tollerabile che le tariffe aumentino di 2-3 volte oltre il tasso di inflazione. Molti sono i problemi sollevati nel corso di questi ultimi anni, rimasti tutti senza risposta. Ben venga l'incontro con l'Isvap previsto per Mercoledì 20 ottobre per mettere a fuoco le criticità, e soprattutto le proposte da portare al tavolo del Governo.

Fra le priorità per contenere e ridurre le tariffe e migliorare il servizio agli assicurati, Adiconsum evidenzia:

- rispetto dell'obbligo assicurativo. Esso è eluso in alcune aree del Paese e nei confronti dei giovani attraverso richieste esose dei premi assicurativi. Comportamento che deve essere sanzionato;
- banca dati contro le truffe sui falsi sinistri e sui falsi contrassegni. Un impegno questo continuamente proclamato come imminente, ma continuamente eluso o rinviato, poiché metterebbe in luce carenze organizzative delle Compagnie e anche connivenze;
- garanzia del servizio nelle aree del Mezzogiorno. Troppo spesso vengono accese delle polizze per poi scoprire che per ottenere il servizio ci si deve rivolgere a Roma o Milano. Occorre, quindi, garantire la presenza dei centri di liquidazione nel Mezzogiorno che sono, come afferma il presidente dell'Isvap Giannini, "presidi contro le frodi e la malavita organizzata";
- bonus-malus. Ripristino di un meccanismo che premi effettivamente chi non causa incidenti con regole trasparenti e valide per tutte le Compagnie;
- trasparenza delle garanzie. Troppo spesso, nella clausola di "esclusione o rivalsa" dei contratti, vengono cancellate o ridotte garanzie importanti, senza che l'assicurato ne sia consapevole;
- risarcimento diretto. Rafforzarlo partendo dall'esame delle criticità emerse nella fase di gestione che portano a riconoscere costi non giustificati che ovviamente sono poi scaricati sulle tariffe;
- normativa sulle macropermanenti. Da realizzare come già avvenuto per le micro, cioè quelle inferiori ai 10 punti, anche per evitare risarcimenti diversi sul territorio.
Adiconsum è convinta che affrontando le criticità è possibile non solo contenere, ma ridurre le tariffe in modo significativo.
Lo stesso presidente dell'Ania in una sua dichiarazione in occasione dell'Assemblea Ania ha affermato che affrontando le criticità nel settore dell'Rc auto le tariffe si sarebbero potute ridurre del 38% (20%, grazie all'agenzia contro le frodi; 15%, grazie ad una normativa che disciplini le varie micro e macro lesioni; 3% grazie al bonus malus).
Ridurre le tariffe è quindi possibile - conclude Landi - Auspichiamo che l'incontro con l'Isvap metta a fuoco proposte concrete da riversare sul tavolo del Governo e del Parlamento.



INTIMIDAZIONI A SEDI E MILITANTI CISL E UIL

Cisl e Uil: "Continui attacchi hanno superato il segno".


"I continui e ripetuti attacchi alle sedi e ai militanti della Cisl e della Uil hanno ormai superato il segno".

E' quanto si legge in una dichiarazione dei Segretari Organizzativi di Cisl e Uil, Paolo Mezzio e Carmelo Barbagallo.
"Solo in questi due primi giorni della settimana -prosegue la nota- si registrano aggressioni alla sede della Cisl di Teramo, alle sedi della Cisl e della Uil di Terni e, fatto gravissimo, minacce personali, via sms, a un delegato della Unilever della Uil. E così il clima nei rapporti rischia di deteriorarsi irreparabilmente".

"Sono lavoratori e simboli dei lavoratori -proseguono i segretari- ad essere fatti segno di queste forme di aggressione a cui ora bisogna dire basta con determinazione. Questo rancore e questa violenza, peraltro, nascono dal falso convincimento che i recenti accordi abbiano violato qualche diritto: non è assolutamente vero. Nessun diritto è stato minimamamete intaccato.
In tal senso, -concludono- un aiuto a stemperare questo clima di contrapposizione può giungere proprio dal sistema dei mass media che, più efficacemente di altri, può farsi carico di un dovere di informazione mirato alla chiarezza e alla verità dei fatti".  



MANIFESTAZIONE DEL 9 OTTOBRE

Furlan: "Manifestazione domani Cisl-Uil sarà risposta ad intimidazioni. Cgil renda visibile distanza da movimenti antagonistici".


"La manifestazione di domani a Piazza del Popolo, sara' anche la risposta forte nei confronti di chi vuole intimidire Cisl e Uil e fermare le riforme economiche necessarie al paese". Lo dichiara Annamaria Furlan, Segretario Confederale della Cisl.
 
"Manifesteremo- continua Furlan- per la riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati, per un' Italia con meno sprechi nella politica, piu' investimenti e maggiori opportunita' di lavoro per tutti. Cisl e Uil insieme rappresentano la maggioranza dei lavoratori italiani iscritti al sindacato. In piazza ci sara' il sindacalismo riformista ed autonomo da tutti gli schieramenti politici.
Chiederemo al governo, all'opposizione, alle regioni ed agli enti locali di risolvere i problemi concreti della gente con senso di responsabilità, come più volte ha sollecitato il Presidente della Repubblica.
Adesso è tempo di agire con straordinaria energia per la crescita e la competitività del paese in tutti i settori produttivi ed in tutte le aree, soprattutto in quelle più in ritardo.

Ecco perchè valuteremo la volontà vera di chi governa di passare dalle parole ai fatti. E speriamo anche che la Cgil torni a fare sindacato insieme a Cisl e Uil, rendendo visibile la dovuta distanza da tutti quei movimenti antagonisti che nulla hanno a che fare con il mondo del lavoro e con il sindacalismo confederale".



MANIFESTAZIONE DI SABATO 9 A ROMA

In 3.000 dal Piemonte per chiedere "meno fisco e più lavoro" alla manifestazione di Cisl e Uil del 9 ottobre 2010.


Raggiungeranno la capitale, partendo da ogni angolo della regione, con 25 pullman, un treno speciale e mezzi propri i tremila iscritti, militanti, attivisti e dirigenti Cisl e Uil per partecipare alla manifestazione:"Meno fisco per il Lavoro, più lavoro per l'Italia" indetta dalle confederazioni nazionali il prossimo 9 ottobre, alle ore 9.30, in Piazza del Popolo a Roma.
Al centro dell'iniziativa di Cisl e Uil i temi dello sviluppo economico, del lavoro, soprattutto giovanile, della riforma fiscale, del sostegno ai pensionati non autosufficienti e alle famiglie.
In preparazione dell'iniziativa di sabato prossimo a Roma si sono svolte nelle scorse settimane decine di attivi e riunioni con il coinvolgimento nelle scorse settimane le strutture provinciali e le federazioni di categoria di entrambe le organizzazioni sindacali.

"Il Paese ha bisogno di obiettivi concreti e raggiungibili" ha dichiarato Giovanna Ventura, segretario Cisl Piemonte, "la Riforma Fiscale e un nuovo Patto Sociale per lo Sviluppo possono ridare speranza di lavoro ai giovani e migliorare il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Con la manifestazione di sabato prossimo a Roma vogliamo attirare su questi temi l'attenzione del governo e di tutte le forze parlamentari. In regione, dove la crisi si fa sentire parecchio, abbiamo iniziato, con la firma del Piano Straordinario per l'occupazione varato dalla Giunta Cota, un percorso che merita però di essere ulteriormente ampliato".

Anche Nanni Tosco, segretario Cisl Torino si è pronunciato in merito: "La manifestazione nazionale del 9 ottobre a Roma è il naturale proseguimento dell'azione e dell'impegno Cisl a livello locale per la tutela delle condizioni sociali ed economiche di lavoratori, pensionati e loro famiglie. Lo slogan dell'iniziativa rispecchia in modo efficace la realtà torinese, epicentro sia della crisi sia della profonda trasformazione e riorganizzazione industriale che coinvolge il territorio, impegnato nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo. Per questo si sollecitano interventi di sostegno da parte del governo e degli enti locali".

Gianni Cortese, segretario Uil Piemonte
"La UIL chiede al Governo di agire, intervenendo rapidamente, sui due punti della manovra che avevamo giudicato qualificanti: fisco ei costi della politica. Nel nostro Paese, dove l'evasione fiscale tocca i 125 miliardi di Euro, bisogna intensificare le azioni volte a realizzare significativi recuperi. Non è più rinviabile, inoltre, una riforma strutturale del sistema fiscale, per favorire la ripresa dei consumi interni ed aumentare il potere d'acquisto di salari e pensioni. La riforma dovrebbe anche preoccuparsi di ridurre il prelievo fiscale a quelle imprese che fanno investimenti e garantiscono nuova occupazione. Per reperire le risorse necessarie chiediamo, oltre al recupero di quote crescenti provenienti dalla lotta all'evasione fiscale e ad un'imposta adeguata sulle rendite finanziare, di agire sugli sprechi e sui costi esorbitanti della politica".



GOVERNO

Bonanni: "Contrari ad andare alle urne. Il Paese ha bisogno di essere protetto. Alla manifestazione di sabato la Cisl dirà basta ad una politica lontana dalla gente".


"Alla manifestazione di sabato la Cisl dira' chiaramente che e' stufa di questa classe dirigente che ha perso il senso della misura e si e' scollegata pericolosamente dalla gente e dai suoi interessi''.

Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni oggi a Mestre a margine di un convegno.

"La Cisl e' contraria alle elezioni anticipate - ha aggiunto Bonanni osservando: "Se si dovesse andare alle elezioni avremmo sei mesi di campagna elettorale ed in cosa si tradurrebbe lo spettacolo che hanno dato le forze politiche fino ad oggi scontrandosi su tutto? In cosa si tradurrebbe tutto cio', in attesa delle urne, mentre i mercati internazionali ci osservano ed esprimono giudizi che ci costeranno molto sul piano del debito che ci costa un miliardo al giorno solo per pagare gli interessi. Non c'e' in Europa un Paese che si sta dilaniando come l'Italia - ha poi sottolineato. Negli altri Paesi, pur nelle rispettive distanze, la politica sta collaborando sulle questioni essenziali. Mi pare che taluni si muovano in modo giulivo verso le elezioni come se stessero ad una rappresentazione teatrale mentre la realta' vera e' che il Paese ha bisogno di essere protetto e non lo e' se si va al voto''.

''Non c'e' stato un politico - ha poi lamentato Bonanni - che abbia commentato una riunione inedita come quella dell'altra sera tra le forze sociali e quelle economiche che insieme hanno detto che bisogna fare operazioni per gli investimenti, la produttivita', il fisco, senza gravare sulla spesa pubblica. Vedo parti sociali responsabilissime e operatori della politica, compresi alcuni ministri, che fanno discorsi strampalati che non c'entrano nulla con la vita che stiamo vivendo - ha sottolineato Bonanni. I politici non parlano perche' probabilmente si vergognano per il fatto che le parti sociali sono responsabili e fanno coesione, invece tanti di loro fanno soltanto confusione. Questa non discussione la dice lunga - secondo Bonanni - su una distanza che c'e' tra coloro che responsabilmente sostengono che bisogna costruire politiche nuove, economiche e sociali. E chi ritiene che la politica e' una sorta di teatrino che giorno per giorno rappresenta questioni che non appartengono alle responsabilita''.

Tornando poi a parlare dei motivi che hanno mosso Cisl e Uil ad organizzare la manifestazione di sabato prossimo, il Segretario generale della Cisl nel ricordare che "c'e' un partito che ha fatto una battaglia contro il fisco e lo stato troppo pesante ma raggiunto il potere se n'e' dimenticato'' ha tenuto a ribadire come "una politica industriale per l'Italia" parta "necessariamente da una riduzione del fisco per le imprese. Ci vuole un fisco piu' basso in linea con gli altri paesi - ha detto Bonanni -, realta' dove le imprese pagano la meta' delle tasse rispetto a cio' che si paga da noi. L'esempio - ha aggiunto - sono le rendite finanziarie che da noi sono tassate al 12% mentre gli investimenti, che significano lavoro, sudore e fatica, invece salgono a piu' del 30%: e' una follia''.
Bonanni, esemplificando anche sulla situazione di Marghera, ha spiegato che ''una politica industriale non significa mettere a disposizione fondi ma rendere fertile il territorio per accogliere gli investimenti quindi appetibile su infrastrutture, servizi e strategie con meno fisco''. Rispondendo ai giornalisti sulla precarieta' dei giovani, il leader della Cisl ha aggiunto: ''Lo slogan e' flessibili si' ma piu' pagati e meglio pagati di chi e' flessibile. La precarieta' puo' finire in un solo modo, non rilanciando il fare leggi contro la precarieta' ma pagando di piu' chi e' flessibile cosi' da dargli piu' prestazioni in modo tale da non essere piu' precario".

Quanto all'approvazione domani in Cdm dei decreti attuativi del federalismo fiscale "prendo atto - ha detto Bonanni - che dopo la protesta forte, fatta da noi, nei decreti attuativi si e' dismessa la discussione di abolire tutta l'Irap e di caricare sull'Irpef, portando da 1,4 al 3% il limite e stappando il blocco che c'era stato al varo del federalismo la possibilita' di fare delle imposte aggiuntive locali. Questo e' merito della pressione della Cisl e della Uil. Detto questo noi siamo interessati al federalismo fiscale, affinche' ogni realta' locale sappia quanti soldi da' e che cosa riceve in cambio.

Siamo interessati, nel contempo - ha continuato Bonanni - ad avere una realta' che garantisca perequazioni rispetto alle situazioni di maggiore poverta'. Situazioni di maggiore debolezza che, tuttavia, debbono garantire pari spesa e pari efficienza rispetto a coloro che assicurano loro l'aiuto necessario. Il federalismo fiscale, pero', deve anche cambiare i pesi tra i contribuenti - ha spiegato Bonanni. Siccome oggi chi e' povero paga di piu' rispetto a chi e' ricco, il federalismo fiscale senza un riequilibrio di queste posizioni sara' una presa per i fondelli dei veneti cosi' come degli italiani. Noi vogliamo (e lo diremo alla manifestazione di sabato a Roma) che si riducano le aliquote per i bassi ed i medi redditi; che diminuisca ancora di piu' il carico fiscale su lavoratori e pensionati; che la famiglia sia al centro della vicenda fiscale (il calcolo del reddito dev'essere considerato sull'intero nucleo familiare). Vogliamo, inoltre, la riduzione delle tasse per le imprese''. Ma dove si vanno a prendere i soldi? ''Dall'evasione fiscale, - ha concluso - dallo spostamento sui consumi, dallo sfoltimento dei livelli amministrativi''.



MANIFESTAZIONE DEL 9 OTTOBRE

Sul palco la parola anche a lavoratori, immigrati, giovani, donne e pensionati.


E' tutto pronto per la Manifestazione Nazionale organizzata da Cisl e Uil "Meno fisco per il lavoro-Più lavoro per l'Italia"di sabato prossimo 9 ottobre a Roma in piazza del Popolo.

In piazza sono previste milgliaia di persone tra lavoratori, immigrati, giovani, donne e pensionati provenienti da tutta Italia. Per favorire la loro presenza a Roma  Cisl e Uil hanno organizzato cinque  treni, tre aerei, una nave dalla Sardegna e 800 pullman speciali che arriveranno nella Capitale sin dalle prime ore dell'alba oltre ai partecipanti che useranno mezzi propri.
Militanti e simpatizzanti di Cisl e Uil saranno mobilitati per accogliere i partecipanti presso le stazioni Termini e Tiburtina, ai varchi delle stazioni della metro A e B e nelle aree di sosta dei pullman di Anagnina, Stadio Olimpico e Villaggio Olimpico.
"Sarà una grande manifestazione - dicono gli organizzatori di Cisl e Uil - e da Piazza del Popolo sabato prossimo verranno gettate le basi per una vera e propria piattaforma rivendicativa, dove saranno affrontati in maniera concreta i temi dello sviluppo economico, del lavoro, soprattutto di quello giovanile, della riforma del fisco, del sostegno ai pensionati non autosufficienti e alle famiglie".
Nel corso della mattinata - l'inizio della manifestazione è previsto per le ore 10.30 - non mancheranno momenti di svago con il cantante Paolo Belli e la sua Big Band intervallati sul palco dalla voce dei protagonisti: un operaio dell'Ilva di Taranto e un altro della Fiat di Pomigliano, un immigrato di Napoli, un giovane di Torino, un'impiegata statale ed infine un pensionato non autosufficiente. Le loro storie saranno raccolte dalla giornalista Sara Varetto.
I comizi del Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni e del Segretario Generale della Uil Luigi Angeletti concluderanno la mattinata.
L'intera manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming su questo sito web e sul canale 924 di Sky.



FIAT

Farina (Fim Cisl): "Incontro importante, azienda conferma impegno".


"Un incontro importante nel quale Fiat ha confermato che intende restare dentro Confindustria e Federmeccanica e che vuole risolvere i problemi all'interno del sistema contrattuale".

Il segretario generale della Fim Cisl, Beppe Farina vede cosi' l'incontro tra Fiat e sindacati sul futuro di Fabbrica Italia. Un incontro nel quale l'azienda ha voluto verificare la disponibilita' dei sindacati a "raccogliere la sfida" in termini di uso flessibile del lavoro, utilizzo massimo degli impianti ed accordi aziendali a cui la Fim ha dato "piena disponibilita'" confermando la posizione "gia' espressa dal sindacato maggioritario nell'intesa di Pomigliano". Il si' delle tute blu della Cisl arriva sopratutto dopo la garanzia data da Fiat "che ogni stabilimento avra' il proprio accordo" e che non ci sara' una estensione dell'accordo di Pomigliano. "Cosi' finisce questa leggenda metropolitana", aggiunge. Ne' la Fiat avrebbe fatto cenno alla necessita' di dedicare per l'auto un contratto ad hoc. "Non ha fatto nessun riferimento ne' alle deroghe ne' ad un contratto auto", risponde.
Per la Fim la discussione ora dovrebbe procedere stabilimento per stabilimento con la presentazione, per ciascun sito, degli investimenti previsti e dei prodotti relativi. E guardando alla Fiom che ha ribadito la necessita' di tenere la barra dritta sui diritti e la liberta' dei lavoratori, ha commentato: "hanno riproposto gli stessi problemi posti Pomigliano. Peccato, poteva riconquistare una sua posizione al tavolo di confronto... Ha perso un'occasione".
(fonte: Adnkronos)



FISCO

Petriccioli: "Bene Tremonti su riforma, ora pero' servono fatti, per questo Cisl e Uil il 9 ottobre in piazza" .
 


"Il 9 ottobre prossimo Cisl e Uil scenderanno in piazza per chiedere al governo di aprire una nuova fase che consenta di affrontare i nodi irrisolti del nostro paese. Meno fisco per il lavoro, più' lavoro per l'Italia non e' solo uno slogan ma l'obiettivo programmatico che la Cisl pone all'attenzione di tutte le forze politiche per costruire un nuovo patto fiscale fra i contribuenti e lo Stato, basato su una maggiore equita' del prelievo fra lavoro, rendite e profitti e su una migliore capacita' del sistema tributario di sostenere la crescita economica e rilanciare la produttivita' del nostro sistema produttivo".

Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le dichiarazioni del Ministro Tremonti intervenuto all'audizione delle commissioni Bilancio di Camera e Senato sullo schema di Decisione di finanza pubblica. "E' ora importante che alle parole seguano finalmente i fatti e che il governo avvii finalmente il confronto con le parti sociali. La riforma fiscale puo' e deve essere l'occasione per offrire al paese una prospettiva credibile di cambiamento, sviluppo ed equita'" ha concluso Petriccioli.



DATI ISTAT SU OCCUPAZIONE

Santini: "Diminuisce la disoccupazione, ma preoccupa la crescita dell'inattività" .
 


"E' positivo che il tasso di disoccupazione, pari all'8,2% in agosto, sia in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a luglio, ma deve preoccupare che ciò non si traduca ancora in un aumento del numero degli occupati, che resta invariato. Crescono invece, anche in agosto, come accade da mesi, gli inattivi. Rimane alto, purtroppo, lo scoraggiamento delle persone che smettono di cercare un lavoro". Giorgio Santini Segretario, Confederale della Cisl commenta in una nota i dati diffusi oggi dall'Istat sull'andamento occupazionale.

"Anche la riduzione, positiva, del tasso di disoccupazione giovanile - sottolinea Santini - che probabilmente si spiega con assunzioni stagionali legate al periodo estivo, non può considerarsi un indicatore di miglioramento consolidato, finché non ripartiranno stabilmente le assunzioni. Del resto sia i dati definitivi del secondo trimestre 2010, sia quelli relativi all'occupazione nelle grandi imprese, diffusi dall'Istat nei giorni scorsi, forniscono segnali contradditori."

"Rimane pertanto alta l'esigenza di uno sforzo straordinario e condiviso tra Governo, Regioni e parti sociali, sia per fare decollare le politiche attive per il reimpiego nei territori, sia per mettere in campo misure che facilitino le assunzioni - conclude il Segretario Confederale della Cisl - come l'utilizzo del part time in chiave occupazionale, il credito di imposta per le nuove assunzioni nel Mezzogiorno e, soprattutto, il rilancio dell'apprendistato, con una maggiore incentivazione economica, per l'accesso dei giovani al lavoro, ricordando che in Europa la disoccupazione giovanile è più bassa proprio perché funzionano meglio che da noi i meccanismi misti di studio e lavoro".



DDL SUL LAVORO

Santini: "Ora la parola alle parti sociali, basta demagogia".


"Con l'approvazione di oggi al Senato del collegato lavoro che contiene le misure su arbitrato e conciliazione, strumenti di cui la Cisl da sempre sostiene l'importanza, sono state in gran parte recepite le osservazioni del Capo dello Stato e l'avviso comune firmato dalle parti sociali, lo scorso 11 marzo, che ha escluso la materia del licenziamento dall'applicazione delle nuove norme".

Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini.

"Con la prossima approvazione alla Camera la parola passerà - osserva Santini - di nuovo alle parti sociali che dovranno in tempi brevi promuovere l'accordo interconfederale fra le associazioni sindacali e imprenditoriali per definire al meglio le materie su cui potrà intervenire l'arbitrato e con quali modalità applicative".

"Entrando nel merito del provvedimento - sottolinea il Segretario Confederale- riteniamo che non sia un testo perfetto e che, con un clima politico diverso, avrebbe potuto e dovuto essere ulteriormente migliorato. Registriamo con soddisfazione, in attesa dell'ultimo passaggio parlamentare alla Camera dei Deputati, che sia stato chiarito ogni residuo dubbio sull'inammissibilità dei licenziamenti orali e resi più lunghi - come rivendicato dalla Cisl- i termini di impugnabilità dei licenziamenti".

"Abbiamo comunque ottenuto - grazie al progressivo miglioramento del testo nei numerosi passaggi parlamentari - che l'arbitrato - conclude il sindacalista - possa divenire sempre più un'opportunità liberamente scelta dal lavoratore, pienamente collegata alla contrattazione collettiva. L'obiettivo di fondo è di fornire la possibilità ai lavoratori di risolvere le controversie di lavoro in maniera più rapida, effettiva ed economica. Per raggiungere pienamente questo obiettivo occorre tornare al merito delle questioni, senza lasciare ulteriore spazio alla demagogia".



LE FAMIGLIE SEMPRE PIU' POVERE

Calano i consumi e cresce la soglia di povertà e l'indebitamento delle famiglie. Persi ogni anno circa 550 euro a famiglia.


Paolo Landi, Adiconsum:"Le riforme non possono né devono essere solo tagli alla sanità, alla scuola, ai servizi sociali locali degli asili e degli anziani, e aumenti rilevanti delle tariffe
Adiconsum chiede al Governo:
- una riduzione delle tasse alle famiglie per rilanciare i consumi;
- un controllo sugli aumenti delle tariffe dei vari servizi pubblici locali e nazionali;
- sanzioni e più concorrenza contro le speculazioni, e una decisa lotta all'evasione
fiscale.

A differenza degli altri Paesi europei la busta paga e le pensioni nel nostro Paese sonostate più leggere: ogni anno i consumatori italiani hanno perduto circa 550 euro. Inoltre per molte famiglie si è aggiunta la cassa integrazione che comporta un ulteriore ridimensionamento del potere d'acquisto. La conseguenza è ovvia: calano i consumi, aumenta la soglia di povertà delle famiglie e molte per arrivare alla fine del mese si indebitano.
Questi non sono dati delle Associazioni Consumatori, ma dell'Istat. Di fronte alla situazione di emergenza vissuta da numerose famiglie del nostro Paese - afferma Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - è quanto mai urgente che il Parlamento torni a discutere di occupazione, di consumi, di sviluppo e intraprenda una decisa lotta all'evasione, per evitare che la parola "riforma" significhi poi nel concreto solo taglio dei servizi ai cittadini o maggiori ticket.



CONTRATTO METALMECCANICI

Farina (Fim Cisl): "Contratto: minimi salariali troppo bassi per essere derogabili".


Anche per la Fim l'accordo sulle deroghe al contratto nazionale dei metalmeccanici e' alla stretta finale.
Il nuovo round previsto per domani con Federmeccanica, infatti, potrebbe concludersi con una intesa.
"Ci sono le condizioni", spiega il leader delle tute blu della Cisl, Beppe Farina.
E tra le condizioni che il sindacato si aspetta di trovare anche la garanzia che il salario minimo resti escluso da ogni possibilita' di deroga.

"Ci aspettiamo che la nostra richiesta sia raccolta nel documento di Federmeccanica", dice ancora Farina, secondo cui pero' gli industriali continuano pero' a guardare alla necessita' di una flessibilita' salariale come strada per incentivare l'occupazione e combattere il precariato.
Tra le ipotesi che si sono avvicendate in questi giorni, infatti, anche quella di una sorta di 'salario di ingresso' per spostare il peso delle assunzioni da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato.

"I minimi salariali dei metalmeccanici sono gia' troppo bassi per essere derogabili e la questione degl incentivi e della lotta al precariato va affrontata anche se non all'interno del tavolo sulle deroghe. Potrebbe essere posta invece all'interno del confronto confederale che partira' il 4 ottobre tra Confindustria e sindacati", dice.
Potrebbe trovare invece un ''accenno'' all'interno del protocollo tra sindacati e Federmeccanica tutta la questione relativa all'esigibilita' degli impegni presi e delle sanzioni corrispondenti.

L'intesa infine "renderebbe inutili le norme ad hoc sull'auto chieste da Fiat", dice ancora Farina anche alla luce della convocazione del Lingotto ai sindacati sul piano industriale. E alle critiche della Fiom all'intesa ormai prossima dice: "sono mesi che dice la stessa cosa. Ogni cosa e' un nuovo strappo ma poi noi andiamo comunque avanti". (fonte: Adnkronos)



FIAT-CHRYSLER

Farina (Fim Cisl) incontra King. E' finita l'era del sindacato conflittuale.


''E' stato un incontro molto importante in cui abbiamo informato il sindacati americani della situazione in cui ci troviamo con il progetto Fabbrica Italia e dell'impegno che come Fim-Cisl ci stiamo mettendo'', lo ha detto il segretario generale della federazione, Giuseppe Farina dopo l'incontro con Bob King presidente del sindacato dell'auto americano Uaw.

''Da entrambi e' stato espresso un impegno serio su Fiat e Chrysler'' ha continuato Farina ricordando che ''e' probabile che alla fine ci troveremo nella stessa azienda: a quel punto c'e' il tema di quali rapporti sindacali globali avere e quali forme poterci dare in un ruolo e dimensione internazionale del governo di Fiat-Chrysler''.

Oggetto del confronto di questi giorni sara' anche quello del ruolo del sindacato in azienda. ''Noi pensiamo al modello tedesco, ad un maggior coinvolgimento nella vita aziendale, sia nella fase delle scelte che della gestione e poi nella terza fase, quella della distribuzione dei risultati. Marchionne - ha continuato Farina - ci ha spiegato che il modello conflittuale non funziona piu', noi della Fim ne eravamo convinti da tempo ma ora questo tema si pone per tutti. Siccome non ci puo' essere un modello in cui c'e' la Fiat che decide e i sindacati che obbediscono resta da cercare un modello nuovo a cui anche l'azienda dovrebbe essere interessata. Quello tedesco e' il modello migliore''.

All'incontro hanno partecipato anche Gianni Alioti responsabile dell'Ufficio Internazionale Fim e Bruno Vitali segretario della Fim Cisl che ha dichiarato "Siamo confortati dall'aver riscontrato grande sintonia nell'approccio per la difesa dei posti di lavoro e dei diritti. Sarà utile, in vista della fusione con Chrysler, mettere in piedi una sorta di comitato atlantico sindacale allo scopo di coordinare un'azione di tutela e controllo"

Prossimo appuntamento a Detroit l' 8 e 9 novembre 2010, per l'incontro promosso dalla FISM e coordinato da Bob King, sulla costruzione o rafforzamento delle reti globali sindacali nelle imprese transnazionali del settore auto.



PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RSU: Faverin (Cisl Fp): "Sì al voto, ma con nuovi poteri alle rappresentanze dei lavoratori. Andare al rinnovo senza un nuovo accordo sindacale serve ai sindacarti che fanno politica e non ai lavoratori".


La Cisl Fp dice sì alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie, ma chiede subito un accordo sindacale per definire nuovi poteri e nuove prerogative per le Rsu.

"Vogliamo un nuovo accordo quadro da siglare con il governo, come dice la Cisl, per riportare lavoratori e sindacato a concertare, contrattare e decidere sulle riforme che servono al sistema pubblico e al paese" rimarca Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp.

"Sfide come la valutazione del personale, la performance degli enti o il passaggio ai costi standard richiedono nuova rappresentanza e nuova partecipazione dei lavoratori pubblici, quindi nuove Rsu".

"Andare al voto oggi per contare le bandierine - afferma Faverin - non serve ai lavoratori, ma ai sindacati che fanno politica. Non aiuta infatti i dipendenti e professionisti di enti, aziende ed agenzie ad essere protagonisti del cambiamento che i cittadini si attendono.
Ecco perché diciamo che servono rappresentanze unitarie elette con poteri rinnovati ed effettivi di controllo sociale sulla spesa, sui bilanci e sui servizi".

"Vogliamo un accordo che permetta alla contrattazione integrativa di distribuire ai lavoratori quei risparmi di gestione che possono contribuire a creare - rilancia il segretario - Recuperando così anche gli aumenti salariali negati con il blocco dei contratti".
"Per questo chiediamo ai lavoratori pubblici di mobilitarsi con la Cisl, a Roma il 9 ottobre e poi in tutti i posti di lavoro: per riprenderci una contrattazione virtuosa che sostenga nei singoli enti l'innovazione, le retribuzioni e le professionalità".



DATI ISTAT SULL'OCCUPAZIONE

Istat. Santini: "Interventi urgenti per occupazione e giovani" .


"I dati Istat, che indicano un tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2010 all'8,5% e la crescita della disoccupazione giovanile, ormai vera e propria emergenza sociale, richiedono interventi urgenti" Lo dichiara in una nota, Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl. "Nell'ambito del Piano Triennale del Lavoro- continua Santini- chiediamo che il Governo si faccia promotore unitamente alle Regioni di azioni prioritarie per incentivare e sostenere le assunzioni da parte delle imprese.
L'aumento della disoccupazione è una conseguenza della sempre maggiore difficoltà di riassorbire e reimpiegare le centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione con rischi più elevati per coloro che sono dotati di qualifiche basse o di professionalità specifiche.
Oltre la proroga di tutta la normativa anti-crisi, in scadenza a fine 2010, in particolare degli ammortizzatori sociali in deroga e dei contratti di solidarietà, è necessario mettere in campo su larga scala politiche attive del lavoro che sappiano indirizzare, attraverso formazione e riqualificazione professionale, i lavoratori in cassa integrazione, i disoccupati e soprattutto i giovani verso i settori e le professionalità richieste dalle aziende e che, come ci ricorda a più riprese Excelsior, sono di difficile reperimento.
Per frenare la crescente disoccupazione giovanile è necessario impiegare una quota delle risorse disponibili per incentivare le nuove assunzioni, con sgravi contributivi per rilanciare l'apprendistato come "contratto di primo lavoro" ed il part-time in chiave occupazionale.
Per il Sud una parte consistente dei fondi nazionali ed europei disponibili va utilizzato per introdurre il credito d'imposta per le nuove assunzioni e per i nuovi investimenti. Infine è necessario istituire al più presto una task force per l'occupazione presso i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico per dare uno sbocco alle centinaia di crisi aziendali e territoriali in chiave di rilancio produttivo e salvaguardia dell'occupazione". "Tutti questi interventi- conclude Santini- vanno fatti rapidamente in modo tale da evitare il fenomeno socialmente insostenibile di una ripresa economica, peraltro essa stessa da sostenere, senza una corrispettiva ripresa dell'occupazione".



IL COSTO DELL'ACQUA

Acqua. Adiconsum: ": Allarmanti i dati sull'aumento di spesa sopportata dalle famiglie".


I dati che emergono dal rapporto Blue Book realizzato dal centro studi Utilitatis, in collaborazione con Anea - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - indicano chiaramente come una famiglia, tra il 2008 e il 2010, ha dovuto sopportare un aumento di spesa del 6,5%, con un +4,2% soltanto negli ultimi dodici mesi.

Aumenti ben al di sopra dei tassi di inflazione registrati nello stesso periodo.
Perdita del posto di lavoro, cassa integrazione, mobilità - continua Giordano, hanno attutito fortunatamente l'impatto di una crisi epocale e globale, ma hanno anche ristretto significativamente il reddito di tantissime famiglie italiane, reddito che si restringerà ulteriormente visti gli indicatori che indicano un progressivo aumento delle tariffe dei servizi pubblici locali nei prossimi mesi.

Adiconsum chiede ai gestori dei servizi pubblici locali di rispettare la Finanziaria 2008 (comma 461 art.2) che prevede la realizzazione di Carte di Qualità dei Servizi tra Associazioni Consumatori e associazioni imprenditoriali, nonché un monitoraggio costante e la verifica annuale della qualità gli stessi. Al controllo dell'associazionismo dei consumatori e degli imprenditori, previsto dalla legge va aggiunto - secondo Giordano - anche un controllo dei lavoratori delle aziende concessionarie, attraverso l'accesso dei lavoratori dipendenti al capitale delle aziende o in via diretta, tramite il conferimento a titolo gratuito o oneroso di azioni o quote di capitale sociale, o in via indiretta, attraverso la destinazione collettiva di quote volontarie della retribuzione accessoria all'acquisto di azioni o di quote del capitale sociale gestite collettivamente tramite la costituzione di fondazioni o di associazioni. Basta con aumenti ingiustificati, sì alla democrazia economica ed alla concertazione per il miglioramento dei servizi indispensabili ai consumatori!

 



ALITALIA

Furlan: "Rincuorati da smentite su esuberi".


''Siamo rincuorati dal fatto che sia l'azienda che il ministro dei Trasporti abbiano smentito le indiscrezioni giornalistiche sugli esuberi in Alitalia''.

Lo ha dichiarato Anna Maria Furlan, segretario confederale Cisl. ''Ricordiamo inoltre ad Alitalia e al governo - ha proseguito - che sul passaggio da Alitalia a Cai il sindacato ha sottoscritto unitariamente un accordo importante, che definisce bene le sedi appropriate per discutere l'andamento industriale, il rendimento e ovviamente la gestione del lavoro''.
''Sarebbe stato sconcertante - ha concluso - una scelta unilaterale di questo tipo da parte dell'azienda''.
Fonte: ANSA



TRE NON CONCILIA

Messaggi pubblicitari ingannevoli:  H3G mente sapendo di mentire. La conciliazione paritetica senza riconoscimento Agcom è inutile. Adiconsum ritirerà la propria firma dal Protocollo.


Adiconsum informava nei giorni scorsi che H3G ha rinunciato al riconoscimento Agcom della Conciliazione denunciando altresì il mancato rispetto del Protocollo sottoscritto dall'azienda con le associazioni consumatori.

Attualmente Adiconsum ha scritto all'a.d. Novari per conoscere le motivazioni che hanno spinto l'azienda a non realizzare quanto richiesto dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per continuare ad avere il riconoscimento della conciliazione paritetica.
Adiconsum - dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale - non ha ricevuto ancora alcuna risposta dall'Amministratore Delegato, mentre continua ad apprendere dalla stampa di comunicati della "3" che diffondono notizie non corrette.

H3g dichiara, infatti, che la conciliazione paritetica è utilizzabile ovunque e da tutti i clienti "3". Ciò non è assolutamente vero perché è dal 2007, nonostante le continue sollecitazioni delle Associazioni Consumatori, che si continua ad utilizzare la fase sperimentale prevedendo di rivolgersi esclusivamente ad una delle Associazioni Consumatori firmatarie del Protocollo per accedere alla conciliazione.
L'apertura a tutti i clienti è uno dei punti richiesti da Agcom e non attuato dall'azienda. Perdendo il riconoscimento, l'attuale conciliazione di "3", non ha valore di tentativo obbligatorio di conciliazione.

Di fatto, la conciliazione di "3" si sminuisce a semplice modalità utile per risolvere i reclami. Ciò significa che in caso di non accordo, il consumatore per ottenere la soluzione è obbligato a rivolgersi ai Corecom, rallentando la risoluzione del contenzioso a svantaggio del consumatore e a vantaggio solo dell'azienda. Adiconsum ha pazientato inutilmente, credendo alle promesse di adeguamento fatte nei vari tavoli con l'azienda - prosegue Giordano - ed ora la scelta presa è una chiara rottura dei rapporti con le associazioni consumatori, visto che la conciliazione paritetica si basa su un costante rapporto fra le parti preoccupandosi non solo di risolvere l'eventuale contenzioso, ma soprattutto di prevenirlo e, di conseguenza, ridurlo. In assenza del riconoscimento della procedura da parte dell'Agcom, Adiconsum ritirerà la propria firma dal Protocollo di conciliazione sottoscritto a suo tempo.



CRISI

Bonanni: " "La crisi economica non si cura con le chiacchiere, i litigi e il non governo".


"La crisi economica non si cura con le chiacchiere, i litigi e lo sgoverno".

Così il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, a margine del convegno di apertura dei festeggiamenti del 60.mo anniversario della Cisl di Milano.

"In Italia - ha osservato Bonanni - la crisi era gia' preesistente a quella internazionale che non ha fatto altro che accentuarla.  Il problema reale quindi sono i ritardi strutturali del paese che occorre curare e questo non lo si fa con le chiacchiere, i litigi, lo sgoverno a livello centrale e locale.
Bisogna che tutta la classe dirigente cooperi per affrontare tutti quei nodi che non sono sciolti da 20 anni. Vedo invece che la classe dirigente si perde in chiacchiere, in indeterminazione e cosi' non va".



SCORPORO AUTO FIAT

Bonanni: "Lo scorporo non cambia nulla. Il punto centrale invece è quanto investimento faranno".


"Per il sindacato non cambia nulla. È chiaro che un'azienda multinazionale separi l'auto dalle altre attività. Il problema vero è quanto investimento faranno".

Così il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito allo scorporo del comparto auto dal resto delle attività deciso oggi dall'assemblea Fiat. Il punto centrale invece secondo il Segretario generale della Cisl è la presenza o meno degli investimenti annunciati per gli impianti italiani.

"Per il sindacato non cambia nulla. È chiaro che un'azienda multinazionale separi l'auto dalle altre attività. Il problema vero è quanto investimento faranno. Se è quello che ci hanno promesso, se sono i 20 miliardi di euro per fare la 'Fabbrica Italia', questo è il punto centrale di questa vicenda". "Certo che lo scorporo dell'una dall'altro senza investimenti è un fatto negativo, ma se confermeranno gli investimenti mi pare una razionalizzazione assolutamente comprensibile.
Gli azionisti pensano sempre di guadagnarci - ha osservato infine Bonanni riflettendo sui beneficiari dell'operazione -, d'altronde fanno gli imprenditori per questo motivo".



ACCORDI IN VETRINA IN PIEMONTE

Accordi in vetrina: i migliori accordi aziendali e territoriali del Piemonte presentati a Torino.


Sindacalisti che si sono improvvisati autori, registi, sceneggiatori, montatori, scenografi, giornalisti, grafici e vignettisti per raccontare e spiegare ai colleghi, e soprattutto al mondo esterno, che cosa fanno quotidianamente, per nome e per conto dei lavoratori e dei cittadini che rappresentano.
In altre parole, il senso del loro mestiere, della loro militanza e appartenenza sindacale: la contrattazione.

"Con Accordi in vetrina - ha spiegato il segretario generale della Cisl, Giovanna Ventura - abbiamo voluto focalizzare l'attenzione su una delle nostre priorità, la contrattazione, scegliendo un modo originale e divertente di coinvolgere tutta l'organizzazione e di valorizzare l'operato di rsu e quadri che giorno dopo giorno si spendono su questo versante. La Cisl crede fortemente in questa pratica sindacale, soprattutto in una fase di crisi come quella attuale, in cui bisogna fare di tutto per evitare gli effetti della crisi ricadano solo su lavoratori e i pensionati".

Alla fine della giornata, dopo la presentazione degli otto accordi, scelti in una rosa di 16, la giuria, composta da rsu ed operatori di tutte le strutture piemontesi della Cisl, ha decretato i vincitori.

Nella sezione "Federazioni di categoria" si è piazzata al primo posto l'intesa sottoscritta dai metalmeccanici di Cuneo alla Bitron. Qui, oltre ai premi aziendali, l'accordo ha sancito lo stanziamento da parte dell'azienda di 40mila euro per il funzionamento e il potenziamento di un asilo di valle, aperto anche ai bambini dei non dipendenti.

Nella sezione "territori" ha vinto l'intesa firmata dai sindacati confederali, insieme alle federazioni provinciali dei pensionati, e il Comune di Torino su rafforzamento spesa sociale (184 milioni di euro), aumento di 1200 posti letto per gli anziani non autosufficienti in città, investimenti per abitazione ed emergenza sfratti, lotta all'evasione e blocco delle tariffe servizi.

Ai vincitori è andato un premio simbolico di 350 euro per l'acquisto di libri o altro materiale utile all'attività sindacale.

All'iniziativa della Cisl piemontese, intitolata "Accordi in vetrina", che si è tenuta questa mattina al Dopolavoro Ferroviario di via sacchi 63 a Torino, ha partecipato anche il segretario confederale Cisl, Annamaria Furlan che ha spiegato le ragioni della manifestazione nazionale, promossa da Cisl e Uil il 9 ottobre prossimo, in piazza del Popolo, a Roma su Fisco e lavoro.

"Con questa mobilitazione - ha detto Furlan - vogliamo rimettere al centro i temi dello sviluppo del Paese, del lavoro, soprattutto giovanile, della riforma fiscale e del sostegno ai pensionati non autosufficienti e alle famiglie. Vogliamo anche che la politica non scenda in piazza con noi, che stia al suo posto, nei suoi palazzi e che affronti seriamente in Parlamento, nelle regioni e nei comuni i veri problemi della gente".

 



BURQA

Ocmin: "Una limitazione della dignità delle donne".


"La Cisl, senza mettere in discussione le libere scelte personali, è a favore del divieto del burqa in quanto esso può rappresentare una limitazione della dignità delle donne e l'inapplicabilità delle norme con cui garantire la sicurezza di tutti e l'identificazione delle persone".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl.
"Per la Cisl- conclude Ocmin-è prioritario mettere a punto una strategia concreta di contrasto di tutte le forme di discriminazione e di violenza nei confronti delle donne e più in generale, nei confronti della persona. Solo così infatti si potrà costruire un vero equilibrio sociale".



PREZZO BENZINA

Benzina. Adiconsum al Governo: Varare il decreto sui prezzi settimanali.


"Se fosse stato varato il decreto con i prezzi settimanali la speculazione attuale sarebbe stata più difficile".

Lo dichiara Paolo Landi, presidente Adiconsum sollecitando il Governo a concretizzare alcuni provvedimenti esaminati al tavolo dei carburanti e che dovrebbero far parte del decreto del Governo di cui ancora attendiamo la promulgazione. Tra questi: il provvedimento sui prezzi settimanali che riduce in modo drastico i fenomeni speculativi.

Adiconsum sollecita, inoltre, la pubblicazione in internet sul sito del Ministero dello Sviluppo Economnico dei prezzi effettivi praticati dai vari distributori per consentire una maggiore concorrenza. La rimozione dei vari lacci e lacciuoli (dovuti a normative regionali restrittive) che impediscono sul territorio l'ammodernamento degli impianti con orari più ampi, vendita dei prodotti non oil, nonché con l'inserimento, anche in tale settore, di nuovi soggetti concorrenziali, quali i distributori presso la GDO.
Adiconsum ricorda inoltre il servizio di informazione www.prezzibenzina.it, frutto del progetto collaborativo Adiconsum-PrezziBenzina.it, che sia tramite il sito www.prezzibenzina.it che attraverso l'App Prezzibenzina.it sull'I-phone permette di visionare non solo il prezzo dei carburanti praticato dai vari distributori, ma anche il percorso per arrivare a quello più conveniente.



INCIDENTI SUL LAVORO

Pesenti (Filca Cisl): "Capua, i tre edili vittime di massimo ribasso e ricorso a subappalti".


"La tragedia di Capua è figlia della cultura del massimo ribasso e del ricorso sfrenato ai subappalti, pratiche da debellare ma purtroppo molto diffuse in edilizia".

E' quanto ha dichiarato Domenico Pesenti, segretario generale della Filca Cisl in merito alla tragedia avvenuta a Capua nella quale sono morti 3 operai mentre eseguivano dei lavori in un silos all'intero di uno stabilimento chimico-farmaceutico .

"Chi ottiene un lavoro in subappalto -continua Pesenti- e si tratta quasi sempre di piccole e medie imprese-  per aggiudicarsi i lavori concede sconti elevatissimi. Per far quadrare i conti le prime voci di spesa che si sacrificano sono quelle relative alla sicurezza dei lavoratori. È quello che è accaduto a Capua, dove i tre edili hanno accettato un extra di 50 euro per svolgere quel compito pericoloso, che purtroppo è risultato fatale.
Episodio che smentisce le parole del ministro Tremonti, che aveva dichiarato che la sicurezza sul lavoro è 'un lusso' e che gli incidenti si verificano soprattutto nelle grandi realtà, auspicando diverse norme per piccole e grandi imprese. Accade esattamente il contrario: le morti bianche avvengono proporzionalmente molto più spesso nelle piccole e medie imprese, quelle che risparmiano sulla sicurezza e nelle quali la presenza del sindacato è inferiore. Intervenire sulla normativa sulla sicurezza nel lavoro, distinguendo tra grandi e piccole aziende, avrebbe come conseguenza un ricorso ancora maggiore agli appalti e ai subappalti. Nulla di più sbagliato!"

"La Filca Cisl cocnlude Pesenti- forte dei suoi 60 anni di storia, propone da anni un sistema diverso dal massimo ribasso: l'offerta economicamente più vantaggiosa. È necessario il rafforzamento della responsabilità in solido dell'appaltante, perché chi appalta deve rispondere direttamente delle violazioni contrattuali dei propri subappaltatori. E bisogna premiare le imprese virtuose, escludendo dal mercato quelle che non rispettano il contratto e la normativa sulla sicurezza, così come chiediamo con l'introduzione della patente a punti. Bisogna ricostruire l'impresa, limitando il ricorso al subappalto al solo 1° livello e unicamente per i lavori specialistici. La vita dei lavoratori non è un lusso!



FISCO

Bonanni e Angeletti: "Per far ripartire l'economia del Paese serve una politica fiscale che riduca le tasse sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese per rilanciare la domanda interna e i consumi".


Cisl e Uil chiedono al Governo di avviare subito un confronto con le parti sociali "al fine di sostenere la ripresa economica e lo sviluppo del Paese attraverso una efficace politica economica".

E' quanto e' emerso oggi nella conferenza stampa indetta dai due sindacati per presentare la manifestazione nazionale sul fisco del 9 ottobre a Roma.
Ed è proprio in previsione della manifestazione che i due sindacati hanno definito un documento in 10 punti nel quale, per sostenere lo sviluppo, chiedono al governo italiano di lavorare per la costruzione di un 'governo europeo' che possa piu' efficacemente rispondere alle crisi economiche e sociali, ma a livello nazionale chiedono la realizzazione di iniziative a partire dall'aumento delle detrazioni da lavoro dipendente e da pensione.

Per Cisl e Uil vanno inoltre ridotte le aliquote sui redditi, in particolar modo la prima e la terza, portandole rispettivamente al 20% e al 36%. Va poi affrontato il fenomeno dell'incapienza che riguarda quella fascia di popolazione il cui reddito e' cosi' scarso da non poter usufruire delle detrazioni fiscali; necessari anche meccanismi in grado di neutralizzare gli effetti del fiscal drag su redditi e pensioni.

Sul lavoro, dicono Bonanni e Angeletti, bisogna continuare ad agire sul salario di produttivita' confermando l'aliquota di vantaggio al 10% ma ampliando il tetto di reddito ed estendendo il beneficio anche al settore pubblico. Cisl e Uil premono per un rafforzamento degli strumenti di sostegno alle famiglie e soprattutto degli strumenti di lotta all'evasione.
Bonanni e Angeletti chiedono inoltre un innalzamento dell'imposta sostitutiva sulle rendite finanziarie al 20%, con l'esclusione dei titoli di Stato ed un contemporaneo abbassamento della tassazione sui depositi bancari, oggi al 27%.
Quanto alle imprese l'obiettivo di riduzione del prelievo dovra' essere legato, secondo le due organizzazioni sindacali, all'innovazione tecnologica e all'incremento occupazionale.
I sindacati spingono per un'elevazione a rango costituzionale dello Statuto del contribuente e ribadiscono la necessita' di ridurre i costi della politica, soprattutto attraverso uno snellimento degli apparati burocratici. Inoltre occorre evitare il rischio che il federalismo fiscale possa determinare un'ulteriore proliferazione e appesantimento delle strutture burocratiche e istituzionali. Il federalismo fiscale non dovra' quindi comportare alcun aumento della pressione fiscale ne' di costi, ''che inevitabilmente si scaricherebbero sui redditi da lavoro e pensioni''.
In vista della manifestazione, Cisl e Uil riuniranno il 15 settembre le segreterie unitarie.



TELEFONIA: LA TRE NON CONCILIA

Telecomunicazioni: Tre rinuncia al riconoscimento della conciliazione. Adiconsum denuncia il mancato rispetto del protocollo sottoscritto con associazioni dei consumatori


Sin dalla firma del Protocollo d'intesa con Adiconsum e altre associazioni consumatori, la TRE non ha mai portato a compimento una parte degli impegni sottoscritti, come la mancata realizzazione del corso formativo per i conciliatori, il mancato utilizzo diretto della conciliazione ai clienti e le inapplicate modifiche al sistema informatico.

Questi inadempimenti ora contribuiscono al mancato riconoscimento dell'Agcom che ha chiesto all'azienda di adeguare il Protocollo. Il rifiuto di TRE agli adeguamenti, rende, in pratica, la conciliazione con le associazioni consumatori depotenziata perché non utilizzabile come tentativo obbligatorio di conciliazione.

Adiconsum - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale - ha appreso da pochi giorni la notizia della decisione della TRE di non adeguarsi alle richieste Agcom e di conseguenza interrompere la procedura di conciliazione paritetica con le associazioni consumatori, quella conciliazione che era partita solo per metà. Adiconsum - prosegue Giordano - ha scritto all'AD Novari dichiarando che la decisione presa manifesta una volontà di operare non nell'attenzione dei consumatori e degli utenti e ben potrebbe essere interpretata come volontà di voltare le spalle alla clientela, in un momento poi così delicato per l'impresa.
Adiconsum ha chiesto alla TRE di ripensare la propria scelta e riattivare fin da subito un canale di comunicazione per individuare i punti di ricaduta per un programma a tutela dei consumatori condiviso.



CONTESTAZIONE A BONANNI

Bonanni: "Ora tutti abbassino i toni. Necessario sostenere il lavoro e tutelare i giovani dai cattivi maestri".


"Nel nostro paese esiste un problema di liberta' di espressione".

Lo ha dichiarato oggi il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando la contestazione subita ieri alla festa del Pd.
"Una libertà -ha continuato Bonanni- che si restringe ogni volta, come e' accaduto negli ultimi tempi, quando molti alzano il volume, alzano i toni della polemica e al posto di garantire una dialettica civile accusano l'altro delle cose piu' sballate.
Questo e' l'innesco sopratutto per giovani, inesperti, di lanciarsi in un gioco di violenza''.

"E purtroppo -ha spiegato il segretario generale- c'è un'escalation di persone che vogliono parlare con la violenza. La Fiom e anche altri, inaspriscono il clima. Appena non sono d'accordo con qualcuno - ha proseguito - subito gli puntano il dito contro. Ed il messaggio che arriva è che questo qualcuno deve essere abbattuto". Secondo Bonanni "sono episodi isolati dentro questo clima di scontri che possono diventare ancora più arroventati se, come taluni sostengono, si va alle elezioni. Dico a chi vuole andare alle elezioni di stare molto attento perchè questo clima può essere l'innesco di situazioni assurde"

Poi Bonanni manda un messaggio alla ragazza accusata di avergli scaraventato addosso un bengala: ''Vorrei parlare con questa ragazza per spiegarle cosa e' il lavoro. Non esiste alcun diritto senza una fabbrica, senza il lavoro. Il lavoro in un contesto cosi' complicato come quello europeo e sopratutto mondiale in questa crisi. Le direi di stare lontana dai cattivi maestri, quelli delle ideologie morte, ma anche da coloro che alzano i toni perche' non hanno argomenti e quindi accusano gli altri. Che i giovani si indignino rispetto alle ingiustizie e' normale, sara' sempre cosi' ed e' anche giusto. E' importante pero' non mettere i giovani in contatto con i cattivi maestri. Ne vedo tanti in Italia, per ipocrisia per cinismo e perche' affezionati ancora a ideologie morte che tentano di volta in volta di far saltare il banco''.



BONANNI CONTESTATO A TORINO

Atto incivile. La Cisl non si farà intimidire, proseguirà la sua azione sindacale nell'interesse dei lavoratori e del Paese.


Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è stato oggetto oggi pomeriggio di una contestazione alla festa del Partito democratico in corso a Torino.
Bonanni, che stava prendendo la parola nell'ambito del dibattito su lavoro e sviluppo, è stato interrotto con fischi e urla da un manipolo di giovani appartenenti a un sedicente gruppo denominato "Lavoratori-Studenti, Precari Autorganizzati".

I contestatori hanno prima provato a forzare il blocco di sicurezza organizzato in maniera un po' approssimativa dal servizio d'ordine del Pd e poi hanno lanciato un fumogeno che ha colpito Bonanni, senza tuttavia conseguenze. Il dibattito è stato subito interrotto mentre reparti Celere della Polizia sono intervenuti (tardivamente) per sedare gli animi.
Il gruppo di contestatori ha tuttavia continuato a contestare ancora per mezz'ora prima di lasciare piazza Castello, sede della desta Pd. Enrico Letta, che aveva appena dato la parola Bonanni prima della contestazione, ha parlato di "sdegno e condanna" per chi ha scelto "il rifiuto della democrazia".
Nel corso della contestazione, il vicesegretario del Pd aveva attaccato i contestatori ("voi non avete nulla a che fare con la democrazia, siete antidemocratici"); sedati gli animi, Letta ha espresso "piena solidarietà a Bonanni", parlando di "gravissime falle nel sistema di sicurezza". In effetti, ci sono voluti almeno dieci minuti dall'inizio della contestazione, prima dell'arrivo della Polizia, quando cioè la contestazione aveva toccato il culmine, costringendo Bonanni a lasciare il dibattito.

"Si è trattato di una aggressione incivile e squadrista che nulla ha a che vedere con il libero confronto democratico, nè con il mondo del lavoro". Così la segreteria confederale della Cisl commenta in una nota la contestazione al leader di via Po che avrebbe dovuto intervenire alla festa del Pd. "La Cisl nel condannare l'episodio, - conclude la nota diffusa da via Po - conferma che non si farà intimidire da nessuno nella sua azione sindacale e proseguirà nella sua linea di responsabilità e riformatrice nell'interesse dei lavoratori e del Paese".

"Stò bene ma sono molto turbato. Senza la presenza dei militanti della Cisl presenti oggi in piazza a Torino poteva accadere ancora qualcosa di più grave. Per questo spero che tutti riflettano su quanto è accaduto e abbassino i toni". Questa la prima dichiarazione rilasciata da Bonanni subito dopo le contestazioni. "Ci sono ancora ambienti torbidi in giro che cercano solo la violenza
senza alcun legame con il mondo del lavoro il sindacato", ha aggiunto.
(da "Conquiste del Lavoro")

 



MEZZOGIORNO

Santini: "Positiva ricognizione sulle risorse proposta da Fitto. Ma ora serve Accordo Governo-Regioni- Parti Sociali".


"La positiva azione attuata dal Ministro Fitto per una ricognizione sulle risorse disponibili per il Mezzogiorno tra Fondi nazionali ed Europei rappresenta una necessaria base di partenza per costruire in tempi brevi l'Accordo tra Governo, Regioni e parti sociali per una migliore finalizzazione di questi fondi, concentrandoli in particolare sul rilancio dello sviluppo del Sud".

Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl. "Come giustamente sostiene il Ministro Fitto- continua Santini- va definitivamente superata la logica degli interventi a pioggia così come è fondamentale oltre che sbloccare i fondi Fas per le Regioni, che le stesse Regioni riprogrammino l'utilizzo delle risorse pregresse tuttora non spese, dopo molti anni. Sembra, invece, troppo riduttiva l'idea del Ministro Fitto di destinare le risorse esclusivamente alle grandi opere infrastrutturali".

"La Cisl- sottolinea Santini- confermando l'importanza di forti investimenti infrastrutturali, ritiene parimenti necessario che quote consistenti dei fondi disponibili vengano utilizzate per sostenere attraverso il credito d'imposta gli investimenti produttivi, in ricerca ed innovazione e l'occupazione, per fronteggiare le crisi più acute e per affrontare l'emergenza-giovani". "E' necessario, pertanto- conclude Santini- che il Governo convochi in tempi brevi un confronto con Regioni e parti sociali per definire su basi di responsabilità condivisa il Piano per il Sud che dia le indispensabili risposte all'attuale situazione molto critica sul piano economico ed occupazionale del Mezzogiorno"
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FIAT

Bonanni: "Le sentenze si applicano: Fiat non cada nella trappola della Fiom".


"Mi appello a Marchionne affinche' non cada nella trappola tesa dalla Fiom. La Fiom ha bisogno di alimentare la confusione e sta riuscendo a spostare l'attenzione dall'investimento che e' il vero nodo a una conflittualita' fine a se stessa''.

Cosi' il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta -a margine di 'Cortina Incontra'- la vicenda dei tre operai Fiat di Melfi reintegrati.

"Credo che la Fiat debba fare un passo indietro e applicare la sentenza del giudice e lo faccia subito per non alimentare ancor di piu' la confusione, che e' quello che vuole la Fiom, che non e' piu' un sindacato ma un movimento politico. Il giudice ha emesso la sentenza: la sentenza si applica''.
''E' francamente mortificante -ha concluso- entrare in questo pollaio italiano dove si smarrisce sempre la questione piu' essenziale. Ed e' il luogo dove si vedono beccare galli che piu' che pensare al bene del Paese pensano ai loro orgogli, al loro narcisismo o alle loro battaglie ideologiche''



ALLUVIONE PAKISTAN

L'alluvione colpisce 15 milioni di persone. Iscos Cisl lancia un appello urgente di raccolta fondi.


Lo Tsunami al rallentatore in un mese ha colpito 15 milioni di persone, per la metà bambini, in fuga per la vita; più di 1.400 le morti accertate. Case, scuole, strade, campi coltivati sono stati spazzati via dalla furia dei monsoni. Un futuro compromesso, un presente a rischio: 6 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari, 7 milioni sono senza tetto. Cifre destinate ad aumentare. Dopo aver devastato il nord, l'alluvione sta investendo le regioni del sud: Balochistan e Sindh.

Per tutti ci sono i rischi causati dalla drammatica situazione igienico-sanitaria. La contaminazione delle acque, infettate da miliardi di germi presenti nel terreno, ha causato la diffusione di malattie ed epidemie; e in mezzo a tanta acqua, manca quella potabile. Tavolette purificanti per l'acqua, medicinali antidiarroici, antimalaria, antitifo, anticolera, antiveleni per serpenti sono necessari su base prioritaria.

Iscos Cisl lancia un appello di solidarietà alle strutture sindacali della Cisl per far fronte all'emergenza umanitaria. L'iniziativa è coordinata con l'Ambasciata del Pakistan in Italia, che provvederà al trasporto in loco gratuito, e gode dell'appoggio del nostro storico partner locale, il sindacato nazionale PWF, Pakistan Workers' Federation, tramite il nostro ufficio di Islamabad.

I fondi raccolti saranno destinati prioritariamente alla raccolta urgente di medicinali. Se siete in grado di raccogliere ingenti quantità di medicinali, ad esempio, tramite donazione di industrie farmaceutiche, contattateci al n. 06.44341280 int 39.

Donate generosamente, il Pakistan ha bisogno del nostro aiuto.

  • con carta di credito online su www.iscos.cisl.it
  • con versamento su c/c postale n. 68901008 intestato a Iscos Cisl, L.go A. Vessella 3, 00199 Roma - causale: Donazione Emergenza Pakistan
  • con bonifico bancario, Banca Popolare Etica, iban IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547 intestato a Iscos Cisl - causale: Donazione Emergenza Pakistan


per informazioni contattare l'Ufficio Comunicazione comunicazione@iscos-cisl.org tel. 06.44341280

Iscos Cisl è l'Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo nato nel 1983 dall'esperienza sindacale della Cisl.
Iscos in Pakistan ha lavorato con Nazioni Unite, Cooperazione Italiana e organizzazioni locali per la ricostruzione dopo il terremoto del 2005. Da allora abbiamo continuato ad operare nel Paese in collaborazione col sindacato pakistano PWF per rafforzare la società civile e promuovere il rispetto dei diritti umani e il lavoro dignitoso, attuando progetti di cooperazione in Punjab, Khyber Pakhtunkhwa, Sindh, a Islamabad, tutti territori colpiti duramente dall'alluvione.



FIAT: BONANNI A TORINO

Bonanni: "Si al piano Fabbrica Italia e su accordo Pomigliano Marchionne chiarisca che le modalità d'investimento rimangano nel perimetro delle regole del nuovo sistema contrattuale".


"Sì al piano 'Fabbrica Italia' riconfermato dall'amministratore delegato Sergio Marchionne".

Un sì "senza se e senza ma" quello che il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni ha espresso nel corso dell'incontro svoltosi a Torino nella sala della Giunta regionale, in Piazza Castello per discutere del futuro degli investimenti del Lingotto, dopo la decisione di trasferire la produzione della monovolume in Serbia. "Un sì - spiega il Segretario generale della Cisl - che vale anche per l'accordo a Pomigliano ma vogliamo che Marchionne faccia chiarezza sul fatto che le modalità dell'investimento rimarranno nel perimetro delle regole del nuovo sistema contrattuale che abbiamo costruito".

"Stiamo lavorando in tutte le aziende per salvare i posti di lavoro" - ha poi ricordato Bonanni - Non abbiamo preclusioni quindi a discutere con la Fiat. Spero che la Fiat non si presti al gioco del 'tanto peggio, tanto meglio'. I nodi vanno sciolti con responsabilità e alleanze forti". La Cisl comunque chiede al Lingotto di "precisare il numero delle auto che intende produrre e i modelli che si costruiranno nei vari siti in modo che ognuno possa valutare le ipotesi per non prestare il fianco a chi è contrario per definizione. Quindi - ha concluso Bonanni - noi diciamo a Marchionne che per quanto riguarda la Cisl la risposta è sì".

Già questa mattina, intervistato da Radio Anch'io prima dell'incontro, Bonanni aveva ribadito: "Fiat deve confermare che intende mantenere la quota di produzione in Italia secondo quanto previsto dagli accordi; deve inoltre non perdere la calma e non creare un clima da caserma. Chiederemo a Fiat di confermare che saranno 1,4 milioni gli autoveicoli che dovrà costruire in Italia a fronte dei 600mila attuali, quindi più che un raddoppio - ha aggiunto - e poi chiederemo per ogni sito industriale quale sarà il prodotto. Su Torino ad esempio non ritengo secondo me non è un problema che si sposti la produzione in Serbia della monovolume a condizione che a Torino si costruisca un modello prestigioso. Mirafiori può costruire modelli medi e di alta cilindrata non ancora affidati. Noi - ha aggiunto - diciamo a Fiat di stare con le bocce ferme, di stare calma e di non perdere la pazienza. Abbiamo fatto un accordo che vuole rendere le nostre fabbriche e i nostri autoveicoli competitivi con il resto del mondo. Non deve preoccuparsi. Questo da solo la stura e presta il fianco a quegli sfascisti che da un mese e mezzo stanno facendo di tutto perché gli investimenti di Fiat di 20 miliardi, non si facciano. Invece - ha ribadito - noi quegli investimenti li vogliamo non solo per fortificare le aziende ma anche per dare indicazioni ai mercati e agli investitori internazionali perché capiscano che in Italia si può investire". Quanto ai timori di Fiat di un clima conflittuale in azienda, Bonanni ha osservato: "Fiat deve confidare nella grande maggioranza dei lavoratori che sanno benissimo che se vogliono avere i loro diritti devono avere una fabbrica che sia competitiva nel mondo. A Fiat diciamo di andare avanti ma senza perdere di vista che 'Fabbrica Italia' non deve essere fatta a 'mo' di caserma' ma deve essere fatta in una realtà dove c'è coesione sociale, partecipazione e serenità: chi si pone fuori da questo si pone fuori da solo".



FIAT

Fiat. Cisl Piemonte: "Auspichiamo piena conferma Fabbrica Italia".


"L'incontro di domani a Torino potrà avere un solo sbocco possibile: coniugare la necessità di mantenere operativo lo stabilimento di Mirafiori con gli interessi degli azionisti Fiat rappresentati da Marchionne".

Ne è convinta Giovanna Ventura, segretario generale della Cisl Piemonte.
"Nessuno può pensare e, tantomeno accettare, che l'arricchimento di pochi avvenga a danno delle migliaia di lavoratori che tanto hanno dato e continuano a dare allo sviluppo economico della città e all'affermazione di Fiat nel mondo" osserva la sindacalista, alla vigilia dell'incontro tra governo, enti locali, Fiat e sindacati, in programma domani a Torino.

Nanni Tosco della Cisl torinese confida che "dall'incontro emerga la piena conferma del piano Fabbrica Italia e degli obiettivi di incremento dei volumi produttivi attraverso nuovi modelli per tutti gli stabilimenti italiani, a partire da Mirafiori".
Lo stabilimento torinese, insieme alla Bertone, al sistema piemontese dell'automotive e ai centri universitari e di ricerca della città, rappresenta, secondo Tosco "una opportunità unica di sviluppo, innovazione e lavoro per la nostra comunità e per il Paese".
Per quanto riguarda la Cisl, domani a Torino, all'incontro in Regione, è attesa una delegazione, guidata dal segretario generale Raffaele Bonanni, e formata dal leader nazionale della Fim, Giuseppe Farina e dal segretario della Fim torinese, Claudio Chiarle.



RINNOVO CONTRATTO COMMERCIO

Iniziate questa mattina con la Confcommercio le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del settore. Oltre 3 milioni i lavoratori interessati.


Sono iniziate questa mattina con la Confcommercio le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del terziario, distribuzione e servizi, settori che occupano in Italia complessivamente oltre 3 milioni di lavoratori.

Nel corso dell'incontro la Fisascat ha illustrato i punti qualificanti della sua piattaforma di rinnovo presentata lo scorso 30 giugno.
Nel merito le proposte della categoria del terziario della Cisl riguardano il recepimento dell'accordo di riforma del modello contrattuale, il rafforzamento del livello decentrato mediante l'introduzione di un elemento economico di garanzia, la durata triennale del contratto, la valorizzazione della bilateralità per il sostegno al reddito,  l'aggiornamento delle norme in tema di conciliazione ed arbitrato, la valorizzazione della professionalità.

Tra le proposte della Fisascat anche nuove norme sul mercato del lavoro con particolare riferimento a contratti a termine, di inserimento ed apprendistato, part-time, organizzazione del lavoro, formazione continua, riconoscimento del diritto alle ferie anche ai lavoratori stranieri ed una nuova normativa in tema di terziarizzazioni e cambi di appalto.

Sul welfare contrattuale la Fisascat chiederà nuove regole di copertura annuale di iscrizione ai fondi di assistenza sanitaria integrativa e l'estensione della copertura anche ai contratti di inserimento e sulla previdenza complementare alcune proposte per  lo sviluppo delle adesioni. Infine,  sulla parte economica, la richiesta di aumenti contrattuali legati all'indice Ipca con decorrenza dal 1° gennaio 2011, secondo quanto previsto dalla riforma degli assetti contrattuali.

"L'avvio delle trattative di rinnovo del contratto nazionale del terziario coincide con i primi segnali di ripresa dell'economia italiana. L'occupazione, nel Terziario come negli altri settori produttivi, ha bisogno ora più che mai di nuove e più forti tutele e di soluzioni da ricercare congiuntamente nell'interesse dei lavoratori e delle imprese del settore" ha dichiarato Pierangelo Raineri segretario generale della Fisascat Cisl a margine del primo incontro negoziale.

Ferruccio Fiorot, segretario nazionale della Fisascat Cisl, ha sottolineato il grande vantaggio dell'applicazione del nuovo modello contrattuale che consente di iniziare sei mesi prima della scadenza i negoziato per il rinnovo del contratto in scadenza il 31 dicembre 2010. "La conferma che le scelte della Cisl sono al passo con i tempi e vicino ai lavoratori" ha dichiarato Fiorot.
Le trattative per il rinnovo contrattuale riprenderanno con un fitto calendario di incontri nel mese di settembre.

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CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO

Baratta a Brunetta: "Sbagliato fare media del pollo, blocco contrattazione non è provvedimento di giustizia sociale".


"Sbaglia il Ministro Brunetta quando cerca di giustificare il blocco della contrattazione nel pubblico impiego come un provvedimento di giustizia sociale".

Lo dichiara in una nota Gianni Baratta, Segretario confederale della Cisl che risponde al Ministro Brunetta secondo cui il blocco della contrattazione nel P.I. dovrebbe riportare ad un ricongiungimento dell'andamento delle retribuzioni con il settore privato.

"Dire che negli ultimi 9 anni le retribuzioni secondo l'Istat sono cresciute nel P.I. del 39% e nel privato del 28%, è una palese forzatura in quanto nel privato esse vengono rilevate tra gli operai e gli impiegati, mentre nel pubblico mettono insieme categorie altamente privilegiate dal punto di vista retributivo( magistrati, professori universitari, alti ufficiali delle forze armate, prefetti,...) con i semplici impiegati pubblici.

Ci dispiace, dunque, che un economista come il ministro Brunetta abbia dimenticato che le cosidette 'medie del pollo ' non sono sempre così oggettive rispetto alla verità dei fatti. Tra l'altro per i prossimi 3 anni, al di là dei proponimenti del Ministro, non abbiamo ancora nessun tipo di certezza non solo sul fronte dei contratti nazionali che sono irrimediabilmente fermi, ma la finanziaria non prevede neanche risorse per la contrattazione integrativa.
Per questo sarebbe opportuno che tutti, soprattutto chi rappresenta il governo in materia di pubblico impiego, osservassero un rispetto maggiore per quella parte di lavoratori che hanno accettato con senso di responsabilità il blocco dei contratti e le logiche di una manovra determinata dalle ferree regole europee".



FIAT

Bonanni: "I conti economici presentati sono una buona premessa, non solo per Pomigliano, ma per il piano generale della Fiat in Italia". 


Il ritorno all'utile del gruppo Fiat nel secondo trimestre 2010 è una "buona premessa non solo per Pomigliano ma anche per il piano industriale della Fiat in Italia con investimenti di 20 milioni in sei anni. Una notizia positiva e clamorosa che anticipa la ripresa".

Così il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha commentato i dati sui conti trimestrali del gruppo torinese.
Per Bonanni Fiat può essere "pilota per tanti altri investimenti perchè rassicura gli investitori internazionali che è possibile fare impresa anche al Sud". "Spero -ha proseguito Bonanni- che il Governo capisca l'importanza dell'iniziativa e la sappia custodire con gli interventi necessari al contesto per la Fiat e per tutto il meridione". Secondo Bonanni occorre infatti favorire il contesto per "riprendere il cammino verso lo sviluppo e l'occupazione".

Commenta poi le iniziative di sciopero annunciate dal sindacato dei metalmeccanici della Cgil per protestare contro i licenziamenti del gruppo torinese in alcuni stabilimenti: "Fiat e lavoratori stiano attenti a non cascare nella trappola della Fiom che esaspera il conflitto per andare davanti al giudice.
Fiat fa bene - ha detto Bonanni - a non cadere nella trappola della Fiom e i lavoratori stiano attenti a non entrarci. La Fiom ha l'interesse a creare i contrasti che spingono alcuni lavoratori e la stessa azienda a comportamenti esasperati ogni giorno con delle situazioni che creano guasti". "Non avendo ragione su nulla - ha aggiunto Bonanni - esasperano le situazioni per portare lavoratori e azienda davanti ai giudici. Ai lavoratori e all'azienda serve una situazione serena da ricercare con chi lavora con serenità"



VACANZE A RISCHIO

Adiconsum: "Viaggi del Ventaglio fallisce e i consumatori, ancora una volta, rimarranno senza vacanza e senza rimborso. Basta con un sistema che favorisce i “furbi” e condanna i turisti. Subito Fondi Paritetici che garantiscano i consumatori".


Todomondo ieri, i Viaggi del Ventaglio oggi. Migliaia di turisti raggirati e gabbati da un sistema e da normative di legge che non tutelano i consumatori-turisti e che finiscono col penalizzare anche i Tour Operator corretti.

È ora di cambiare registro - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - realizzando un Fondo paritetico alimentato con le multe comminate dall'Antitrust nei confronti delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator e da quot, anche minime (1 euro), a carico di tutte le aziende per ogni pacchetto viaggio venduto, compresi quelli messi in vendita dalle aziende on-line. Un Fondo gestito dall'Antitrust e con la presenza delle Associazioni dei Consumatori e delle aziende del settore, a tutela dei rispettivi interessi rappresentati.

Ma le vacanze rovinate - continua Giordano - troppo spesso dipendono da fallimenti di compagnie aeree, come Myair e Sky Europe, oltre che da perdita di bagagli, ritardi, annullamenti di voli, overbooking. Per risarcire tali disagi, è tempo anche, ad avviso di Adiconsum, di costituire un Fondo Paritetico gestito da Enac, che veda la presenza delle Associazioni dei Consumatori, delle compagnie aeree e dei gestori degli aeroporti, alimentato da una quota minima (0.50 euro a tratta aerea) a carico delle compagnie aeree. Secondo Adiconsum, non si può continuare a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite! Non è possibile continuare a richiedere l'intervento della fiscalità generale o far pagare unicamente i consumatori per i disservizi ed i fallimenti di intere aziende!



FIAT

Bonanni: "Sciopero Fiom è stato un flop. Per riprendere dialogo ora Epifani riporti la categoria sulla retta via".


"Negli ultimi due anni, si è interrotto tra Cisl e Cgil la costruzione di un percorso comune di mediazione per effetto di questa presenza della Fiom che sembra estranea alla Cgil ma che di volta in volta la "ingravida" e ne influenza tutte le scelte."

Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel suo intervento conclusivo alla Conferenza nazionale sulla contrattazione.

"La vicenda della Fiat di Pomigliano è il simbolo di questa posizione contraddittoria della Cgil, perchè non si può dire da un lato che l'investimento va fatto e dall'altro avanzare tutta una serie di congetture sulla violazione della Costituzione e sui diritti.

Ma in passato a Melfi, a Gioia Tauro, o in tantissimi accordi aziendali di start up siglati unitariamente non abbiamo fatto, forse, lo stesso tipo di intesa? Lo abbiamo già detto al congresso della Cgil: noi siamo pronti a collaborare con la Cgil ma invitiamo Epifani a riportare la Fiom sulla retta via. Tocca a lui tornare ad indicare la strada alle sue categorie per farle rientrare nei canoni della confederalità.

La Fiom da tempo non è più un sindacato, è solo un movimento politico". Il leder della Cisl ha parlato anche dello sciopero di oggi della Fiom. "Noi abbiamo rispetto per le posizioni di tutti i lavoratori. Ma lo sciopero di oggi della Fiom nel gruppo Fiat è stato l'ennesimo flop. Persino a Melfi, che in questi giorni è il punto più caldo della protesta Fiom, l'80 per cento dei lavoratori oggi ha lavorato. Se Marchionne vuole raddoppiare la produzione auto in Italia deve fidarsi dei sindacati responsabili e puntare tutto sulla partecipazione.
La Fiat non scelga di rincorrere la Fiom sulla strada del conflitto. Marchionne non risponda alle provocazioni della Fiom che si oppone da sempre a tutti i cambiamenti. Il clima del paese non è per niente favorevole alle posizioni antagoniste ed antinazionali della Fiom , nonostante la grande propaganda in questi giorni di gran parte dei mas media italiani".



SCUOLA

 

Bonanni: "Soddisfazione per rispristino scatti, spazzati via gli equivoci".


Il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni ed il Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, al termine della riunione del consiglio generale della categoria, riunito oggi a Roma, esprimono  in una nota congiunta soddisfazione perché nel testo del maxiemendamento alla manovra economica sono puntualmente riportati gli emendamenti concordati con il Governo che rendono possibile il recupero degli scatti di anzianità per il personale della scuola.

Si tratta di un provvedimento che la Cisl  ha fortemente voluto per un principio di giustizia e di equità nei confronti del personale della scuola, ai quali verranno mantenuti gli scatti di anzianità  anche nei prossimi tre anni  attraverso l'utilizzo dei risparmi all'interno dello stesso settore. Questa notizia spazza via gli equivoci, che nascono dalla mancata approvazione di un emendamento, di per sé non risolutivo,  proposto da un parlamentare dell'opposizione.

Se gli insegnanti non perderanno nulla del proprio stipendio, lo si deve solo all'iniziativa assunta dalla Cisl nei confronti del Governo e non alla protesta sterile ed inconcludente di altri.



FIAT

BONANNI: la Fiat non assuma comportamenti irresponsabili.


Il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è critico nei confronti della Fiat.

"Fiat non cada nella 'trappola' Fiom: i metalmeccanici della Cgil sbagliano ma anche l'azienda che gli va appresso. Sembrano due facce della stessa medaglia".

Ammonisce in questo modo la casa automobilistica torinese che in questi giorni ha ingaggiato un braccio di ferro con la Fiom in alcuni stabilimenti italiani, l'ultimo ieri a Melfi in cui sono stati licenziati altri due lavoratori per sospetto boicottaggio.

"Non abbiamo bisogno di un vallettismo -prosegue- ma di relazioni produttive e Fiat non deve cedere a strade sbagliate, non deve cadere nella trappola di azioni che la porterebbero indietro di tanti anni fa. Deve invece isolare gli irresponsabili, non inseguirli", dice ancora dicendosi convinto che "Marchionne questo atteggiamento lo ha gia' seppellito". "Mi rifiuto di pensare che Fiat ceda allo stesso comportamento, speculare a quello della Fiom come vent'anni fa". E la lotta che la Fiom dice di portare avanti per rivendicare il premio di produttivita' che Fiat non e' intenzionata ad erogare sarebbe, per la Cisl solo "un pretesto".

"La verita' -spiega ancora Bonanni- e' che l'accordo sui premi di produttivita' lo hanno sottoscritto solo Fim e Uilm contraria la Fiom che non lo firmo'. E quello che la Fiat oggi non vuole erogare non e' il premio in se che, mensilmente viene inserito in busta paga e pari a 100 euro al mese. E' invece il conguaglio semestrale da noi richiesto e che l'azienda non intende riconoscere". I soldi, dunque, conclude Bonanni, "li prendiamo e la Fiom ha tanta voglia di lottare che si inserisce in trattative anche quando non ne ha condiviso l'accordo. La Fiom sta facendo di tutto per creare confusione in azienda e la Fiat e' in bilico ma l'azienda sbaglia a comportarsi come la Fiom dalla parte opposta", aggiunge esemplificando: "Fiat fa la Fiom degli imprenditori".



IL FUTURO DELLA RAI A TORINO

Rai. Venerdì 16 la Cisl si interroga sul futuro dell'azienda in città.


In un quadro pieno di incertezze, la Fistel-Cisl, la categoria che segue i lavoratori dello spettacolo e delle telecomunicazioni, e la Cisl di Torino hanno deciso di promuovere una iniziativa pubblica sul futuro della Rai in città e sulle sue prospettive di rilancio e sviluppo.

Venerdì 16 luglio 2010, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, nella sede Cisl di Via Madama Cristina 50 a Torino.
Intervengono: Maurizio Braccialarghe, direttore Centro di Produzione Rai di Torino, Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino, Ida Vana, assessore provinciale Attività produttive, Massimo Giordano, assessore regionale Attività produttive, Massimo Richetti, responsabile relazioni sindacali Unione Industriale di Torino, Nicola Milana, segretario regionale Fistel-Cisl e Nanni Tosco, segretario Cisl Torino.

"Il piano industriale Rai, presentato di recente - spiega il segretario Cisl Torino, Nanni Tosco - proietta delle ombre sugli insediamenti torinesi dell'azienda sia sul versante produttivo sia su quello occupazionale. Con questa iniziativa vogliamo ribadire che gli insediamenti Rai sono una grande opportunità di sviluppo sia per il territorio che per l'Azienda anche in una fase di difficoltà come quella attuale. La Cisl auspica la creazione di una 'coalizione politica e sociale' che veda protagonisti ed attori di primo piano gli enti locali, il sistema delle imprese e il sindacato nella valorizzazione e nel rilancio del settore multimediale torinese. La Rai può e deve svolgere, in questo senso, un ruolo di traino e di prima fila".

Con i suoi quattro insediamenti principali (Via Cernaia, Corso Giambone, via Verdi e Auditorium di via Rossini con la presenza dell'Orchestra Sinfonica nazionale) ed altri complementari (Centro Tecnico Rai Way di via Reiss Romoli), la Rai occupa a Torino un migliaio di persone. Negli ultimi 10 anni, mentre la riduzione del personale a livello nazionale è stata dell'1,8%, a Torino, soprattutto in via Cernaia e in corso Giambone, è stata 10 volte superiore: il 18%.

Il ridimensionamento - avvenuto attraverso esternalizzazioni e appalti - ha colpito in particolare le direzioni dei servizi generali e acquisti, richiedendo un considerevole sforzo ai lavoratori per mantenere gli standard qualitativi ed il numero dei servizi resi. Il taglio di produzioni e di servizi negli insediamenti torinesi sono stati spesso a scapito di altre realtà territoriali aziendali.

"Si tratta di porre all'ordine del giorno delle decisioni strategiche della Rai a livello nazionale - conclude Tosco - la valorizzazione di una realtà torinese che nel suo complesso detiene potenzialità strategiche per il futuro, basate su un patrimonio di professionalità e di tecnologia presenti sia all'interno del servizio pubblico radiotelevisivo che nel territorio locale; che va salvaguardato e valorizzato. rivendicando in tal senso un impegno forte di tutti a partire naturalmente dall'azienda".



LAVORO SOMMERSO

Santini: "Lavoro sommerso: piaga sociale ed economica".


"I dati diffusi oggi dall'Istat ci mostrano un numero di lavoratori irregolari prossimo ai 3 milioni di unità.
Pur con andamenti altalenanti l'economia sommersa ed illegale raggiunge cifre prossime ad un quinto dell'intera attività economica, dimostrando come un fenomeno diffuso in tutta Europa raggiunga, in Italia, livelli di vero allarme - dichiara Giorgio Santini, Segretario confederale Cisl.

"Come ricorda l'Istat- continua Santini- quando parliamo di lavoro irregolare incrociamo diverse modalità di questa vera e propria piaga sociale: lavoro senza contratto, lavoro in nero, lavoro nascosto, lavoro privo di contribuzione sociale e di garanzie assicurative. Altrettanto articolate devono essere le risposte: rafforzamento quantitativo e qualitativo dell'ispezioni sul lavoro; rilancio dei contratti di emersione e dei comitati provinciali di contrasto al lavoro sommerso (Cles); ampliamento dell'utilizzo della lotta al trafficking non solo per le vittime della prostituzione, ma anche per quelle del caporalato, allungamento del permesso di soggiorno per i lavoratori immigrati che hanno perso il posto di lavoro; incentivi alle famiglie per la regolarizzazione del lavoro di cura, utilizzo dei voucher per il lavoro occasionale".
"L'atteggiamento della Cisl - conclude Santini - è quello di sempre: ci opponiamo culturalmente e politicamente alla cultura dell'illegalità, allo sfruttamento dei più deboli, al dumping sociale delle imprese che impiegano irregolarmente i lavoratori".



I DIRITTI DEI BAGNANTI

Anche una giornata trascorsa al mare si può rivelare una giornata di mancato rispetto dei propri diritti. Adiconsum ha scritto alla Conferenza delle Regioni e all'Anci per tutelare i diritti dei bagnanti.


Con un reddito delle famiglie italiane che secondo i dati Istat è diminuito del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2009 - dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum - ci attendiamo che la scelta di migliaia di famiglie per trascorrere i giorni feriali si limiterà, laddove è possibile, a raggiungere il mare vicino casa.

Ma anche così i problemi non sono finiti, poiché ogni anno si assiste allo scontro tra bagnanti e gestori degli stabilimenti balneari sull'accesso alla spiaggia.
I primi chiedono di poter accedere alla battigia passando dentro lo stabilimento balneare; i secondi, illegalmente, poiché in realtà sono concessionari (tra l'altro a bassissimo costo) di un bene pubblico,nella maggior parte dei casi lo negano oppure lo consentono, ma dietro pagamento.

Tutto questo è causato anche dall'inottemperanza di alcune Amministrazioni Comunali agli obblighi di legge che impongono il giusto equilibrio tra le concessioni agli stabilimenti e le spiagge libere.
Troppo spesso - continua Giordano - si devono percorrere km e km di strada occupati da stabilimenti balneari inaccessibili, per poter raggiungere un tratto di spiaggia libera, e magari trovarsi di fronte abusivi che affittano sdraio ed ombrelloni e che impediscono la permanenza su quel pezzo isolato di spiaggia libera, se non si usufruisce dei loro "servizi".
Adiconsum ha scritto ai Presidenti della Conferenza delle Regioni e all'Anci, per far rispettare il diritto dei consumatori a poter godere di giornate di riposo senza pagare gabelle illecite.
Adiconsum - continua Giordano - ha chiesto agli enti locali delle zone balneari di svolgere la loro azione di controllo e di repressione di comportamenti illeciti, inviando i vigili urbani lungo le riviere della loro città.

Adiconsum propone un vademecum a tutela dei bagnanti, nel quale si ricorda che:
1. L'accesso alla spiaggia è libero e gratuito. È fatto obbligo agli stabilimenti di consentire il transito alla battigia. L'impedimento o la richiesta di un pagamento rappresentano una violazione della legge e vanno denunciati alle Autorità.

2. La battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l'onda, è a disposizione di tutti. Si tratta, infatti, di un'area esclusa dalla concessione, sulla quale il concessionario non può vantare alcun diritto. Tutti vi possono transitare, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni o sdraio, poiché deve essere garantito il passaggio.

3. La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune.

4. È stabilito, per legge, un equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere. Queste ultime devono essere intercalate tra uno stabilimento e l'altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate. Segnalare il non rispetto del suddetto equilibrio ai sindaci e alle Regioni.

5. I prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi. Purtroppo questo troppo spesso non accade. L'unica possibilità per contrastare i prezzi elevati è decidere di non usufruire dello stabilimento.

6. In caso di violazioni gravi, quali la cementificazione della spiaggia o il non rispetto di obblighi derivanti dalla concessione, è prevista anche la revoca di quest'ultima. Il non rinnovo della concessione può essere attuato anche nei casi in cui la continuità ininterrotta degli stabilimenti in concessione comprima in modo intollerabile il libero accesso alla spiaggia e al mare.

7. In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle sedi di Adiconsum riportate sul sito www.adiconsum.it

 



FIAT: LA PANDA SI FARA' A POMIGLIANO

Bonanni: "Fiat Panda a Pomigliano è una svolta storica".
 


"Nonostante tutti i profeti di sventura e le chiusure ideologiche e politiche di una minoranza rissosa, la Fiat non si e' tirata indietro confermando gli impegni per Pomigliano".

Lo dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha partecipato all' incontro con Fiat, tenutosi oggi a Torino.

"E' un svolta che senza enfasi si puo' definire storica sia per le relazioni industriali sia per tutta l' economia italiana. Un segnale positivo di fiducia nei confronti del Mezzogiorno che ne ha tanto bisogno in questo momento ma anche per tutto il sistema produttivo italiano.
E' anche la migliore risposta ad una politica che si divide e fa fatica a cogliere gi interessi nazionali. La Fiat dimostra invece con senso di responsabilita' che si puo' investire bene nel nostro paese. Anche sul piano internazionale e' una iniezione di fiducia positiva per tutto il made in Italy. Spero che altre imprese seguano l'esempio della Fiat di riportare le produzioni in Italia, sfidando chi pensa di poter risollevare le sorti del nostro paese solo con le chiacchere".



DISABILI

Cerrito: "Un successo la cancellazione delle misure restrittive per invalidità e accompagnamento".


"La cancellazione dal testo della manovra economica delle misure restrittive degli assegni di invalidità e delle indennità di accompagnamento rappresenta un successo della ragionevolezza e del buonsenso. Grazie alla capacità di tessere relazioni, di aggregare, di mobilitare numerose realtà sociali ,è stato possibile raggiungere un risultato positivo ,ma non scontato, dimostrando che non è certo questo il modo per affrontare il tema dei falsi invalidi".

Lo sostiene in una nota il segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito che aggiunge: "Oggi ,siamo d'accordo con Fish e Fand, si apre un nuovo fronte sul quale far valere i diritti delle persone con disabilità e non autosufficienti e delle loro famiglie,quello del sistema dei servizi e degli interventi territoriali che debbono essere potenziati e qualificati. La definizione dei livelli essenziali, la stabilizzazione del Fondo per la non autosufficienza e l'approvazione della specifica legge, la programmazione degli interventi regionali e la qualità della spesa del sistema delle autonomie locali- sottolinea Cerrito - debbono essere iniziative per tutelare di più e meglio le persone disabili, ma al contempo l'impegno deve andare nella direzione di denunciare gli abusi e gli sprechi, che hanno fatto degenerare la spesa sul piano regionale, sottraendo risorse a chi ne ha realmente bisogno".

"Per la Cisl il tema della moralizzazione e dell'equità in tutte le regioni ed i territori - conclude il segretario Confederale della Cisl - è un tema di giustizia e di diritti. La Cisl è soddisfatta del risultato, che ritiene opera di un' azione corale ed a cui ha dato un contributo, senza per questo doversene assumere l'unico merito e riconferma l'impegno, anche futuro, ad azioni congiunte sia sul piano nazionale che nei territori, con le associazioni dei disabili con l'intento di attivare tutti i canali di interlocuzione e confronto possibili per garantire loro il diritto all'autonomia ed all'integrazione sociale".

 



SCIOPERO TRASPORTI VENERDI' 9

Confermato per venerdi' 9 luglio lo stop di 24 ore per treni bus, metro e tram.


Confermato per venerdi' 9 luglio lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale e ferroviario.
Lo sciopero e' stata proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast ''a sostegno della vertenza per il nuovo contratto della Mobilita' che va avanti da due anni''.

Le ragioni dello sciopero, spiegano i sindacati, ''sono rafforzate dall'ennesima interruzione, causata da Asstra e Anav, del negoziato che si sta protraendo, nonostante gli impegni assunti dalle due associazioni con il Ministero, in un settore di servizio pubblico e di trasporto collettivo ed in una fase economica e sociale particolarmente delicata per il Paese''.

Nel rispetto delle fasce di garanzia e dei servizi minimi i treni si fermeranno dalle 21 di giovedi' 8 luglio alle 21 di venerdi' 9 mentre lo stop riguardera' bus, metro e tram nell'intera giornata di venerdi' 9 secondo modalita' locali. A Roma dalle 8,30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio, a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio, a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio, a Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.45 al termine del servizio, a Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, Genova dalle 9 alle 17 e dalle 20 a termine servizio, Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, Palermo dalle 8,30 alle 17,30, Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio. Fonte: Adnkronos



SANITA' IN PIEMONTE

SANITA’, PRIMO ACCORDO TRA GIUNTA E SINDACATI REGIONALI.  Sblocco del turn-over e applicazione del contratto di lavoro nella sanità privata.Porcheddu (Cisl-Fp): “In questa fase è il massimo che si potesse ottenere”


Alcuni giorni fa, i sindacati piemontesi di Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fials e Usae-Fsi hanno sottoscritto con l’assessore regionale alla Sanità, Caterina Ferrero un importante accordo sindacale.
 
L’intesa riguarda, in modo particolare, lo “sblocco” del turn-over, l’esigibilità dell’accordo regionale sullo 0,8%, e per la sanità privata il riconoscimento, da parte delle associazioni imprenditoriali, del Contratto nazionale di lavoro e dei relativi arretrati.
 
“Con un bilancio regionale che perde 180 milioni di euro e lo stanziamento dell’attuale Giunta di altri 400 milioni di euro per ripianare il buco - spiega il segretario regionale Cisl-Fp Piemonte, Gian Piero Porcheddu -, l’accordo, che pure non rispecchia tutte le nostre richieste, è il massimo che si potesse ottenere. In questa fase occorre essere molto realisti, aumentando la capacità di individuare a livello aziendale sprechi e cattivo utilizzo delle risorse per destinarle alla contrattazione”.
Il prossimo round sulla sanità regionale piemontese si giocherà il 19 luglio prossimo quando sindacati confederali e Giunta Cota si ritroveranno in piazza Castello per affrontarne i temi più caldi.

 


METALMECCANICI

Fim Cisl su proposta di legge Fiom su democrazia sindacale.


"La Fiom dovrebbe mettersi d'accordo con se stessa. Mi sembra una clamorosa contraddizione chiedere al Parlamento di garantire il voto dei lavoratori, anche in presenza di accordi separati, e poi a Pomigliano non riconoscere l'opinione maggioritaria dei lavoratori Fiat che hanno votato sì al referendum sull'accordo firmato da tutti gli altri sindacati tranne che dalla Fiom".

Lo sottolinea Giuseppe FARINA, Segretario generale Fim Cisl. "Ciò è una conferma - precisa - che per la Fiom il tema della democrazia è puramente un'arma propagandistica, usata contro le opinioni degli altri sindacati e della stessa maggioranza dei lavoratori quando queste non fanno comodo".



NUOVA CONVENZIONE: SCOOTER e MOTO

Una nuova importante convenzione è stata stilata in questi giorni con il PIAGGIO CENTER TOSA per tutti i prodotti Piaggio, Vespa e Gilera. 


Una nuova importante convenzione è stata stilata in questi giorni con il PIAGGIO CENTER TOSA, che nelle sue tre sedi a Torino (c.so Regina Margherita 61, piazza Rivoli 7 e corso Turati 41) mette a dispozione degli iscritti Cisl tutta la gamma PIAGGIO, VESPA, GILERA con uno sconto del 6% dal prezzo franco concessionario. Per tutti gli accessori e l'abbigliamento invece lo sconto è del 10%.
Presso il Piaggio center TOSA troverete inoltre Officina Autorizzata e un fornitissimo magazzino ricambi originali.
Tutti gli acquirenti da TOSA potranno usufruire di: 
2 ANNI DI GARANZIA, FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO, TAN 0% E TASSO AGEVOLATO CON PRIMA RATA A90GG., EUROPE ASSISTANCE, PREVENTIVI PER ACQUISTO E RIPARAZIONE VEICOLI, VEICOLI DI CORTESIA e VEICOLI PROVA, ABBIGLIAMENTO FIRMATO VESPA E UNA GAMMA COMPLETA DI ACCESSORI. 
 



SCUOLA

 

Anzianità. Scrima (Cisl Scuola): "Bene emendamento alla manovra".


"L'emendamento che recupera a favore delle retribuzioni dei docenti la quota del 30% di economie derivanti dalla Finanziaria 2008 va incontro alle richieste dei sindacati, trova riscontro negli impegni assunti dal ministro dell'Economia ed è l'unica via concretamente percorribile per evitare oggi, e non in un futuro ipotetico, il blocco delle progressioni per anzianità".

Lo dichiara in una nota il segretario generale Cisl Scuola, Francesco Scrima. ''Per questo - continua Scrima - e' importante che il Parlamento lo approvi, rimuovendo cosi' uno dei punti piu' iniqui della manovra. Se questo avverra', lo considereremo il positivo risultato di un serrato confronto che la Cisl, insieme a quasi tutte le organizzazioni sindacali rappresentative della scuola, ha condotto col governo in piena autonomia e con forte determinazione''.
''Con la stessa determinazione
- sottolinea il segretario generale -
vigileremo attentamente e attivamente perche' tali risorse, che la prima stesura del decreto ci sottraeva, destinandole ad altre finalita' e non alle retribuzioni del personale, siano utilizzate in modo coerente con gli impegni che il Governo ha assunto in modo chiaro ed esplicito nel confronto con la nostra ed altre organizzazioni''.



PIEMONTE

Firmato nuovo protocollo relazioni sindacali sindacati- regione. Positivo il giudizio della Cisl.


"Apprezziamo che la Giunta regionale abbia accettato di darsi delle regole certe nel rapporto con le organizzazioni sindacali".

Questo il commento del segretario generale della Cisl Piemonte, Giovanna Ventura dopo la firma del nuovo protocollo di relazioni sindacali di sindacati e regione, avvenuta oggi nel Palazzo della Giunta regionale a Torino.

"I quattro tavoli permanenti di confronto - dichiara Ventura - rappresentano il perno delle nuove relazioni sindacali e la volontà di affrontare i problemi che stanno a cuore ai lavoratori e ai pensionati della regione. Adesso tocca ai singoli assessori passare alla fase due con la stesura di accordi ad hoc con le nostre categorie regionali".



FIAT

Bonanni: "Sull'accordo tra azienda e sindacati i tempi saranno rispettati".


"Sull'accordo tra Fiat e sindacati i tempi saranno rispettati, ma la Fiom utilizzi l'assemblea convocata domani per "schiarirsi le idee".

Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine dell'assemblea pubblica degli industriali di Napoli in corso a Pozzuoli, rispondendo alle domande dei giornalisti circa il fatto che la Fiat non si e' ancora pronunciata su Pomigliano.

E sui tempi in cui maturera' la decisione di Marchionne: ''Lo fara' appena ci incontreremo - ha risposto. Tutti conoscono l'impegno dell'amministratore delegato e tutti sanno che e' passata appena una settimana, anche meno, dal risultato del referendum".
Escludendo poi ipotetici colpi di scena ed in merito anche all'assemblea che domani la Fiom terrà con i suoi quadri e aderenti proprio a Pomigliano, Bonanni ha concluso: "I colpi di scena li vogliono soltanto i boicottatori del risultato di Pomigliano. Spero - ha concluso - servirà a schiarirsi le idee".



LE IPOTECHE DI EQUITALIA

Adiconsum a Equitalia: cancellare automaticamente e gratuitamente le tantissime ipoteche a danno dei consumatori. Uno scandalo che la rateizzazione delle tasse pregresse sia maggiorata da Equitalia sino al 33%.


Adiconsum chiede al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero del Lavoro di intervenire per eliminare queste vessazioni .
Equitalia continua a violare leggi e sentenze - afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - rifiutandosi, come da noi richiesto, di cancellare tutte le ipoteche effettuate prima di Marzo 2010, data della Sentenza della Cassazione a Sezioni riunite, che ha condannato il gestore della riscossione dei tributi.

Equitalia conosce benissimo i contribuenti che hanno subìto questa vessazione e può, accedendo alla propria banca dati, annullare tutte le ipoteche iscritte illecitamente.

Adiconsum - continua Giordano - denuncia anche un'ulteriore vessazione a
danno dei consumatori-contribuenti: la rateizzazione in 24 mesi del proprio debito erariale con oneri aggiuntivi fino al 33% tra mora, interessi e balzelli vari. Adiconsum ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico ed al Ministro del lavoro, per eliminare ciò che l'Associazione considera vere e proprie vessazioni a danno dei contribuenti più deboli ed onesti.



I PROBLEMI DEL DIGITALE TERRESTRE

Il canale Rai HD non è disponibile per tutti gli utenti delle regioni All Digital. La visione è garantita solo a Roma e Napoli. Adiconsum scrive al Corecom Lazio e al Corecom Campania.


"Nonostante l'informazione pubblicitaria sulle reti del gruppo Rai spieghi che il canale HD è ricevibile in tutte le regioni All Digital e via satellite sul bouquet TivùSat, il canale HD della Rai, che sta trasmettendo gratuitamente le partite dei Mondiali di Calcio in alta definizione, garantisce la visione terrestre solo nei territori con alta densità abitativa".

Lo sottolinea Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum informando che l'Associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl, dopo aver ricevuto centinaia di lamentele, ha proceduto ad una verifica sul sito www.raiway.it, (il sito ufficiale della Rai per conoscere la reale copertura dei segnali televisivi digitali garantita dal servizio pubblico) e ha riscontrato la disparità di trattamento tra i cittadini residenti a Roma e Napoli e quelli che vivono nelle altre province. Il messaggio pubblicitario trasmesso dalla Rai è quindi inesatto e ingannevole.

Adiconsum - prosegue Giordano - ha inviato una lettera ai presidenti dei Corecom Lazio e Campania chiedendo di verificare la reale copertura e l'uniformità trasmissiva dai ripetitori presenti nella Regione Lazio e Campania. Dalla ricerca fatta da Adiconsum, infatti, si è evidenziato che il problema non sussiste solo per il canale in alta definizione. La RAI, infatti, non trasmette gli stessi MUX in tutta la regione, creando disparità di visione fra i cittadini che così non godono dei numerosi nuovi canali realizzati, in digitale, dal servizio pubblico.
Per Adiconsum, non è inoltre comprensibile perché non si sia scelto di trasmettere i Mondiali in HD da un MUX diffuso su tutta la regione, penalizzando, provvisoriamente, qualche altro canale. Adiconsum ha chiesto ai Corecom di collaborare con l'associazione per fare chiarezza. Ci attendiamo, quindi, azioni concrete nei prossimi giorni.



SCUOLA

Su ripristino scatti scuola paga il dialogo non lo sciopero.


''La disponibilità pubblicamente espressa oggi dal Ministro Tremonti a risolvere il problema degli scatti di anzianità del personale della scuola è la prova evidente che il dialogo paga e non lo sciopero."

E quanto dichiara in una nota la segreteria della Cisl.  "Appare significativo che questa apertura del Governo sia venuta nel corso di una riunione dei sindacati di categoria della scuola di Cisl, Uil e Confsal,Gilda, sindacati che insieme rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori della scuola.
Fa dunque sorridere e anzi appare ridicolo, che  altri sindacati ora pensino di intestarsi i risultati sindacali che la Cisl ha costruito con pazienza ed autonomia in queste settimane senza ricorrere a scioperi inutili di sapore solo politico".     



SCIOPERO CGIL

Cisl: "Ancora gravi episodi di intolleranza. La Cgil prenda le distanze da provocazioni palesi ed oscure".


"Di fronte ad alcuni gravi episodi di intolleranza che si sono verificati nei confronti del nostro sindacato durante lo sciopero generale della Cgil, in particolare ad Ancona e a Roma, la Segreteria della Cisl esprime tutta la sua preoccupazione per il rischio che degeneri il confronto nel paese e nei luoghi di lavoro e si apra così lo spazio alle provocazioni palesi da parte di ambienti politicamente oscuri, come è accaduto questa notte a Biella, dove la sede della CISL è stata bersaglio di scritte ingiuriose e di minacce ai suoi dirigenti.  

Non è la prima volta che accadono questi episodi nei quali vengono offesi e denigrati i dirigenti ed i militanti della Cisl. Per queste ragioni, la Segreteria della CISL respinge con fermezza ogni tentativo di intimidazione nei confronti dei suoi militanti,  impegnati a fronteggiare l'attuale situazione sociale ed economica, e si rivolge a tutto il movimento sindacale, alla segreteria della Cgil in particolare, perché prenda le distanze da questi episodi, impegnandosi  a moderare i toni del dibattito, ad isolare i tentativi di provocazione e a far prevalere un clima civile di confronto confermando i principi della nostra democrazia



MANOVRA

Bonanni: "Stato timido su stretta a sprechi".


"Ci sono troppe inefficienze, sprechi, perfino ruberie, evasione fiscale, tutte cose di fronte le quali ''lo stato e' timido''.

Lo afferma Raffaele Bonanni, per il quale e' su tutto questo che bisogna ''accentuare la manovra''.
''Lo Stato e' timido perche' trova un accordo con l'intera politica, sia destra che sinistra - aggiunge Bonanni - forze politiche che non vanno oltre un limite perche' vogliono garantirsi uno status quo che va oltre gli interessi popolari''.

Per Bonanni ''gli enti locali al pari dello stato non hanno ancora messo mano a inefficienze, sprechi''. Ecco perche' bisogna ''aprire una discussione chiara su questo, e' il modo migliore per salvaguardare lo stato sociale''. ''A Tremonti e ai governi locali dico di trovare accordi operativi per garantire una stretta forte all'evasione fiscale e a tutti gli sprechi. Spero che si apra una discussione trasparente e rivolgo un appello a Tremonti a che vada avanti perche' c'e' troppo lardo da assottigliare in merito agli sprechi''.



SCUOLA

Bonanni: "Insegnanti meritano più attenzione. Pronti a mobilitazione per emendamento per ripristinare scatti e anzianità".


"Oggi in tutte le scuole italiane si sono aperti gli esami di maturità. Migliaia di insegnanti ancora una volta stanno facendo il loro dovere e per questo meritano un segnale di attenzione da parte del Governo e di tutte le istituzioni. Ecco perchè la mobilitazione della scuola per salvare gli scatti e le progressioni di anzianità previste dal contratto è sacrosanta, perché si richiama a un principio di equità che la CISL condivide e sostiene".

Lo sottolinea in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni annunciando la sua partecipazione questa settimana ad un incontro con le categorie della scuola che hanno organizzato la manifestazione a Roma dello scorso 15 giugno.

"Non faremo sconti a Governo e Parlamento sulla scuola. I lavoratori della scuola non possono pagare due volte, e pagare più degli alti dirigenti. E' un problema di equità e di giustizia", sottolinea il leader della Cisl. " Lo abbiamo detto chiaro alla manifestazione unitaria dello scorso 15 giugno al teatro Quirino, nella quale la Cisl ha dato un forte segnale di condivisione ad una vertenza di categoria che va portata avanti senza riserve". "Sulla scuola la manovra va cambiata", aggiunge Bonanni. "Occorre un intervento emendativo che cambi il testo del decreto nel percorso di conversione in legge. E' una richiesta che abbiamo già avanzato al Governo, incontrando attenzione e disponibilità per una positiva soluzione. Seguiremo, quindi, gli sviluppi parlamentari di una vicenda sulla quale non escludiamo, se necessario, ulteriori forti iniziative di mobilitazione"



DIPENDENTI PUBBLICI

Manovra. Grande successo per la mobilitazione di oggi della Cisl Fp. Faverin: "Dai lavoratori un messaggio chiaro: risparmiare sulla spesa e trovare i soldi per i contratti di lavoro".


Grande successo per la mobilitazione di oggi della Cisl Fp.
Iniziative, presidi e volantinaggi in tutti i posti di lavoro per chiedere con forza al governo di modificare la manovra finanziaria e far ripartire la contrattazione integrativa. Migliaia i lavoratori pubblici che, presso le sedi di prefetture, regioni, aziende sanitarie, Anci e Upi di tutto il Paese, hanno sostenuto le ragioni della Cisl.

"Insieme a tanti lavoratori abbiamo mandato un messaggio chiaro a governo ed amministrazioni locali: serve rigore contro gli sprechi e le disorganizzazioni nella Pa, ma la manovra economica va corretta. Bisogna rilanciare subito i contratti decentrati: dai risparmi di spesa nei bilanci degli enti devono venire le risorse per pagare i contratti di lavoro" ha ribadito il segretario generale Giovanni Faverin.

Una mobilitazione "seria e costruttiva" quella della Cisl Fp - in linea con l'appello del presidente Napolitano alle forze politiche e sociali per una discussione in grado di portare ad una legge di conversione equilibrata ed equa - "I lavoratori sono determinati nel pretendere maggiore equità, ma sanno che la protesta sterile non serve. La Cisl ha chiesto un incontro urgente al governo e da quel confronto ci aspettiamo risposte concrete" ha detto ancora Faverin.

La manifestazione ha preso forme diverse nei vari territori, e ovunque si è registrata un'alta partecipazione. Dalla Liguria alle Marche, dove neanche la pioggia battente ha fermato le dimostrazioni, fino alla Sardegna dove tutte le sedi delle province e dei comuni capoluogo hanno vestito i colori della Cisl Fp. Gazebo, bandiere e volantini anche in Emilia Romagna dove i rappresentanti della federazione del pubblico impiego hanno incontrato i prefetti di tutte le province. O in Friuli-Venezia Giulia dove le manifestazioni hanno interessato anche tribunali, procure e camere di commercio. In Toscana una delegazione del sindacato è stata ricevuta nella sede della Giunta regionale. Anche in Veneto la Cisl Fp ha animato le grandi piazze delle città con sit-in e iniziative informative culminate con la consegna della documentazione ai prefetti, mentre in Lombardia, Campania e Umbria,l'azione dimostrativa si è spinta in quasi tutte le strutture amministrative e sanitarie. Nella Capitale la federazione ha organizzato presidi e volantinaggi nelle sedi di rappresentanza della Regione Lazio, dell'Anci e dell'Upi, così come nelle strutture sanitarie e nelle sedi centrali di Inps, Inail e Inpdap.

"La partecipazione e il sostegno dei lavoratori pubblici confermano la bontà della nostra linea. E l'attenzione dei rappresentanti istituzionali che abbiamo riscontrato oggi è un dato estremamente positivo. Ora però chiediamo responsabilità a governo ed enti locali: bisogna iniziare subito una nuova stagione di contrattazione decentrata per dare la giusta retribuzione ai lavoratori senza chiedere un euro di più ai contribuenti" ha concluso Faverin.

 



MOBILITAZIONE FP CISL PER LA MANOVRA

Manovra, il 21 giugno la Cisl Fp si mobilita in tutti i posti di lavoro. Faverin: "Far ripartire la contrattazione integrativa. Le amministrazioni mettano fuori i bilanci".


Cresce la mobilitazione della Cisl Fp sulla manovra per chiedere con forza al governo di far ripartire la contrattazione integrativa.

"Se si vuol fare sul serio la lotta agli sprechi va portata in tutti gli enti pubblici, centrali e locali. Con la contrattazione decentrata, coinvolgendo i lavoratori e responsabilizzando le amministrazioni. Sfidiamo la politica a mostrare i bilanci ai cittadini e a dimostrare che non c'è spazio per i risparmi da destinare a migliorare i servizi e a retribuire meglio chi lavora con impegno" afferma il segretario Giovanni Faverin.

Dopo l'assemblea dei delegati del 5 giugno a Roma e la kermesse di Levico, l'azione sindacale e rivendicativa della Cisl Fp entra con forza in tutti i posti di lavoro con un volantinaggio che a il prossimo 21 giugno coinvolgerà i lavoratori pubblici presso le sedi di prefetture, regioni, aziende sanitarie, Anci e Upi di tutta Italia.

"Di fronte alle priorità di consolidamento delle finanze pubbliche - commenta il segretario generale della Cisl Fp - siamo riusciti in parte a contenere e indirizzare l'impatto della manovra e ad ottenere misure importanti, come quelle sulla lotta all'evasione fiscale, sull'abbattimento della spesa per le consulenze e dei costi occulti della politica. Ma ci sono punti della manovra, prima fra tutte il blocco dei contratti per il pubblico impiego, che non possiamo condividere e che vogliamo siano modificate durante l'iter di conversione in legge".

"Il nostro obiettivo - puntualizza Faverin - che spiegheremo ai lavoratori con questa iniziativa, è ottenere dal governo un incontro urgente in cui porre le nostre richieste. Primo fra tutti, rilanciare la contrattazione integrativa e decentrata: definendo spazi e luoghi, bloccando ogni ipotesi che implichi la riduzione delle risorse destinate alla busta paga e al salario accessorio per la parte che è stata già definita dalla contrattazione locale e nazionale, e incentivando i risparmi di gestione da destinare al miglioramento dei servizi e al salario accessorio".

"Pretendiamo - dice ancora il segretario della Cisl Fp - che sia ripristinato il valore della contrattazione collettiva come leva per la gestione delle risorse umane nel pubblico impiego. La politica, soprattutto quella locale, deve smettere di scaricare su altri le proprie responsabilità e iniziare a mettere fuori i conti, perché è lì che si valuta la buona gestione cha assicura servizi efficienti ai cittadini e buone condizioni di lavoro ai dipendenti e professionisti pubblici".

 



BONANNI SU TERMINI IMERESE

Bonanni: ''Dopo Pomigliano, più facile discutere di Termini".


''Su Termini Imerese il governo deve vagliare delle proposte di imprenditori che potranno ritenere conveniente investire e utilizzare anche risorse messe a disposizione dal governo nazionale e regionale. Credo che questa discussione debba avvenire in modo molto esplicito''.

Lo ha affermato il leader della Cisl Raffaele Bonanni rispondendo alle domande dei giornalisti su Termini Imerese a margine di un incontro a Catania promosso dal sindacato e dall' Arcidiocesi etnea.
Per Bonanni dopo Pomigliano sarà piu' facile anche discutere di nuovi investimenti in Sicilia, "dove bisogna attrarre investimenti e investitori. Molti infatti - precisa Bonanni - hanno ritenuto che l'occupazione in Sicilia si fa per legge, ma l'occupazione per legge crea davvero molte illusioni. C'è bisogno nella regione di uno scatto di orgoglio ma anche di maggiori responsabilita'. Bisogna attrarre investimenti ed investitori e reagire mettendo insieme realta' di buona volonta' . Solo attraverso la cooperazione si crea un''energia in grado di spazzare via non solo l'ipoteca della criminalita', della mafia ma anche quella di alcuni traditori della societa' meridionale siciliana che sono in politica".

Bonanni è poi tornato a parlare della manovra finanziaria considerata dalla Cisl ''in modo articolato". Se da un lato la Cisl è molto preoccupata per la contrattazione e per l'attuale problema della scuola, dall'altro giudica positivamente i provvedimenti sul fisco come la tracciabilita', la tassazione di vantaggio per il meridione e incentivi per il secondo livello. "Se si vuole il federalismo solidale - ha precisato Bonanni - bisogna spazzare via gran parte dell'attuale impalcatura, frutto delle stratificazioni e delle varie ere politiche degli ultimi decenni: non possiamo più avere Stato, Regioni, Province, comuni, consigli di quartiere, comunita' montane e tanti altri livelli amministrativi, perché oltre ad avere un alto costo di mantenimento creano un affolllamento di poteri che immobilizza ogni attività economica e sociale. La Cisl è per la semplificazione - ha concluso - sia per spendere di meno sia per essere piu' efficaci''.



PRODUTTORI PIEMONTESI LATTE IN AGITAZIONE

Proclamato lo stato di agitazione dei produttori di latte. Manifestazione il 24 giugno in Piazza Castello a Torino. 


Questa mattina a Bruxelles nel corso della riunione dell'EMB (Esecutivo dei produttori latte europei che fa capo a 14 Paesi) sono stati pubblicati i risultati del tavolo di alto livello sulle quote latte della Commissione Europea.

"Si tratta dell'ennesima presa in giro per i produttori di latte - commenta Francesco Carrù, presidente Copagri Piemonte - perché non sono state date risposte sia sull'organizzazione del mercato, a seguito della crisi del prezzo, sia sull'esigenza di un prezzo adeguato per i produttori che sono a rischio fallimento".

La delegazione Italiana ha consegnato al direttore tecnico del tavolo di alto livello del latte della Commissione Europea, la relazione dei carabinieri del Nac di Roma ed il filmato della trasmissione Rai "Annozero". Il direttore ha dichiarato la sua estraneità ai gravi fatti rappresentati e si è riservato di valutare il materiale in sede di Commissione.
"Se non saremo ricevuti al più presto dal presidente Cota - sottolinea Carrù - sfileremo con mezzi e produttori il 24 giugno in piazza Castello a Torino".



NUOVA CONVENZIONE : FERRAMENTA & FAI DA TE

E' in vigore la nuova convenzione con i punti vendita GUERCIO di Orbassano e Caselle.


Per gli amanti del "Fai da te" da oggi c'è la nuova convenzione CISL utilizzabile da GUERCIO: nei due punti vendita di Orbassano e Caselle troverete tutto per il bricolage: utensileria, ferramenta, elettricità, illuminazione, decorazione e vernici, edilizia, idraulica, arredo casa. Guercio è inoltre specializzato nella vendita di legnami, pavimenti e rivestimenti, strutture e arredi per esterni, semilavorati, legnami per edilizia, coperture per tetti.



FIAT POMIGLIANO

Accordo separato e referendum tra i lavoratori il 22 giugno.


Accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco e referendum tra i lavoratori il prossimo martedi' 22 giugno.
Si e' chiusa cosi' la trattativa tra l'azienda e i sindacati dei metalmeccanici, riuniti in Confindustria per il confronto definitivo. Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno firmato il nuovo documento, integrato, presentato da Torino.
La Fiom ha confermato il suo 'no'. ''E' la solita cortina fumogena per nascondere la ritrosia della Fiom all'innovazione e alla firma di accordi'', ha replicato il lsegretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che al contrario si e' detto ''molto contento'' per la firma degli altri.

Leggi anche Conquiste del Lavoro "Accordo separato per Pomigliano"



NUOVA CONVENZIONE : MOTO

Finalmente anche gli appassionati di moto hanno un punto convenzionato: ASTI MOTO


Era da tempo che gli iscritti ci chiedevano di usufruire di convenzioni anche per il settore moto: da oggi, finalmente, possiamo accontentare questa richiesta, con ASTI MOTO.  Rivenditore autorizzato APRILIA, MOTO GUZZI e HUSQVARNA, Asti Moto praticherà uno sconto del 10% sulle riparazioni e del 20% sull'abbigliamento, caschi, guanti ecc. Su richiesta, Luca di Asti Moto è in grado di procurarvi anche moto di tutte le altre marche.



FIAT POMIGLIANO

Sbarra: "In accordo nessuna lesione del diritto di sciopero. E' arrivato il momento della responsabilità. Rifiutare il referendum è pura convenienza di organizzazione".


"Quanti pensano che l'accordo di Pomigliano sia illegittimo, e rappresenti una sorta di ricatto, offendono il ruolo della contrattazione sindacale centrata sul principio di responsabilità per il lavoro, la crescita, e lo sviluppo."

Lo sottolinea in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Luigi Sbarra, responsabile dell'industria.

" La Cisl riconferma le ragioni finalizzate alla sottoscrizione dell'accordo con Fiat per il futuro di Pomigliano, per dare certezze a migliaia di lavoratori, diretti e dell'indotto, ed una prospettiva produttiva allo stabilimento campano.
Rifiutare l'accordo, o peggio ancora avere il timore di sottoporlo al referendum di convalida dei lavoratori, esprime una concezione molto discutibile della democrazia sindacale tutto centrata sulle convenienze di organizzazione e non sull'interesse generale dei lavoratori e del territorio.
E' necessario invece uno sforzo di responsabilità delle parti per costruire soluzioni contrattuali capaci di coniugare le esigenze di competitività, flessibilità e produttività dell'impresa con i processi di valorizzazione del lavoro e delle sue tutele. In tal senso, è positiva e va apprezzata la disponibilità della Segreteria confederale della Cgil a lavorare per giungere rapidamente ad un intesa che salvaguardi l'investimento e rilanci la produzione in Italia.

Appaiono, tuttavia, infondate e strumentali le preoccupazioni circa possibili violazioni di legge e della stessa Costituzione in quanto l'accordo che si va profilando è una autoregolamentazione delle parti in alcune casistiche (lavoro straordinario, 18° turno) che comunque non lede il diritto di sciopero che rimane nella disponibilità del lavoratore e dello stesso sindacato.
Solo con un modello di relazioni industriali partecipativo, ancorato saldamente a principi di responsabilità e di fiducia, è possibile concretizzare un corposo investimento finanziario del gruppo Fiat. Nessun indugio, quindi. E' arrivato il tempo della responsabilità per dare un messaggio di serenità e di speranza ai lavoratori ed un esempio concreto al sistema imprenditoriale italiano circa il fatto che anche in tempi di crisi, dura e difficile, è ancora possibile investire nel nostro paese per favorire lo sviluppo.
La FIM Cisl ha già avviato da tempo riunioni ed assemblee con i propri iscritti, aperte anche al contributo di tutti i lavoratori di Pomigliano, registrando adesioni, condivisione ed apprezzamento sui contenuti dell'intesa e sulla necessità di stringere i tempi per la definitiva sottoscrizione dell'accordo. Il referendum fra tutti i lavoratori è per noi lo strumento che ci consentirà di convalidare pienamente l'intesa".



FIAT POMIGLIANO

Bonanni a Epifani: "Bisogna evitare in tutti i modi, la chiusura dello stabilimento,sarebbe davvero un disastro''.


"La chiusura di Pomigliano e' da evitare in tutti i modi. Sarebbe davvero un disastro se Fiat dovesse ritirare la sua proposta".

Lo ha detto il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, entrando al Parco delle Terme di Levico (TN) all'apertura della Festa nazionale della Cisl che si svolgerà nella cittadina termale di Levico fino a domenica".
"Io prego il mio amico e collega Epifani - ha detto lanciando un appello al leader della Cgil - ad esprimersi e a dare la sua disponibilità perchè un sindacato che ha a cuore gli interessi del Paese e dei lavoratori deve saper fare l'accordo. La Cisl e' pronta e speriamo che anche altri lo siano. La Cgil che chiede a tutti di fare qualcosa per il Paese - aggiunge Bonanni - faccia qualcosa insieme a noi per il Paese, per l'economia e per l'occupazione.
Non voglio neanche immaginare cosa significhi il non investimento della Fiat'' ha ribadito riferendosi all'eventualità che il Lingotto ritiri la sua proposta a fronte di un mancato accordo sindacale.
''L'assetto industriale del centro-sud risulterebbe sconvolto -ha aggiunto - e in un momento cosi' delicato della nostra economia dove saltano i posti di lavoro da nord a sud e dove le aziende delocalizzano, che l'azienda piu' grande italiana voglia investire cosi' tante risorse e lo voglia fare anche in controtendenza, delocalizzando dalla Polonia all'Italia - sottolinea Bonanni - un sindacato che abbia a cuore gli interessi del Paese e dei lavoratori deve saper fare l'accordo''.



PENSIONI NELLA P.A.

Pensioni lavoratrici pubbliche, Faverin: "Si conferma l'accanimento dei governi contro il pubblico impiego".


"La vicenda dell'età pensionabile delle donne del pubblico impiego dimostra una volta di più l'accanimento dei governi contro il pubblico impiego. Si fa tanto parlare nei convegni e nelle sedi di rappresentanza di attenzione alle donne, di conciliazione e di welfare familiare e poi si stravolge la possibilità di una pianificazione della vita concordata meno di un anno fa".
 

Così Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Fp, commenta la decisione del governo di anticipare bruscamente entro il 2012 l'equiparazione dell'età per la pensione di vecchiaia di uomini e donne.

Per il segretario della Cisl Fp "E' un comportamento tipico della politica quello di addurre tutte le scuse del mondo quando è il momento di tenere fede ai patti: che sia la crisi economica o le imposizioni della Commissione europea i lavoratori e le lavoratrici pubbliche sono sempre i primi a cui si chiede di contribuire ".

"L'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia già dal 1° gennaio 2012 scardina il principio di gradualità giustamente previsto dalla normativa precedente, ma soprattutto toglie certezza all'orizzonte di vita di quasi 10 mila donne che dovranno affrontare un cambiamento radicale rispetto ai loro piani lavorativi e familiari, visto che delle 32.300 donne che da qui al 2017 avrebbero maturato i requisiti per la pensione, non più di 22.500 li maturerebbero con la nuova proposta del governo. Per questo motivo siamo contrari al provvedimento".
"Le lavoratrici pubbliche, come tutte le donne che oltre al lavoro devono farsi carico anche delle incombenze familiari, hanno bisogno di certezza. E la politica non può far finta di dimenticarsene quando è il momento di decidere".



MANOVRA

Bonanni: "Bene su fisco e Sud, ma cambiare norme scuola e trovare soluzione per la contrattazione della P.A.".


"Bene le misure fiscali contenute nella manovra, gli interventi sulla contrattazione di secondo livello e le norme per il Sud. Ma occorre cancellare il blocco degli stipendi per il personale della scuola e incidere di più sugli sprechi.

Lo ha dichiarato ieri il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un'audizione sulla manovra 2011-2012 in commissione Bilancio del Senato, auspicando che il Parlamento "aggiusti" gli aspetti critici del provvedimento.

"Noi abbiamo molto interesse a che passi la proposta fiscale - ha aggiunto Bonanni - e riteniamo l'insieme delle proposte fiscali molto interessanti, così come il sostegno alla contrattazione di secondo livello, sono interessanti anche le misure per il Sud. Riteniamo invece - ha poi sottolineato - che bisogna trovare una soluzione per la contrattazione del pubblico impiego e non siamo affatto d'accordo sulla scuola perchè riteniamo che gli insegnati sono stati sovraccaricati molto più di altri e riteniamo che questo problema deve risolversi.
Sugli sprechi - ha precisato - riteniamo che bisogna essere molto più drastici in previsione del federalismo fiscale". In sostanza, conclude, "il nostro giudizio è articolato, spero che il Parlamento possa aggiustare gli aspetti critici".

Ed in merito alle dichiarazioni di Epifani che ha affermato che il sindacato di Corso Italia è l'unica confederazione a reagire in Italia contro una manovra iniqua, mentre in Europa scioperano tutti i sindacati, Bonanni ha precisato: "In Europa sciopera soltanto il sindacato comunista portoghese e il sindacato comunista greco e si vede in quale situazione si trovano", al contrario "nè i tedeschi, né i francesi, nè gli inglesi stanno scioperando, ma stanno facendo proteste e proposte esattamente come fa la Cisl che ogni sabato, al posto degli scioperi generali che pesano sulle buste paga, non fa scioperi ma proteste. Noi - ricorda Bonanni - il 15 giugno faremo una protesta, ma la faremo solo con i sindacati che non vogliono avere politici fra i piedi. La Cisl non è su questa linea nel modo più assoluto"



TARIFFE RC AUTO

Rc auto. Adiconsum: "Inaccettabile che agli italiani costi il doppio che in Europa".


Inaccettabile che l'Rc auto agli italiani costi il doppio che in Europa!
Paolo Landi, Adiconsum: "Positivo l'intervento dell'Isvap contro le compagnie fantasma e il vincolo alle compagne a non recedere le polizze malattia in caso di sinistro".

Indispensabile un'Agenzia Antifrode per combattere l'illegalità, illegalità che possono ridurre in modo significativo le tariffe.
Chiediamo al Governo un tavolo per verificare la dichiarazione dell'Ania di ridurre le tariffe del 38%.

L'Italia resta un Paese anomalo nel settore assicurativo.
- Anomalo per il costo dell'Rc auto doppio rispetto a Francia, Spagna e Germania.
- Anomalo rispetto agli aumenti che anche secondo l'Isvap in Italia sono tre volte rispetto all'Europa.
- Anomalo rispetto ai mancati interventi del Parlamento per contrastare le crescenti illegalità che potrebbero ridurre in modo significativo le tariffe.
- Anomalo rispetto all'esigenza di garantire in tutto il territorio centri di liquidazione danni e che invece vengono chiusi, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno.

Molti sono i provvedimenti presi dall'Isvap per riportare trasparenza nel settore. Per i consumatori occorrono tuttavia ulteriori sforzi per rendere le polizze vita più trasparenti e soprattutto per contrastare nel settore Rc auto il crescente fenomeno dei contrassegni falsi che hanno portato ad un forte aumento dell'intervento del Fondo vittime della strada.

Adiconsum chiede al Governo di aprire un tavolo per esaminare tutti i possibili interventi che possono incidere nel contenere o ridurre le tariffe Rc auto. La stessa Ania in un suo documento afferma la possibilità di riduzione del 38% delle attuali tariffe Rc auto a fronte di interventi di contrasto alle frodi, di una normativa sulle microlesioni, sul risarcimento delle lesioni gravi e sul funzionamento del bonus-malus.



PENSIONI

Bonanni, decisione Ue sull'eta' pensionabile delle donne del pubblico impiego "un ulteriore carico sul comparto".


"Dopo tanti interventi fatti in Italia e in Europa sul pubblico impiego, mi pare che questo ulteriore carico non vada bene".

Lo ha sottolineato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni commentando la richiesta dell'Unione Europea sull'eta' pensionabile delle donne del pubblico impiego da elevare a 65 anni gia' dal 2012 senza concedere proroghe.

"Si poteva spostare nel tempo di uno, due anni per poi arrivare a regime nel 2018" ha detto a margine del Consiglio generale della Cisl sarda ricordando che il sindacato ha chiesto al Governo un incontro urgente "per vedere dove questo ulteriore peso vada scaricato".
"Questa cosa arriva come un fulmine a ciel sereno, e l'Europa si comporta come maramaldo" ha sottolineato. Quanto alle condizioni necessarie per affrontare la crisi, il segretario ha ribadito la necessita' di arrivare ad "un Piano davvero straordinario e nuovo soprattutto per il Meridione" e ad una maggiore 'sobrietà e cooperazione'.
"Ma vedo una classe dirigente distratta, si litiga su cose senza senso" ha poi aggiunto ribadendo la necessità di fare analisi chiare sullo sfascio nell'amministrazione e nelle istituzioni, frutto di una lunga stratificazione di politiche sbagliate a livello amministrativo e istituzionale. "Ed eliminare queste stratificazioni - ha tenuto a precisare - non significa mortificare la democrazia, che anzi quando e' babele si propone come demagogia, mentre quando e' essenziale e' piu' efficace e costa di meno''.
Ecco perche' in una ottica di federalismo fiscale la Cisl ritiene ci sia bisogno di ''meglio ponderare tutto cio' che si fa, di ottimizzare le risorse che si hanno e di giustificare le decisioni. Il federalismo non si potrà certo fare con Province, Comuni, Comunita' montane e Consigli di quartiere''. Bonanni si è poi soffermato sulle divisioni tra Cgil, Cisl e Uil osservando come, a livello locale i sindacati si presentino più uniti che a livello nazionale: "Sulla vicenda Alcoa in Sardegna, i sindacati vanno alla questione principale, che e' la difesa dei posti di lavoro, senza se e senza ma. Ci possono essere differenze nelle sfumature, su come gestire la trattativa e ricreare le alleanze. A livello nazionale mi pare che la situazione sia diversa. E' una questione di come si utilizza il sindacato, - ha concluso - se si e' autonomi o cinghie di soggetti politici".



FIAT

POMIGLIANO: Farina (Fim Cisl): "Spero in un accordo sottoscritto e sostenuto da tutti i sindacati".


"L'interesse a chiudere rapidamente la trattativa Fiat per lo stabilimento di Pomigliano è soprattutto dei lavoratori e del sindacato".
E' quanto ha dichiarato Giuseppe Farina, Segretario Generale della fim Cisl in merito alla questioneFiat.

"La trattativa -prosegue la nota- che riprende l'8 giugno è alle battute conclusive.
Altro tempo non ce n'è e non è neanche necessario. Le condizioni del negoziato e dell'intesa sono ormai chiare, c'è solo da decidere e da concentrarsi nella trattativa di martedì su ciò che serve in flessibilità e turnistica a Pomigliano per produrre la Panda.

Sugli altri temi della esigibilità degli accordi sindacali e delle sanzioni nei casi di assenteismo non giustificato la Fim è disponibile a proseguire il confronto con la Fiat e a trovare soluzioni, ma con ogni evidenza sono temi che hanno ambiti e sedi di confronto che vanno oltre Pomigliano.

"Spero e credo -conclude Farina- in un accordo sottoscritto e sostenuto da tutti i sindacati. Se così non fosse la Fim è in ogni caso pronta ad assumersi le sue responsabilità e a fare di tutto, con il consenso dei lavoratori, per impedire che radicalismi irresponsabili facciano fallire il progetto Panda a Pomigliano e le prospettive di lavoro e di reddito per migliaia di lavoratori".



CONTRATTO METALMECCANICI

Firmato questa notte il nuovo contratto per i lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche (Unionmeccanica/Confapi).


E' stato firmato questa notte da Fim e Uilm e Unionmeccanica - Confapi il nuovo contratto nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dalle piccole e medie aziende metalmeccaniche. Il precedente era scaduto il 31-1-2010.

L'aumento salariale medio al V livello a regime sarà di 122 euro, con la seguente distribuzione: dal 1 giugno 2010 29 euro, dal 1 marzo 2011 40 euro, dal 1 marzo 2012 42 euro, dal 1 febbraio 2013 11 euro.
Il nuovo contratto decorre dal 1 giugno 2010 e scadrà il 31 maggio 2013. Per i mesi che vanno dal 1° febbraio 2010 al 31 maggio 2010 sono stati definiti gli arretrati pari al valore della prima tranche (29 euro al quinto livello) moltiplicata per i 4 mesi. Gli arretrati saranno erogati in due soluzioni: per il quinto livello, 58 euro a giugno e 58 euro a settembre 2010.
E' prevista inoltre la definizione delle linee guida per la contrattazione di secondo livello, e, a titolo sperimentale, la possibilità di effettuare la contrattazione territoriale, essa sarà alternativa e non sovrapponibile a quella aziendale: la singola azienda potrà decidere se effettuare la contrattazione aziendale o aderire agli accordi territoriali.

Le aziende che non aderiscono né all'una né all'altra dovranno applicare l'elemento perequativo (l'istituto riservato a chi non beneficia della contrattazione aziendale o territoriale) che viene aumentato di 195 euro dal 1 gennaio 2011 assumendo il valore complessivo di 455 €. Sono state introdotte nuove regole e nuovi diritti per i contratti a tempo determinato, la cui durata, anche non consecutiva, viene computata per la maturazione di alcuni istituti contrattuali legati all'anzianità aziendale, e per i contratti a part-time, con la regolamentazione delle clausole elastiche e flessibili e delle relative tutele e indennità. Dal 1 gennaio 2013 è previsto l'aumento della quota a carico delle aziende per Fondapi; dall'1,2% si passa al 1,6% a condizione che il lavoratore versi un contributo di analogo valore.
E' previsto inoltre un contributo di 2 euro mensili a carico delle aziende per ogni lavoratore in forza, per il finanziamento, a partire dal mese di gennaio 2011, di un nuovo istituto di welfare integrativo a gestione bilaterale a favore dei lavoratori. Una commissione individuerà e regolamenterà tale istituto e ne definirà il funzionamento. Sono state aggiornate le norme relative alla tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente. Si è convenuto sull'utilizzo dei fondi interprofessionali per l'insegnamento della lingua italiana ai lavoratori stranieri e per la traduzione nelle lingue più conosciute di materiali informativi relativi alle norme di legge e di contratto.
Per i lavoratori studenti è previsto un incremento di 40 ore annue di permesso retribuito per chi frequenta l'ultimo triennio di scuola media superiore qualora il corso di studio sia attinente all'attività lavorativa svolta.

"Il rinnovo del Contratto nazionale di Unionmeccanica, scaduto nel gennaio scorso, è una buona notizia per tutti i lavoratori metalmeccanici della piccola e media impresa. I risultati normativi sono significativi e l'incremento salariale è adeguato a difendere il potere di acquisto delle retribuzioni.
Nonostante la crisi e le divisioni sindacali, nel settore metalmeccanico si continua a contrattare e a rinnovare i contratti nazionali, che è il modo migliore per tutelare realmente i lavoratori.
Nei prossimi giorni consulteremo iscritti e lavoratori che - sono sicuro - apprezzeranno i risultati conseguiti da Fim e Uilm e approveranno i contenuti del nuovo contratto". Ha dichiarato Giuseppe Farina, Segretario Generale della Fim Cisl.

"Forte soddisfazione per il conseguimento di un risultato che dà, finalmente, risposte ai lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche, migliorandone le condizioni economiche e normative, e innovando e potenziando gli strumenti per la diffusione della contrattazione di secondo livello in un momento di oggettiva difficoltà per i lavoratori e per le imprese" è stato espresso anche da Anna Trovò, segretaria nazionale della Fim, al termine della trattativa ha espresso "Anche se con alcuni mesi di ritardo, compensati peraltro dal valore dell'aumento salariale e dalla erogazione degli arretrati - ha concluso Trovò - il contratto sottoscritto con Unionmeccanica, realizza la tutela dei salari dall'inflazione anche in un momento di profonda crisi quale è l'attuale e, analogamente a quanto già fatto con il rinnovo del contratto stipulato con la Federmeccanica, sperimenta positivamente le nuove regole sulla contrattazione e sancisce per la prima volta nel settore metalmeccanico la possibilità della contrattazione territoriale, allargando in questo modo, almeno potenzialmente, il livello di tutela e di crescita dei salari anche ai lavoratori della piccola impresa, finora esclusi".

Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee in tutte le aziende per illustrare i contenuti dell'accordo che sarà sottoposto al giudizio degli Organismi Dirigenti e degli iscritti.



PENSIONI

Equiparazione età donne P.A.. Petriccioli: "Una questione già risolta. Il Governo chiarisca questa vicenda" .
 


"Una storia già vista, che non può avere lo stesso finale in cui le lavoratrici pubbliche devono pagare un nuovo prezzo per equivoci e mancanza di chiarezza tra i governi italiani e la commissione europea".

Lo ha dichiarato il Segretario Confederale Cisl, Maurizio Petriccioli, in merito alla richiesta della Commissione Europea di equiparare subito l'età delle donne nella PA.

"Chiediamo al Governo di chiarire come in Italia, da circa un anno - sottolinea Petriccioli - questa vicenda sia stata risolta con l'innalzamento dell'età delle lavoratrici pubbliche, attraverso un meccanismo di gradualità, ai 65 anni previsti per i colleghi maschi. La Cisl ritiene che il Governo  debba sentirsi impegnato a non consentire che le compatibilità sociali, individuate comunemente sui provvedimenti previdenziali, possano essere ridiscusse da altri interlocutori se pure con altre titolarità e a diversi livelli istituzionali".



SICUREZZA ALIMENTARE

Adiconsum: “Firma anche tu la petizione perché anche il nostro Paese si doti di un’Agenzia per la sicurezza alimentare”. Già 9.000 le adesioni.


Nonostante il Regolamento Ce n. 178 del 28 gennaio 2002 indichi la creazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare in ogni Stato membro allo scopo di raccordarsi con l'Autorità europea, l'Italia, pur avendone decisa l'istituzione e la sede nella città di Foggia, non ha a tutt'oggi emanato i decreti attuativi per renderla operativa.

Di fatto, quindi il nostro Paese, è provvisto dell'Agenzia per la sicurezza alimentare solo sulla carta.
Anzi, non più. Grazie al ministro Calderoli, infatti, l'Agenzia ha trovato posto nella lista degli Enti inutili, pur non essendo mai stata in condizione di operare.
Adiconsum - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ritenendo di fondamentale importanza l'esistenza di una tale Autorità, si è fatta promotrice, insieme alla Cisl di Foggia, della richiesta ai Ministri della Salute e delle Politiche Agricole dell'apertura di un tavolo per discutere le modalità e i tempi della definitiva istituzione dell'Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare, nella sua originaria sede di Foggia.

Adiconsum, inoltre, ha lanciato, attraverso il suo sito www.adiconsum.it, una raccolta di firme a sostegno della richiesta di apertura dell'Agenzia per la sicurezza alimentare, che ha già raccolto 9.000 adesioni. L'invito ai consumatori è quindi quello di firmare la petizione, affinché il controllo ufficiale sugli alimenti, ora frammentato tra vari soggetti slegati fra loro, sia coordinato dall'Agenzia nazionale come negli altri Paesi europei per mettere in condizione anche l'Italia di raccordarsi più efficacemente con l'Agenzia europea.



MANOVRA

La Cisl convoca sabato a Roma l'Assemblea Nazionale dei quadri e delegati.


Si è riunito ieri il Comitato esecutivo della Cisl che, come si legge nel documento conclusivo approvato, "pur confermando la sua assunzione di responsabilita' rispetto alla gravita' della situazione, considera particolarmente grave il blocco dei contratti nazionali del pubblico impiego e, con le sue specificita', della sicurezza, anche se va rilevato che la manovra non arriva come in altri Stati europei a tagli sugli stipendi in godimento".

Per tale ragione sabato 5 giugno è stata convocata a Roma, presso il Centro Congressi Ergife, l'Assemblea Nazionale dei quadri e dei delegati della Cisl per discutere i contenuti della manovra economica del Governo e rilanciare l'azione del sindacato.

"In questo quadro, va comunque salvaguardata la contrattazione integrativa decentrata su efficienza, produttivita', economie di gestione delle pubbliche amministrazioni - si legge ancora nel documento - l'impegno della Cisl, che ha gia' salvaguardato contro una rateizzazione brutale, la liquidazione dei dipendenti pubblici in un'unica soluzione fino a 90 mila euro, deve essere quello ulteriore di ottenere con certezza dal Governo in Parlamento per la scuola una riconsiderazione per il superamento del blocco delle progressioni d'anzianita' e almeno 20 mila immissioni in ruolo su organici scoperti".

Il Comitato esecutivo nazionale, "nel ritenere giusto che venga perseguita ogni forma di abuso sulle pensioni di invalidita', ribadisce la necessita' di rafforzare la tutela sociale delle persone non autosufficienti, attraverso una legge nazionale che renda strutturale l'intervento".
Il Comitato esecutivo nazionale, infine, "apprezza gli interventi della manovra volti alla crescita, particolarmente il miglioramento della detassazione e decontribuzione del salario di produttivita' contrattualizzato e l'avvio della fiscalita' di vantaggio per il sud, che va ora consolidata attraverso la finalizzazione dei Fas e dei Fondi Europei su investimenti, occupazione, infrastrutture".

"Dopo la manovra che vuole principalmente prevenire la speculazione internazionale dei mercati sul debito italiano, - continua il documento - e' necessario ora affrontare subito e con decisione il problema della crescita, degli investimenti e della ricerca, decisive per l'occupazione e la diminuzione del debito pubblico". La Cisl concorda poi con Confindustria di realizzare rapidamente l'Assise dell'Italia del lavoro e delle imprese per un Patto sociale sulla Crescita e l'Occupazione. "Non sono piu' rinviabili le riforme strutturali ad iniziare da quella fiscale, nel cui ambito vanno rafforzati gli strumenti di contrasto all'evasione e introdotte nuove forme di tassazione sui consumi, sulle rendite speculative e sui grandi patrimoni per compensare la riduzione del prelievo su salari e pensioni



SCUOLA

Scrima: ""Non accettiamo il blocco delle progressioni di anzianita'.


"Non accettiamo il blocco delle progressioni di anzianita', una misura che contrasteremo con forza se non verra' modificata l'attuale stesura del decreto sull'emergenza".

Lo afferma Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola. "Lo diciamo - prosegue - convinti di non venir meno ai nostri doveri di responsabilita', perche' si tratta di una misura iniqua, di un inconcepibile accanimento verso una categoria che sta gia' pagando un alto prezzo alle politiche di contenimento della spesa, oltre a condividere i pesi che la manovra scarica sull'insieme dei pubblici dipendenti, a partire dal blocco dei contratti.
E' scandaloso che una maestra venga a pagare piu' di un alto dirigente, pur non avendo ovviamente un reddito altrettanto elevato. E' un danno grave - conclude Scrima - destinato a ripercuotersi anche sul trattamento previdenziale, diventando cosi' irrimediabile. Siamo fermamente decisi ad assumere ogni necessaria iniziativa di mobilitazione, a partire dalla manifestazione del 5 giugno indetta dalla Cisl a Roma".
Fonte: AGI



MANOVRA DEL GOVERNO

Bonanni: "Il Governo non tocchi le liquidazioni di povera gente, che arriva a 30mila euro, dopo 40 anni di lavoro".


"Il Governo non si azzardi a toccare le liquidazioni di povera gente, che arriva a 30mila euro, dopo 40 anni di lavoro".

Lo ha sottolineato Raffaele Bonanni nel commentare il capitolo inserito nella Finanziaria, riguardante l'ipotesi di un taglio delle liquidazioni per gli statali.

"Se il governo vuole attaccare le liquidazioni di chi prende 400 o 500 mila euro lo faccia, ma mi auguro non si muova nella direzione che va a toccare i lavoratori statali che hanno di meno. Non si puo' essere duri con gli insegnanti e blandi con i grossi papaveri dello Stato''.
Il Segretario generale della Cisl è tornato poi a parlare della proposta di Epifani di indire uno sciopero generale contro la manovra, ribadendo il suo "no".

"E' giusto protestare le proprie opinioni e proporle, senza pero' dovere ricorrere all'11esimo sciopero generale che si commenta da se'. Noi suggeriamo - ha detto - di avanzare delle proposte durante la settimana se e' il caso, di protestare al sabato per non danneggiare le aziende gia' in crisi e i salari dei lavoratori e delle famiglie che sono gia' in difficolta'''.
"La manovra contiene fatti negativi e fatti positivi e di questo vorrei parlarne con Epifani" ha poi precisato ricordando tra i fatti positivi il ripristino della tracciabilita' dei pagamenti, cosa particolarmente indigesta a questo governo''. Nel ribadire inoltre che "sara' solo il duro lavoro e la collaborazione tra tutti'' a risolvere la crisi" Bonanni ha tenuto a ricordare di non essersi mai lasciato andare a valutazioni positive: "Ho sempre sostenuto che quando arriveranno trenta dati, tutti positivi, solo allora potremo dire di essere usciti dalla crisi - ha concluso ricordando che "questa crisi ha scavato cosi' profondamente il pozzo delle difficolta' che per riempirlo ci vorra' molto, molto tempo ancora''.

 



MANOVRA GOVERNO

Cisl Fp Piemonte: "La politica dia l'esempio e ci aiuti a combattere gli sprechi".


"Il blocco del rinnovo contrattuale per un periodo così lungo è assurdo e dannoso, non solo per i dipendenti pubblici, ma per tutta l'economia che ha la necessità di essere rilanciata. Non sono certo i lavoratori di questo comparto, spesso e a torto etichettati come fannulloni, ad aver affossato l'economia mondiale e di conseguenza quella nazionale. Se esiste la "malasanità", le comunità montane in riva al mare, se ci sono più operai forestali che alberi, non si può certo imputarlo ai lavoratori del Pubblico Impiego".

Questo il commento della Cisl Funzione Pubblica Piemonte alla manovra presentata dal governo che colpisce in modo particolare i dipendenti pubblici.

"Sarebbe bello e doveroso - continua la Cisl Fp - che qualche politico cominciasse a fare opera di pentimento, ammettendo che è la mala-politica ad aver creato queste storture".
La Cisl Fp regionale propone il taglio dell'80% di tutte le consulenze nelle aziende sanitarie regionali, invitando gli enti locali piemontesi a fare altrettanto.

Rivolgendosi ai politici, la Cisl Fp afferma: "Voi dovete dare l'esempio e far capire ai cittadini che condividete fino in fondo il sacrificio richiesto al Paese. Il taglio del 5% sui vostri emolumenti non è equo, occorre che questo sia almeno del 50%, perché con 4-5000 euro al mese si può vivere più che bene, visto che molti nostri colleghi sopravvivono con molto, ma molto meno".

Francescoantonio Guidotti, segretario generale della Cisl Fp regionale, chiede con forza "la salvaguardia della contrattazione integrativa in essere (salario accessorio e Fondo unico di amministrazione) e il suo rilancio, utilizzando le risorse aggiuntive che ogni amministrazione sarà in grado di reperire a seguito di risparmi derivanti da ristrutturazioni, riorganizzazioni, taglio agli sprechi e alle consulenze. Tali risorse saranno ovviamente legate al miglioramento della produttività e dell'efficienza organizzativa degli enti".

Oltre al rilancio della contrattazione e alla cancellazione della delibera sul blocco generalizzato degli organici, il segretario generale aggiunto Cisl Fp, Gian Piero Porcheddu, chiede alla giunta regionale di distinguere tra le varie situazioni all'interno della sanità.
"Le Aziende che hanno lavorato bene, che hanno dimostrato di essere produttive e che hanno i conti a posto - spiega Porcheddu - devono poter assumere il personale richiesto. Altrimenti si continuerà a mettere le 'pezze' a una situazione difficile da sostenere".



VERTENZA SCUOLA IN PIEMONTE

Sabato 29 a Torino la Scuola scende in piazza.


SCUOLA, ECCO I DATI DELLA DISFATTA


Nell’anno scolastico 2009-2010 sono stati tagliati in Piemonte 2.510 posti da docente e 956 ATA. Nell’anno 2010-2011 saranno tagliati 1.648 posti docenti e altri 956 posti ATA.
Per stare nei tetti si sono prodotte gravi conseguenze sul sistema scolastico della Regione.
Nelle scuole elementari, ad esempio, è cresciuto il numero delle pluriclassi e tutte le classi hanno diminuito il tempo scuola rispetto all’anno scorso.
Nella scuola media non sono stati contati gli alunni respinti e nelle superiori non si sa cosa succederà.

Le scuole piemontesi “avanzano” dal MIUR 120 milioni di euro: 80 milioni dal 2000 al 2006 e 40 dal 2007 ad oggi.
Non si ha nessun riscontro rispetto alla richiesta di monitoraggio avanzata all’USR.
Si usa il salario accessorio dei dipendenti per finanziare l’attività ordinaria degli istituti.

In Piemonte, circa 9 mila unità, il 20% dei docenti, e altre 8 mila unità, il 50% del personale ATA, è precario e una parte consistente di questi lavoratori non sarà riconfermato nell’incarico.
Non vi è nemmeno nessuna notizia circa le immissioni in ruolo sui posti vacanti e disponibili.

L’avvio del riordino delle superiori è nel caos.
Non si sa quali nuovi indirizzi verranno attivati in regione, come verranno fatte le classi e soddisfatta la richiesta delle famiglie.

IL RIORDINO DELLE SUPERIORI

Con 7 milioni di euro, fondi derivanti dagli avanzi del buono scuola regionale, nell’anno 2009-2010 sono stati creati nel periodo marzo-giugno di quest’anno 500 posti (docenti e ATA) di sostegno per alunni in situazione di handicap.
È proseguito inoltre un progetto cofinanziato da Sindacati, USR e Regione Piemonte (2,6 milioni dal MIUR e 1,6 milioni di euro dal Piano triennale Legge sullo studio della Regione Piemonte) destinato alle fasce deboli della popolazione scolastica (alunni a rischio dispersione, stranieri, handicap, disagio scolastico).
“Auspichiamo - spiegano i sindacati regionali della scuola - che queste attività, migliorate ed aggiornate, possano proseguire anche nel nell’anno scolastico 2010- 2011”.
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                 FLC CGIL PIEMONTE - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS - GILDA

Segreterie Regionali Piemonte


VERTENZA SCUOLA PIEMONTE 2010


 

CONTRO LA RIDUZIONE DI RISORSE E ORGANICI CHE IMPOVERISCE LA QUALITA’ DELLA SCUOLA E
L’OFFERTA FORMATIVA 

A fronte di :
- riduzione di organico docenti(-1648 in Piemonte)
- riduzione di organico Ata (- 965 in Piemonte)
- “licenziamento” di migliaia di precari, docenti e ata
- gravissima carenza di fondi per il funzionamento delle scuole, per la sostituzione del personale assente e per il pagamento di tutte le attività svolte e non ancora pagate  

chiediamo :

  • più organico per sostenere la qualità della scuola piemontese

  • stabilizzazione del personale precario su tutti i posti liberi disponibili e la conferma dei finanziamenti per il bando regionale “salvaprecari”

  • finanziamenti certi e rapidi per garantire l’ordinario funzionamento e la sostituzione del personale assente

  • recupero di tutte le somme dovute alle scuole del Piemonte (più di 100 ML di Euro)
     

con l’obiettivo di:

  • tutelare il personale

  • rivedere i regolamenti attuativi della scuola superiore

  • rispettare i tempi, le modalità e lo stanziamento delle risorse necessarie per il rinnovo del CCNL scaduto a dicembre 2009

  • attuare una vera riforma fiscale e la diminuzione della pressione fiscale 

Manifestazione Regionale Unitaria

Torino - Sabato 29 maggio 2010

ore 15 - ritrovo in P.za Solferino

(corteo fino in P.za Castello e comizio finale)
 

 

L’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione e il Governo

aprano tavoli di confronto serio e reale



MANOVRA

Bonanni: " I sindacati non sono divisi, sono uniti e dovrebbero esserlo ancor più nell'affrontare questa situazione di economia di guerra''.


"I sindacati non sono divisi, sono uniti e dovrebbero esserlo ancor più nell'affrontare questa situazione da "economia di guerra''.

Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl a margine di un convegno dell' Unipol a Palazzo della Cancelleria, interpellato su un eventuale spaccatura dei sindacati nel giudizio sulla manovra da 24 miliardi.
"Siamo in un'economia di guerra, - ha detto Bonanni - e la classe politica non se ne rende conto, pensa ancora di continuare a gestire i propri privilegi. Dobbiamo chiedere insieme che i sacrifici li facciano tutti'', ha aggiunto precisando di non essere d'accordo ''a criticare ogni cosa e ad unirsi al coro degli oppositori solo per il gusto di fare opposizione.
Dobbiamo avere degli obiettivi precisi. Dobbiamo unirci per chiedere e ribadire che soprattutto la vicenda fiscale e lo spreco nelle amministrazioni e nelle istituzioni sono la questione da aggredire - ha detto esprimendo comunque soddisfazione per alcune delle misure fiscali inserite nella manovra, come la fatturazione elettronica dai 3.000 euro e quelle sul contante, e dicendosi "orgoglioso di aver concorso, spingendo e protestando per ottenerle.
Sono "il piedistallo - ha aggiunto - per una riforma fiscale che chiediamo da tempo". "Ci dobbiamo unire - ha poi proseguito - per togliere di mezzo la stragrande maggioranza delle Province, per rendere più snelle le Regioni e per accorpare molti Comuni e tagliare tanti enti che sono la vera bolletta che le famiglie italiane non può più sopportare" - ha sottolineato riscontrando nella manovra "ancora troppa timidezza sui tagli sui livelli amministrativi e istituzionali.
La classe politica - ha concluso il segretario generale della Cisl - - vuole invece conservare tutto questo impianto fatto di Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, consigli di quartiere a vari livelli che l'Italia non si può più permettere".



CONTRASTO AL LAVORO NERO IN EMILIA ROMAGNA

Le proposte dei sindacati del commercio per combattere il lavoro nero nei pubblici esercizi e nel piccolo commercio.


«Come si contrasta il lavoro nero e irregolare, assai diffuso nei pubblici esercizi e nelle piccole strutture commerciali di Modena e provincia»?

Se lo chiedono i sindacati del commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Modena, che lanciano tre proposte concrete all'attenzione delle amministrazioni locali e delle altre parti sociali.

Le tre proposte sono:
1) fare terra bruciata attorno ai "professionisti" del lavoro nero, rendendo pubblici i loro nomi, impedendo loro di continuare l'attività nel settore, espellendoli dalle associazioni di settore, se vi aderiscono;

2) far diventare la polizia municipale un soggetto attivo rispetto al contrasto al lavoro nero, specie nei pubblici esercizi. Allo stesso tempo i Comuni dovrebbero prevedere la sospensione delle licenze alle imprese nelle quali fosse verificata la presenza di lavoratori in nero o irregolari;

3) far restituire tutti gli sgravi, contributi o altro, concessi dalle amministrazioni locali alle imprese scoperte a utilizzare lavoro nero e prevedere la loro devoluzione ai soggetti che rispettano la legge.

«Sono tre proposte da valutare, modificare ed eventualmente migliorare, ma sono proposte, e non chiacchiere, sulle quali chiediamo l'apertura di un tavolo provinciale con tutti i soggetti interessati - dicono i sindacati - Non è più, infatti, tempo di chiacchiere, ma di fatti concreti. Non si può sottovalutare il problema: il settore occupa in provincia di Modena molte migliaia di lavoratrici e lavoratori e il peso delle irregolarità è di decine di milioni di euro ogni anno.
Secondo i dati della Guardia di Finanza, il fenomeno riguarda in  provincia di Modena oltre il 60 per cento delle imprese; in città addirittura il 74 per cento. In un settore che pare ormai alla deriva, non può destare stupore la penetrazione della malavita, con fenomeni ben illustrati recentemente dal procuratore Zincani.

Oltre a ciò, - concludono Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Modena - va tutelata quella minoranza di imprese regolari che soffre la sleale concorrenza di chi non emette scontrini e utilizza lavoro nero».



BONANNI SU STATUTO DEI LAVORATORI E FIAT

Bonanni a Torino: "Occorre estendere le tutele a quei lavoratori non protetti dallo statuto".  ''Mi preoccupa non la cassa integrazione, ma se il piano annunciato dalla Fiat non dovesse andare in porto''


''C'e' l'esigenza di estendere le tutele anche a quelle figure che non sono protette dallo Statuto dei lavoratori, ma queste tutele devono venire da un accordo con le parti sociali' mentre il governo deve contribuire con incentivi".

Lo ha sottolineato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo a Torino al convegno sui 40anni dello Statuto dei lavoratori promosso dalla Fondazione Donat-Cattin.
''Come e' successo con lo Statuto - ha osservato Bonani - queste tutele non devono venire da un'iniziativa parlamentare o governativa, devono venire attraverso un accordo tra le parti e se il governo vuole contribuire deve solo creare condizioni di incentivazione, per esempio attraverso la leva fiscale''.
''Fare diversamente - ha concluso - significa solo aprire un contenzioso, un'ulteriore ferita in un momento per altro non particolarmente felice per dialettiche forti su temi cosi' delicati''.
(Fonte:Adnkronos)

Sul piano FIAT, ha poi aggiunto: ''Mi preoccupa non la cassa integrazione, ma se il piano annunciato non dovesse andare in porto''.
''Quel piano - ha aggiunto Bonanni - ci interessa. E' l'unico caso in Italia, dopo tante smobilitazioni di multinazionali, di una azienda che investe 20 miliardi di euro in cinque anni. E' una cifra stratosferica, segno di grande speranza per tutti noi''.
(Fonte: ANSA)

 



MANOVRA ANTICRISI

Bonanni: "Contrari a interventi sulle pensioni" .


"Sulla manovra e' ancora tutto in divenire. In ogni caso noi sollecitiamo il governo a chiedere sacrifici prima a coloro che deboli non sono".

Lo ribadisce ancora una volta il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, nel giorno del 40esimo dello Statuto dei lavoratori a margine di un convegno dedicato all'anniversario della legge 300 del 1970.
"Prima di discutere di riforme e di altre cose -sottolinea- si discutesse di questo coacervo di enti, di livelli amministrativi e istituzionali che costano un sacco di soldi e non producono".
Il segretario generale della Cisl aggiunge: "Nella nuova manovra economica non dovrebbero esserci misure negative sulle pensioni, ma se dovessero spuntare la Cisl si opporrà perche' abbiamo gia' fatto così tante riforme come non le hanno fatte ne' francesi, ne' inglesi ne' tedeschi".



FISCO

Petriccioli: "Ora é il tempo dei fatti. Governo presenti a parti sociali progetto organico".


"Ora è il tempo dei fatti. L'Italia non può permettersi di abbandonare la linea del rigore sui conti pubblici, anche per evitare maggiori rischi sui mercati finanziari, considerato l'elevato livello del debito pubblico, ma deve cercare di trovare al proprio interno le risorse necessarie a sostenere la domanda per consumi ed investimenti, migliorando l'attuale distribuzione dei redditi fra il lavoro ed il capitale a favore del primo".

Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, che ha anche aggiunto:
"Noi chiediamo al Governo di presentare alle Parti sociali un progetto organico di riduzione fiscale sostenibile ed ambizioso, per ridurre l'attuale livello di ingiustizia sociale e per offrire un contributo decisivo allo sviluppo del Paese. In questo quadro la Cisl è pronta a discutere di riforme a tutto campo, a cominciare da quella sul federalismo fiscale che può rappresentare un'opportunità di rinnovamento profondo del Paese, e di trasparenza della spesa pubblica.
Quella improduttiva va tagliata anche per recuperare risorse utili a rafforzare e qualificare meglio la spesa sociale, al fine di sostenere più efficacemente i redditi dei lavoratori e dei pensionati", ha concluso Petriccioli.



DIGITALE TERRESTRE

Tv digitale. Switch over Nord Italia: la Rai riorganizza i propri canali e fa sparire, tra gli altri, anche RAI NEWS, senza avvisare gli utenti.


In occasione dello Switch Over del Nord Italia, la RAI ha riorganizzato i propri canali e fatto sparire alcune trasmissioni sui decoder di tutta Italia, senza avvertire gli utenti, che questa mattina non hanno così trovato sul proprio televisore alcuni canali del servizio pubblico, come RAINEWS, perchè spostati di frequenza e di posizionamento sul telecomando.

La RAI - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ha trasmesso, nei giorni passati, solo degli spot per annunciare il cambio del logo che sarà da adesso in poi uniforme su tutti i 13 canali trasmessi in digitale e anche la nascita del secondo canale dedicato allo sport.
Nulla è stato detto sulla necessità di risintonizzare i decoder sia esterni che interni. La RAI - continua Giordano - ha l'idea che tutti gli italiani sono esperti in tecnologie ed evita di dare informazioni tecniche, utili per utilizzare la nuova televisione digitale con facilità.

Purtroppo dimentica, troppo spesso, di essere un servizio pubblico e non una televisione commerciale e ha quindi replicato l'errore commesso anche nel corso dello switch off nel Lazio e in Campania.  La RAI ha deciso, in concomitanza dello spostamento delle frequenza terrestri, di far sparire RAINEWS anche dai canali SKY, in linea con la decisone di non avere più nessun rapporto con la pay tv.

RAI NEWS è comunque visibile sia sulla piattaforma TivùSat (dove sono visibili tutti i canali del digitale terrestre) che con qualsiasi decoder satellitare.
Adiconsum manifesta il proprio sconcerto per il comportamento superficiale assunto dalla RAI in questa vicenda e chiede al servizio pubblico di scusarsi con i cittadini e di provvedere immediatamente a fornire le informazioni necessarie per vedere correttamente i canali RAI.
Adiconsum ribadisce che la confusione è causata anche dalla mancata applicazione della legge che prevede un chiaro ordinamento automatico dei canali.
Agcom purtroppo ancora non riesce a deliberare in merito e la confusione regna sovrana, causando problemi ai cittadini ogni volta che si sposta un canale televisivo. Adiconsum chiede ad Agcom un provvedimento d'urgenza che ponga fine ai disservizi e ai disagi dei consumatori.



TARIFFE RC AUTO

Rc auto. Adiconsum: "Nonostante la pluralità di compagnie e l'istituzione del preventivatore Rc auto dell'Isvap, la concorrenza rimane limitata. Serve maggiore trasparenza".


"Nonostante la pluralità di compagnie e l'istituzione del preventivatore Rc auto dell'Isvap la concorrenza rimane limitata. Serve maggiore trasparenza".
"C'è bisogno di trasparenza - dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - anche le tariffe che vengono comparate nel preventivatore Rc auto dell'Isvap non risultano essere quelle effettive.

Così facendo si è azzerata l'efficacia di questo strumento costringendo i consumatori a ritornare alla vecchia prassi del "giro delle 7 chiese" per scovare la polizza più conveniente. Neanche il risarcimento diretto, aldilà della riduzione dei sinistri, non ha prodotto significativi vantaggi per i consumatori.
Ne sono riprova gli aumenti del settore nonostante un'inflazione zero. Seguiremo - conclude Landi - l'indagine dell'Antitrust con attenzione".



SCUOLA

Anno scolastico 2010-2011: in assenza dei tetti di spesa, 10% in più di spesa per ciascun figlio. Adiconsum: "Il diritto allo studio rappresenta un "salasso" per le famiglie, che rischia di essere ancora più pesante il prossimo Anno Scolastico".


La spesa dei libri di testo è stata oggetto nei vari anni dalla fissazione, da parte del Ministero, di un tetto di spesa sia per le scuole secondarie di I e di II grado.
Nel 2010 Adiconsum ha sollecitato più volte il Ministro a confermare i tetti precedenti, ma nessuna decisione in merito è stata presa fino ad oggi. I tetti precedenti prevedevano una spesa per i libri di testo di 287 euro per la I media, di 111 per la II, e di 127 per la III. Inoltre per le secondarie di II grado, i tetti oscillavano da 240 a 320 euro per il 1° anno a seconda dell'indirizzo prescelto.

Tetti che tuttavia erano ampiamente elusi dalle scuole. Una ricerca Adiconsum svolta lo scorso anno evidenziava che il 50% delle scuole secondarie di I grado aveva superato il tetto di spesa con uno sforamento dal 10 al 30%. Il costo dei libri di testo incide sui bilanci delle famiglie per le secondarie di II grado dai 300 euro per il 1° anno ai quasi 200 euro per il 5° anno.
Oltre ai libri di testo inseriti nei tetti di spesa vanno aggiunti anche i costi per i libri c.d. "consigliati", che in realtà sono invece indispensabili come ad es. gli eserciziari. Alla spesa dei libri di testo le famiglie devono aggiungere non solo la tassa d'iscrizione obbligatoria di 15, 13 euro per le classi IV e V secondaria di II grado, ma anche il c.d. contributo volontario, volontario per le norme di legge, ma di fatto "obbligatorio" nella richiesta da parte delle scuole.

Un "salasso" che si rinnova anche quest'anno in un momento di gravi difficoltà per le famiglie. Un salasso che rischia di essere più pesante anche per le nuove materie introdotte dal Ministro.

Book in progress: un'esperienza da valorizzare L'esperienza dell'Istituto Majorana di Brindisi rappresenta una best practice che Adiconsum ritiene debba essere valorizzata. Una "buona pratica" che abbatte in modo rilevante i costi del diritto allo studio senza pregiudicarne la qualità, ma al contrario migliorandola. Il Book in progress permette ?di: valorizzare la professionalità degli insegnanti che diventano autori dei libri di testo; ?di ridurre la spesa per i libri di testo fino a 5 volte, poiché i testi sono scaricabili dalla Rete "Book in progress" e vengono stampati dalle scuole solo gli argomenti oggetto del programma di studio. Il "Book in progress" rende compatibile il diritto allo studio con i bilanci delle famiglie. Un'esperienza di low cost e di high quality che va perseguita e fatta conoscere a insegnanti e genitori.



FIAT

Bonanni: "Auspico un accordo in tempi brevi perche' si tratta di una occasione importante per i lavoratori e per l'economia italiana" .


Sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco "auspico un accordo in tempi brevi perche' si tratta di una occasione importante per i lavoratori e per l'economia italiana che noi dobbiamo saper ben gestire".

Cosi' il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, interpellato a margine dell'assemblea dei delegati Fim a poche ore dall'incontro tra le tute blu della Cisl ed i vertici del gruppo automobilistico sul rilancio dello stabilimento campano di Pomigliano D'Arco.
"Siamo pronti ad affrontare le scelte impegnative del piano Fiat perche' ci sono grandi opportunita' da cogliere puntando sulla partecipazione dei lavoratori e sulla qualita'. Ma Fiat - ha tenuto a precisare Bonanni - investa anche su nuove relazioni sindacali in modo da portare risultati positivi per i lavoratori. Lo spostamento della produzione della Panda dalla Polonia all'Italia prevede una saturazione degli impianti davvero importante.
Non abbiamo alcun problema su questo perche' sul piatto c'e' la stabilizzazione dell'occupazione, un'occasione importante in questo momento, pero' serve avere maggiore salario e maggiore partecipazione e per questo chiederemo al Governo di aumentare l'intensita' dello sgravio fiscale sulla quota di produttivita'".

Per Bonanni, pero', ''bisogna togliere di mezzo l'antagonismo: c'e' bisogno di un clima di cooperazione che puo' avvenire solo attraverso un sistema partecipativo e premiando la produttivita', va bene curare i conti ma bisogna curare anche l'aumento della produttivita' di sistema e della produzione. Su questo si gioca la partita Fiat e quella piu' in generale'', ha concluso Bonanni.



NUMERO VERDE CISL

800 249 307: attivo il numero verde gratuito per assistenza a lavoratori, pensionati, giovani e immigrati.


E' attivo il Numero Verde CISL 800 249 307, un servizio telefonico gratuito, che nasce con lo scopo preciso di dare risposte a lavoratori e pensionati, a giovani ed immigrati, che chiedono assistenza e tutela su tutto il territorio nazionale. A disposizione degli utenti dalle 9 alle 19, da lunedì a venerdì ed il sabato dalle 9 alle 13, fornisce informazioni sull'organizzazione, sulle sedi territoriali, sulle categorie e sui servizi che la CISL offre, dall'assistenza previdenziale a quella fiscale e legale.
Gli operatori del Call Center 800 249 307 rispondono a:

  • Richieste di informazioni generali (es. iscrizione alla CISL o indirizzo sede territoriale);
  • Assistenza Fiscale (CAF);
  • Assistenza Previdenziale (INAS);
  • Assistenza Legale (Uffici Vertenze)
  • Informazioni a favore del consumatore (Adiconsum);
  • Informazioni per problemi legati alla casa, al territorio e all'ambiente (Sicet);
  • Informazioni e orientamento sul mondo del lavoro e della formazione professionale (IAL)


PRODUZIONE INDUSTRIALE IN RIPRESA

Sbarra: "Segnale incoraggiante. Ma ancora lontani dai livelli pre-crisi. Occorre recuperare più di 22 punti di produzione industriale".


"La ripresa tendenziale della produzione industriale italiana a marzo 2010, è certamente un segnale importante ed incoraggiante a cui guardiamo con fiducia, anche se siamo ancora ben lontani dai livelli pre-crisi dove l'indice segnava 108,3 (aprile 2008) rispetto ad oggi, che vede lo stesso attestarsi a 85,7. Occorre recuperare più di 22 punti di produzione industriale persi a seguito della crisi".

Lo afferma in una nota il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat sulla produzione industriale.
"Anche l'analisi sui dati scorporati per settore- continua Sbarra- ci impone qualche riflessione. Infatti l'aumento tendenziale del +6,4% non è spalmato in maniera uniforme su tutti i settori. Mentre in quelli dei computer e prodotti dell'elettronica (+16,8%), della metallurgia e prodotti in metallo (+16,6), delle apparecchiature elettriche e non elettriche (+14,4%) e delle industrie del tessile e abbigliamento (+11,8) il recupero è ben oltre la media nazionale, ci sono altri settori che sono ancora in fortissima difficoltà, fra cui l'attività estrattiva (-9,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-3,2%) l'industria del legno, carta e stampa (-1,9%) e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-1,2%)".

"E' necessario, quindi- sottolinea Sbarra- realizzare uno sforzo comune finalizzato al rafforzamento di una politica industriale che abbia la capacità di gestire e governare le emergenze nella prospettiva di una futura crescita, di valorizzare la parte più dinamica e reattiva delle imprese, sostenendone lo sviluppo a livello internazionale, di aumentare il livello complessivo di competitività del sistema industriale italiano, dal lato delle innovazioni, delle economie di vantaggio presenti nel territorio, delle competenze e della salvaguardia dei livelli occupazionali".
Occorre- conclude Sbarra- una strategia strutturale di rilancio della politica industriale nelle aree di crisi, nei settori, ed in particolare nel Mezzogiorno, per fronteggiare la caduta delle produzioni e la continua perdita di posti di lavoro."



FESTA DELLA MAMMA

OCMIN: "Ancora difficile conciliare lavoro e famiglia"
 


"In tutto il mondo domani si celebra la festa della mamma, una figura che è stata, è, e sempre resterà, un fondamentale punto di riferimento per la storia dell'umanità intera. Questa importante giornata mette al centro la donna e diviene, così, l'occasione per sottolineare la grande sfida dei nostri tempi, una sfida che la Cisl ha fatto sua e che ha come obiettivo e prerogativa, la conciliazione tra carriera e famiglia, tra affermazione sociale e tutela del nucleo familiare".

Lo dichiara in una nota, Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl.
"Su questo tema- continua Ocmin- abbiamo scommesso molto, tesi come siamo a promuovere lo sviluppo di una società fondata oltre che sul lavoro e sulla democrazia anche sulle pari opportunità e sul riconoscimento dell' importanza del lavoro femminile. Ma purtoppo per la donna è ancora difficile conciliare lavoro e famiglia.

Per favorire una politica di 'conciliazione', sarebbe utile ed indispensabile intervenire sulla flessibilità oraria, creare servizi e strutture di supporto alla cura dei figli e degli anziani, come asili nido in azienda e 'di condominio', servizi di assistenza domiciliare. Riuscirci non è semplicemente ma è comunque una necessità di cui il Paese ha bisogno, su cui è necessario l'impegno e la convergenza di tutti soggetti sociali ed istituzionali, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità".

"Di certo, in questo- conclude Ocmin- ci viene in aiuto la scelta strategica della contrattazione decentrata di secondo livello, un importante sforzo di proposta e di progettazione, uno strumento straordinario per rispondere ai bisogni delle mamme lavoratrici e non solo favorendo, così, una cultura di condivisone di responsabilità' nel lavoro ed in famiglia.  Ma non basta. Si può e si deve fare di più".



BONANNI AL CONGRESSO CGIL

Bonanni: ''Non c'e' alternativa all'unita' sindacale di Cgil, Cisl e Uil".


''Porto un saluto da parte della Cisl e l'augurio che questo congresso ci rimetta nelle condizioni di camminare ancora insieme e di saper scegliere le strade più sicure e percorribili. Non c'e' alternativa all'unita' sindacale di Cgil, Cisl e Uil". Così il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel suo intervento al XVI° Congresso della Cgil, in corso a Rimini, accolto da un applauso. "Basta rinchiuderci nei nostri fortini - ha aggiunto - dobbiamo aprire le porte all'altro, dobbiamo continuare ad essere un pilastro per i lavoratori. Non è la prima volta - ha poi ricordato - che le nostre realtà sindacali confliggono. Dal dopoguerra ci sono stati molti alti e molti bassi. Questo è un periodo di bassi che preannuncia un altro momento di unità, ma dipenderà da noi come vi giungeremo perché l'unità sia proficua e durevole in un momento delicato come quello che abbiamo di fronte". E nel rivendicare la diversità tra le tre organizzazioni, il Segretario generale della Cisl ha tenuto a precisare che "il pluralismo rende più forte il sindacato. Non può essere solo declamato nei convegni e nei congressi. E' minoritario chi pensa di far vivere la propria cultura a scapito delle altre, è nell'incontro che si esprime al massimo la potenza del pensiero di ciascuno e non nella fedeltà miope esclusivamente alla propria opinione. Certo che bisogna essere fortemente identitari, ma se non si fa scattare la scintilla che produce alleanza stabile ed energia positiva è la paralisi del sindacalismo confederale italiano e i prezzi che pagheremo saranno altissimi. Oggi siamo lontani, ma saremo piu' vicini domani se ognuno riconoscerà l'altro". Per il Segretario generale della Cisl è dunque importante recuperare "unita' e responsabilita' perche' per fare cose buone bisogna alleare le parti migliori dell'Italia. Bisogna alleare tutto cio' che e' alleabile per uno sforzo collettivo, in un Paese che ha smarrito il senso della sua missione". Quanto alle responsabilità relative alle divisioni tra le tre organizzazioni, "chi non ha colpa scagli la prima pietra - ha detto. Basta con le recriminazioni, ognuno si prenda le proprie responsabilità. Così faremo vivere e rafforzeremo quel pluralismo che ha fatto forte il sindacalismo".
Ed in tal senso, per provare a riaprire un percorso unitario, Bonanni ha sottolineato la necessità di "costruire alleanze sulle nostre opinioni'', ripartendo dunque dalla piattaforma unitaria su democrazia e rappresentanza sindacale, ma anche da fisco e scuola.
"Molte mediazioni tra di noi sono state sprecate ma quel documento approvato da tutti gli organismi del sindacato italiano, - ha detto in merito alla piattaforma comune sulla democrazia - quell'accordo tra di noi rappresenta lo strumento piu' capace di indicare cosa significa quando si lavora insieme e ci si rispetta. Quella e' la mediazione piu' nobile, la sintesi di identita' e posso dire che noi siamo pronti a metterlo in pratica'' . Sulla scuola ''la Cisl e' pronta da subito ad andare a votare. Non ci presteremo a giochetti di alcun genere. Possiamo subito stabilire una data, per un momento importante per la democrazia sindacale''. Quanto alle proposte della Cgil sui precari e il pubblico impiego, ''dobbiamo dire al governo di risarcire soprattutto la scuola, dove e' stato fatto gran parte del danno, coperto da un'azione mediatica sui fannulloni pensata proprio per coprire ruberie e inefficienze'' del settore pubblico, ''a partire dalla sanita'''. Nel corso del suo intervento, il segretario generale della Cisl ha affrontato anche il tema del fisco, sollecitando ''una battaglia vera, una iniziativa forte. Non bisogna perdere tempo su piccole restituzioni, serve una rivisitazione completa, radicale del sistema. E' un problema che dobbiamo saper sollevare insieme: a pagare siamo solo noi, il bancomat dello Stato''.
E nel commentare i fischi di ieri da parte della platea della Cgil riunita in congresso, rivolti non solo a Cisl e Uil, ma anche al ministro del Lavoro Sacconi e alla leader di Confindustria, Marcegaglia, Bonanni ha detto: "Quando Epifani verra' da noi, lo applaudiremo perche' siamo buoni ospiti e devono esserlo tutti. L'incontro e il rispetto per tutte le culture sindacali - ha concluso - e' l'unica via". Questa mattina il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, nell'introdurre gli interventi di dei leader di Cisl e Uil, ha colto l'occasione per porgere pubblicamente le scuse a Bonanni e Angeletti sottolineando: "Una grande organizzazione come la nostra quando commette un errore deve essere capace di assumersi le sue responsabilita'''.



SCUOLA

Scrima (Cisl Scuola): "Accorciare la durata dei licei? Non e' un anno in meno che facilita l'ingresso nel mondo del lavoro".


''La scuola non e' una gara di velocita' ''.
Ne e' convinto il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima che commentando con l'ADNKRONOS l'idea lanciata dal Rettore dell'Universita' Bocconi, Giulio Tabellini di 'accorciare il percorso scolastico di un anno', per far si' che i ragazzi siano 'meno bamboccioni' e si affaccino 'al mondo universitario o lavorativo a 18 anni, come tutti i colleghi europei', ricorda come non sia ''una novita' ''.

''Gia' con i ministri Berlinguer e Moratti - ricorda Scrima - si propose di 'accorciare' il percorso di istruzione superiore a quattro anni.
Ma - sottolinea - da piu' parti si sollevo' il problema della formazione dei giovani.
Il problema, infatti - evidenzia Scrima - non e' chi arriva prima ma in che modo ci arriva. Non e' una gara di velocita'. Bisogna vedere come si arriva alla fine del percorso, con quali competenze, quali livelli di apprendimento e quali livelli di conoscenze.

Non e' un anno in meno che facilita l'ingresso nel mondo del lavoro. Occorre fornire ai giovani un bagaglio di competenze e conoscenze che gli permettano di inserirsi in un mondo del lavoro sepre piu' difficile''.
(Fonte: Adnkronos)



INCENTIVI PER RISPARMIO ENERGETICO

Adiconsum: "Rinnovare l'incentivo del 55% sull'efficienza energetica per aiutare le famiglie a ridurre del 50% la bolletta del riscaldamento e dell'acqua calda".


"Ogni giorno sono circa 400-500 i consumatori che si rivolgono al call center Adiconsum-Enea per informazioni sugli incentivi".

Lo afferma Paolo Landi, presidente Adiconsum, che chiede di "potenziare l'Enea per promuovere l'incentivo anche nelle regioni del Centro Sud".

L'incentivo sull'efficienza energetica conosciuto come detrazione fiscale del 55% ha prodotto risultati importanti: ha attivato oltre 7 miliardi di investimento e ha coinvolto 600.000 utenti, contribuendo alla tenuta dell'occupazione in un momento difficile.

Allo Stato questo incentivo è costato nel 2009 circa 500 milioni, ma più della metà sono stati recuperati in maggiori introiti di Iva, di fisco (con l'emersione del "nero") e di minor consumo di barili di petrolio. Un incentivo che a differenza di altri interviene su una filiera sostanzialmente italiana, con notevoli risultati non solo in tema di efficienza energetica, ma anche di contributo allo sviluppo.
Per questo Adiconsum chiede che il provvedimento sia rinnovato.

Al call center Adiconsum-Enea (n° verde 800 589090) arrivano 500 telefonate al giorno di consumatori interessati ad avere più informazioni. Adiconsum chiede al Governo di rendere questo provvedimento più efficiente, prevedendo parametri più precisi per impedire fenomeni speculativi dovuti a mancanza di controlli, fissando non solo il tetto massimo di spesa per intervento, ma dando indicazioni, ad esempio, sul costo al mq per i doppi vetri o sulla potenza della caldaia sostituita.

Dall'incentivo sono rimasti esclusi i condomini e gli edifici pubblici. Adiconsum chiede modifiche al provvedimento, affinché entrambe queste strutture possano usufruire di questo incentivo. La nuova efficienza energetica che significa sostituzione di vecchie caldaie, doppi vetri, pannelli termici per l'acqua calda, coibentazione, può consentire alle famiglie un abbattimento della bolletta del 50%.

Adiconsum ritiene inoltre che il lavoro positivo già svolto dall'Enea debba essere
potenziato per promuovere l'incentivo anche nelle regioni del Centro-Sud, meno coinvolte dal provvedimento rispetto a quelle del Centro Nord.



PARI OPPORTUNITA'

Ocmin: "A casa dopo il parto? E' un diritto frutto di lunghe lotte, ma non se ne abusi".


"Stare a casa dopo il parto non e' un privilegio, ma e' il risultato, il frutto, di lunghe lotte durate anni a favore dei diritti delle donne lavoratrici".

Cosi' Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl con delega a donne, giovani, immigrati, commenta le parole del Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, secondo cui stare a casa dopo il parto sarebbe un privilegio.
"Tenendo sempre presenti i diritti acquisiti che, indubbiamente, servono a garantire serenita' al minore- continua Ocmin- serve, da parte delle donne, una maggiore flessibilita'.
Quando c'e' un abuso di certe norme che vanno a tutela del mondo femminile, si crea un effetto negativo, il classico 'boomerang'.  Infatti, quelle mamme che decidono di stare a casa per due anni, anche quando non ci sono oggettive ragioni, rischiano di determinare un clima di pregiudizio da parte delle aziende nei confronti delle lavoratrici".

"Se la donna e' in salute e puo' tornare presto in servizio- sottolinea Ocmin- perche' non farlo, fatte salve alcune categorie di lavori piu' duri? Noi donne dovremmo vivere meno di sensi di colpa per l'abbandono dei nostri bambini e capire anche che, a volte, lasciare il proprio posto di lavoro troppo a lungo puo' essere segno di irresponsabilità.
Per permettere, però, un rientro il più possibile 'indolore', bisogna che siano incentivati gli strumenti per la conciliazione del lavoro con la famiglia, creando un clima di maggiore corresponsabilita' con i mariti". " Di certo- conclude Ocmin- anche le donne che tornano subito al lavoro, come la Ministra Gelmini, non vanno giudicate. Anche quella, infatti, e' una scelta".



I SESSANT'ANNI DELLA CISL

Bonanni: "60 anni fa nasceva una nuova stagione del sindacalismo, un sindacato che volle mettere subito al centro la persona".


"Sessanta anni fa si e' costituita la Cisl, il sindacato che volle mettere subito al centro la persona".
Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, alla cerimonia celebrativa del 60° anniversario di fondazione della Cisl, svoltasi oggi a Roma presso il cinema Adriano, dove il 30 aprile del 1950 i sindacati cattolici decisero di riunirsi in una confederazione.

Proprio all'ingresso di quello che allora era un teatro, alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e degli ex segretari Savino Pezzotta e Pierre Carniti, è stata scoperta una targa per ricordare quell'evento storico che ha segnato la storia del movimento dei lavoratori e del nostro paese.

"Sessant'anni fa - ha proseguito Bonanni - e' nata una nuova stagione per il sindacalismo, i temi che abbiamo affrontato in questi anni hanno messo al centro la persona e quindi il lavoro e sono i temi che continueremo ad affrontare nel corso dei prossimi anni.
Il nostro sindacato ha portato una democrazia piu' giusta e piu' capace e spero che i prossimi 60 anni siano belli e buoni come quelli passati. La targa scoperta oggi ricorda Giulio Pastore e gli altri padri fondatori provenienti dalle altre esperienze del sindacalismo ispirato ai valori cristiani che dettero vita alla Cisl, sindacato nuovo, laico, autonomo dai partiti, fedele solo agli interessi dei lavoratori.

La Cisl - ha aggiunto Bonanni - ha partecipato attivamente ad ogni occasione di svolta del paese, alla crescita dei propri lavoratori e della democrazia in Italia. Se c'è un merito che ha avuto la Cisl - ha ribadito - è stato quello di aver sempre saputo portare avanti gli interessi dei lavoratori coniugandoli con quelli generali del paese.
Dopo tanti anni, non mi sembra che la situazione sia cambiata da quella drammatica degli anni '50 - ha aggiunto il segretario - anche oggi c'è una democrazia da ricostruire, più viva e capace di collegarsi alle istanze della gente - ha detto sottolineando che "le prospettive per il 2010 sono critiche".

Alla vigilia della festa del lavoro il Segretario ha infine ricordato l'appuntamento di domani a Rosarno: "Il sindacato festeggera' la ricorrenza a Rosarno per denunciare e protestare contro una situazione che vede il nostro paese come teatro di condizioni di schiavismo".



UNO SPOT PER IL LAVORO

Uno spot delle ong sindacali per ricordare che "il lavoro è alla base dello sviluppo in tutto il mondo".


"Combattere la povertà: lavoro dignitoso e partecipazione sociale" la campagna nazionale avviata dalle Ong promosse da Cgil, Cisl, Uil, Acli e Arci sui temi della lotta al sottosviluppo e della cooperazione allo sviluppo.

E per promuovere questa campagna e ricordare che "il lavoro è alla base dello sviluppo in tutto il mondo" in occasione del 1° Maggio le Ong hanno realizzato uno spot video di 30' con il quale intendono rilanciare gli interventi dei sindacati in tutto il mondo mostrando l'impegno di solidarietà internazionale del sindacato e delle grandi associazioni italiane "che non si basa su sentimenti filantropici, "caritatevoli" o assistenzialistici ma sulla convinzione che nei paesi in via di sviluppo, così come in Italia, le organizzazioni dei lavoratori e le reti di cittadinanza attiva sono il motore dello sviluppo".

Guarda lo spot su www.iscos.cisl.it

www.lavorodignitoso.it



SCIOPERO DEL COMMERCIO A TORINO

1° maggio. A Torino i sindacati del commercio proclamano sciopero contro l'apertura dei negozi.


Sciopero del commercio, sabato primo maggio, per protestare contro la decisione del Comune di Torino di concedere agli esercizi commerciali del centro citta' le deroghe all'apertura.

Ad annunciarlo, in una nota, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil torinesi che invitano i lavoratori a partecipare al corteo tradizionale che partira' da Corso Cairoli.
''Per non riprodurre e alimentare le distorsioni di 'tutti aperti e sempre aperto' e per non mercificare anche i valori e la memoria delle festivita' - si legge nella nota - liberiamo e riconquistiamo la festa del primo maggio che siamo convinti debba restare, come previsto dal contratto, un giorno di festa per tutti i lavoratori''.

(Fonte: Adnkronos)



PREZZO CARBURANTI

Bonanni: "Governo ponga freno a sistema accise. C'è sospetto che ci sia cartello tra compagnie".


"Servono misure urgenti a partire dal taglio delle accise ed un più attento controllo sui prezzi".

Queste le misure da adottare secondo il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni contro il caro benzina.
A margine di un convegno sulla green economy, in corso a Napoli, Bonanni, afferma anche di condividere l'iniziativa messa in campo dall'associazione dei consumatori, ''chi ci rimette in tutta questa storia sono soprattutto i cittadini''.
Secondo Bonanni infatti "esiste" un cartello tra le varie compagnie petrolifere che finisce per penalizzare i consumatori.
"I prezzi lievitano - ha aggiunto -. Il Governo deve tagliare le tasse anche perchè se non lo fa dà l'impressione di gradire l'aumento dei prezzi della benzina. L'annuncio di una detassazione scoraggerebbe le compagnie petrolifere".



NEGOZI APERTI IL 1 MAGGIO?

Adiconsum: "Il 1° Maggio è la festa dei lavoratori e le aperture dei negozi non sono ammissibili. Sì al servizio per i consumatori, No al consumismo esasperato".


Adiconsum da sempre si è battuta per un servizio reale per i cittadini consumatori, ma tale posizione - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - non significa accettare la logica del mero profitto imprenditoriale della Grande Distribuzione Organizzata.

Delibere comunali che concedono deroghe per il primo maggio, per tutte le 52 domeniche dell'anno e, come se non bastasse, anche per tutte le festività, vanno contro il rispetto della dignità umana, oltre che religiosa degli italiani, e finiscono col colpire anche tutta la piccola distribuzione e i piccoli commercianti che certamente non reggono l'impatto con i colossi della distribuzione organizzata.

Adiconsum crede che vada rispettata la chiusura dei negozi per la festività del 1° maggio, proprio per la caratteristica della festa dei lavoratori e per il martirio e la morte delle lavoratrici che per decenni furono vittime dell'avidità umana. Adiconsum - continua Giordano - è anche convinta che per ciò che riguarda le aperture domenicali durante l'anno, il servizio ai consumatori possa essere ugualmente reso realizzando una rotazione delle aperture, così come si fa, per esempio, con le farmacie.
Non è necessario per il consumatore avere a disposizione tutti gli ipermercati, tutti i supermercati, tutto il piccolo e medio commercio, aperti in una metropoli o in una città. La rotazione per quartieri o municipi delle aperture domenicali e festive renderebbe compatibile la necessità del servizio al consumatore, la necessità di ridurre i costi delle aziende ed al contempo garantirebbe una migliore qualità della vita dei lavoratori, delle lavoratrici e delle persone in genere.
Delibere comunali così costruite - prosegue Giordano - garantirebbero ugualmente la concorrenza tra i vari operatori del settore, valorizzerebbero le aperture domenicali e festive, nei luoghi di reale turismo (non certo nelle cittadine che diventano turistiche perché celebrano la sagra del carciofo una volta all'anno) e svilupperebbero un consumo consapevole responsabile e non selvaggio, oltre che una socializzazione nei centri storici, nelle piazze, sul territorio e non nei centri commerciali ormai diventati luoghi "prefabbricati" di incontro tra individui e non tra persone.



UNITA' SINDACALE

Bonanni: "Possibile la ripresa dell'unità ma a condizione che il sindacato sia solo dei lavoratori".


"Il sindacato sia solo dei lavoratori, non puo' essere anche dei partiti".

Così il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito ai rapporti con la Cgil e ad un possibile ritorno all'unita' sindacale.

"I rapporti non sono al massimo - ha detto Bonanni intervenendo al 'Il Fatto del Giorno' su Rai Due - d'altronde la storia d'Italia del movimento sindacale e' fatta di alti e bassi e ultimamente abbiamo toccato punti davvero molto bassi. Pero' - ha aggiunto - non c'e' da disperare perche' negli ultimi mesi, nonostante la Cgil non abbia firmato l'accordo interconfederale sui contratti, poi nelle categorie sta siglando tutti i contratti, fuorche' quello metalmeccanico, ma la realta' del settore metalmeccanica della Cgil e' notoriamente ribellista e non solo non vuole fare accordi ma non vuole che neanche la Cgil faccia accordi.
Comunque è un fatto incoraggiante" che negli altri accordi, la Cgil abbia firmato con Cisl e Uil perche' "significa che si possono riprendere in mano l'unita' sindacale e le sorti dei lavoratori italiani ma a una condizione, che e' l'altro problema che ci divide: che il sindacato - ha poi ribadito - sia solo dei lavoratori. Il sindacato non puo' essere anche dei partiti. Non perche' non rispettiamo i partiti ma perche' altrimenti si avrebbero due padroni e chi ha due padroni non fa bene il proprio mestiere. Ognuno faccia il proprio mestiere - ha concluso - un solo mestiere, abbia un solo padrone, in questo caso i lavoratori".



FIAT

Domani l'incontro con i sindacati. Il 13 maggio prossimo a Roma Assemblea Nazionale dei Delegati FIM del Gruppo Fiat.


"Confermiamo il giudizio positivo sul piano Fiat, ma si trovi una soluzione rapida per Termini Imerese. Siamo pronti al confronto, a partire da Pomigliano. Si definisca un patto per la competitività e il lavoro che dia certezze ai lavoratori".

Così in una nota la Segreteria nazionale FIM Cisl al termine di una riunione delle strutture sindacali FIM del Gruppo Fiat per approfondire il piano industriale presentato lo scorso 21 aprile.

"La FIM conferma il suo giudizio positivo - spiega la nota - in quanto il piano si pone l'obiettivo di rilanciare, con forti investimenti, la presenza industriale e produttiva del Gruppo nel nostro paese e nel mondo. Tuttavia chiede con forza che su Termini Imerese si acceleri la ricerca di una credibile soluzione che garantisca il futuro del sito industriale e dell'occupazione.
La FIM è pronta al confronto - sottolinea la segreteria -per dare gambe al futuro della Fiat in Italia, a partire dallo stabilimento di Pomigliano. Per questo va subito avviato il negoziato sul tema del maggiore utilizzo degli impianti. Esso dovrà consentire le necessarie flessibilità e turnistiche, prevedendo contropartite per migliori condizioni di lavoro e retributive, un sistema di verifiche costanti e rinnovate relazioni sindacali. Solo in tal modo sarà possibile il pieno consenso e coinvolgimento dei lavoratori, condizione indispensabile per il successo del progetto industriale.

Per la FIM è urgente definire un "patto per la competitività e il lavoro", che ridisegni regole e trattamenti con cui dare ai lavoratori certezze occupazionali e di reddito per i prossimi anni. Il prossimo 13 maggio si svolgerà a Roma presso il teatro Capranica, l'assemblea nazionale dei delegati FIM del gruppo Fiat.



EDILIZIA

Firmato il Ccnl Edilizia-Cooperative, interessa oltre 40mila addetti.
 


I dipendenti e i soci lavoratori delle imprese cooperative del settore edile hanno un nuovo contratto.
A pochi giorni di distanza dal rinnovo del Ccnl Industria-Edilizia con l'Ance, è stato sottoscritta l'ipotesi di accordo tra Agci-Psl, Ancpl-Legacoop, Federlavoro e Servizi/Confcooperative ed i sindacati di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil.

Il testo era scaduto il 31 dicembre scorso ed interessa 40mila lavoratori distribuiti in circa 350 imprese.
"Il contratto delle cooperative edili - afferma il segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti - ricalca in larga parte quanto già stabilito nell'accordo con l'Ance ma al contempo riesce ad individuare importanti soluzioni per le specificità del processo e delle tipologie produttive della cooperazione.
Anche in questo caso i contenuti si inseriscono nel solco tracciato dall'accordo interconfederale del 15 aprile del 2009: la sicurezza, la bilateralità, il welfare, la legalità e il mercato del lavoro attraverso la Borsa continua nazionale.
Inoltre si dà un forte impulso al secondo livello di contrattazione, responsabilizzando così i gruppi dirigenti territoriali.
L'aumento salariale - precisa Pesenti - pari a 91 euro al primo livello diviso in tre tranches, si basa sugli indici Ipca introdotti dal protocollo dell'aprile del 2009 e rappresenta il recupero del potere d'acquisto dei salari per i prossimi tre anni, garantito dall'accordo sulal riforma dle modello contrattuale".



LA SCUOLA IN CALABRIA

La Cisl Scuola denuncia la pesante riduzione di personale Docente e ATA nella regione, prevista per l'anno scolastico 2010/2011.


Si è tenuto Venerdì u.s. presso l'U S R Calabria il confronto richiesto sugli organici.
"La Cisl Scuola denuncia, ancora una volta, - afferma in una nota Giovanni Policaro, Segretario Generale CISL SCUOLA Calabria - la pesante riduzione di personale Docente e ATA in Calabria.
Per l'anno scolastico 2010/2011, infatti, sarebbe previsto un taglio di 1522 ruoli nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria, in quella secondaria di primo grado e nella secondaria di secondo grado, che vanno ad aggiungersi a quelli già soppressi quest'anno, un totale inaccettabile che metterà a serio repentaglio la possibilità di una offerta formativa diffusa su tutto il territorio nazionale.

"Come Cisl Scuola" - afferma Policaro - "ribadiamo con forza l'impossibilità per la nostra scuola di sostenere questo ulteriore taglio di posti e cattedre, sia per il personale docente, sia per il personale Ata, che a livello nazionale subirà una decurtazione di 15.167 unità" e che sulla nostra realtà territoriale inciderà per almeno il 10 % ".
Una diminuzione "eccessiva, inaccettabile e insostenibile", dunque, malgrado la decisione del Ministero di procedere in due fasi ( organico di diritto e organico di fatto ), e che va ad inserirsi in un processo di riordino scolastico improntato - stando alle considerazioni della CISL - ad una forte dequalificazione degli istituti tecnici e professionali, che non riusciranno a garantire quei profili di uscita utili e funzionali a collocare i nuovi diplomati nel mercato del lavoro.

"Del tutto inaccettabile - rilancia Policaro -  è anche la riduzione dei quadri orari nelle classi successive alla prime degli istituti tecnici e dei professionali e la forte diminuzione dei laboratori, che contravviene ai più elementari principi di doverosa gradualità nel passaggio al nuovo ordinamento, stravolgendo i percorsi di studio già in atto".

Tuttavia, la preoccupazione riguarda anche le famiglie, la cui domanda di tempo scuola sarà più difficile da soddisfare, se non a prezzo di maggiori difficoltà organizzative e a scapito della qualità e della quantità. A tutto ciò si aggiunge anche la questione dell'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, affidata a docenti che con esigui corsi di formazione dovranno sanare i vuoti lasciati dal taglio dei docenti specialisti.

"Abbiamo - conclude Giovanni Policaro - incalzato l'Ufficio Scolastico Regionale sull'esigenza di una riconsiderazione dei tagli nella regione ed abbiamo valutato positivamente e unitariamente la volontà di intraprendere iniziative di mobilitazione della categoria , la predisposizione di un documento unitario di protesta e abbiamo considerato, negativamente l'operato dell'Amministrazione periferica e d il peso esercitato dalla stessa nei confronti del MIUR".



VULCANO ISLANDA

Gli affari d'oro dei noleggiatori. Adiconsum: "Basta con le vessazioni a danno dei consumatori. Subito un incontro con Aniasa".


Nel caos dei trasporti aerei causato dalla nube del vulcano Islandese, molti passeggeri, "prigionieri degli aeroporti", hanno fatto ricorso all'autonoleggio per raggiungere la propria destinazione.
Purtroppo, capita spesso che situazioni di disagio conseguenti a eventi eccezionali (ad es. i terremoti) subiti da molti si tramutino in insperati affari per qualcuno, soprattutto quando c'è di mezzo un viaggio. Così è stato anche con l'eruzione del vulcano islandese.

Molti viaggiatori, infatti - dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum - hanno dovuto subire le vessazioni di alcuni taxisti senza scrupoli né etica, che approfittando del blocco dei voli di questi giorni, hanno fatto pagare somme anche quintuplicate, facendo sottoscrivere contratti standard, già discutibili in situazioni normali.
Quest'emergenza ha fatto esplodere una "bolla" speculativa che la CE ha segnalato da tempo, sia in ambito delle singole Nazioni, che in ambito transfrontaliero. È arrivato il momento - continua Pietro Giordano - di intervenire per mettere ordine in un settore, quale l'autonoleggio, così rilevante per un Paese come il nostro che fa del turismo la sua principale industria.

ADICONSUM ha predisposto un dossier sui reclami più frequenti e sugli abusi subiti dai consumatori. In particolare le segnalazioni riguardano gli addebiti su carta di credito senza preventiva autorizzazione da parte del consumatore:
- per danni al veicolo non rilevati al momento della riconsegna dello stesso - per costi amministrativi relativi alla comunicazione ai consumatori delle multe prese durante il noleggio - per costi aggiuntivi, quali il pieno carburante e la presunta consegna fuori orario, anch'essi non quantificati e rilevati alla riconsegna, che spesso avviene anche senza la presenza di un addetto della compagnia di autonoleggio.
Inoltre, le stesse clausole contrattuali relative alle coperture assicurative o alle franchigie sono spesso ambigue con la conseguenza di generare reclami e contenziosi di vario genere in cui i consumatori sono sprovvisti di adeguate tutele.

Adiconsum ha chiesto da tempo un incontro con Aniasa, Associazione delle Agenzie di Autonoleggio, per affrontare le problematiche riscontrate, redigere un codice di condotta e definire buone pratiche per il settore. In assenza di risposta da parte di Aniasa, Adiconsum chiederà all'Antitrust di aprre un'indagine per dare piena applicazione al Codice del Consumo anche in questo settore. Adiconsum segnalerà anche alla Commissione Europea un dossier sulle gravi criticità a danno dei consumatori, chiedendo un intervento specifico che colmi il vuoto normativo sull'autonoleggio, con il varo di un regolamento ad hoc.



MONDIALI IN HD GRATIS?

TV: la Rai con Tivù fa pubblicità ingannevole. Informa sui mondiali gratis in HD, ma induce ad acquistare i non necessari decoder per le pay tv.


Nei negozi viene distribuito uno strano volantino realizzato da Tivù, la società formata da RAI, Mediaset e Telecom Media per promuovere i canali digitali gratuiti, che informa i consumatori delle regioni passate alla tv digitale e di quelle che da maggio vivranno lo Switch Over circa una importante novità: la possibilità di vedere gratis le partite del prossimo mondiale di calcio, trasmesse dalla RAI in alta definizione.

Sicuramente una buona notizia per i consumatori che per godere dell'HD non saranno costretti a spendere soldi abbonandosi a SKY.
Nel volantino si dice inoltre che per vedere in HD occorre un decoder, esterno o interno alla tv, con il bollino Gold DGTVì (che peraltro costa altre 150 euro).

Questa notizia - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - non è vera.
Per vedere i mondiali e i canali in HD, infatti, basta un decoder esterno o interno al televisore compatibile con l'alta definizione. Il bollino Gold - sottolinea Giordano - identifica un decoder o un televisore che permette la visione in HD delle Pay tv.
Perché la RAI e Tivù inducono i consumatori ad acquistare un decoder utile per la televisione a pagamento? Perché il servizio pubblico non si preoccupa di diffondere la tv gratuita in qualità HD? Perché la Rai e Tivù distorcono l'informazione facendo pensare che il solo decoder o televisore compatibile con l'HD non sia sufficiente, facendo fare acquisti non necessari? Adiconsum gira queste domande all'Antitrust alla quale chiederemo di aprire un'istruttoria per vigilare sulle comunicazioni legate alla transizione alla tv digitale.

 



FIAT

Vitali (Fim Cisl) su nuovo piano industriale Fiat: "Siamo di fronte ad una nuova Fiat, serve un nuovo sindacato".


"Il nuovo piano industriale, presentato oggi agli investitori e al sindacato, ridisegna profondamente il Gruppo Fiat e pone obiettivi molto ambiziosi". A dichiararlo Bruno Vitali, Segretario Nazionale della FIM Cisl.
"L'annunciata divisione del Gruppo in 2 parti, -prosegue Vitali- quella industriale e quella automotive, accentuerà il profilo internazionale dell'impresa e le potenzialità di ulteriori aggregazioni dopo quella con Chrysler. Siamo chiaramente di fronte ad una nuova Fiat.

Ciò richiede anche da parte del sindacato un rinnovato impegno, aggiornato alle nuove sfide in campo. Il piano assegna alla "fabbrica Italia" un forte incremento delle produzioni portandole dalle attuali 650mila vetture a 1,4 milioni nel 2014.

Pur confermando la chiusura del sito di Termini Imerese, il piano prevede la saturazione di tutti gli altri stabilimenti. Questo è un fatto positivo che il sindacato richiede da tempo, pur restando da risolvere il problema di Termini, sul quale siamo impegnati al Ministero dello Sviluppo Economico".

"La Fim -conclude il segretario nazionale della Fim Cisl- è pronta ad avviare i necessari confronti affinchè si realizzi questo forte rilancio produttivo della Fiat nel mondo e nel nostro paese. E' evidente che questa sfida presuppone un nuovo patto nelle relazioni industriali con la Fiat in cui ci sia pari dignità tra i vari soggetti coinvolti".



NUOVA PANDA A POMIGLIANO

Bonanni: "Pronti a dare pieno sostegno alla produzione della Nuova Panda a Pomigliano, anche accettando flessibilita' aggiuntiva, ma la Fiat mantenga la promessa di trasferire la produzione dalla Polonia''


"Siamo pronti a dare pieno sostegno alla produzione della Nuova Panda a Pomigliano, anche accettando flessibilita' aggiuntiva, se la Fiat mantiene la promessa di trasferire la produzione dalla Polonia''.

Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un convegno della Femca sull'acqua, in vista della presentazione ufficiale agli operatori finanziari del piano industriale da parte del gruppo Fiat.

"Il sindacato e' disponibile ad accettare qualche sacrificio perche' un simile impegno da parte della casa torinese significherebbe produrre in Italia le auto piu' importanti con una ricaduta fortissima in termini di occupazione. Ci interessa di veder messo per iscritto come programma e impegno di Fiat quello che si e' detto - ha tenuto a precisare auspicando che domani arrivi la conferma di un aumento della produzione in Italia ''per colmare quel differenziale di 300 mila auto tra quello che viene prodotto e quello che gli italiani acquistano.
E l'obiettivo di aumentare la produzione di automobili in Italia e' cosi' importante da richiedere uno sforzo da parte di tutti. Se c'e' piu' occupazione e piu' stabilita' di produzione - ha ribadito Bonanni - c'e' anche la disponibilita' del sindacato ad aprire una discussione di questo tipo e ad assecondarla''.

Quanto all'imminente annuncio del cambio della guardia alla presidenza della casa automobilistica torinese "faccio gli auguri a John Elkann di poter gestire la presidenza di Fiat prestigiosamente come ha fatto Montezemolo".



CAMBIO AL VERTICE FIAT

Cisl: "Elkann alla presidenza Fiat segnale importante per Torino" .


"Auspichiamo che il ritorno di un esponente della Famiglia Agnelli alla presidenza di Fiat, proprio alla vigilia della presentazione del piano industriale 2010-2014, rappresenti un segnale importante per il futuro di Torino e del Piemonte. John Elkann, anche di recente ha ribadito che il suo sogno è una Fiat più grande nel mondo, ma con testa e cuore in città. Nell'augurare buon lavoro al neo presidente confidiamo che il suo sogno si traduca in atti concreti e positivi per l'occupazione e lo sviluppo di Torino e del territorio".
Questo il commento dei segretari Cisl Piemonte e Cisl Torino, Giovanna Ventura e Nanni Tosco, alla notizia del cambio al vertice del gruppo automobilistico torinese.



BLOCCO DEI VOLI

Adiconsum: "Non è possibile che la nube vulcanica venga pagata dai consumatori".
 


"Il Governo convochi subito un incontro, con le Associazioni dei Consumatori, delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator, e delle compagnie aeree per trovare soluzioni che tutelino i viaggiatori".
I titolari di pacchetti turistici con partenza nei prossimi giorni rinegozino il proprio pacchetto, poiché l'evento non può più definirsi imprevedibile.

Indispensabile un Fondo per risarcire i passeggeri In questi giorni - dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum - migliaia di viaggiatori e di turisti, stanno subendo disagi e disservizi, causati dalla nube del vulcano islandese: tali disagi non possono essere pagati dai consumatori.
Adiconsum, ricorda che chi ha acquistato un pacchetto turistico, ha firmato un
contratto con l'agenzia di viaggio e con il tour operator e pertanto ha il diritto di godere di quanto pattuito.
Non si possono - continua Giordano - diminuire le giornate di vacanze, né addirittura annullarle, adducendo l'eccezionalità dell'evento eruzione vulcanica come causa di forza maggiore. I viaggiatori che hanno sottoscritto un pacchetto turistico con partenza prevista nei prossimi giorni hanno tutto il diritto di rivolgersi alla propria agenzia viaggi e al proprio tour operator, per rinegoziare il pacchetto e chiedere soluzioni alternative, in quanto ormai l'evento non può più dirsi imprevedibile.

Adiconsum comprende i danni economici subiti dal settore e dalle aziende, ma tali danni non possono riversarsi unicamente sui consumatori. Adiconsum ha chiesto un intervento immediato del Governo, preceduto da un incontro con le Associazioni dei Consumatori, degli imprenditori del turismo e del volo. Adiconsum ribadisce ancora una volta l'esigenza di istituire un Fondo per risarcire i passeggeri dei disservizi subiti.



SOSPESO LO SCIOPERO TRASPORTI

Emergenza traffico aereo. I sindacati rinviano lo sciopero previsto per il 22 aprile. Luciano (Fit Cisl): "Rinvio, atto di responsabilità".


I sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero previsto dalle 21 di giovedì prossimo 22 Aprile alla stessa ora del 23, considerata l'emergenza creatasi con il perdurante blocco del traffico aereo che mette a dura prova i collegamenti nazionali ed internazionali.

Lo rendono noto FILT-CGIL , FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL Trasporti, ORSA Ferrovie, FAISA CISAL e FAST Ferrovie sottolineando come i lavoratori siano impegnati a garantire la mobilità dei cittadini.

"E' prioritario -si legge nella nota sindacale- assicurare in questo momento di rara difficoltà dei voli le migliori condizioni per il trasporto terrestre, per questo nonostante la durezza della vertenza per il contratto della mobilità, atteso da oltre 15 mesi da più di 200 mila lavoratori, è parso opportuno mantenere la normale regolarità dei collegamenti in Italia sia su ferro, sia su gomma".

"Ci è sembrato opportuno prendere l'iniziativa senza temporeggiamenti per il rinvio dello sciopero che avrebbe interessato ferrovie e trasporto locale dalla 21 di giovedì prossimo 22 aprile alla stessa ora del venerdì successivo" è il commento a caldo del Segretario Generale Aggiunto della Fit Cisl Giovanni Luciano.

"La necessità di assicurare la normalità dei collegamenti terrestri su ferro e su gomma in un momento di emergenza come quello creatosi per il blocco del traffico aereo -sottolinea Luciano- è stata anteposta dal sindacato ai legittimi interessi dei lavoratori impegnati in una difficile vertenza.
Il rinnovo del contratto della mobilità -precisa Luciano- vede mobilitati oltre 200 mila lavoratori delle ferrovie e del trasporto locale che sollecitano il contratto da oltre 16 mesi nonostante la pretestuosa opposizione delle rappresentanze datoriali, prima tra tutte quella di Asstra e Anav. Il senso di responsabilità che ha ispirato le nostre decisioni -conclude il Segretario Generale Aggiunto della Fit Cisl- non deve in alcun modo attenuare la pressione che i lavoratori della mobilità esercitano su Governo, enti locali e rappresentanze datoriali per giungere il prima possibile ad un rinnovo contrattuale troppo a lungo atteso".



BIRMANIA

Appello Cisl per sanzioni economiche ed embargo militare.


La Cisl lancia un appello urgente al governo italiano ed alla Unione Europea perché recepiscano le richieste del sindacato e di tutte le organizzazioni democratiche birmane che chiedono alla comunità internazionale l'immediata ed incondizionata liberazione di Aung San Suu Kyi e degli altri detenuti politici e la garanzia a tutti loro del diritto a partecipare ed essere candidati alle elezioni; la cessazione di tutti gli attacchi contro le comunità etniche e contro gli attivisti democratici; l'apertura immediata di un dialogo genuino ed inclusivo tra la giunta, le organizzazioni democratiche e le nazionalità etniche, che comprende la revisione della costituzione.

L'appello, che la CISL invita a sottoscrivere, chiede anche che il governo italiano si impegni perché la UE decida su un rafforzamento delle sanzioni economiche mirate e si adoperi attivamente perché il Consiglio di Sicurezza ONU approvi un embargo globale sugli armamenti verso la Birmania.

L'appello può essere sottoscritto sul sito della CISL e sul sito www.birmaniademocratica.org



NUOVA CONVENZIONE : HOTELS

Nuova convenzione con l'Hotel Villa Dina di Rimini, il posto ideale per fare una vacanza tranquilla a pochi passi dal mare.


L'Hotel VILLA DINA è gestito dalla famiglia Panzella: Franco è un ex segretario di categoria della CISL torinese, e quando è andato in  pensione ha pensato bene di seguire la passione per la cucina del figlio Ciro Cristian, diplomatosi diversi anni fa all'Istituto Alberghiero "Colombatto" del capoluogo piemontese e ormai affermato chef.
Così tutta la famiglia (nel frattempo allargatasi..) collabora alla gestione dell'hotel, rendendo estremamente gradevole la permanenza degli ospiti con la loro cortesia e affabilità. Da segnalare la cucina: ogni giorno menu con pesce o "di terra", sempre con cibi freschissimi scelti personalmente dallo chef e preparati e serviti con grande attenzione. E il tutto a prezzi assolutamente concorrenziali, ancora più scontati per gli iscritti Cisl (e se dite che vi manda questo sito, Franco magari vi toglie ancora qualcosina...)  
  



INAUGURAZIONE NUOVA SEDE CISL A TORINO

Sabato 17 Aprile inaugurazione ufficiale della sede Cisl di via Madama Cristina 50, alla presenza di Raffaele Bonanni.


Le manifestazioni per l'inaugurazione della nuova sede iniziano già venerdì 16, quando a partire dalle 17 si procederà all' intitolazione delle sale riunioni presenti nel palazzo a personaggi che hanno segnato la storia del Sindacato torinese.

Sabato 17, a partire dalle 10, cerimonia ufficiale di inaugurazione della sede, con la presenza del Segretario Generale RAFFAELE BONANNI, del vice Sindaco di Torino Tom Dealessandri, del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e del Prefetto Padoin.  Bonanni terrà un breve discorso dal palco che verrà montato per l'occasione di fronte all'ingresso della sede, in via Morgari angolo via Madama Cristina.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, sarà in funzione, lato via Madama Cristina, un "Punto d''Incontro" con i servizi forniti dalla CISL: tutti i cittadini potranno accedervi per ottenere gratuitamente informazioni sui servizi che la Cisl può erogare, sia in ambito sindacale che non ( ad es. per la compilazione del mod.730, pensioni, ecc.)



SCIOPERI

Stop il 14 maggio degli addetti all' handling aeroporti nazionali.


E' stato programmato nuovamente il 14 maggio lo sciopero di 8 ore degli addetti all'handling di tutti gli aeroporti nazionali.

''La decisione e' stata presa - sostengono unitariamente in una nota Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti - a seguito dell'intervento della Commissione di garanzia, che ha ritenuto illegittimo lo sciopero inizialmente programmato per il 16 aprile ed in seguito differito al 19 e ridotto da 24 ad 8 ore''.
Secondo i sindacati, ''le motivazioni della protesta sono da ricercare nella legittima rivendicazione del sindacato e dei lavoratori ad esigere un rinnovo contrattuale scaduto da piu' di due anni''. Fonte: ANSA



LAVORO SOMMERSO

Santini sui dati diffusi dall' Istat: "Lotta al lavoro nero: più risorse e ruolo alle parti sociali".


"I dati sul lavoro sommerso diffusi oggi dal presidente dell'Istat nel corso di un'audizione alla Camera dei Deputati, rischiano di essere archiviati con troppa sufficienza".

Lo dichiara Giorgio Santini, Segretario confederale Cisl, che aggiunge: "il lavoro nero e grigio è uno dei mali endemici del nostro mercato del lavoro ed il tasso già alto di irregolarità rischia di aggravarsi con la crisi economica".
"In un contesto di crisi e scarsità di risorse- sottolinea Santini- è assolutamente inaccettabile che, nel nostro paese, il lavoro sommerso si attesti ad un valore economico di circa 250 miliardi di euro, incidendo per oltre il 15% sul Pil nazionale".

"Va contrastata - continua Santini- la cultura dell'illegalità, dello sfruttamento dei più deboli, del dumping sociale delle imprese che impiegano irregolarmentei lavoratori. La ridefinizione qualitativa dell'attività ispettiva operata negli ultimi mesi è un'operazione necessaria ed utile.
Ma rimane aperto il problema della scarsità di risorse impiegate nel contrasto al lavoro sommerso che rischia di inficiare l' impegno postiivo del Governo nell'azione specifica intrapresa nel Mezzogiorno dopo i gravi fatti di Rosarno".

"E' necessario- ribadisce Santini- un miglioramento dell'effettiva riscossione delle somme irregolari da recuperare dall'evasione fiscale, previdenziale ed assicurativa proprio in considerazione dell'urgente utilizzo dei fondi recuperati nella lotta al lavoro sommerso".
"Infine- conclude il sindacalista- vanno attivati tavoli territoriali con le parti sociali al fine di individuare mappe di rischio ed indirizzare l'attività ispettiva. Inoltre, vanno utilizzati al meglio, a partire dal settore agricolo, gli strumenti della bilateralità, come già avviene in edilizia, per rafforzare il controllo sociale al fine di combattere un fenomeno che, oltre all'economia ed al lavoro, danneggia il tessuto civile delle comunità".



FIAT

Tosco (CISLTorino): "Per Mirafiori un motore verde e un adeguato numero di modelli".


Assegnare a Mirafiori un motore verde, un adeguato numero di nuovi modelli e un ruolo di 'testa' almeno a dimensione regionale per gli Enti Centrali, aprendo un confronto su investimenti, organizzazione del lavoro e flessibilita'.

Sono le richieste che a una settimana dalla presentazione del piano strategico 2010-2014 di Fiat il segretario Cisl di Torino, Nanni Tosco avanza all'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne.

"Mi auguro -sottolinea il segretario della Cisl torinese- che l'incontro con i sindacati che seguira' la presentazione del piano possa fugare definitivamente i timori su Mirafiori che agirano Torino.
Va varata -aggiunge Tosco- in accordo con le regioni e i comuni metropolitani coinvolti una politica industriale per l'automotive, come si fa in altri paesi, gli aiuti diretti ai produttori e alle filiere territoriali. Una politica -prosegue ancora- che va accompagnata da interventi sul piano di fiscale e sulle reti di distribuzione per favorire politiche locali di mobilita' pulita".
Sottolineando poi che se da un lato spetta a regione, provincia e comune "il compito di incalzare Fiat affinche' si impegni positivamente sul destino di Mirafiori e Bertone oltre che degli investimenti di Fiat Group nel torinese, come Iveco e Cnh, e del Lingotto, Tosco rileva poi che dall'altro lato "e' richiesto al sindacato un atteggiamento consapevole dei pericoli e delle opportunita' che si stanno velocemente delineando".

"La proposta di Fiat di trasferire la Panda dalla Polonia con cospicui investimenti a Pomigliano per salvaguardarne l'occupazione e in vista di un possibile incremento di 250-300 mila vetture made in Italy, allude a una disponibita' da parte sindacale a discutere con una nuova e piu' flessibile organizzazione del lavoro.
Questa strada potrebbe valere anche per Mirafiori?" si chiede Tosco rilevando che il quesito va verificato con Fiat, "non nascondendo che potrebbero generarsi reazioni contraddittorie fra i lavoratori ma che possono essere affrontate meglio con una cultura aziendale e relazioni industriali piu' innovative", conclude.
Fonte: Adnkronos



DECRETO SUL LAVORO

Santini:"L'arbitrato è utile se è libero, la clausola compromissoria deve valere solo per rapporti di lavoro consolidati".


"L'arbitrato è utile se è libero. Quindi la clausola compromissoria deve valere solo per rapporti di lavoro consolidati e deve essere prevista solo dopo il periodo di prova".

Ad affermarlo il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, in audizione in commissione Lavoro di Montecitorio, sul ddl lavoro che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha rinviato alle Camere.

Sull'arbitrato di equità, oltre al rispetto dei principi generali dell'ordinamento, ha proseguito Santini, "è necessario che vengano rispettati i diritti indisponibili dei lavoratori", in particolare quelli contenuti nei contratti collettivi, i diritti e principi costituzionali, i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e gli obblighi internazionali.
La Cisl ha presentato un pacchetto di emendamenti che puntano a garantire il contraente debole, cioè il lavoratore. Tra queste proposte si chiede che il giudice nel valutare il licenziamento tenga conto solo delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo e non anche, com'è attualmente, le "fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione".
Ovviamente la Cisl, firmataria dell'avviso comune sull'arbitrato, chiede che il ricorso alle clausole compromissorie sia escluso per i licenziamenti. Per attribuire maggiore valorizzazione della contrattazione collettiva si propone di non prevedere l'intervento suppletivo del ministro del lavoro. Fonte: Apcom



EQUO COMPENSO?

Associazioni consumatori intervengono al Tar Lazio contro decreto Bondi su equo compenso.


Il sovrapprezzo imposto ai consumatori dal Decreto Bondi per il famigerato equo compenso per copia privata su cellulari, decoder, console per videogiochi, oltre che su cd, dvd, vergini e masterizzatori è iniquo e poco trasparente.

Contro il decreto le associazioni di consumatori Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino e Assoutenti intervengono al Tar Lazio. Domani la prima udienza.

Gli effetti nefasti del decreto sono quelli di pesare sulle tasche dei consumatori, fornire alla SIAE il beneficio gratuito di somme complessive notevoli e essere un freno concreto allo sviluppo delle tecnologie e del mercato dei contenuti digitali nel nostro Paese.
Il consumatore, ignaro, acquistando un cellulare paga 90 centesimi in più; per un decoder da 6,44 a 28,98 euro in più a seconda dell'ampiezza della memoria e così via per tutti gli altri devices, anche se non saranno mai utilizzati per fare copie private di opere dell'ingegno protette dal diritto d'autore. La misura, fortemente voluta dal ministero delle Attività culturali e approvata in violazione della riserva di legge in materia tributaria, è un vero e proprio aiuto di Stato, una tassa iniqua che vessa ancora una volta l'anello debole della catena, i consumatori.



AMBIENTE

Adiconsum aderisce alla Settimana Nazionale "Porta la Sporta".


Adiconsum, l'Associazione a difesa dei consumatori e ambiente promossa dalla Cisl aderisce alla settimana nazionale " Porta la Sporta" promossa dall' Associazione dei Comuni Virtuosi, cui hanno aderito anche WWF, Italia Nostra e FAI .

L'iniziativa che si terrà dal 17 al 24 aprile all'insegna dello slogan "Porta la Sporta", parti da questo piccolo gesto di attenzione per l'ambiente e non fermarti piu!, è stata lanciata nel marzo 2009 con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo "usa e getta" non più sostenibile.

L'evento coinvolgerà oltre cento Comuni, più di 2500 punti vendita di insegne come Esselunga, Unes, Simply Sma, NaturaSì, Despar Triveneto e Provincia di Ferrara, Viridea e che conta anche la collaborazione di Novacoop, Carrefour e Conad che ospiteranno speciali laboratori creativi in alcuni centri commerciali del Nord.
Dopo l'adesione di Federparchi, quella di ANCI Lombardia ha fatto della Lombardia la regione ad oggi più rappresentata come numero di enti locali comunali e provinciali aderenti. Tra le province hanno aderito Como, Ferrara, Lecco, Novara, Parma, Pesaro-Urbino, Salerno, Varese, Verbano Cusio Ossola, Forlì-Cesena. Tra le regioni il Molise e l'Umbria.

L'invito a partecipare all'evento è stato rivolto a ogni tipo di azienda e di impresa, al settore commerciale, alimentare e non, alle associazioni e alle organizzazioni no profit, agli istituti scolastici di ogni grado, agli enti e alle istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, ai singoli cittadini.
Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il "primo" atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l'ambiente.

Ulteriori dettagli sull'iniziativa, sulle modalità di adesione e sulle iniziative di partecipazione sono disponibili sul sito www.portalasporta.it.
 



FIAT

Fim, Uilm e Fismic su incontro stabilimento Pomigliano. "La scelta di investire 700 milioni di euro per produrre la futura Panda a Pomigliano è la risposta strutturale a quanto il sindacato rivendica da anni".


"La scelta della Fiat di investire 700 milioni di euro per produrre la futura Panda a Pomigliano è la risposta strutturale a quanto il sindacato rivendica da anni".

Così le segreterie nazionali di Fim, Uilm e Fismic, in una nota congiunta, al termine dell'incontro svoltosi oggi all'Unione industriale di Napoli, in merito all'ipotesi di rilancio dello stabilimento Fiat di Pomigliano.
"Questo - spiegano - metterà in sicurezza lo stabilimento e darà prospettive di occupazione e reddito per molti anni a venire, non solo al "Giambattista Vico" ma rafforzerà anche l'indotto campano. Intendiamo stringere un forte patto con Fiat, - proseguono le federazioni di categoria - che garantisca, accanto alla competitività, l'atttuale occupazione dello stabilimento di Pomigliano.
Per questo siamo pronti ad avviare, da subito, un confronto sulle modalità applicative del maggior utilizzo degli impianti (18 turni) e delle flessibilità derivanti dalla nuova organizzazione e al conseguente miglioramento delle postazioni di lavoro.

Accanto a ciò vanno rinnovate le relazioni sindacali, introducendo un serio sistema di costanti verifiche per affrontare e risolvere i problemi che inevitabilmente sorgeranno e, quindi, per impedire che si vanifichi il rilancio dello stabilimento.

Proponiamo perciò di impegnarci tutti per un accordo nell'interesse dei lavoratori che affronti questi temi in tempi brevi e dia così riferimenti e certezze di futuro. Nei prossimi giorni, - concludono - appena possible per via della Cigs, coinvolgeremo tutti I lavoratori, perchè occore un ampio consenso per cogliere questa sfida".



INCIDENTI SUL LAVORO

Flaei Cisl su incidente mortale alla centrale Enel di Civitavecchia: "No alle strumentalizzazioni".


"La tragica e inaccettabile morte di Sergio Capitani, sulle cui cause è giusto lasciare agli Organi Inquirenti l'accertamento delle responsabilità, non può e non deve diventare occasione di divisione del Sindacato o di dubbie manovre sulla titolarità di rappresentanza".

E' quanto sottolinea in una nota la Segretreria Nazionale della Flaei Cisl precisando che "la verifica delle condizioni di sicurezza della centrale Enel di Civitavecchia, che verrà effettuata dagli Organi Ispettivi competenti, non può e non deve essere condizionata da un clima avvelenato che non favoriscono una seria riflessione e la ricerca delle soluzioni, ma fa prevalere la demagogia".

"Questa tragica morte - si legge ancora nella nota - dimostra che sul fronte della sicurezza nessuno può dire di aver raggiunto gli obiettivi, neanche settori come quello Elettrico dove, al di là delle responsabilità oggettive e soggettive di Imprese e Manager, che dovranno essere accertate, la morte di un lavoratore è un caso raro grazie agli alti standard di sicurezza ottenuti per effetto della contrattazione collettiva di Categoria. Il settore e gli impianti elettrici non sono una "zona grigia" incontrollata.
Sindacato di Categoria, RSU, RLS da sempre operano incalzando le imprese, obbligandole ad adottare standard operativi all'avanguardia.
Le statistiche infortunistiche, la competenza e la professionalità dei Lavoratori elettrici, ancora titolari e esecutori dell'esercizio e della manutenzione degli impianti, il ruolo sussidiario delle imprese in appalto sono risultati ottenuti grazie al lavoro svolto dal Sindacato di categoria che, in questi anni di privatizzazioni e liberalizzazioni, ha impedito che il Settore elettrico degenerasse come altri Settori.

Nella generazione elettrica, FILCEM FLAEI UILCEM, hanno costretto in questi anni le Imprese a contenere la terziarizzazione di attività, limitando l'intervento delle imprese a lavori manutentivi non strategici. Grazie a questa azione sindacale, ancora oggi, negli impianti di produzione elettrica, i lavoratori elettrici sono la stragrande maggioranza.

Ciò non basta, ed è intenzione del Sindacato di categoria continuare la battaglia affinchè le terziarizzazioni siano ancor più ridotte; affinchè gli standard di sicurezza siano ancor più elevati; affinchè le Imprese in appalto siano ancor più qualificate; affinchè anche i lavoratori degli appalti elettrici siano considerati come tutti gli altri e godano delle stesse protezioni.

Il Protocollo sulla Responsabilità Sociale del Gruppo Enel, sottoscritto dal Sindacato di Categoria e dalle Confederazioni, stabilisce come obiettivo di sicurezza quello della "tolleranza zero" affermando, peraltro, la piena titolarità della Categoria nell'interlocuzione con questo importante Gruppo energetico".

"La FLAEI, - conclude la nota - insieme alle altre Federazioni di Categoria e alle Confederazioni, intende esigere l'attuazione concreta di questo importante Accordo e, nel caso tragico di Sergio Capitani, far accertare le cause che ne hanno determinato la morte, perchè tragedie come questa non si dovranno più ripetere.
Anche per questo motivo, la FLAEI CISL farà di tutto per impedire che la Rappresentanza sindacale negli Impianti elettrici in esercizio, venga sottratta alla Categoria".



TARIFFE ORDINI PROFESSIONALI

Professioni. Adiconsum contraria al ripristino dei tariffari minimi.


L' Adiconsum è contraria al ripristino dei tariffari minimi. "Un po' di liberalizzazione fa bene anche agli ordini professionali".
Basta con l'evasione fiscale dei grandi studi professionali. Subito un tavolo di confronto con le Associazioni dei Consunatori.

"Il superamento dei tariffari minimi per gli ordini professionali e l'introduzione della quota-lite - dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - non sono misure punitive per i professionisti, bensì provvedimenti che introducono elementi di libero mercato nelle professioni, così come avviene nel resto d'Europa.

Il ritorno al passato non giova neppure ai neoprofessionisti che con le attuali norme hanno trovato facilitazioni per un loro inserimento nel mercato.
I tariffari tutelano soprattutto coloro che hanno già consolidato e acquisito una propria posizione nel settore".
"Nella riforma - prosegue Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum - il Ministro Alfano si preoccupi anche di come ridurre l'evasione fiscale nelle professioni. Occorre riuscire a fare emergere l'evasione fiscale attuata dai professionisti che vantano una posizione di forza, particolarmente in quei settori ove il cliente è maggiormente debole.

Basti pensare alla condizione di un consumatore che richiede assistenza legale o medica, per fare alcuni esempi, in situazioni di estremo bisogno per cause penali o per gravi malattie.
Se il Ministro della Giustizia Alfano reintrodurrà le vecchie regole, così come preannunciato, sappia che fa l'interesse di pochi a scapito di quelli più ampi e numerosi dei consumatori e dei neoprofessionisti. Adiconsum chiede che le Associazioni Consumatori vengano convocate su un tema così importante per il reddito e i diritti di tante famiglie".



DDL SUL LAVORO

Santini: "Arbitrato, il Parlamento valorizzi la liberta' di scelta e la sussidiarieta' delle parti sociali".


"La Cisl valuta positivamente l' audizione delle parti sociali da parte del Parlamento sul ddl rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, trattandosi di tematica relativa alle controversie di lavoro.
Nel ribadire che l'arbitrato è uno strumento in più a favore dei lavoratori per diminuire i costi ed accelerare i tempi di risoluzione delle controversie di lavoro, sollecitiamo il Parlamento a salvaguardare i principi di libertà e sussidiarietà, garantiti dalla Costituzione e richiamati dal Capo dello Stato, e rafforzandoli semmai attraverso la contrattazione collettiva". Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini.

"Si deve andare, quindi, - prosegue il sindacalista - nella direzione già tracciata dall'avviso comune sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali all'indomani dell'approvazione del ddl, che potrà essere la base comune da cui partire, garantendo la libera scelta del lavoratore, evitando che l'opzione per l'arbitrato possa essere fatta al momento dell'assunzione ed escludendo che essa possa riguardare la risoluzione del rapporto di lavoro, facendo salve in questo modo le tutele e le garanzie previste dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori".



PREZZO BENZINA

Bonanni: "Stangata inaccettabile, lo Stato incassa senza colpo ferire. Il Governo sterilizzi tasse su questi aumenti".


"Questa stangata dei prezzi sotto Pasqua è davvero inaccettabile. Il Governo deve sterilizzare con un decreto le tasse su questi aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio che si ripercuotono sulla vita delle famiglie italiane e delle imprese, già alla prese con una difficile crisi economica".

E' quanto sottolinea in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"Lo Stato non può fare ancora una volta le orecchie da mercante ed incassare più tasse per effetto dell'aumento del prezzo della benzina e del gasolio.
Fa bene il sottosegretario Saglia a rilanciare le  liberalizzazioni. Ma questo non basta. Noi aggiungiamo che bisognerebbe subito aprire anche un confronto fra governo, regioni, imprese e sindacati sui problemi dell'energia e sulle fonti rinnovabili perché non possiamo rimanere tutti schiavi di un sistema basato solo sugli idrocarburi, dove peraltro la concorrenza sappiamo bene non esiste.
Si è creato un circolo vizioso in cui le compagnie petrolifere spesso alzano i prezzi a prescindere dall'andamento delle materie prime,  e lo stato incassa di più senza colpo ferire.
Ma visto che lo Stato fa cassa per effetto di questi aumenti, allora il Governo deve fare qualcosa per sterilizzare l'Iva e le accise sui prezzi al consumo di benzina e gasolio. E' una misura che è stata presa in passato, ma che oggi si ripropone con urgenza , anche a livello europeo, per non aggravare la crisi e far lievitare l'inflazione."



ABOLITE LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE

Il Governo abolisce le tariffe postali agevolate. Adiconsum chiede di cancellare dal beneficio le pubblicazioni di promozione commerciale e di salvaguardare quelle culturali e di informazione


Non bastano più i 50 milioni di euro destinati alle agevolazioni tariffarie postali per la spedizione di prodotti editoriali e in abbonamento.

Questo il risultato del monitoraggio mensile e consuntivo delle compensazioni editoriali, che ha registrato uno scostamento al rialzo superiore al 10% delle agevolazioni previste.
Non ci meraviglia che i fondi destinati alle agevolazioni abbiamo "splafonato" - dichiara Paolo Landi, segretario generale Adiconsum. Ciò che è inaccettabile è la risposta del Governo che ha abolito di colpo tutte le tariffe postali agevolate, operando un vero e proprio taglio indiscriminato,come lascia presumere il decreto pubblicato in Gazzetta".

Adiconsum propone che siano cancellate dalle agevolazioni tutte quelle pubblicazioni di carattere commerciale, poiché tali agevolazioni non sono altro che incentivi alla pubblicità. Vanno, invece, salvaguardate le riduzioni per tutte quelle pubblicazioni culturali e di informazione che rappresentano e promuovono un bene sociale.



REGIONALI IN PIEMONTE

Ventura (Cisl Reg.le): "Pronti al confronto con il nuovo Presidente".


"Nei prossimi anni il Piemonte dovrà affrontare grandi trasformazioni e sarà importante lavorare insieme alla nuova Giunta per cogliere tutte le opportunità di innovazione, traghettando la regione fuori dalla crisi occupazionale e produttiva e verso un nuovo sviluppo".

Queste le parole contenute nel telegramma di congratulazioni inviato questa mattina al neo presidente Roberto Cota dalla segretaria regionale Cisl, Giovanna Ventura.

Il numero uno della Cisl Piemonte riconosce al partito di Bossi "il merito di essersi radicato in questi anni tra la gente e sul territorio, tranne a Torino che resta saldamente in mano al centrosinistra, e sottolinea che i grillini "hanno saputo catalizzare il voto dei giovani, facendo leva sia sulla piazza tradizionale sia su quella virtuale della rete e puntando su volti nuovi e sull'esigenza del cambiamento della classe politica".

Ventura conclude: "La Cisl, forte della sua autonomia, è pronta a misurarsi e confrontarsi con il nuovo governatore, partendo proprio dal documento inviato ai candidati in campagna elettorale, nel quale sono contenute le principali proposte della Cisl sulle priorità del Piemonte".



ELEZIONI REGIONALI

Bonanni: "Il Paese ha le pezze al sedere. Ora serve cooperazione. L'opposizione ascolti anche maggioranza silenziosa del Paese e non solo minoranza rumorosa".


"Spero che ora finiscano i litigi perenni su questioni sterili e lontane dalle esigenze della gente. Quello che serve ora e' una cooperazione tra maggioranza e opposizione sulle grandi questioni del Paese: dal fisco alle infrastrutture, dall'energia, dal Mezzogiorno al credito."

E' l'appello del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenuto oggi alla trasmissione di Monica Setta "Il fatto del giorno".

''Abbiamo tre anni di tempo in cui non si vota, spero che la maggioranza ma anche l'opposizione si facciano sentire in termini di cooperazione tra loro sulle questioni essenziali'', ha detto Bonanni commentando l'esito del voto.
''Spero- ha sottolineato Bonanni- che succeda quello che non e' successo finora perche' il nostro Paese ha le pezze al sedere: era gia' in crisi prima della crisi internazionale e ora, naturalmente, e' piu' in crisi di prima mentre gli altri Paesi si stanno riorganizzando e stanno gestendo meglio al crisi e stanno prefigurando come saranno dopo la crisi. Invece, noi ci siamo persi in litigi davvero su cose sterili, in litigi su questioni che non appartengono alle persone, che hanno originato il grande astensionismo. E' inutile meravigliarsi di questo: molta gente non si riconosce in questo litigio perenne, in questa confusione, che non ha neanche messo in luce la natura delle elezioni locali, e regionali perche' il litigio fine a se stesso ha impattato sulle questioni di politica nazionale, questioni aleatorie e per nulla confacenti alle cose territoriali''.

''Io - ha aggiunto il numero uno della Cisl- dico quello che faremo noi: noi abbiamo il problema del Meridione che ormai sta affondando, ma anche il Nord che stenta a riorganizzarsi. Per noi e' importante che si apra una discussione tra le parti sociali , Regioni e Governo centrale per capire su quali linee si coopera e non' si litiga''. E, in questo contesto, importante sara' l'atteggiamento dell'opposizione. Gli oppositori non faranno bene il loro lavoro in una democrazia liberale solamente sollevando polveroni ma mettendo in campo una opposizione riformatrice e seria. Su tante questioni occorre saper ascoltare anche la maggioranza silenziosa del paese e non solo la minoranza rumorosa".



PREPENSIONAMENTI FACILI

Cisl Fp: "Alla Regione Sicilia un prepensionamento ogni tre giorni".


Un funzionario in pensione anticipata ogni tre gioni. Un esodo massiccio, quello in atto alla Regione Sicilia a partire dal 2004, tanto da contare una media di cento prepensionamenti all'anno, ben 600 in poco meno di sei anni.

A fornire i dati e' la segreteria della Cisl funzione pubblica di Palermo, che descrive gli effetti dell'allargamento della legge 104, cioe' la norma che offriva benefici ai familiari di disabili, che oggi pesa fortemente sul bilancio della Regione siciliana.

A modificare la legge fu un emendamento presentato dall'onorevole Acierno, che a suo tempo allargo' la maglia delle esenzioni previste dalla legge quadro nazionale, permettendo cosi' di poter continuare ad usufruire del pensionamento anticipato non solo ai genitori di disabili gravi, ma anche ai coniugi, non legalmente o effettivamente separati, e i figli di persone che hanno bisogno di assistenza.

''In tempi di azioni rigorose per il contenimento delle spese e della possibilita' ventilata di tagliare anche i fondi per lo straordinario e i premi di rendimento - afferma Gigi Caracausi, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Palermo - desta meraviglia che non ci si accorga del costo che comportano certe misure come quella delle legge 104 modificata ad hoc per i dipendenti regionali''. La legge quadro nazionale sull´assistenza e l´integrazione sociale dei disabili, che assegna alcuni benefici ai dipendenti statali che hanno parenti non autosufficienti, si ferma infatti alla concessione di congedi e permessi. ''In Sicilia invece - spiega Gigi Caracausi - e' stata data anche ai dipendenti regionali la possibilita' di andare in pensione in anticipo secondo quanto previsto dalle disposizioni varate dall´Ars. Una scelta, dalle liquidazioni al corrispettivo mensile, che pesa fortemente nei capitoli di bilancio".
Tra i casi che hanno trovato ampio spazio nelle pagine dei quotidiani e nei tg il prepensionamento di Pier Carmelo Russo, ex segretario generale successivamente nominato assessore nella giunta Lombardo. Fonte: Adnkronos



CRISI

Bonanni:"Non c'e' altra strada alla concertazione, il Paese non prospera attraverso il conflitto" .


"Non c'e' altra strada alla concertazione, il Paese non prospera attraverso il conflitto".

Cosi' il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenuto alla facolta' di Economia della Sapienza di Roma, all'apertura del convegno internazionale 'Occupazione, relazioni industriali e capitale umano. L'attualita' del pensiero di Ezio Tarantelli',
organizzato da Fondazione Tarantelli, Cisl e Sapienza, in memoria dell'economista e professore universitario - che fu sostenitore del metodo concertativo tra governo, imprese e sindacato - ucciso dalle Brigate Rosse, il 27 marzo 1985.

"Abbiamo organizzato queste due giornate qui alla Sapienza - ha detto Bonanni - per ricordare il pensiero e le idee di Ezio Tarantelli, che hanno gia' fecondato la realta' sociale ed economica del Paese. In quegli anni lui ha dato una sterzata forte al Paese e molti hanno raccolto la sua spinta a riassorbire l'inflazione e a portare l'Italia all'altezza degli altri paesi, per potere costruire l'Europa. Le sue idee hanno ancora oggi valenza, e occorre al Paese recuperarne il valore.

A distanza di venticinque anni - ha infatti ricordato Bonanni - i temi e le idee care a Tarantelli, come la concertazione, il confronto, la partecipazione sociale hanno ancora forza. L'Italia non puo' prosperare attraverso l'antagonismo sterile - ha ribadito il segretario generale della Cisl - ma piuttosto attraverso il confronto e la capacità di prendersi ognuno le proprie responsabilità". E nel ricordare gli assassinii di Biagi, Tarantelli e D'Antona, Moro, tutti avvenuti "al termine di un confronto forte, tra chi vuole solo l'antagonismo e altri che invece ritengono che l'antagonismo sia solo una carta da giocare quando non c 'e' altra possibilita'" Bonanni ha tenuto a ribadire che la vera carta da giocare "è invece quella della cooperazione e della collaborazione". "Occorre ritrovare nel pensiero di Tarantelli, ma anche di Moro, Biagi, Bachelet, D'Antona la forza per continuare a costruire la nostra democrazia".

 

 



POSTE

Sindacati, "Se l'azienda è solida perché taglia i posti di lavoro?".


Come si conciliano "i buoni risultati di bilancio con lo stato di sofferenza in cui versano interi settori" di Poste Italiane?
E come "un'azienda finanziariamente solida" puo' chiedere al sindacato "di concorrere, attraverso processi di riorganizzazione forse necessari, al taglio di oltre diecimila posti di lavoro"?

Sono le domande che tutte le organizzazioni sindacali del settore (Slp Cisl, Slc Cgil, Uilpost, Failp Cisal, Ugl Com) si pongono alla luce dell'approvazione del bilancio 2009 di Poste che ha registrato un utile netto di 736 milioni di euro.

" Ancora una volta - si legge nel comunicato unitario delle segreterie nazionali - lo straordinario sforzo profuso dai lavoratori postali ha consentito di raggiungere un risultato impensabile, pur tra mille contraddizioni e difficolta' operative presenti in Azienda.
La solidita' finanziaria di Poste Italiane pone pero' degli interrogativi per capire, innanzitutto, come si conciliano i buoni risultati di bilancio con lo stato di sofferenza in cui versano interi settori dell'Azienda.
E' ormai a tutti noto in Italia come il servizio di recapito postale sia andato progressivamente peggiorando sia nella qualita', sia nella tempistica in considerazione che interi quartieri non vengono piu' serviti quotidianamente da tempo, nonostante il sensibile calo dei volumi postali.
Cosi' come e' diffusa in larga parte del paese l'insoddisfazione dei clienti per le lunghe attese negli uffici postali, anche per semplici operazioni finanziarie, per la mancata copertura delle postazioni di sportello.
Allo stesso tempo appare assai strano constatare come tutte le attivita' interne si siano contratte o limitate al minimo a partire dalla carente strumentazione di lavoro, alla mancata manutenzione degli automezzi, al mancato pagamento di straordinari e missioni, ai carenti sistemi di sicurezza negli uffici, alla vendita progressiva del patrimonio immobiliare.
Ma appare ancor di piu' incomprensibile come un'Azienda finanziariamente solida possa chiedere al Sindacato di concorrere, attraverso processi di riorganizzazione forse necessari, al taglio di oltre dieci mila posti di lavoro nel momento in cui il dramma occupazionale esplode violentemente in tutto il paese. "Riteniamo pertanto - prosegue la nota sindacale - che la piu' grande Azienda del paese non possa dimenarsi tra due verita': una esterna che trasmette solidita' di bilanci e positivita' di risultati e l'altra interna, a noi ben nota, che prefigura una condizione diversa.

Per queste ragioni l'amministratore delegato, Sarmi, deve dire ai sindacati, e forse anche agli azionisti e al paese, le reali condizioni attuali di Poste Italiane e le sue prospettive future in presenza di una crisi oggettiva di tutti gli Operatori postali europei. Solamente cosi' - conclude il comunicato - il sindacato sara' disposto a continuare i negoziati in un quadro di trasparente verita' e non solamente al chiuso dei palazzi aziendali". Fonte: AGI



PREZZO CARBURANTI

Carburanti. Nuovi aumenti e ancora nessun intervento del Governo. Paolo Landi, Adiconsum: "Il Governo decida la variazione periodica" .


Nuovi aumenti e ancora nessun intervento del Governo Paolo Landi, Adiconsum: "Il Governo decida la variazione periodica dei carburanti, un provvedimento che favorisce la concorrenza e riduce gli effetti speculativi"

I carburanti alla pompa sono l'unico bene e servizio che ha continue variazioni di prezzo, anche giornaliere. Nessun altro prodotto, pur sottoposto alle variazioni giornaliere del prezzo delle delle materie prime, si comporta in tal senso.

Queste variazioni continue hanno 2 effetti negativi:
- nessuno è in grado di sapere qual è la compagnia più conveniente, poiché un giorno è più vantaggiosa la compagnia A e il successivo la compagnia B

- Inoltre, in queste variazioni continue si inserisce la consueta speculazione sui tempi di adeguamento del prezzo alla pompa: immediato quando sale, in ritardo quando scende.
La proposta avanzata al tavolo dei carburanti da Adiconsum, recepita anche dal sottosegretario Saglia, è quella di stabilire dei criteri in cui la variazione dei carburanti avvenga periodicamente, ogni 15 gg. o un mese, fermo restando il principio che ogni compagnia decide il proprio prezzo e lo mantiene per il periodo stabilito. Un principio questo già applicato per l'energia elettrica e il gas con evidenti vantaggi per i consumatori.
A ciò si aggiunga l'esigenza di una maggiore concorrenza sulla rete, con un maggior ruolo della GDO, delle pompe bianche e degli stessi distributori indipendenti.



FIAT

Bonanni: "Il Governo ci convochi immediatamente, garantire i posti di lavoro" .


"Il Governo farebbe bene a convocarci immediatamente".
A chiederlo è il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni commentando le indiscrezioni di stampa secondo cui il piano strategico 2010-2014 che la Fiat presenterà il 21 aprile prossimo, prevederebbe un taglio di quasi 5mila dipendenti, la riduzione dei modelli da 12 a otto e lo scorporo del settore auto dal resto delle attività di gruppo.

"Dobbiamo far luce sul piano della Fiat - ha detto Bonanni al Tg3 - che non dismetta i 5mila posti di lavoro che non possiamo perdere. E che dia garanzie per una produzione che almeno deve essere in grado di produrre tante auto quante se ne vendono in Italia".



CRISI

Bonanni: "Sono necessarie maggiori sinergie a sostegno di un accordo straordinario sullo sviluppo".


Una radicale riforma del fisco, lotta all'evasione e contrattazione di secondo livello, i temi affrontati dal segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni intervenuto oggi a Padova al convegno "Alleanza per lo sviluppo. Il lavoro sfida la crisi".

Nel ricordare che "gli accordi si possono fare senza aggravare le condizioni di famiglie e di imprese in grave difficolta'" Bonanni ha difeso le scelte di un sindacato che "non va in piazza a scioperare in tempo di crisi e che lavora per unire piuttosto che per dividere.
Non abbiamo fatto una sola ora di sciopero e siamo riusciti a siglare sei rinnovi contrattuali - ha detto Bonanni sostenendo che "il sindacato deve restare lontano dalla politica altrimenti non e' credibile".
Quanto alla crisi Bonanni ha detto:  "Specula chi sostiene che ormai il peggio e' passato, ma si comporta allo stesso modo chi descrive l'economia italiana come un disastro. Noi della Cisl affrontiamo i problemi con pragmatismo. Serve fare di piu'. Sono necessarie maggiori sinergie a sostegno di un accordo straordinario sullo sviluppo. Il sistema bancario deve essere piu' vicino alle imprese e alle famiglie. Oggi e' ancora troppo centrato su se' stesso e sul profitto che deriva dalla finanza".

"Non abbiamo visto l'auspicato cambio di ritmo nell'azione di governo. Le famiglie non sono state aiutate in maniera adeguata" ha osservato ancora Bonanni. "Vogliamo una riforma radicale del fisco con meccanismi nuovi - ha aggiunto - Basta restituzioni temporanee che non affrontano il problema alla radice.
Dobbiamo tornare ad allargare il carico delle progressivita' con la tracciabilita' delle spese.
Ognuno deve pagare il suo. Il carico fiscale non puo' pesare unicamente su lavoratori dipendenti e pensionati. Ed anche il calcolo del reddito va effettuato sul nucleo familiare e non sul singolo. Si deve tenere conto della particolare situazione di famiglie con minori e non autosufficienti.

La contrattazione di secondo livello - ha proseguito Bonanni - e' lo strumento in grado di garantire nuovo impulso alle aziende attraverso la partecipazione dei dipendenti al destino dell'impresa. E' importante favorire la relazione tra datore di lavoro e maestranze".
Infine il segretario si e' soffermato sul recente accordo in tema di arbitrato: "Hanno voluto lanciare delle strumentalizzazioni a fini politici agitando lo spettro del depotenziamento dell'articolo 18. In realta' non c'e' stato alcun attacco allo statuto dei lavoratori. Con l'accordo siglato da 36 delle 37 parti sociali si offrono invece maggiori garanzie ai dipendenti di piccole e medie imprese. Noi crediamo alla bilateralita' con le aziende. Viene lasciata al lavoratore la facolta' di scegliere tra un arbitro ed il giudice del lavoro in caso di controversie contrattuali. E' un'opportunita' in più - ha concluso - che consente di guadagnare tempo e risparmiare denaro".



SCIOPERO FERROVIERI PIEMONTE

Sciopero regionale dei ferrovieri contro le gare su 5 lotti della regione e per la mancanza di garanzie occupazionali e contrattuali.


"Ci scusiamo per il disagio, vi chiediamo solidarietà. Il vostro treno è il nostro treno":  con questo slogan si chiude il volantino dei ferrovieri piemontesi destinato ai pendolari della regione nel quale vengono spiegate le ragioni dello sciopero di 24 ore, indetto da tutte le principali sigle sindacali di categoria, che inizia questa sera alle 21 per concludersi domani alla stessa ora.

Per la terza volta in pochi mesi i ferrovieri della regione incrociano le braccia per protestare contro le gare su 5 lotti indette dalla Regione, unico esempio in Italia, e per la mancanza di garanzie occupazionali e contrattuali.

"Da anni rivendichiamo - sottolineano le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Or.SA - materiale adeguato e mezzi efficienti. Da anni denunciamo la mancanza di personale e l'insufficienza di adeguate risorse economiche, oltre alla marginalizzazione e all'isolamento del Piemonte per la perdita di servizio e la cancellazione di molti Treni Passeggeri a lunga percorrenza".

I ferrovieri lamentano anche il clima di scontro senza precedenti tra Regione e Ferrovie e la decisione, ormai irrevocabile, della Regione di indire le gare per la gestione del trasporto pubblico locale.

"La gara in 5 lotti - spiegano i sindacati di categoria - produrrà diseconomie e disagi per la mancanza di sinergie del ciclo produttivo, dell'integrazione tariffaria, delle manutenzioni, dell'integrazione con i servizi della rete nazionale e delle altre modalità di trasporto. Mancano le tutele occupazionali e la garanzia dell'applicazione dell'attuale contratto ai 2427 ferrovieri della regione e ai circa 400 lavoratori degli appalti ferroviari piemontesi".



CALABRIA

Per la Cisl "urgente e necessario rilanciare le politiche di welfare nella regione" .


"I recenti dati relativi al persistere di un ingente disavanzo sanitario in Calabria confermano i timori per le ripercussioni che potrebbero derivarne soprattutto in una Regione già debole come la nostra".

Lo afferma il Segretario Generale dell'USR-CISL CALABRIA Paolo Tramonti che in una nota ricorda come tutto ciò assuma "maggiore rilevanza se si considera il permanere di una situazione di grave disagio, così come è attestato da tutti gli indicatori economici e sociali che vedono la nostra Regione nelle ultime posizioni per PIL, indici di disoccupazione, inoccupazione, povertà, qualità della vita: tutti aspetti, questi, che non registrano alcun miglioramento.
La CISL calabrese - prosegue Tramonti - da tempo chiede una netta inversione di tendenza che consenta di passare da una visione di tipo tradizionale del welfare a una impostazione che veda le politiche sociali come uno degli strumenti decisivi per lo sviluppo.
In questo senso - osserva ancora il segretario - l'approvazione del Piano Sociale Regionale, avvenuta verso la fine dell'ultima consiliatura, rappresenta sicuramente uno strumento importante e fondamentale che, se pienamente attuato e reso operativo, potrà essere in grado di innalzare concretamente i livelli di inclusione sociale a favore delle fasce più deboli, quelle al momento più esposte a rischio di emarginazione.

Tale percorso, per essere efficace, dovrà essere completato con altre iniziative legislative, a partire dall'approvazione della Legge Regionale sulla Non Autosufficienza, in modo da recuperare quei ritardi e quelle distrazioni che, nonostante l'impegno e le sollecitazioni del Sindacato e della CISL in particolare, ancora non ne hanno ancora consentito il varo.
Tutto ciò si rende particolarmente urgente e necessario se si tiene conto della specificità calabrese con una popolazione per il 19% costituita da anziani e pensionati che, al pari delle altre categorie a rischio, stanno subendo in modo pesante gli effetti della crisi economica in atto, con pesanti ricadute sulle famiglie, anch'esse bisognose di tutele e aiuti, finora mancati.

Per la CISL la nuova consiliatura regionale, ormai alle porte, dovrà avere quali priorità proprio le politiche a sostegno delle fasce più deboli, dei non autosufficienti, delle famiglie, degli anziani, mettendo in campo un sistema di welfare realmente orientato a principi di solidarietà e di equità. Su questi temi sarebbe opportuno un impegno, - conclude - anche e soprattutto in questa fase elettorale, da parte di chi aspira ad assumere la guida della nostra Regione, pur dovendo registrare, al momento, come tali problematiche siano del tutto estranee al dibattito politico in corso".



INCENTIVI

Sbarra: "E' un primo segnale per sostenere l'economia. Ora attendiamo il varo del decreto per sostenere le aree in difficoltà" .


"Il provvedimento legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che stanzia 300 milioni di euro per aiutare le attività produttive e incentivare i consumi nei settori più colpiti dalla crisi, è un importante segnale per sostenere l'economia del nostro paese".

Lo dichiara in una nota il Segretario Confederale della Cisl Luigi Sbarra.
"E' prevedibile - aggiunge Sbarra - che il Fondo Incentivi esaurirà rapidamente le risorse disponibili.
Chiediamo quindi al Governo una concreta disponibilità a rifinanziarlo, includendo anche il settore bieticolo saccarifero con risorse recuperate dall'evasione fiscale. E' altrettanto importante che il Governo vari rapidamente il decreto per finanziare le aree di crisi e le zone franche urbane per sostenere territori e filiere che versano in condizioni di oggettiva difficoltà. Accanto all'emergenza congiunturale occorre un nuovo e moderno Piano Industriale, che guardi oltre la crisi e punti ai settori innovativi, con l'obiettivo di salvaguardare produzioni e posti di lavoro."

"Del resto i dati odierni dell'Istat sul fatturato industriale e gli ordinativi - conclude il Segretario Confederale - mostrano, allo stesso tempo, un aumento del fatturato ed una riduzione degli ordinativi, segno di una ripresa debole e ancora incerta".



VERTENZA MERLONI

Sottoscritto accordo di programma. Sbarra: "Primo passo verso la ripresa. Ora attendiamo che la reindustrializzazione si concretizzi velocemente per salvare i posti di lavoro ".


"L'accordo di programma sottoscritto per il gruppo Merloni è il frutto di una forte pressione sociale che il sindacato e la Cisl in modo particolre, insieme ai lavoratori, ha esercitato da diversi mesi, sia a livello nazionale che nelle regioni interessate alla vertenza".

Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario Confederale Cisl in merito all'Accordo di programma che è stato firmato ad Ancona dal ministro Scajola e dalle rappresentanze istituzionali regionali e locali.

"Tuttavia siamo convinti - prosegue - che questo sia solo un primo passo, seppur basilare, per cercare di risolvere la vertenza che si trascina ormai da oltre due anni e che coinvolge tra diretti e indotto quasi 10 mila unità lavorative. Tale Accordo consente di tutelare i lavoratori, ma anche di rilanciare un percorso di ristrutturazione dell'impresa e di ripresa dei territori interessati alla presenza industriale del gruppo Merloni. Da adesso saremo vigili sull'applicazione dell'accordo, che richiede uno sforzo sinergico e di responsabilità da parte di tutti i soggetti pubblici firmatari dell'intesa.
 
La Cisl - conclude Sbarra - ha tenuto un comportamento di assoluta responsabilità, ma ora chiede che i contenuti dell'intesa si conretizzino velocemente per rilanciare il tessuto industriale e produttivo, e per salvaguardare il lavoro e l'occupazione."

 



SICUREZZA STRADALE

Adiconsum lancia il Concorso "Uno spot per la vita".



Prevenire è meglio che curare, recita un inflazionatissimo slogan e questo è vero tanto più quando si parla di sicurezza stradale. La sicurezza stradale comincia senza alcun dubbio dalla prevenzione.
Di questo Adiconsum è tanto convinta che da anni è impegnata in progetti di
sensibilizzazione sul tema rivolti ai giovani. Il Concorso "Uno spot per la vita" rientra nel progetto "Guida sicura. Un patto per i giovani", promosso da Adiconsum, in collaborazione con Anvu (Associazione Polizia Locale d'Italia) e realizzato con il contributo dell'Ania Fondazione per la sicurezza stradale.

Il progetto prevede oltre ad incontri nelle scuole di 5 regioni italiane (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Lazio), e alla realizzazione di una guida e 3 brochure da distribuire gratuitamente ai ragazzi e alle loro famiglie, anche un Concorso Nazionale al quale possono partecipare tutte le scuole secondarie di I e II grado.

Il Concorso prevede la realizzazione di uno spot/videoclip sul tema della sicurezza stradale rivolto in particolare ai giovani dagli 11 ai 26 anni. I lavori dovranno pervenire entro il 30 settembre 2010 e saranno selezionati da una giuria di esperti.
Questi i premi:
1° premio: 1.200,00 euro
2° premio: 1.000,00 euro
3° premio: 800,00 euro
La partecipazione al Concorso è gratuita. Il Regolamento completo, così come la guida e le brochure, sono scaricabili dal sito
www.adiconsum.it



LAVORO

Bonanni: "Necessaria una riforma degli ammortizzatori sociali stabile e duratura" .
 


"E' necessario allungare i tempi della cassa integrazione ordinaria, puntare sempre di piu' sui contratti di solidarietà e prevedere una riforma degli ammortizzatori sociali stabile e duratura ".
E' quanto ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un convegno su Marco Biagi, sottolineando che "bisogna assestare quello che è stato fatto.

Parlare di riforma degli ammortizzatori - spiega Bonanni - per me significa sedimentare e stabilizzare gli strumenti che ci siamo dati in un clima straordinario. Se dalla classe dirigente italiana ci fosse la responsabilita' che hanno avuto i lavoratori e gli imprenditori, l'Italia sarebbe una cosa diversa da quella che si vede''.

Secondo Bonanni, in particolare, bisogna "allungare la Cig ordinaria, garantire gli ammortizzatori in deroga anche a coloro che non li hanno avuti e, soprattutto, puntare sui contratti di solidarietà che - osserva - dovranno avere un ruolo ancora superiore nei prossimi anni perché mancherà sempre un po' di domanda e la crisi si farà sentire per molto tempo".
A chi gli fa notare che con i contratti di solidarietà il lavoratore guadagna di meno, il Segretario della Cisl spiega: "Di fronte alla mancanza di commesse bisogna dividere il lavoro che c'è".



ALLUNGAMENTO DELLA CIG

Santini: "Meglio evitare se allungamento cig significa sottrarre risorse per lavoratori piccole aziende, atipici ed apprendisti" .


"Se, l'allungamento di sei mesi della cig ordinaria, provvedimento di per sé utile, dovesse comportare una sottrazione di risorse ad altri ammortizzatori sociali, come ipotizza la nota della Ragioneria Generale dello Stato depositata oggi in Commissione Bilancio, allora è meglio lasciar perdere".

Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini.

"La Ragioneria Generale, infatti, - continua Santini - fa notare che per reperire la copertura finanziaria, si dovrebbero sottrarre risorse agli ammortizzatori sociali in deroga, in particolare all'indennità per i lavoratori sospesi dei settori non coperti dalla cig, per gli apprendisti, per i lavoratori a progetto. Si correrebbe il rischio , dunque, di smontare il sistema faticosamente costruito nei mesi scorsi per dare copertura anche alle piccole aziende ed ai lavoratori con contratti atipici, per spostare risorse sul prolungamento della cassa ordinaria, che peraltro è già in atto dallo scorso luglio 2009, attraverso un accesso facilitato alla Cigs."

"Ci sembra assai più sensato - prosegue il Segretario Confederale della Cisl - continuare a gestire l'emergenza con gli strumenti messi in campo fino ad ora, vale a dire Cig ordinaria e Straordinaria, Cig in deroga, Contratti di solidarietà, che stanno ben funzionando come argine ai licenziamenti, consentendo una gestione socialmente sostenibile della crisi, prorogandoli nel corso del 2010 secondo le necessità che si dovessero ulteriormente manifestare".

"In parallelo, in base alla legge delega appena approvata, - conclude - va aperto un confronto nel Parlamento e con le parti sociali per un riassetto degli ammortizzatori sociali per uscire dall'emergenza, già nel 2011, con un sistema più funzionale ed in grado di assicurare in via ordinaria una tutela sociale ai lavoratori di tutti i settori e alle diverse tipologie di lavoro".



PRIMO MAGGIO A ROSARNO

Cgil, Cisl e Uil a Rosarno per diritti e legalità.


Cgil, Cisl e Uil festeggeranno quest'anno il 1 maggio nel centro della Piana di Gioia Tauro, a Rosarno, la località della Calabria dove due mesi fa c'è stata la rivolta degli immigrati.

Lo conferma la Cisl in una nota annunciando che l'iniziativa sarà incentrata oltre che sui tradizionali temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche su quelli dell'integrazione e dell'accoglienza.
'Legalità e diritti per i lavoratori immigrati' lo slogan della manifestazione



ARBITRATO

Il forte impegno della Cisl per assicurare la libertà di scelta dei lavoratori.


La Segreteria della CISL giudica molto positivamente l'intesa tra le parti sociali dell'11 marzo sull'arbitrato, con la quale sono state smentite le strumentalizzazioni, particolarmente dannose nel clima elettorale, relative al presunto aggiramento dell'art. 18.

La CISL, ribadisce la necessità che, attraverso la regolazione con l'accordo interconfederale tra le parti sociali, sia salvaguardata la piena e consapevole libertà di scelta del lavoratore di utilizzare l'arbitrato o la via giudiziale, che rimane pienamente disponibile.

Pertanto la CISL manterrà molto alto il proprio impegno per un'attuazione dell'arbitrato come strumento in più per risolvere in tempi veloci e senza oneri economici le controversie sul lavoro, senza in nessun modo ridurre il livello e la qualità delle tutele contrattuali e giuridiche per i lavoratori.
In questo modo si afferma un positivo ruolo della sussidiarietà delle parti sociali, come elemento imprescindibile all'interno dei rapporti economici e sociali e per il buon funzionamento delle istituzioni democratiche.



IMMIGRAZIONE

Sentenza della Cassazione: Anolf Cisl "Minati i diritti dei figli degli immigrati".


"Siamo annichiliti - afferma Maruan Oussaifi, Responsabile Nazionale dell'ANOLF Giovani di 2^ generazione -  dinanzi al cambio di rotta della Suprema Corte che ha stabilito l'espulsione di un genitore con moglie e figlio regolari.
Tale decisione non ha tenuto conto dei diritti sanciti dalle Convenzioni internazionali e dalla Costituzione Italiana che garantiscono la protezione del fanciullo e dell'unità familiare, riconoscendo ai genitori il fondamentale diritto all'educazione della prole".
"A nostro parere- continua Oussaifi- la Corte Costituzionale dovrà rivedere tale sentenza che elide gravemente i diritti dei figli degli immigrati".
"Peraltro- conclude Oussaifi- auspichiamo che il Parlamento approvi in tempi rapidi una riforma organica della legge sulla cittadinanza affinché i ragazzi di seconda generazione possano pienamente sentirsi cittadini italiani".

 



I SERVIZI DELLA CISL

Mezzio: "Ogni anno 5 milioni di utenti nei servizi Cisl. Tessera elettronica per gli iscritti e sportello unico per l'accoglienza" .


"Circa 5 milioni di persone per un motivo o per un altro si rivolgono alle sedi della Cisl ogni anno", ha sottolineato nella sua relazione, aprendo i lavori della Conferenza nazionale dei servizi della Cisl in corso a Roma.

"Le sedi della Cisl con la loro offerta dei servizi stanno diventando un luogo privilegiato, quasi unico, di incontro per molti lavoratori", ha aggiunto il sindacalista.
"Lo Stato in tutte le sue articolazioni non riuscirà mai a fare le cose che fanno i sindacati anche perché i costi per l'erario pubblico sarebbero quintuplicati. Eppure quello dei bisogni dei più deboli è diventato un grande affare. Una grande occasione di profitti per alcune lobbies", ha denunciato Mezzio.
"Sempre più frequentemente si stanno affacciando altri soggetti esterni che hanno avviato una vera e propria concorrenza sleale. E' una partita che si gioca nel territorio, dove non esiste alcun filtro tra utente o iscritto e organizzazione, non avviene quasi mai nei posti di lavoro perché la presenza dei delegati di fabbrica dei servizi funziona da essenziale deterrente".

Ecco perché, secondo Mezzio, si tratta di alimentare nuove opportunità di crescita del sistema della rappresentanza mettendo al centro l'iscritto nell'intero arco della sua appartenenza sindacale.
La galassia Cisl sarà incentrata sulla nuova "anagrafe" degli iscritti e sulla tessera elettronica che darà accesso a tutti i servizi del sindacato. La novità dei prossimi mesi sarà uno "sportello di accoglienza" unico per tutto il sistema dei servizi a livello territoriale capace di soddisfare le esigenze di tutela e di assistenza degli utenti che si rivolgono alle sedi del sindacato.
Un processo di riorganizzazione e di coordinamento che riguarderà tutti gli enti e le associazioni promosse dalla Cisl, come l'Inas, i Caf, lo Ial, gli uffici vertenze, l'Adiconsum ed il Sicet, e l'Anolf.
La conferenza nazionale dei servizi regolerà anche la complessa attività di politica internazionale della Cisl attraverso una sinergia fra l'attività di diplomazia, i progetti di cooperazione e le politiche migratorie. In tutti i territori vanno realizzati anche progetti per corsi di alfabetizzazione per i lavoratori stranieri finanziate dal Sistema Servizi.



CRISI

Santini: "Prolungamento Cig provvedimento utile. Ci auguriamo necessaria copertura finanziaria" .


"Come più volte richiesto dalla Cisl, è necessario che di fronte al protrarsi della crisi economica e produttiva vengano costantemente prorogati gli ammortizzatori sociali necessari per evitare i licenziamenti".

Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl.
"Sotto questo profilo- sottolinea Santini- è particolarmente utile il provvedimento approvato dalla commissione Lavoro che porta a 78 settimane la cig ordinaria per il periodo 2010-2011, in particolare, per tutelare i lavoratori nell'area delle aziende non coperte o che non rientrano nei requisiti necessari per la cig straordinaria, ferma restando l'esigenza di un riassetto dell'intero sistema degli ammortizzatori sociali da realizzare in uscita dall'attuale fase di emergenza. Ci auguriamo, naturalmente, che per questo provvedimento ci sia la necessaria copertura finanziaria".



8 MARZO

Liliana Ocmin: "Donne protagoniste vita sociale, politica, sindacale"


"La festa delle donne non è solo oggi. Tutti i giorni dell'anno devono vedere le donne premiate e gratificate, artefici del proprio destino, protagoniste ed impegnate nella vita sociale, politica e sindacale".

Lo dichiara Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl.   
"Sono le donne - sottolinea Ocmin- che devono portare avanti un cambiamento che le veda al centro di un nuovo modello di sviluppo economico, finanziario e sociale, consapevoli delle responsabilità e dell'impegno che questa sfida, che non possiamo permetterci di perdere, comporta.  L'impegno è a 360 gradi, dall'inclusione nel mercato del lavoro, alla lotta alla violenza, dalla conciliazione della famiglia, all'impegno sociale".

"La Cisl- conclude Ocmin- promuove lo sviluppo di una società fondata sul lavoro, sulla democrazia e sulle pari opportunità, il cui obiettivo sia sostenere lo sforzo per la ricostruzione e l'uscita dalla crisi proprio a partire dal riconoscimento dell' importanza del lavoro femminile, fondamentale in un paese che si innova, si sviluppa e si ispira ai temi legati al valore del merito, al rispetto dei diritti-doveri, alle donne immigrate, alla lotta contro la denatalità".



SCUOLA

Cisl Scuola su riforma Gelmini: no riduzione orari classi seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali.


«La riforma Gelmini ha purtroppo un solo primato: è la prima riforma imposta al Paese al fuori di un clima di positivo e di un dialogo costruttivo, con la presunzione inaccettabile che si può tranquillamente fare a meno di un serio confronto».

Lo ha detto il segretario della Cisl Scuola Emilia Romagna, Erio Ranizzini, intervenendo all'assemblea sindacale unitaria sulla riforma Gelmini che si è svolta stamattina all'auditorium dell'Iti Corni a Modena.  Ranuzzini ha ribadito che al centro delle rivendicazioni della Cisl continua a esserci la richiesta di una revisione del piano triennale del taglio degli organici.
Oltre alle ricadute sull'organizzazione del sistema e sulle condizioni di lavoro del personale, però, a preoccupare il sindacato di Palazzo Europa sono anche i regolamenti sul riordino del secondo ciclo, approvati un mese fa dal Consiglio dei Ministri, ma non ancora pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

«Non sappiamo come sarà il quadro orario delle classi seconde, terze, quarte degli istituti professionali e dei tecnici, dove ci sarà una decurtazione oraria che non si identifica con i quadri orari dei regolamenti perché la riforma Gelmini interessa solo le prime classi - ha spiegato Monica Barbolini, della segreteria provinciale della Cisl Scuola di Modena - Dai regolamenti definitivi manca la declinazione dei risultati di apprendimento riferiti a tutte le discipline e descritti in termine di competenze, il raccordo tra le aree di istruzione generale e quelle di indirizzo, le indicazioni per la progettazione didattica per competenze, indicazioni metodologiche per il raccordo con gli assi culturali dell'obbligo di istruzione, indicazioni metodologiche relative al nuovo impianto con particolare riguardo a Scienze Integrate, Cittadinanza e Costituzione, all'insegnamento di storia e geografia con l'impostazione multidisciplinare, a Tecnologie e Tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie Informatiche, Scienze e Tecnologie Applicate, apprendimento di laboratorio e compresenza degli istituti tecnici e professionali.
Tutto questo - ha concluso la sindacalista della Cisl Scuola - mentre sono già cominciate, e si concluderanno il 26 marzo, le iscrizioni degli studenti alle scuole superiori».



BADANTI IN PIEMONTE

Il fenomeno della badanza in Piemonte. Presentato uno studio al convegno "Donne migranti e lavoro di cura".


Una ricerca sul fenomeno della badanza in Piemonte è stata illustrata ieri nel corso della tavola rotonda promossa da Cisl e Iscos regionale al Centro di Formazione Oil di Torino dal titolo: "Donne migranti e lavoro di cura".

Lo studio realizzato dalla Cisl regionale in collaborazione con l'Università di Torino è stato condotto su un campione di 500 badanti che svolgono la loro attività in Piemonte.

"Abbiamo organizzato questo convegno - ha spiegato Paolo Pozzo, direttore Iscos Piemonte - per discutere dei problemi delle donne immigrate che svolgono prevalentemente servizi di cura alle famiglie. Si tratta di problemi che coinvolgono in modo significativo anche la loro sfera psico-fisica".

Sono numerose, secondo lo studio della Cisl piemontese, le assistenti familiari che denunciano malattie psicosomatiche, squilibri del comportamento (alcoolismo) o vere e proprie malattie psichiatriche. Il progettare tempi brevi di permanenza pone l'assistente familiare in una condizione di permanente estraneità, di passività circa l'integrazione e la ricerca di altre occupazioni.

"Guadagnare tanto nel più breve tempo possibile - ha sottolineato il sociologo Guido Lazzaroni, uno degli autori della ricerca - è una strada quasi inevitabile di autodistruzione. I problemi di salute (25,2% del campione) e gli stati di depressione (24,7%) mostrano percentuali abbastanza alte, che manifestano una condizione di malessere piuttosto diffusa ".

Per il 36,2% delle badanti, il principale problema percepito come causa del loro disagio anche fisico, è la solitudine legata all'orario prolungato, al fatto di vivere sovente in ambienti dove gli orari dei mezzi pubblici sono poco compatibili con quelli del tempo libero e alla difficoltà di avviare nuove amicizie.

La ricerca ci dice anche che le assistenti familiari hanno, nella maggioranza dei casi, un'età superiore ai 40 anni (molte tra i 50 e i 60 anni) sono soprattutto di nazionalità ucraina e di altri paesi dell'Est europeo; mentre hanno meno di 40 anni le marocchine, le rumene e le latinoamericane. Posseggono titoli di studio medio-alti (il 75% ha un diploma o una laurea) e il restante 25% ha solo una scolarizzazione di base.

I dati sulle professioni svolte nel paese d'origine mostrano che il 26,4% del campione è costituito da ex operaie, il 22,7% da ex impiegate, il 13,9% da disoccupate, il 9,1% da ex insegnanti, il 7,4% da ex dirigenti e lavoratrici autonome e solo il 12,6% % già lavorava nel settore dell'assistenza. Considerando il loro stato civile si osserva che circa la metà (48,3%) è coniugata, il 20% è separata o divorziata, il 16% è single e nubile, l'8% vedova e il 5% convive con un compagno.

Dell'analisi della condizione abitativa delle assistenti familiari, i dati confermano che nel 58,7% dei casi le badanti non vivono con propria la famiglia, mentre il 34,6% delle intervistate vive con coniuge o figli o altri parenti. La maggioranza del campione (58,4%) è costituito di lavoratrici co-residenti con l'anziano, mentre il 31% lavora solo di giorno nella abitazione dell'assistito, e sono poche (2,8%) quelle che fanno il turno di notte.

"Sindacato - ha sottolineato Renzo Bellini, presidente di Iscos nazionale - vuol dire essere insieme per promuovere la giustizia sociale senza nessuna distinzione di razza, religione, cultura, lingua. Il sindacato si occupa di persone e del loro lavoro".
In conclusione, il segretario generale Cisl Piemonte, Giovanna Ventura ha detto che:

"Nessuno pensa al grande sacrificio di queste donne che rinunciano alla loro famiglia per occuparsi delle nostre. Approfittiamo del loro bisogno e delle loro difficoltà economiche per coprire l'inefficienza dei nostri servizi. La vecchiaia non può essere un problema esclusivamente famigliare, ma un problema sociale".

 



CONTRATTO TURISMO

Siglata anche con Confesercenti l'intesa per il rinnovo contrattuale. Soddisfazione della Fisascat Cisl per la positiva conclusione del negoziato.


Rinnovato anche con le associazioni datoriali aderenti a Confesercenti Assoturismo, Asshotel, Assocamping, Assoviaggi, Fiba, Fiepet, il contratto nazionale del Turismo per gli oltre 150.000 lavoratori delle 50.000 piccole aziende del settore (pubblici esercizi, piccole strutture alberghiere, agenzie di viaggio, stabilimenti balneari e campeggi).

Tra i punti di maggior rilievo dell'accordo: l'incremento salariale di 115,00 euro riparametrato al IV Livello e determinato sulla basa dell'indice Ipca che rispetta l'intesa sulla riforma del modello contrattuale, il rilancio della contrattazione decentrata che sarà legata ad un meccanismo di salario variabile quantificato in 210,00 euro, una nuova normativa sull'apprendistato professionalizzante ed il rafforzamento della bilateralità, un fatto quest'ultimo molto importante anche alla luce delle modifiche apportate dal Governo in materia di conciliazione e all'arbitrato. Inoltre sono state inserite nuove norme di tutela sugli appalti e nelle terziarizzazioni.

"E' il secondo accordo del settore che conferma la validità del protocollo sottoscritto sulla riforma del modello contrattuale - ha dichiarato Pierangelo Raineri segretario generale della Fisascat Cisl - Il nuovo contratto dà copertura ai lavoratori delle aziende aderenti a Confesercenti  in tempi rapidi e con un buon risultato salariale e normativo".
"Questo accordo, proprio per la piccola dimensione delle imprese del comparto, rappresenta un importante risultato rivolto ai lavoratori occupati" ha aggiunto Giovanni Pirulli segretario nazionale Fisascat Cisl a margine dell'incontro conclusivo della trattativa.



CONTRATTO ELETTRICI

Siglata ipotesi di accordo per rinnovo del contratto unico nazionale settore elettrico . Flaei Cisl: "Un passo in avanti con elementi di novità" .


Dopo circa 8 mesi di intense trattative fra le Delegazioni datoriali e le Federazioni dei Lavoratori elettrici, FLAEI-FILCEM-UILCEM, è stata firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto unico nazionale del settore elettrico riferito al triennio 1 gennaio 2010 - 31 dicembre 2012.

Circa 60.000 i lavoratori interessati, impiegati in piu' di 130 imprese italiane e straniere, pubbliche e private. 157 Euro sui minimi, 4 Euro alla Previdenza integrativa, 360 Euro per l'allineamento del periodo di vigenza a quello degli altri Contratti del Comparto Energia ed un montante, per l'intero periodo contrattuale, pari a 4.039 Euro. Il valore economico più alto tra i Contratti finora sottoscritti.

"Un rinnovo difficile, - sottolinea in una nota la Segreteria Nazionale Flaei-Cisl - partito in maniera anomala, con la presentazione di tre piattaforme sindacali separate, che ha trovato uno sbocco unitario opportuno per conquistare un risultato economico e normativo in perfetta aderenza all'Accordo Interconfederale sottoscritto lo scorso anno.
I punti salienti, di seguito sintetizzati, evidenziano un risultato al top dei rinnovi finora chiusi, in linea con la tradizione degli Elettrici. Un rinnovo che consegue i punti salienti della Piattaforma FLAEI e della caratterizzazione CISL.



CRISI SETTORE EDILIZIA IN PIEMONTE

Edili, continua la mobilitazione, presidio venerdì 5 sotto la sede della Regione, a Torino.


Castaldo (Filca-Cisl): "Manifestiamo per lo sviluppo e l'occupazione e per ribadire il nostro sì alle infrastrutture e alle grandi opere in Piemonte"

"I rappresentanti delle Istituzioni non possono limitarsi ad esprimere la loro solidarietà ai lavoratori colpiti dalla crisi, che pure apprezziamo. Devono esercitare fino in fondo il loro compito di amministratori pubblici, per evitare il tracollo e contribuire al rilancio del settore dell'edilizia nella nostra Regione. Devono impegnarsi perché le opere che il nostro territorio necessita vengano finanziate e che partano finalmente i lavori, come la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, ma anche tutti quei lavori di manutenzione di cui le strade e gli edifici Pubblici necessitano".
Così il segretario generale della Filca-Cisl di Torino, Antonio Castaldo spiega il momento difficile dell'edilizia in provincia di Torino.

"Chiediamo - continua Castaldo - che i pagamenti dei lavori eseguiti siano saldati, dopo 30, massimo 60 giorni, ma non dopo anni, perché le imprese che non prendono i soldi per i lavori eseguiti, non sono in grado di pagare i loro dipendenti. L'edilizia può essere un volano per tutta l'economia,ma necessita di investimenti pubblici adeguati. Se ciò non avvenisse, il danno per i lavoratori e per il tessuto delle imprese sarebbe irreparabile."

Per questa ragione, i lavoratori delle costruzioni saranno domani, venerdì 5 marzo 2010, in piazza Castello, a partire dalle ore 9.30, sotto la sede della regione per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla grave crisi che sta colpendo il settore.

Tra le imprese che in questa fase risente della scarsità degli investimenti e del criterio dell'aggiudicazione dei lavori con il massimo ribasso vi è la CO.GE.FA, azienda che ha avviato la procedura di licenziamento per 80 lavoratori su 111 totali.

Il sindacato degli edili chiede alla Regione e alle altre Istituzioni:

  • di far aprire i grandi cantieri, a partire dalla linea ferroviaria Torino-Lione, come quelli di manutenzione del patrimonio viario e di edilizia pubblica, per dare lavoro al settore e ai suoi lavoratori;
  • di sostenere la richiesta del sindacato di utilizzare gli ammortizzatori sociali per tutti quei lavoratori del settore dell'edilizia colpiti dalla crisi, in particolare per quelli della CO.GE.FA.;
  • di risolvere il problema dei vincoli di bilancio (Patto di Stabilità) per garantire il pagamento dei lavori effettuati dalle Imprese e dai loro lavoratori.


RIFORMA DEL PROCESSO DEL LAVORO

Santini : "Più spazio alla contrattazione collettiva per tutelare meglio i lavoratori. No a strumentalizzazioni".


"Il collegato lavoro, in via di approvazione definitiva al Senato, prevede la riforma del processo del lavoro che ha, tra i punti più significativi, l'introduzione di un canale parallelo quello della conciliazione e  dell'arbitrato, rispetto al percorso giudiziario, che rimane comunque disponibile".

Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario Confederale C isl, che aggiunge "la conciliazione e l'arbitrato divengono una strada effettivamente utilizzabile nella risoluzione delle controversie e, come sostenuto dalla Cisl,  non vengono penalizzati i lavoratori che volessero scegliere la via giudiziaria. Lo dimostra anche la battaglia, vinta, per il recupero della gratuità delle spese nelle cause di lavoro".

"In materia di conciliazione e arbitrato individuale la Cisl, in particolare sulla delicata questione della clausola compromissoria inserita già nel contratto di assunzione - ha sottolineato Santini - ha proposto e ottenuto che l'intera disciplina fosse affidata alla contrattazione collettiva in modo che l'utilizzo dell'arbitrato individuale certificato non comporti in nessun modo una riduzione delle tutele dei singoli lavoratori".  

"E' ora necessario che le parti sociali si impegnino per realizzare al più presto l'accordo interconfederale che disciplini questa materia. Si potrà in questo modo offrire ai lavoratori un'alternativa concreta alla via giudiziaria che spesso ha tempi lunghissimi che penalizzano le legittime aspettative dei lavoratori.
Agitare fantasmi, come l'abolizione implicita dell'art. 18 - puntualizza  il Segretario Confederale - non serve, nè occorre assumere posizioni allarmistiche che confondono i lavoratori e li strumentalizzano.
La priorità da attuare in tempi brevi - conclude - è attivare efficacemente la contrattazione collettiva per  rafforzare tutele e garanzie per i lavoratori



FISCO

Bonanni: "O si riforma completamente il sistema fiscale o ci mobiliteremo anche con iniziative clamorose''.


"O si riforma completamente il sistema fiscale o ci mobiliteremo anche con iniziative clamorose''.
Lo ha sottolineato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del XV congresso della Uil, chiedendo al Governo un segnale chiaro in tale direzione già dopo le elezioni regionali.
E nel raccogliere la sfida lanciata da Luigi Angeletti per un fisco più equo, il Segretario generale ha tenuto a precisare: "Noi ci siamo mobilitati sabato, è bene che lo faccia anche la Uil. E dopo le regionali chiederemo al Governo, insieme, un incontro per dare un segnale chiaro".
A chi chiedeva se anche la Cisl non avesse derubricato lo sciopero dalle sue iniziative, Bonanni ha poi replicato: "Noi non abbiamo mai derubricato la parola 'responsabilità', è questo che ci anima e anche le iniziative di lotta si modulano su questo".



OGM

Ue, scade la moratoria sull'utilizzo degli ogm. Adiconsum preoccupata per autorizzazione tubero transgenico.


Sebbene la Basf, titolare del brevetto della patata Amflora, tenti di rassicurare l'opinione pubblica garantendo che l'ortaggio geneticamente modificato non sarà mai destinato all'alimentazione umana, le preoccupazioni rimangono.

L'Ogm in questione, infatti, è stato selezionato utilizzando come marcatore un gene, l'InptII, che conferisce la resistenza a due antibiotici aminoglicosidici, la kanamicina e la neomicina, attivi contro molti batteri. Il rischio è che ora questa resistenza, nel caso gli scarti della patata vengano usati come mangime, venga trasferita ai batteri presenti nell'apparato digerente degli animali, e quindi, attraverso la catena alimentare, alla flora batterica dell'intestino umano.
L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha sminuito il problema dichiarando che "kanamicina e neomicina hanno un uso limitato sia in medicina sia in veterinaria", e che "la probabilità che il gene nptII si trasferisca dalla pianta ai batteri è molto bassa".
Tuttavia l'Adiconsum fa osservare che la possibilità del trasferimento, per quanto bassa non può essere esclusa; del resto quello della resistenza agli antibiotici è un fenomeno già serio, e la cautela è d'obbligo anche quando il rischio di propagarla sembra trascurabile. Del resto anche la direttiva 2001/18/Ce, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati, vieta l'uso negli ogm di geni della resistenza usati come marcatori quando questi potrebbero avere effetti negativi per la salute umana.

Per questo l'Adiconsum accoglie con favore la pronta presa di posizione del ministro Zaia per la promozione di un fronte comune che raccolga tutti i Paesi contrari agli Ogm e più preoccupati per la sicurezza dei propri cittadini e dell'ambiente che per i guadagni delle multinazionali.



LA BEFFA DELLA SMARTCARD TIVUSAT

La Rai fa pagare la smart card di Tivùsat, che il contratto di servizio prevede gratuita. Adiconsum chiede l’intervento urgente dell’Autorità .
 


La RAI annuncia su Televideo che è possibile richiedere la smart card di Tivùsat, necessaria per vedere via satellite, integralmente, i programmi del servizio pubblico senza dovere acquistare il decoder.
Con questo annuncio la RAI assolve agli impegni presi con Agcom per chiudere l'istruttoria sulle trasmissioni criptate della RAI.

Adiconsum denuncia come la RAI abbia deciso di prendere in giro sia i cittadini che la stessa Agcom, perché fa pagare un servizio che il Contratto di servizio prevede gratuito (art. 31), con il risultato che i cittadini che non ricevono il segnale terrestre continuano ad essere vessati e a dover pagare di tasca propria per colpe che non hanno. Oltre al danno, quindi, anche la beffa!
L'assurdo è che la spesa totale per il consumatore è uguale al costo del decoder certificato TivùSat!
Ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21, 60 euro in base alla modalità d'acquisto), infatti, deve comprare anche la Cam (69 euro) da introdurre nel decoder per un totale di € 90,60.
Adiconsum è convinta che tutto ciò sia stato stabilito a tavolino per rispettare gli impegni con Agcom, ma per non far cambiare nulla nei fatti. Con il suo annuncio, la RAI vanifica le decisioni dell'Agcom. Infatti la RAI continua a dire che il funzionamento è garantito solo con i decoder certificati da Tivù e che il regolamento di servizio prevede ancora che la garanzia è fornita solo se la card è utilizzata con decoder certificati.

È sempre più evidente che la RAI non ha nessuna intenzione di aiutare gli abbonati che non ricevono il segnale televisivo e soprattutto la RAI non vuole danneggiare le strategie commerciali (fatte di bollini e decoder certificati) decise con le altre aziende presenti in Tivù, Mediaset e Telecom.
Adiconsum ritiene che Agcom non può far finta di niente e deve intervenire con decisione per far rispettare correttamente gli impegni presi dalla RAI di garantire e favorire la visione dei propri programmi via satellite GRATUITAMENTE per chi paga la tassa di possesso del televisore e non riceve il segnale terrestre, offrendo medesime garanzie sia a quelle Smart card distribuite svincolate dal decoder che a quelle fornite con l'acquisto dei decoder certificati.



TAX DAY DELLA CISL

Domani in tutta Italia il "Tax Day" della Cisl. Bonanni: "Dopo le elezioni regionali il Governo deve avviare il confronto".


"Il Governo deve avviare il confronto sulla riforma fiscale subito dopo le elezioni regionali. Per questo è importante far crescere tra la gente l'attenzione e la necessaria coesione sociale su questo tema. Questo è l'obiettivo della mobilitazione della Cisl ".

Così il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni annuncia in una intervista sul sito del quotidiano "Conquiste del Lavoro", il "Tax day" della confederazione di Via Po in programma domani in tanti capoluoghi di regione per sollecitare meno tasse su salari e pensioni e più assistenza sociale e bonus alle famiglie.
Bonanni parteciperà a Torino alla manifestazione che si svolgerà presso il dopolavoro ferroviario (via Sacchi 63).

"Sia chiaro: noi non chiediamo rattoppi al sistema fiscale o mancette elettorali", sottolinea il leader della Cisl. "Noi vogliamo costruire nella società le condizioni per una riforma ampia e condivisa del sistema fiscale. E pensiamo di farlo insieme alle istituzioni, alle forze politiche, di governo e di opposizione, agli enti locali, alle altre parti sociali, ai cittadini. L'IRPEF va radicalmente smontata in quanto, nei fatti, con i profondi mutamenti intervenuti nel sistema produttivo, economico e sociale, grava esclusivamente su salari, pensioni, redditi con la trattenuta alla fonte ed è incapace di dare una risposta al problema centrale del sostegno alla famiglia con figli. Occorrono, pertanto, un nuovo sistema tributario in grado di intercettare le nuove realtà di basi imponibili, una nuova strumentazione di anagrafi e tracciabilità per perseguire l'evasione, senza misure vessatorie, vincoli di continuità dell'impegno politico dei governi. Si tratta di ampliare la base imponibile delle diverse imposte, spostando il maggiore prelievo dalla tassazione dei redditi al loro uso. Non vuol dire solo i consumi, ma patrimoni, rendite immobiliari, rendite finanziarie soprattutto speculative, in grande ripresa in particolare da parte delle banche che si avvantaggiano del basso costo del denaro. Occorre anche un nuovo assegno familiare esteso a tutte le famiglie, sostitutivo delle attuali detrazioni fiscali e dell'assegno al nucleo, oggi riservato ai soli lavoratori dipendenti."



CASO FASTWEB

Fastweb & Co. Galvagni (Cisl Milano): "Il prefetto smentito dai fatti. La criminalita’ ha allungato i suoi tentacoli su Milano. Subito un tavolo di confronto tra istituzioni e parti sociali per individuare misure di contrasto" .
 


"Le affermazioni del prefetto Lombardi, secondo cui la criminalità organizzata non è presente nel milanese, sono sempre più smentite dai fatti".

E' il commento del segretario generale della Cisl di Milano, Danilo Galvagni, in riferimento alla vicenda Fastweb e al pericolo di infiltrazioni criminali nel sistema economico milanese.
"E, purtroppo, -prosegue- non ci sorprende: il sindacato è da tempo che evidenzia il pericolo di infiltrazioni mafiose nel sistema economico del territorio, ora speriamo che ne prendano coscienza anche le istituzioni. I segnali di quanto sia grave la situazione sono evidenti.
La vicenda di Fastweb è solo l'ultima di una serie e adesso siamo fortemente preoccupati per il futuro delle circa 2mila persone occupate dall'azienda a Milano. Al prefetto -conclude Galvagni- chiediamo l'immediata convocazione di un tavolo di confronto tra istituzioni e parti sociali finalizzato ad analizzare i casi di infiltrazioni fin qui scoperti dagli inquirenti e le loro ricadute sui lavoratori e ad individuare adeguate misure di contrasto, anche in vista degli appalti per l'Expo 2015".



FISCO

La Cisl si mobilita sul fisco il 27 febbraio prossimo in tutte le regioni. Bonanni sarà a Torino.


La Cisl  intensifica la pressione su Governo, opposizione ed enti locali sulla riforma fiscale. Sabato prossimo 27 febbraio, si svolgerà in tutte le regioni italiane una giornata di mobilitazione per sollecitare meno tasse su salari e pensioni, più assistenza sociale e bonus alle famiglie, lotta all'evasione fiscale e contributiva.

La Cisl dirà no anche agli sprechi nei Comuni e nelle Regioni e chiederà un lavoro dignitoso per i giovani, le donne e gli immigrati. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni,  parteciperà a Torino alla manifestazione che si svolgerà dalle ore 9.30, presso il Dopolavoro Ferroviario (via Sacchi 63).

Gli altri segretari confederali della Cisl parteciperanno alle  manifestazioni regionali che si svolgeranno nei vari capoluoghi di provincia. In particolare, Gianni Baratta sarà  a Bari alla Camera di Commercio, Pietro Cerrito a Bologna al Salone Bondioli ; Annamaria Furlan sarà a Brescia in piazza della Vittoria; Fulvio Giacomassi  a Cagliari nella Sala Giuseppe Sechi; Paolo Mezzio  a Genova ai Magazzini del Cotone nel Porto Antico;Liliana Ocmin  a  Roma, all'Auditorium del lavoro;  Maurizio Petriccioli  a Padova nella Sala dei Congressi della Fiera ; Piero Ragazzini a  Napoli alla Stazione Marittima; Giorgio Santini  a Palermo all'Hotel Astoria; Luigi Sbarra a Prato nella Piazza del Comune.

Il volantino con le proposte Cisl sul Fisco



SCIOPERO TRASPORTI

Altissime le adesioni allo sciopero di 4 ore di treni, bus e metropolitane.


Altissima in tutte le regioni, con punte del 100%, l'adesione allo sciopero di 4 ore di treni, bus e metropolitane, proclamato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa trasporti, Faisa e Fast.

"Si sono fermati quasi ovunque in Italia treni, autobus e metropolitane. E' questa la conseguenza di una adesione massiccia dei lavoratori allo sciopero di 4 ore indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti Orsa, Faisa, Fast, per sbloccare la trattativa sul nuovo contratto della mobilità".
Lo afferma il segretario generale aggiunto della Fit Cisl, Giovanni Luciano, che ha partecipato a alla manifestazione nazionale dei quadri e delegati svoltasi a Torino, per sottolineare lo stato di difficoltà di tutto il trasporto pubblico, proprio nella regione che ha da poco avviato le gare per l'affidamento del servizio ferroviario regionale, senza prevedere la opportune clausole sociali.

"La mobilitazione di tutti i lavoratori in ogni regione -prosegue Luciano - dimostra come non sia ulteriormente possibile continuare in logiche dilatorie o attendiste, poiché c'è assoluta necessità di concludere il nuovo contratto della mobilità, considerato che quelli precedenti sono scaduti da oltre un anno, soprattutto per dare nuovo impulso ad un settore strategico della vita del Paese, garantire trasparenza nella liberalizzazione dei servizi e imprimere una svolta per ferrovie e trasporto locale".
"I lavoratori - aggiunge Luciano - chiedono che il nuovo contratto trovi una rapida conclusione e possa essere uno strumento normativo comune soprattutto in un clima di crescente liberalizzazione dei servizi e di apertura alla concorrenza. Questo sciopero - conclude - dimostra una volta di più come i tentativi artificiosi delle rappresentanze datoriali, prime tra tutte Asstra e Anav, di avversare in modo pretestuoso il raggiungimento di un'intesa sia una strada senza sbocchi".



DIGITALE TERRESTRE

Tv digitale. Gli utenti denunciano la scomparsa dei canali. Adiconsum: "Regolare con urgenza l'ordinamento canali senza conflitti, rispettando le abitudini dei consumatori e introducendo la tematicità" .


Agire con urgenza o la tv digitale diventerà indigesta a milioni di consumatori.
Nelle zone dove la visione della tv è solo in digitale è diventato difficile vedere i programmi.
Improvvisamente i canali spariscono dalla televisione o dal decoder e diventa impossibile vederli anche rifacendo la risintonizzazione. Gli addetti ai lavori sanno che la colpa è dell'ordinamento automatico dei canali, il cosiddetto LCN.
Uno strumento tecnologico realizzato a favore dei consumatori per districarsi fra i tantissimi canali digitali è diventato il nemico numero uno per una corretta visione.
Tutto dipende dall'uso selvaggio di questo strumento che attualmente regge su un accordo fra le emittenti appartenenti al DGTV ma non rispettato da quelle non aderenti all'associazione.

In assenza di sanzioni e regole definite, ogni emittente può scegliersi a suo piacimento la posizione da assumere sul telecomando, creando conflitti che moltissimi televisori e decoder gestiscono eliminando a propria scelta i canali. Televisori e decoder evoluti
chiedono all'utente quale canale inserire fra quelli indicati sulla stessa numerazione, gli altri (quasi tutti i nuovi televisori) scelgono da soli che canale far vedere provocando la scomparsa dei canali scartati. Del problema è stata investita l' Agcom che ha aperto un'istruttoria, alla quale anche le associazioni consumatori hanno partecipato, chiedendo unitariamente di impedire la presenza di conflitti e realizzare un ordinamento che rispetti le abitudini del consumatore.

Adiconsum ha fatto ancora di più: unitamente a CRTL ha presentato una propria proposta di ordinamento (http://docs.adiconsum.it/foto_articoli/a_1269.pdf) che oltre a vietare i conflitti, tranne nei casi dello stesso canale trasmesso in HD, propone la semplicità d'uso e la tematicità.
I consumatori già stanno vivendo con affanno l'incremento vertiginoso dei canali - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum: modificare, anche, le abitudini acquisite sull'uso del telecomando diventerebbe deleterio, soprattutto per le fasce più deboli , come gli anziani.
Adiconsum propone, quindi, di riprodurre dal numero 1 al numero 99 la situazione presente nell'analogico, prima dello switch off, che fra l'altro garantirebbe alle emittenti locali di mantenere la posizione acquisita da numerosi anni.
In pratica le prime 8 posizioni sarebbero occupate dalle reti nazionali e di seguito le locali (quelle ancora presenti in digitale) come erano dislocate nell'assegnazione delle frequenze dal 21 al 69.
Dal 101, invece, si posizionerebbero i canali per tematicità, come ha sottolineato anche l'Antitrust affermando: infatti, l'organizzazione tematica, nella misura in cui attenua la centralità delle prime numerazioni, consente di mantenere una riserva di numerazioni di un certo interesse anche per potenziali newcomer".
Adiconsum propone che dall'1 al 100 siano posizionati i canali presenti nelle precedenti numerazioni; dal 101 al 199 tutti i canali nati in digitale; dal 201 al 299 News; dal 301 al 399 Pay; dal 401 al 499 sport; dal 501 al 599 bambini; dal 601 al 699 cinema; dal 701 al 799 musica; dal 801 al 899 televendite; dal 901 al 999 radio.
Adiconsum chiede ad Agcom di deliberare al più presto l'ordinamento tenendo in considerazione le indicazioni dei consumatori .
Alle organizzazioni rappresentative delle emittenti private chiede di confrontarsi con la proposta avanzata da Adiconsum ed il Comitato Radio e TV locali, cercando di privilegiare, oltre i propri legittimi interessi aziendali, anche la corretta transizione alla tv digitale limitando il più possibile i disagi ai consumatori.



SICUREZZA

Patto INAS-FNS per i lavoratori della sicurezza.


Un protocollo d'intesa per la tutela dei lavoratori della sicurezza (Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) è stato sottoscritto da Inas e Fns Piemonte al termine di un percorso formativo sulla previdenza.

Il corso di formazione, durato alcuni mesi ed articolato in otto incontri, ha visto la partecipazione di 14 operatori del patronato e di 15 delegati della Federazione nazionale della Sicurezza Cisl per un totale di 29 corsisti.

Fornire conoscenze di base ai delegati per costruire, insieme agli operatori Inas specializzati nella conoscenza delle problematiche previdenziali dei vari settori della sicurezza, compresa la Polizia di Stato, una rete di contatti e una vera interfaccia con i lavoratori: questo l'obiettivo principale del corso.

Ai corsisti sono state offerte nozioni di base sulla posizione assicurativa, la contribuzione utile ai fini pensionistici, la contribuzione utile ai fini della buonuscita, le maggiorazioni di servizio, il sistema di calcolo, la causa di equo indennizzo, l'inabilità, riferimenti normativi e circolari dell'Ente previdenziale e le modalità relazionali con l'Inpdap.

"Un'esperienza davvero significativa - ha sottolineato il segretario regionale della Fns-Cisl piemontese, Angelo Venuti - che ha contribuito a cementare una federazione nuova e giovane come la nostra, molto articolata al suo interno e con un gran bisogno di soddisfare la domanda di servizi che proviene dai posti di lavoro. La sinergia e la collaborazione con l'Inas potrà rivelarsi vincente se sapremo costruire una rete di rapporti e di scambi continui e duraturi nel tempo. Sono certo che la professionalità degli operatori del patronato Cisl sarà determinate anche sul fronte del proselitismo".
Al termine del percorso formativo è stato siglato nella sede Cisl del Piemonte, alla presenza del segretario nazionale Fns Fabio Martella, del responsabile nazionale Inas Pubblico Impiego, Rodolfo Affaticati e della segretaria regionale Giovanna Ventura, un protocollo d'intesa Inas-Fns finalizzato a migliorare l'informazione, la consulenza, la tutela in materia previdenziale, infortunistica e in malattie professionali per gli iscritti alla Fns Cisl.

Per quanto riguarda le tematiche della prevenzione e della sicurezza dei lavoratori dei comparti rappresentati, le parti si sono impegnate ad aprire uno sportello di consulenza medico legale presso l'Inas Cisl di Torino per la trattazione di pratiche di infortunio, malattia professionale, infermità dipendente da causa di servizio.
"La rilevante presenza sul territorio piemontese di lavoratori precari nel comparto dei Vigili del Fuoco, stimata in circa quattromila volontari, - ha spiegato la responsabile regionale dell'Inas, Donatella Piazzale, determina la necessità di tutelare tali lavoratori anche sul versante dell'eventuale diritto alla percezione dell'indennità per la disoccupazione involontaria. Fns Cisl e Inas elaboreranno progetti specifici per indirizzare agli sportelli del patronato i lavoratori del comparto per potenziare le capacità di proselitismo".



BANCHE

Nella provincia di Torino 100 assunzioni in Intesa SanPaolo per gli ultracinquantenni in mobilità. Fiba e Cisl promuovono l'accordo.


La Fiba-Cisl esprime apprezzamento per l'accordo sottoscritto in Intesa Sanpaolo che prevede l'assunzione in provincia di Torino di circa 100 lavoratori ultracinquantenni iscritti nelle liste di mobilità.

"L'accordo - spiega il segretario generale della Fiba-Cisl di Torino Paolo Ferrero - che crea nuova e stabile occupazione nel Gruppo Intesa Sanpaolo, si caratterizza per elementi di solidarietà e di innovazione contrattuale e offre la possibilità alle persone attualmente in difficoltà di ricollocarsi in un Gruppo solido e di guardare con più serenità al futuro. Auspichiamo che altri gruppi bancari seguano l'esempio di Intesa-Sanpaolo, dando risposte concrete all'emergenza occupazionale della città e della regione".
Le 100 assunzioni saranno effettuate con il contratto del credito e con una deroga specifica che prevede una riduzione salariale per 4 anni del 20% rispetto ai bancari in servizio.

Il reddito netto medio dei nuovi assunti si aggira tra i 14mila e i 15mila euro annui, a cui vanno ad aggiungersi circa 800 euro dei buoni pasto, 1000 euro di premi aziendali e l'estensione degli istituti contrattuali come l'assicurazione sanitaria per sé e la propria famiglia.
Le nuove assunzioni, che verranno effettuate nei prossimi mesi, saranno gestite dai Centri per l'Impiego della Provincia. Tra i criteri di selezione non ci sarà il titolo di studio.
Le mansioni che i neo assunti andranno a svolgere riguardano l'approviggionamento, il deposito e la gestione amministrativa/contabile dei magazzini, l'archivio di materiali tra cui la corrispondenza, la sicurezza fisica e informatica, il trattamento dei valori e il relativo trasporto e attività di supporto.

"Si tratta - ha aggiunto il segretario regionale della Cisl, Gianni Vizio - in un momento di grande crisi come quella attuale di una importante boccata d'ossigeno per l'economia locale".
"Alla crisi economica - ha sottolineato il responsabile nazionale della Fiba Cisl Intesa Sanpaolo, Mauro Incletolli - vanno date risposte concrete ed innovative in grado di segnare un'inversione di tendenza e di dare speranza al mondo del lavoro. Spiace che la Cgil, l'unica sigla a non firmare l'accordo, non abbia colto le potenzialità di questa intesa sul piano sociale ed economico".

La Fiba Cisl di Torino e la Cisl valuta anche positivamente la stabilizzazione di oltre 400 precari del settore, impiegati a tempo determinato, che hanno prestato servizio in Intesa Sanpaolo, consentendo a questi giovani di progettare un futuro senza timori e incertezze.
"Risposte innovative e stabilità occupazionali - conclude il segretario Ferrero - sono strade che la Cisl vuole percorrere senza preclusioni ideologiche e guardando in faccia la realtà".

 



CHIAVETTE INTERNET: UN BLUFF?

Adiconsum: "Internet mobile deve essere urgentemente regolato. Realizzare una carta dei servizi condivisa"


Internet mobile, quello con le famose chiavette, ha creato un nuovo modo di commercio: si paga anche il non utilizzo del servizio.
Molti forse non se ne accorgono, ma le tariffe a tempo sono un bluff. Infatti, mentre si legge una pagina, si guardano foto o si visiona la propria posta, il tempo corre, ma non c'è connessione. Sono soldi regalati al provider.
Ad aggravare il tutto, poi, ci sono gli scatti di 15 minuti, sistema brucia tempo tutto italiano. Ovviamente, come ogni cosa , c'è il rovescio della medaglia, le tariffe a tempo aiutano chi usa il P2P, peccato che tali metodi saturano le linee cellulari e quindi deve essere assolutamente limitato.

Il vero problema della connessione internet in mobilità è che non è uguale alla navigazione da posto fisso, non si possono fare le stesse cose e soprattutto non si può essere sempre connessi, E' ora che i gestori lo dicano con chiarezza agli utenti che vengono, invece, illusi da spot fantastici.
La dimostrazione è nella nuova tariffa di Wind che pubblicizza, illudendo gli utenti, una "navigazione senza limiti", ma costringe il provider a limitare la velocità a 32 Kb dopo aver scaricato 1 Gb, altrimenti diventerebbe difficile telefonare con il cellulare. Anche le velocità di connessione è frutto di mancanza di regole.

Proprio in questi giorni c'è la corsa ad annunciare le chiavette che raggiungono maggiore velocità. Peccato che si tratti solo di "promesse" e di "velocità" raggiungibili in specifici luoghi coperti dalla rete implementata ai nuovi servizi. Utilizzando una chiavetta in mobilità ci si accorge facilmente che la velocità varia di continuo: è lentissima in GPRS, poco lenta in EDGE, veloce in UMTS, velocissima in HSDPA.

Sarebbe, quindi, opportuno che le aziende di telefonia mobile dichiarassero la velocità media offerta dalla propria rete e indicassero con chiarezza come è costituita, permettendo ad ogni utente di sapere con esattezza dove troverà connessioni lente o veloci.
Agcom, che avrebbe il compito di regolare il mercato e garantire i consumatori, è lentissima nella sua azione (su internet fisso dopo tre anni deve ancora rendere operativo il controllo della qualità), rendendo inefficace il proprio lavoro e lasciando piena libertà alle aziende.
Chi ci rimette è sempre il consumatore. Adiconsum, in alternativa alle indispensabili denunce all'Antitrust, chiede alle aziende di aprire un tavolo con le associazioni consumatori per realizzare una specifica Carta dei servizi condivisa che regolamenti il mercato di internet in mobilità, garantendo anche i diritti dei consumatori



LIBERALIZZAZIONI

I servizi pubblici universali come acqua, telecomunicazioni, trasporti, non devono e non possono sottostare a logiche di business, ma a standard di qualità . Adiconsum: “”No” a liberalizzazioni che portano utili ai privati costi alla collettività.


ll bene acqua - dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - non può essere né venduto né svenduto. Le vicende Acea, Telecom, Trenitalia - continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, - sono emblematiche di un modo distorto di intendere le liberalizzazioni dei servizi pubblici vitali per i cittadini nel nostro Paese che porta alla cessione delle aree di business e alla distribuzione degli utili ai privati e le perdite e i costi alla collettività.
È ora di ripensare alle privatizzazioni, liberalizzando certamente e compiutamente, per creare competitività del mercato, con indubbi benefici per i consumatori, ma garantendo al contempo il controllo pubblico delle reti siano esse ferroviarie, di telecomunicazione, o di beni essenziali (acqua), facendo pagare al gestore privato i costi di manutenzione e lo sviluppo delle stesse reti.
Solo così - continua Giordano - sarà possibile recuperare risorse economiche per investimenti nelle aree deboli del Paese, come il Sud Italia, nei settori del trasporto ferroviario, delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici essenziali e vitali, come l'acqua.



GLI ISCRITTI CISL 2009

Nel 2009 continua la crescita di iscritti alla >Cisl (+ 24 mila). Bonanni: "Nonostante la crisi, in Italia il tasso di sindacalizzazione e' al 33%" .


Continua a crescere il numero dei lavoratori che si iscrivono alla Cisl. Lo confermano i dati del tesseramento del 2009 che sono stati presentati dal Segretario Generale, Raffaele Bonanni all'ultimo Comitato Esecutivo della Cisl.

Il totale degli iscritti nel 2009 ha raggiunto la cifra di 4.531.085, con una crescita di 23.736 associati di cui 16. 222 lavoratori attivi. E' proprio la crescita dei lavoratori attivi, rispetto ai pensionati, il dato significativo del tesseramento della Cisl.
Nel periodo 2005-2008, il trend di crescita è stato del 5,1% : da 2.081.370 associati attivi del 2005, si è passati nel 2009 a 2.276.191 tesserati. Il numero dei pensionati chiude invece in pareggio rispetto al dato del 2008: 2.201.150 contro il precedente 2.200.706.
Continuano a crescere anche gli iscritti tra i lavoratori immigrati che nel 2009 hanno raggiunto quasi 375.000 associati, con un incremento del 14% rispetto al 2008.
Per quanto riguarda le Federazioni di categoria aumentano i lavoratori del commercio della Fisascat Cisl ( + 10.155 iscritti), i meccanici della FIM Cisl (+5. 474)e gli edili della Filca Cisl (+5.839).

"Sono dati molto positivi ed incoraggianti per la Cisl ", ha sottolineato il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Nonostante la crisi economica e le campagne denigratorie sul sindacato, noi aumentiamo gli iscritti soprattutto tra i lavoratori attivi nell'industria, nel terziario, nei trasporti e nel pubblico impiego. I lavoratori non si fanno incantare dalle sirene della demagogia e dal populismo. Ma scelgono un sindacato come la Cisl, riformatore, autonomo da tutti i partiti, capace di negoziare e di portare a casa risultati concreti. Sul piano generale, poi, il tesseramento della Cisl del 2009 conferma, il trend favorevole in Italia del tasso di sindacalizzazione che è pari al 33,3%, secondo solo ai paesi del 'sistema Ghent' (Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca).

Negli altri paesi industrializzati i tassi di sindacalizzazione sono molto al di sotto di quello italiano: Stati Uniti: 11,6%; Gran Bretagna: 28,%; Olanda: 19,8%; Giappone: 19,8%; Germania: 19, 9%; Francia: 7,8%; Canada: 29,4%; Australia: 18,5%."



EDILIZIA

Torino. Patto sindacati-imprese contro la crisi in edilizia .


Per la prima volta a Torino un'associazione di categoria come il Collegio dei Costruttori e le organizzazioni sindacali Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil hanno firmato un protocollo d'intesa nel quale vengono invocate misure di sostegno al settore.

In un anno quasi duemila lavoratori edili hanno perso il posto di lavoro. Le ore di cassa integrazione ordinaria sono raddoppiate (da un milione del mese di settembre 2008 agli oltre 2 milioni dello stesso periodo del 2009) e le imprese registrate nella Cassa Edile del capoluogo regionale sono diminuite di 388 unità, passando dalle 4.295 unità del 2008 alle 3.907 del 2009.

Le aziende del settore, ormai al collasso, sono costrette a finanziare con proprie risorse le opere pubbliche per rimanere sul mercato e non chiudere.

"Si tratta di un accordo storico tra lavoratori e imprese - ha commentato il segretario generale della Filca-Cisl di Torino, Antonio Castaldo - e di un segnale importante anche per il sindacato. Mentre in altri settori ci si divide, nel comparto delle costruzioni le sigle confederali sono unite e compatte nell'affrontare un momento di grande difficoltà per i lavoratori e le imprese. C'è bisogno di un'azione sinergica per supportare la sicurezza, la legalità e la trasparenza, tutelando le aziende regolari ed iscritte alla Cassa Edile".
Costruttori e i sindacati torinesi chiedono alle istituzioni e alle banche di avviare una serie di azioni tempestive in materia di salvaguardia del lavoro, efficienza della spesa per le opere pubbliche e collaborazione con gli istituti di credito.

Il protocollo rappresenta un ulteriore passo in avanti in nome di quella collaborazione tra associazioni, sindacati e istituzioni avviata nei giorni scorsi con la sottoscrizione in Prefettura del Protocollo di intesa per la sicurezza e la regolarità nei cantieri.
Nello stesso giorno, prima della firma al Collegio dei Costruttori di Torino, i segretari generali di Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneral-Uil provinciali si sono recati nella sede dell'assessorato regionale ai Trasporti, Infrastrutture e Opere Pubbliche per la sottoscrizione di un altro protocollo relativo allo scambio di informazioni sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

L'accordo riguarda gli appalti con importi superiori ai 150 mila euro. Sono circa 1200 gli appalti di questo tipo aggiudicati nel 2009 in Piemonte per un valore di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro. Un terzo di essi, per un valore totale di 800 milioni di euro e 500 opere complessive è a Torino e provincia. I dati verranno raccolti attraverso la piattaforma informatica regionale "Sistema osservatorio opere pubbliche" e messi a disposizione dei sindacati di categoria per i prossimi tre anni.

 



NASCE LA FELSA CISL

La Federazione dei Lavoratori Atipici e dei collaboratori assunti con partita iva è stata presentata oggi. Bonanni: Più tutele ad autonomi ed atipici"


"Noi siamo per il lavoro autonomo e per quello flessibile, ma vogliamo tutelarlo. I lavoratori flessibili e autonomi devono essere pagati di piu' e tutelati meglio degli altri". Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni in occasione del convegno "Lavoro autonomo e atipico. Obiettivi per una nuova rappresentanza" nel corso del quale è stata presentata la Felsa, la federazione della Cisl dove confluiranno i lavoratori atipici e i collaboratori assunti con partita iva. "Oggi ci si nasconde - ha detto Bonanni - dietro partite Iva e cococo 'eccellenti', per coprire una selva sterminata di persone che sono come dei 'paria', che o guadagnano quello che gli si propone o niente".
"Con la creazione della Felsa -ha spiegato il segretario generale della nuova sigla, Ivan Guizzardi, - la Cisl vuole dare rappresentanza oltre che ai lavoratori interinali e somministrati, anche alle partite Iva, che attualmente ne sono prive. Vogliamo -ha aggiunto - che anche questi lavoratori abbiano quei servizi e quelle tutele che li aiutino a sviluppare le proprie professionalita'".
La nuova federazione, costituita dall'accorpamento di sindacati cislini Alai e Clacs, e' "pienamente in linea - si legge in una nota della confederazione - con la scelta della Cisl di tutelare e sostenere il lavoratore in quanto tale, indipendentemente dalla sua natura contrattuale".
Il bacino di riferimento sara' formato, secondo il sindacato, da lavoratori somministrati, collaborazioni a progetto, partite iva e lavoro autonomo, comprendendo circa 350.000 lavoratori in somministrazione, 700/800 mila collaboratori a progetto, 2 milioni di lavoratori a partita iva. "Una parte consistente del mercatodel lavoro -commenta la Cisl- che manca delle tutele fondamentali". La Felsa individua inoltre alcuni obiettivi. Primo fra tutti l'adeguamento della contribuzione previdenziale delle partite iva a quella dei lavoratori parasubordinati, oltre alla "creazione di un fondo che si occupi della parte di contributi, pari allo 0,5%, destinata a assegni familiari, maternita' e malattia". Ancora, tra gli obiettivi della Felsa, "un fondo sanitario di assistenza integrativa, il sostegno ad attivita' di microcredito, un servizio di assistenza fiscale e una forma di previdenza integrativa da attuare con un fondo aperto".



INCENTIVI AUTO

Bonanni: "Gli incentivi sono efficaci se assicurati da tutti i paesi europei, non sono decisioni che può prendere un singolo membro. Si deve intervenire nel settore degli elettrodomestici, del tessile, del legno" .


"Gli incentivi sono efficaci se assicurati da tutti i paesi europei, non sono decisioni che può prendere un singolo membro; che Scajola dica di assegnarli ad altri settori è una cosa buona, ma ricordo al ministro che ci sono situazioni di crisi come Termini Imerese su cui comunque bisogna intervenire".

Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl commenta così a CNR media le parole del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola quale ha dichiarato che il settore auto sarà escluso dagli incentivi statali. "A parte l'auto però - ha concluso Bonanni - si deve intervenire nel settore degli elettrodomestici, del tessile, del legno". Fonte: Apcom



PENSIONI

Petriccioli: "Bene ministro Sacconi su rilancio previdenza complementare,  ma occorre fare presto" .


"Serve un progetto che rilanci la spinta propulsiva delle parti sociali per favorire le adesioni ai fondi pensione, specie nei settori della piccola e media impresa e del pubblico impiego".

Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli in una nota, commentando positivamente le dichiarazioni del ministro del Lavoro Sacconi che ha manifestato l'intenzione del Governo di rilanciare la previdenza complementare.

"L'attuale situazione economica ha allentato l'attenzione sulla previdenza complementare il cui sviluppo è, però, quanto mai fondamentale, specie per le giovani generazioni, le più esposte agli effetti delle riforme pensionistiche degli ultimi anni  - ha sottolineato il Segretario Confederale - e che a causa della maggiore flessibilità e discontinuità dei rapporti di lavoro rischiano di avere livelli insufficienti di  opertura pensionistica".

"Per questo motivo occorre fare in fretta, promuovendo un confronto costruttivo con tutte le parti sociali interessate - ha concluso Maurizio Petriccioli - finalizzato allo sviluppo della cultura previdenziale nel nostro Paese; promuovendo l'accesso al credito sostitutivo del TFR per le piccole imprese e favorendo ed incentivando soluzioni negoziali innovative, come l'adesione generalizzata, per via contrattuale, dei lavoratori ai fondi pensione, tramite il contributo aziendale. Se la pensione in futuro dovrà sempre più essere assicurata tramite due pilastri è necessario che anche il secondo sia pienamente esigibile e accessibile".



LA CISL PER LE PARTITE IVA

Bonanni lancia Felsa, il sindacato Cisl di partite Iva. Il 10 febbraio a Roma il battesimo.


Il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, mercoledì 10 febbraio alle ore 10.30,  nel corso del Convegno "Lavoro autonomo e atipico. Obiettivi e politiche per una nuova rappresentanza", che si terrà a Roma, il 10 e l'11 febbraio presso il Centro Congressi Cavour  (Via Cavour 50/A), lancerà FELSA , il sindacato Cisl di partite Iva.

In occasione dell'apertura dei lavori, Bonanni sarà intervistato da Massimo Mascini, giornalista del Sole24ore e Direttore del 'Diario del lavoro', sul tema del lavoro autonomo ed atipico e sulle proposte della Cisl per una nuova rappresentanza sindacale'.



FIAT

Bonanni: "Su Termini Imerese chiediamo il rispetto dell'occupazione, della vocazione industriale del sito, la salvaguardia della professionalità dei lavoratori. Noi lavoreremo per questo" .


"Le soluzioni per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese devono rispettare l'occupazione, la vocazione industriale del sito e la salvaguardia della professionalità dei lavoratori".

Così Raffaele Bonanni a margine dell'iniziativa di protesta indetta con Cgil e Uil davanti all'ambasciata iraniana per protestare contro il mancato rispetto dei diritti umani da parte del Governo iraniano e la condanna a morte dei dissidenti.

"Quella di Termini Imerese è una questione delicata - ha proseguito Bonanni. Noi chiediamo - e lavoreremo per questo - che ci sia un'attivita' confacente con le professionalita' dei lavoratori, il mantenimento dei posti di lavoro e la riproposizione in termini piu' forti di quel sito industriale. Riteniamo - ha aggiunto - che Termini Imerese debba vivere con tutti gli occupati. Qualsiasi piano che si riconduce alla professionalita' di quei lavoratori e alla valorizzazione dell'area, pur diversificando le produzioni, ci puo' interessare.
Ma e' chiaro - ha ribadito - che bisogna tener conto della professionalita' di quei lavoratori e della consistenza di qualsiasi piano industriale. La Fiat - ha aggiunto il Segretario della Cisl - non puo' uscirsene come se la questione non lo riguardasse.
E' il primo attore e deve muoversi coerentemente con le sue responsabilta'".

Nel commentare inoltre le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo che stamattina aveva dichiarato che la Fiat non ha ricevuto aiuti di Stato, il Segretario generale della Cisl ha precisato: "Non voglio entrare in polemica con Montezemolo, ma la Fiat ha sempre goduto di aiuti statali per impostare la sua produzione in Italia. E tutti gli italiani questo lo sanno. Non c'e' nulla di male, il problema vero e' l'equilibrio che Fiat deve avere allorquando si avvale di contributi che nessuno puo' smentire. Il contribuente come minimo deve richiedere un attenzione al sociale e all'occupazione. Gli italiani sono consapevoli che se c'e' un'azienda che ha goduto sempre di aiuti, ma proprio per le sue dimensioni e per l'importanza della produzione, quella e' Fiat".



SCUOLA

Riforma delle superiori. Santini: "Il peso dei tagli ne pregiudica l'efficacia" .


"I regolamenti per la scuola secondaria superiore approvati oggi in CdM, pur contenendo il dato positivo di un avvio limitato solo alle prime classi, determinano un forte abbattimento dei quadri orari, decurtando in particolare quelle discipline che dovrebbero rafforzare l'identità degli studi tecnici e professionali, su cui invece il Governo afferma di voler puntare per sostenere l'occupabilità".

Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl.
"Inoltre- continua Santini- vengono ulteriormente marginalizzate le risorse professionali della scuola, già mortificate dai gravi tagli agli organici degli scorsi anni. Non può chiamarsi riforma quella che sceglie di restringere il suo progetto di futuro dentro i confini rigidi di una manovra finanziaria fatta solo di tagli e perciò insostenibile,come dimostra il diffuso, quotidiano disagio delle scuole".

"Il Paese- sottolinea Santini- rischia di perdere un'altra occasione per dare vita ad una riforma attesa e necessaria, che dia prospettive solide all'istruzione secondaria, in particolare alle filiere tecnco-scientifiche e professionali, necessarie prioritariamente per rafforzare le prospettive di occupabilità dei nostri giovani". "Una responsabilità che il Governo non può permettersi di accettare con leggerezza- conclude Santini-, si ascoltino quindi le ragioni della scuola e dei suoi lavoratori, per ritrovare un percorso di cambiamento condiviso, improntato alla necessaria gradualità soprattutto sul delicato tema della qualità dell'offerta di istruzione e delle risorse di organico necessarie".



ACQUA

Basta ai costi impropri caricati sugli utenti. Adiconsum chiede l’apertura di un tavolo di confronto.


Il "bene acqua" - dichiara Paolo Landi, Segretario generale Adiconsum - è un bene pubblico inalienabile e bene ha fatto il Governo a mantenere sotto il proprio controllo una risorsa così preziosa per la sopravvivenza delle persone.
Adiconsum, però - continua Pietro Giordano Segretario nazionale - denuncia il pericolo che la gestione privata delle reti idriche, se non disciplinata da precisi vincoli contrattuali, può originare con abusi e oneri tariffari impropri che nulla hanno a che vedere con i costi reali di un servizio pubblico.

Per Adiconsum, devono essere assolutamente esclusi costi aggiuntivi a carico dei consumatori, che finiscono nelle casse di Comunità Montane o che vengono utilizzati per la raccolta delle acque reflue.
Costi impropri e inammissibili imposti impropriamente in bolletta da alcuni gestori. Agli Enti locali che danno in gestione le risorse idriche del territorio, Adiconsum chiede che venga rispettato l'art. 2 comma 461 della Finanziaria 2008 che in materia di tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali stabilisce:
- l'emanazione della "Carta della qualità dei Servizi" da parte dei Gestori da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le Associazioni dei Consumatori e le associazioni imprenditoriali;
- la consultazione obbligatoria delle Associazioni dei Consumatori;
- la verifica costante degli standard di qualità del servizio erogato, congiuntamente alle Associazioni dei Consumatori;
- l'informazione e la trasparenza sui dati riguardanti i reclami degli utenti.



FIAT

Sbarra: "A Marchionne sfugge che il costo sociale della ristrutturazione a Termini è insostenibile. Sì agli incentivi, finalizzati al mantenimento dell'occupazione e dei siti industriali" .


"L'amministratore Delegato della Fiat Marchionne , nella sua intervista alla Stampa , ribadendo la volontà di chiudere Termini, scarica su altri il problema della cancellazione di migliaia di posti di lavoro, nello stabilimento, nell'indotto e nei servizi terziari collegati. La Fiat non può tirarsi fuori dalle conseguenze delle proprie scelte ed è chiamata ad impegni concreti finalizzati ad un ripensamento della sua strategia di dismettere il sito industriale di Termini Imerese che deve rimanere agganciato alla produzioni di vetture".

Lo sottolinea in una nota il Segretario Confederale della Cisl Luigi Sbarra, commentando le dichiarazioni dell'Ad di Fiat al quotidiano La Stampa oggi in edicola.
"Il punto che sfugge a Marchionne - sottolinea Sbarra - è che il costo sociale della ristrutturazione a Termini è ad oggi insostenibile. Il governo è chiamato ad assumere determinazioni forti e coerenti con la necessità di salvaguardare il futuro industriale e produttivo di Termini Imerese, impegnando il gruppo Fiat a tutelare e difendere tutti i livelli occupazionali diretti e dell'indotto".

"La Cisl è favorevole al sostegno congiunturale del settore auto con incentivi alle vendite ed allo sviluppo della produzione in Italia , tuttavia il sostegno in linea di principio deve essere collegato al mantenimento dell' occupazione e dei siti industriali. Oggi più di ieri Fiat può contare sulla reale disponibilità dello Stato , della Regione Siciliana e degli Enti Locali - conclude il Segretario Confederale della Cisl - nel contribuire a rimuovere le condizioni di svantaggio competitivo dell'area per quanto riguarda le infrastrutture e la logistica, al fine di rendere più efficiente e concorrenziale lo stabilimento. Tutto ciò non può cadere nel vuoto e nell'indifferenza , suonerebbe come irragionevole e pregiudiziale a qualsiasi percorso di rilancio industriale e sociale e di profilo etico e morale verso quelle comunità".



ALCOA

Bonanni: "Governo deve impedire che si fermi produzione"


"Alcoa non deve fermare la produzione. Il Governo deve impedire, con tutti gli strumenti che ha a disposizione, questa prospettiva sciagurata".

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"Noi rinnoviamo l'appello al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo di intensificare in queste ore le pressioni nei confronti di questa azienda multinazionale che, tra l'altro, ci risulta continua a macinare utili in tutto il mondo. Aver risolto i problemi energetici è più che sufficiente per permettere all'azienda di continuare la produzione in attesa del parere della Commissione Europea.
Non c' è alcuna ragione che giustifica oggi la chiusura degli stabilimenti. Le tensioni sociali ed i problemi economici che ne scaturirebbero aggraverebbero una già difficile situazione occupazionale in Sardegna ed in Veneto. Il prezzo per tutto il paese sarebbe molto alto. Ecco perché il Governo deve fare tutto il possibile, per mantenere in vita gli stabilimenti , impedendo che Alcoa fermi la produzione".



FIAT

Bonanni: "Gli aiuti pubblici alla Fiat debbono essere mantenuti solo se si garantisce l'occupazione".


''Dare soldi senza neanche salvare posti di lavoro mi pare davvero una cosa irragionevole, oltre che provocatoria''.

Lo afferma il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni in un'intervista a
Sussidiario.net.
''In passato Fiat - ha ricordato Bonanni - ha avuto un generoso contributo dall'erario e, data l'importanza del settore auto, penso che gli sara' dato ancora un aiuto. I cittadini che danno i loro soldi a una realta' privata, attraverso i loro contributi che finanziano gli incentivi, devono avere la certezza che questi servano a qualcosa.
Non poggia certamente sul buon senso il fatto che il denaro pubblico venga dato a un'azienda che licenzia lavoratori e rimuove un intero sito.
Mentre e' assolutamente ragionevole da parte nostra sostenere che se vengono mantenuti i posti di lavoro, allora i contribuenti, pur in tempi di crisi, possono essere disposti a rinunciare a qualcosa di loro per salvare molti posti di lavoro''.

In particolare su Termini Imerese ''la responsabilita' maggiore'', per Bonanni, e' della Fiat e ''non puo' pensare di uscirsene come se non c'entrasse niente''.
''Dopo l'incontro di venerdi' credo che Fiat abbia pero' capito che non puo' permettersi uscite troppo disinvolte come quelle della scorsa settimana'', aggiunge Bonanni riferendosi all'annuncio quasi contestuale del dividendo agli azionisti e della cassa integrazione ai lavoratori.
Sulla questione degli incentivi, ricorda Bonanni, ''si e' stabilito di attendere un summit che si terra' a Saragozza tra i Paesi europei''.
Oltre all'auto, ''il Governo, su nostra richiesta, prendera' anche in considerazione qualche incentivo per il settore degli elettrodomestici, poiche' i nostri produttori (come Merloni) versano in difficolta' e vi sono decine di migliaia di lavoratori a rischio in Italia''.

Per il futuro ''Fiat ha annunciato un investimento importante, che comprende il ritorno in Italia della produzione della Panda. Ci sara' uno sviluppo per Pomigliano d'Arco, Torino e Frosinone e per noi questo e' molto importante. Ma agli annunci dovranno poi seguire dei fatti'', sottolinea Bonanni aggiungendo che in questo caso ritiene ''ragionevole un intervento dello Stato, perche' il volume di investimenti alla fine avra' ricadute positive''. (Ansa)



PULIZIE NELLE SCUOLE

Pulizie nelle scuole: migliaia di lavoratori rischiano il posto per una recente direttiva del Ministero dell'Istruzione che riduce i finanziamenti degli appalti. Il 3 febbraio, a Roma, conferenza stampa congiunta delle associazioni di impresa e dei sindacati di categoria.


È stato un regalo di Natale che rischia di mandare a casa migliaia di lavoratori quello fatto dal ministero dell'Istruzione alle imprese che forniscono servizi di pulizia e di altre attività ausiliarie alle scuole italiane. Il 14 dicembre 2009 è stata infatti emanata una direttiva che stabilisce la diminuzione del 25% dei finanziamenti per gli appalti relativi alle pulizie e alle altre attività ausiliarie nelle scuole; un atto che sta determinando richieste, da parte degli istituti scolastici, di una riduzione equivalente dei corrispettivi negli appalti in corso.

Molte delle aziende si vedranno pertanto costrette ad attivare procedure di riduzione del personale.
Per denunciare la gravità di una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni sull'occupazione e sulla garanzia di condizioni igieniche essenziali alla salute degli alunni, e per annunciare le iniziative che intendono mettere in campo, Fise Anip-Confindustria, Ancst-Legacoop, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-UIL, hanno indetto una conferenza stampa che si terrà mercoledì 3 febbraio alle ore 11.30, a Roma, presso l'Hotel Nazionale, Sala Cinema, Piazza Montecitorio 131.

Interverranno:
Gianfranco Piseri - Responsabile Settore Pulizie e Multiservizi Ancst-Legacoop
Massimo Stronati -~Presidente Federlavoro e Servizi~Confcooperative
Giuseppe Gherardelli - Segretario FISE Anip
Elisa Camellini - Responsabile Dipartimento Pulimento e politiche degli appalti Filcams-CGIL
Pierangelo Raineri - Segretario Generale Fisascat-CISL
Ubaldo Conti - Segretario Nazionale Uiltrasporti - UIL



IL GPL E' CONTROLLATO?

ADICONSUM: Gpl, più controlli per tutelare gli automobilisti.


L'uso del GPL si sta diffondendo - dichiara Paolo Landi Segretario generale Adiconsum - ed i nodi vengono al pettine: i petrolieri guadagnano molto di più vendendo GPL piuttosto che benzina o gasolio.

Le Case automobilistiche - continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - alla disperata ricerca di argomenti per convincere il Consumatore a cambiare l'auto, hanno colto al volo la sponda "green", supportata da provvedimenti restrittivi del traffico improvvisati e vessatori, per proporre affrettate trasformazioni di veicoli progettati ed omologati a benzina, lasciando che il Consumatore scopra in proprio la realtà dopo la vendita.
L'automobilista - continua Giordano - così va incontro a problemi enormi di manutenzione ordinaria con costi aggiuntivi, conseguenti all'alimentazione a GPL su veicoli progettati per l'alimentazione a benzina, e ai rischi di gravi guasti al motore. A tutto ciò si aggiunge la variabilità della qualità del GPL erogato da distributori diversi, e anche dallo stesso impianto, in diversi periodi di rifornimento. Sono ormai acclarate, secondo Adiconsum, differenze di consumo dello stesso veicolo, nelle stesse condizioni di guida, anche del 70-80% dopo rifornimenti in distributori diversi. Così come sono frequenti guasti seri, al sottosistema di alimentazione del veicolo, spesso causati da impurità e comunque collegati alla qualità del GPL.

ADICONSUM chiede che sia definito un parametro univoco del potere calorifico di ogni carico di GPL consegnato al distributore, e che siano esercitati seri controlli all'origine e alla consegna del prodotto, perché il Consumatore cessi di trovarsi alla mercé di circostanze, totalmente fuori controllo, che vanificano le attese di risparmio energetico ed economico, tanto pubblicizzate per convincerlo all'acquisto, magari allettato da incentivi solo apparenti, che si rivelano un vantaggio reale solo per la filiera del GPL, alimentata dal denaro del Consumatore.
Non è possibile, inoltre, - continua Giordano - che con una mano le case automobilistiche prendono i soldi pubblici per gli eco-incentivi e con l'altra firmano le lettere di licenziamento di migliaia di lavoratori metalmeccanici. ADICONSUM chiede all'industria del Gas più rispetto per il Consumatore che ha diritto a un'informazione completa, chiara e trasparente, e al Governo ed all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato maggiori e severi controlli.



FIAT

Bonanni: "Combattiamo con tutta la nostra forza l'irragionevolezza. Pronti a tutto per salvare Termini Imerese" .


"Quando abbiamo di fronte la perdita di posti di lavoro, la cui difesa e' l'essenza dell'azione sindacale, noi siamo disposti a tutto".

E' quanto sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine dell'assemblea regionale 'Nero speranza, lavoratori e nuovi cittadini uniti per un paese piu' giusto' oggi a Milano.

"Spero che ci sia responsabilita' da parte della Fiat, - ha detto in merito alla decisione di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese - perche' queste docce fredde non piacciono a nessuno. Non servono all'azienda, non servono all'Italia, non servono al lavoro. La Cisl - ha tenuto a precisare il Segretario generale - ha sempre garantito un'interlocuzione responsabile. Ha esultato quando Marchionne discuteva alleanze con Detroit e per le discussioni sulla Opel, perche' serve un'economia di scala per rafforzare l'azienda, ma non vorremmo che la Fiat si americanizzasse anche nei rapporti con il sindacato''

"Ieri qualche segnale c'e' stato, oggi speriamo ci sia qualcosa di nuovo", ha aggiunto facendo riferimento all'incontro previsto per questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico. "In ogni caso noi arriveremo a tutto per scoraggiare l'azienda ad abbandonare in questo momento particolare posti di lavoro. Al governo chiediamo chiarezza e responsabilita' e all'azienda di non ricorrere ad un sistema antidiluviano sul piano delle relazioni sindacali.
Prima di Natale - è tornato a precisare Bonanni - ci lasciammo con qualche incognita su Termini Imerese e c'era gia' l'accordo a rivederci oggi per rifare il punto, per questo non abbiamo capito cosa sia successo due, tre giorni fa quando l'azienda ha proclamato la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti italiani. 30mila cassintegrati senza dirci niente, imbarazzante questa decisione" .
"La Cisl sostiene posizioni ragionevoli, mentre combattiamo con tutta la nostra forza l'irragionevolezza. Siamo in crisi da un anno e mezzo e la gran parte delle piccole e medie imprese ha lavorato con noi attraverso gli ammortizzatori sociali. Non vorremmo che a chiudere fossero le grandi aziende. Noi vogliamo mantenere l'occupazione. Spero prevalga il senso di responsabilità''. E sul mantenimento dello stabilimento di Termini Imerese il segretario generale Cisl ha risposto: ''noi sosteniamo che tutti gli altri siti vadano fortificati.
Su Termini diciamo che si puo' pure produrre altro, anche in ausilio a Fiat ma bisogna non chiudere il sito. Se lo Stato da' soldi qualcosa deve anche ottenere. Gli incentivi sono in ballo e noi siamo per darli a condizione, visto che sono soldi pubblici, che i cittadini possano riconoscere una loro utilita', vale a dire che non si perdano posti di lavoro''.



FOTOVOLTAICO

Fim Cisl su accordo tra STMicroelectronics, Sharp e Enel presentato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico.


"Apprezziamo la scelta strategica di ST. Esprimiamo preoccupazione per le incerte prospettive di Numonyx. Il Governo punti a consolidare il primato italiano nel settore".

E' quanto dichiara Antonio Sansone, Segretario Nazionale FIM Cisl) in merito all'accordo tra STMicroelectronics, Sharp e Enel sul fotovoltaico presentato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico.

"La Fim - ribadisce Sansone - apprezza la scelta strategica di STMicroelectronics di diversificare l'attivita' con il suo ingresso nel promettente settore del fotovoltaico, attraverso l'accordo con Sharp ed Enel formalizzato ad inizio gennaio e presentato ieri al Ministero dello Sviluppo economico. Ciò consente di dare certezze all'occupazione, qualificare le produzioni e valorizzare le competenze dei lavoratori. Attendiamo, tuttavia, - precisa - una puntuale verifica del piano industriale che presenta la fase di transizione dal "6 pollici" alla nuova attivita' del fotovoltaico.
In questo senso, la Fim esprime preoccupazione per NUMONYX, la controllata di ST che occupa 1600 lavoratori in Italia, sia per le sue prospettive generali che per iI futuro delle attivita' di ricerca e sviluppo di Agrate, Catania e Napoli. Eventuali accordi con altre societa' del settore, di cui si vocifera in questi giorni, devono preservare il patrimonio di occupazione di questa azienda nella sua quantita' e qualita', in quanto rappresenta una parte significativa della ricerca sviluppata sulla tecnologia innovativa in Italia.
La Fim, infine, - afferma ancora il segretario nazionale - sottolinea la necessita' che il governo, attraverso i ministeri competenti, si impegni sia nella veste di soggetto deputato alla politica industriale sia in quella di azionista, per evitare iI depauperamento del settore delle memorie informatiche e perchè le risorse pubbliche - conclude - vadano a finanziare attività che consolidino il primato italiano in questo settore".



FIAT

Bonanni: "Si' agli incentivi al settore dell'auto, a condizione che non si perdano i posti di lavoro"


''Gli incentivi sono in ballo e noi siamo per darli ma, visto che sono soldi pubblici, a condizione che i cittadini possano riconoscere una loro utilita', vale a dire che non si perdano posti di lavoro''.

E' quanto ha dichiarato oggi il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, definendo ''imbarazzante'' la situazione relativa all'annuncio di ieri della cassa integrazione dal gruppo Fiat. "Ci siamo incontrati prima di Natale a palazzo Chigi - ha ricordato - per un esame della situazione. Fiat ci ha detto che avrebbe potenziato tutti gli stabilimenti tranne Termini per il quale noi abbiamo chiesto che non sia abbandonato. Siamo rimasti tutti d'accordo e ci siamo riproposti di rivederci il 29 gennaio. A questo punto ci scaricano 30mila cassintegrati senza dirci niente".

Commentando poi l'assenza dell'ad Sergio Marchionne all'incontro di domani, Bonanni ha osservato: ''Il problema non e' se c'e' Marchionne ma se la Fiat riprende in mano le sue responsabilita' e il confronto con il sindacato. Noi vogliamo mantenere l'occupazione ed e' imbarazzante trovarci di fronte a una situazione di questo tipo. Spero prevalga il senso di responsabilita'''. E sul mantenimento dello stabilimento di Termini Imerese il segretario generale Cisl ha risposto: ''noi sosteniamo che tutti gli altri siti vanno fortificati. Su Termini diciamo che si puo' pure produrre altro, anche in ausilio a Fiat ma bisogna non chiudere il sito. Se lo Stato da' soldi qualcosa deve anche ottenere



APPRENDISTATO

Santini: "Apprendistato, nonostante le modifiche, provvedimento ancora insufficiente "


"L'emendamento sull'anticipo a 15 anni dell'apprendistato approvato oggi alla Camera, pur avendo avuto una riformulazione che ne chiarisce meglio il percorso attuativo attraverso il confronto istituzionale e sociale, rimane insufficiente".

Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl.

"Infatti- sottolinea Santini- viene ancora elusa la questione centrale per una credibile anticipazione dell'apprendistato nel contesto dell'obbligo di istruzione e cioè quale e quanta formazione deve essere garantita per far conseguire ai ragazzi le competenze chiave di cittadinanza e quelle professionali, funzionali alla qualifica". "Per questo motivo- continua Santini- è necessario che il rinvio previsto dalla norma ad una sede di confronto interistituzionale tra Ministero del Lavoro, Miur e Regioni sia pienamente utilizzato per definire in modo chiaro e condiviso che l'apprendistato per il diritto dovere debba prevedere adeguate quantità di formazione presso strutture formative accreditate per l'obbligo di istruzione, da rafforzare in caso di inizio anticipato a 15 anni". "Anche se è singolare- conclude- che una norma che avrebbe dovuto essere di innovazione finisca in un rinvio (come tante altre volte è successo), è necessario che tutti i soggetti istituzionali e le parti sociali ritrovino le ragioni di condivisione e di ferma determinazione a realizzare in tempi brevi un riassetto normativo ed operativo della disciplina dell'apprendistato che lo renda effettivamente strumento per l'occupabilità dei giovani, su standard di qualifica europei".



FISCO

Bonanni: "Sul fiscal drag Epifani sbaglia"


''Non condividiamo cio' che fanno altri sindacati, come la Cgil, che ha proclamato, cosa che non era mai successa nella storia del sindacato, uno sciopero generale in campagna elettorale. Non c'e' responsabilita'''.

A dirlo e' stato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito alla decisione della Cgil di proclamare lo sciopero generale sul fisco per il 12 marzo. Bonanni e' oggi a Gizzeria Lido per partecipare al Consiglio regionale calabrese del sindacato convocato dopo le dimissioni del segretario regionale Luigi Sbarra nominato nella segreteria nazionale.

''Quando Epifani dice di volere il fiscal drag - ha proseguito - dice una sciocchezza, perche' funziona quando ci sono livelli di inflazione molto bassi. La Cisl, invece, chiama a raccolta tutti coloro che sono interessati a costruire ipotesi giuste. La riforma fiscale deve essere fatta da sindacati, imprenditori, Comuni, Regioni, partiti ed anche dall'opposizione perche' e' la riforma per definizione in quanto va alla radice del rapporto tra cittadini e Stato. Quando sento parlare di riforme istituzionali ho il timore che stiamo parlando dei loro fatti politici. La riforma fiscale e' quella in base alla quale io pago le tasse e tu mi restituisci i servizi. Lavoratori e pensionati, invece, da soli pagano l'83% degli introiti allo Stato. Noi vogliamo la riforma integrale del fisco''.
''La Cisl - ha sostenuto Bonanni - e' un sindacato che fa il sindacato e non fa politica perche' questo e' il modo migliore per essere visti dall'interlocutore come 'il' sindacato e non come 'un' sindacato. Siamo una delle realta' piu' democratiche del Paese perche' organizziamo migliaia di persone che liberamente fanno sindacato. Chi ha intenzione di trattare per prima cosa, finche' c'e' speranza, deve suscitare l'interesse a fare accordi. Se invece il primo colpo e' al volto, la controparte si ritira. La Cisl intende ottenere risultati''. Fonte: ANSA



PENSIONI

Bonfanti (Fnp Cisl): "Su pensioni e bamboccioni Brunetta umilia il buon senso" .


"Neanche l'avvio anticipato della campagna elettorale per il natio comune di Venezia e neppure il diuturno sostegno all'"Ego" smisurato che lo contraddistingue - dichiara il segretario generale dei Pensionati Cisl, Gigi Bonfanti - possono rendere plausibile ed accettabile l'affermazione sul presunto sostegno economico dei "bamboccioni", categoria nella quale il Ministro Brunetta si immedesima".

La fonte del finanziamento dovrebbe derivare dalle pensioni di anzianità, che sono peraltro previste dall'ordinamento e pagate dal mondo del lavoro. Brunetta - continua Bonfanti - come socialista vorrebbe che la Repubblica non fosse più fondata sul lavoro. Come liberale vorrebbe tradurre le pensioni in becero e compassionevole mecenatismo quale soluzione per i giovani. La foga declamatoria di Brunetta - conclude Bonfanti - disvela un vulnus al principio di legalità e, ancora più grave, al buon senso.



CASO EUTELIA-AGILE

Sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Roma per il gruppo.


Sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Roma per il gruppo Eutelia/Agile.

Lo annunciano le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil che in una nota congiunta sottolineano come la vertenza sia " tutt'altro che in dirittura di arrivo. Prima che la situazione peggiori in modo irreversibile, - sottolineano i sindacati - e' urgente che il Governo assuma pienamente la regia di questa complicata vicenda, indirizzando tutti gli sforzi e le risorse necessarie per individuare una soluzione condivisa che salvi il posto di lavoro e le competenze di tutti i lavoratori di Eutelia/Agile".

I sindacati chiedono al Governo "di mantenere gli impegni assunti nell'incontro a Palazzo Chigi del 9 dicembre sia riguardo i problemi relativi alle retribuzioni dei lavoratori, sia riguardo al mantenimento delle sedi e delle commesse. La Presidenza del Consiglio dei Ministri convochi immediatamente Eutelia/Agile insieme alle Regioni e agli Enti locali interessati alla vertenza".
Le organizzazioni sindacali denunciano che i lavoratori di Eutelia/Agile "sono senza stipendio e senza prospettive da oltre 6 mesi e non sono piu' nelle condizioni di aspettare. Per ottenere dal Governo risposte, garanzie e prospettive, le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e il Coordinamento nazionale delle Rsu hanno deciso di intensificare le iniziative di lotta.
Per questo - concludono - hanno indetto per oggi uno sciopero di 8 ore e manifestazione nazionale a Roma con presidio in piazza SS. Apostoli a partire dalle 12".

 



BANCHE

Bonanni: "Governo italiano ed Europa facciano come Obama"


"Le banche hanno ripreso ad investire i soldi dei risparmi dei cittadini in maniera sconsiderata senza alcun controllo. C'è il rischio di una nuova bolla speculativa. Il Governo italiano deve sostenere l'offensiva del presidente Obama per studiare forme di tassazione sui profitti bancari e regolare bene il sistema bancario".

Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel corso del Comitato Esecutivo della Cisl in corso oggi a Firenze.
"Siamo ancora in mezzo al guado. E' ricominciata la speculazione finanziaria da parte delle banche e lo si vede anche dai premi e dai compensi dei banchieri che stanno di nuovo crescendo anche in Italia. C'è il rischio di una nuova bolla speculativa. Occorre che l'Europa segua l'offensiva di Obama nei confronti delle banche che devono contribuire allo sviluppo e sostenere il sociale. Non possono investire i soldi dei cittadini e delle imprese come meglio credono. Spero che il Governo italiano dia forza a questa spinta forte che viene dall'America per definire un nuovo sistema economico e finanziario. E speriamo che anche la Confederazione europea dei sindacati sappia dire una parola forte nei confronti della BCE, che come si è visto negli ultimi giorni ha ripreso a propinare le sue indicazioni agli Stati sulla riforma fiscale e sul welfare italiano."

Il Segretario generale della Cisl si è inoltre espresso in merito allo sciopero sul fisco proclamato dalla Cgil per il 12 marzo''. "Ognuno è libero di fare quello che ritiene di fare - ha detto - ma noi pensiamo che sia un errore proclamare uno sciopero durante la campagna elettorale. Questo fatto rischia di portare acqua al mulino di quelli che non vogliono la riforma fiscale."
"Grazie all'insistenza della Cisl la riforma fiscale è diventata la questione centrale nel dibattito nazionale. Siamo stati noi a lanciare questo tema nel corso dell'ultimo congresso nazionale della Cisl. Ma ora bisogna stare attenti a non farla diventare solo un terreno di scontro politico durante la campagna elettorale. La riforma fiscale non è un contratto. E' la riforma istituzionale più importante perché il fisco è lo strumento per regolare il rapporto tra stato e cittadini e tra cittadini e politica. Ecco perchè bisogna ricercare le giuste alleanze nella politica e nella società civile, attraverso una "consulta" tra sindacati, imprese e istituzioni per spingere tutti insieme il Governo ed il Parlamento ad abbassare le aliquote, spostando la tassazione dai redditi ai consumi, al netto di stipendi e pensioni, e con un forte sostegno alle famiglie a medio e basso reddito. Noi riteniamo che sia pericoloso confondere l'azione del sindacato con quella dei partiti. Questo è modo un pò velleitario di fare sindacato. Non sono le lotte in sè che garantiscono i risultati. Occorre realismo, senso di responsabilità e grande capacità di costruire un ampio consenso nella società. Per questo la Cisl continuerà nella sua azione di forte pressione per una vera riforma fiscale, sia a livello nazionale, sia a livello locale, costruendo le necessarie alleanze e scoraggiare tutte le azioni che possono ritardare questo processo. Uno sciopero in campagna elettorale può solo estremizzare le posizioni, dividere più che unire e dare fiato a chi nel governo e tra le forze politiche vuole lasciare le cose come stanno."



SFRATTI

Cgil, Cisl, Uil chiedono "l' immediata proroga dei procedimenti di sfratto" .


"L'immediata proroga dei procedimenti di sfratto ed un intervento tempestivo per avviare concretamente una politica più attenta alle difficoltà che investono le fasce più deboli della nostra società" è quanto chiedono al Governo Cgil, Cisl e Uil in una nota ricordando che "la proroga degli sfratti è scaduta il 31 dicembre 2009 e vedrà interessate un numero sempre crescente di famiglie. In particolare gli sfratti per morosità anche come conseguenza della crisi.
E' un dato allarmante - sottolineano i sindacati degli inquilini di Cgil, Cisl e Uil - di fronte al quale il Governo sta operando con "indifferenza" considerando che ad oggi, non si è ancora proceduto ad una ulteriore e necessaria proroga".

"E' inaccettabile che il Governo, di fronte ad una situazione critica, operi una diminuzione dei Fondi per il sostegno agli affitti, che dal 2006 al 2009 sono passati da € 310.660.000 a € 181.101.060, con una diminuzione pari al 43%.
Inoltre, - ricordano - non è stato ancora avviato l'aumento dell'offerta delle abitazioni in affitto, auspicato dal cosiddetto "Piano Casa", che avrebbe dovuto consentire il passaggio "da casa a casa" di molte famiglie sfrattate".



APPRENDISTATO

Bonanni: ''Spero che sul tema dell'apprendistato si possa arrivare presto ad una soluzione condivisa con il governo"
 


''Spero che sul tema dell'apprendistato si possa arrivare presto ad una soluzione condivisa con il governo che non deve mantenere, come nessuno in questo caso, una posizione di chiusura ideologica''.

Lo dichiara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che, a margine dell'inaugurazione di una nuova sede della Ugc, Unione generale coltivatori, e' intervenuto sull'emendamento al ddl sul lavoro collegato alla Finanziaria che consente di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico anche in percorsi di apprendistato.

''Non si devono mantenere posizioni ideologiche rigide'', esorta il leader sindacale, perche' ''c'e' apprendistato e apprendistato'' e questo e' ''un articolato normativo molto delicato''. Al momento, secondo Bonanni, sembrano arrivare anche dal governo dei ''segnali di apertura'' che lasciano presupporre che ''il provvedimento possa essere modificato in modo ragionevole''. Fonte: Adnkronos



CARBURANTI

Il Governo accetta la variazione settimanale dei prezzi alla pompa. Paolo Landi, Adiconsum: "Proposte positive, ma occorre anche un controllo e un monitoraggio".


Nell'incontro Consumatori-Governo-Petrolieri, il Sottosegretario Saglia ha sottolineato che i provvedimenti proposti dal Governo sono finalizzati a recuperare i 3-4 centesimi di maggior costo dei carburanti italiani rispetto a quelli venduti in Europa.

Fra le proposte annunciate dal Sottosegretario:
- la variazione settimanale e non più giornaliera dei prezzi alla pompa
- l'aumento dei self-service e degli orari di servizio, almeno per i distributori non oil
- la razionalizzazione della rete con più distributori gpl e metano
- la razionalizzazione (riduzione) dei distributori di benzina e gasolio.


Adiconsum ha apprezzato le proposte chiedendo che diventino immediatamente provvedimenti. Inoltre ha riproposto l'esigenza di una maggiore informazione facendo rispettare l'esposizione dei prezzi sui totem e promuovendo un servizio di ricezione dei prezzi sui navigatori satellitari.
Inoltre, Adiconsum ha riproposto una normativa contro le royalties pagate sui carburanti in autostrada sviluppando una maggiore concorrenza anche attraverso un potenziamento delle pompe bianche e dei distributori presso la GDO.
I consumatori hanno inoltre richiesto un monitoraggio per contrastare le eventuali speculazioni sui tempi di adeguamento.



SINDACATO

Atto intimidatorio della Fiom a Rimini. Bonanni: "Non si comprende e non si giustifica come la Cgil possa far finta di niente".


"E' davvero grave ed inqualificabile l'episodio accaduto oggi alla SCM di Rimini". Questo il commento del Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, all'atto di intimidazione dei militanti della Fiom contro i dirigenti nazionali di Fim e Uilm nello stabilimento Scm di Rimini. "Si tratta dell'ennesimo atto incivile di intolleranza- continua Bonanni- di alcuni militanti della Fiom nei confronti dei dirigenti della Fim e della Uilm, a cui la Cisl esprime solidarietà e sostegno incondizionato.
Una cosa è la dialettica sindacale, altra cosa è l'intimidazione ed il ricorso alla violenza da parte dei militanti della Fiom che vogliono solo fomentare un clima pericoloso di odio e di divisione tra i lavoratori.
Non si comprende e non si giustifica, francamente, come la Cgil possa far finta di niente, continuando ad avallare, di fatto, questi episodi incresciosi che dimostrano ancora una volta come la democrazia, il pluralismo sindacale e la libertà di espressione, siano diventati estranei alla cultura antagonista e movimentista della Fiom, salvo poi fare lacrime di coccodrillo ogni qualvolta l'intolleranza e l'intimidazione sfociano nella lotta eversiva ed in atti criminosi, come purtroppo è più volte accaduto nella storia del nostro paese, una pagina a cui il sindacato ha risposto unito ed a cui non bisogna assolutamente tornare".



MORTI BIANCHE

Due operai nell'alessandrino, impegnati nella bonifica di un ex distributore, le prime vittime del lavoro del 2010.


A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno si contano già due vittime di incidenti mortali sul lavoro. Sono Ruddi Variolato, 47 anni di Fidenza, e Bruno Montixi, 42 anni, di Cagliari che, nel pomeriggio di martedì 12 gennaio, hanno perso la vita a causa di un soffocamento durante un intervento presso un distributore di gpl in disuso alla periferia di Sale, piccolo centro in provincia di Alessandria.
Le due vittime lavoravano infatti per la Tecnogas di Fidenza, ditta specializzata nella bonifica di distributori di carburante.

L'allarme è scattato dai colleghi dei lavoratori, preoccupati per il fatto che i telefoni cellulari suonavano senza ottenere risposta; di qui la decisione di rintracciare l'ex gestore del deposito che, intuita la tragedia, ha immediatamente chiamato il 118, ma per i due operai non c'è stato nulla da fare. Le indagini sono in corso, e ad oggi si ipotizza che gli operai siano stati investiti da una grande quantità di gas fuoriuscito da una valvola in fase di smontaggio, il che ha provocato il loro soffocamento.
"E' passato un altro annus orribilis per le morti bianche e per gli incidenti sul lavoro, ma la negligenza in materia di sicurezza è rimasta, spesso trascurata e sempre sottovalutata nei suoi effetti tragici", ha commentato a caldo Alessio Ferraris, segretario generale della Cisl alessandrina. Che aggiunge: "Da sempre le organizzazioni sindacali sono protagoniste per quanto riguarda la richiesta di maggior sensibilità nei confronti della sicurezza, soprattutto con riferimento ai temi della prevenzione, informazione e formazione sulle normative in vigore che rimangono colpevolmente inapplicate, e talvolta poco divulgate dai datori di lavoro".
"Per questo, soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando - sottolinea ancora Ferraris - le aziende e le istituzioni devono considerare la salute e la sicurezza un fondamentale segno di civiltà, una pressante esigenza sociale e non un costo".
Per la giornata di domani, giovedì 14 gennaio, Fim, Fiom e Uilm provinciali hanno proclamato un ora di sciopero.



SEMINARIO CISL PIEMONTE

Cisl Piemonte : "Estendere la bilateralità per portare la contrattazione di secondo livello nelle piccole aziende, favorendo forme di welfare e formazione continua.


"Estendere la bilateralità per portare la contrattazione di secondo livello nelle piccole aziende, favorendo forme di welfare e formazione continua" uno degli obiettivi della Cisl piemontese che ha promosso un seminario dal titolo: "Bilateralità: una sfida culturale", svoltosi oggi a Torino, chiamando nel capoluogo subalpino il segretario confederale Cisl, Gianni Baratta, i segretari nazionali di categoria Domenico Pesenti (Filca), Augusto Cianfoni (Fai), Anna Trovò (Fim) e interlocutori esterni alla Cisl come il direttore Api, Roberto Degioanni, il segretario generale di Cna Torino, Paolo Alberti e il direttore della Commissione nazionale Casse Edili, Mauro Miracapillo.

"Il futuro della bilateralità - ha sottolineato in apertura la segretaria della Cisl Piemonte, Giovanna Ventura - sta nella capacità di dare corpo a un sistema di nuove regole in grado di comprendere tutte le fasi di passaggio del Mercato del Lavoro (in entrata, durante la permanenza e in uscita), accanto al governo del salario di produttività, di forme di welfare contrattuale, di sostegno al reddito (ammortizzatori sociali) e della formazione continua. Per queste ragioni la bilateralità è uno strumento importante di contrattazione.  La sfida culturale è coinvolgere e convincere le controparti sull'importanza di questa politica innovativa promossa dalla Cisl".

Dalla tavola rotonda è emerso che la bilateralità, soprattutto dopo l'entrata in vigore del nuovo modello contrattuale, può svolgere un ruolo di primo piano nella contrattazione decentrata aziendale e territoriale.
La positiva e compiuta esperienza della categoria degli edili, ma anche del commercio, dell'agricoltura e dell'artigianato va estesa, secondo la Cisl piemontese, anche a settori importanti dell'industria come il metalmeccanico, l'alimentare, il tessile e il chimico.

"La bilateralità - ha sottolineato il numero uno degli edili Cisl, Domenico Pesenti - permette la partecipazione e il protagonismo delle parti sociali, diffondendo la democrazia economica e sociale nel Paese".
Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario generale della Fai, Augusto Cianfoni, che ha ribadito l'importanza di questo strumento.

"La bilateralità serve - ha detto il segretario degli alimentaristi Cisl - a far vivere e a realizzare la partecipazione, uno dei capisaldi Cisl. È ampiamente dimostrato che dove viene praticata incide positivamente sulla produttività dei lavoratori e sulla competitività delle imprese".

I recenti rinnovi contrattuali prevedono la possibilità di ampliare i temi della bilateralità.
E anche per i metalmeccanici si è aperta una nuova stagione per le relazioni sindacali.

"Siamo d'accordo a estendere la bilateralità - ha affermato Anna Trovò della segreteria nazionale Fim - e il nuovo contratto nazionale prevede norme che facilitano l'istituzione dell'Ente bilaterale che dovrebbe chiamarsi OBN, Organismo Bilaterale Nazionale".

In mattinata, prima della tavola rotonda, è stato tracciato un quadro sulle esperienze più significative di bilateralità in Piemonte, a partire dagli edili della Filca-Cisl, con il segretario Piero Donnola, e del commercio con il segretario Fisascat Cisl di Vercelli, Luca Trinchitella. Hanno portato la loro testimonianza di esperti il responsabile del Dipartimento Industria e Artigianato Cisl Piemonte, Aldo Celestino e il segretario Filca Cisl di Biella, Piero Tarizzo che ha illustrato l'attività dell'Osservatorio di Biella sugli appalti, la sicurezza dei cantieri edili ed il controllo del lavoro nero.

"Il sistema della bilateralità - ha evidenziato il segretario confederale Gianni Baratta, in conclusione del seminario - rappresenta il trionfo della concertazione e la massima sintesi del modello partecipativo. Si tratta di un sistema molto orientato al territorio, luogo in cui si realizza uno scambio forte tra lavoratori e azienda. La riforma degli ammortizzatori sociali potrà essere un'altra valida occasione per l'affermazione di questo strumento".



DATI BANKITALIA SU EMIGRAZIONE

Santini: "Mezzogiorno sempre più giù: crisi produttiva, lavoro nero ed esodo giovani. Urgente patto per occupazione e sviluppo"


"La crisi della struttura produttiva, simboleggiata dalla Fiat di Termini Imerese, i dati Istat, che parlano di oltre il 20% di lavoro nero, lo studio della Banca d'Italia secondo cui 80.000 giovani laureati hanno lasciato le regioni del Sud rappresentano forti segnali di malessere e di assenza di prospettive per i territori meridionali".

E' quanto afferma in una nota, Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl. "E' evidente- sottolinea Santini- che le imprese di tutti i settori da quello agricolo, che come ci ha reso dolorosamente evidente la vicenda di Rosarno, alla fragile industria, al commercio ed al turismo, vanno sostenuti per fronteggiare la crisi e per indirizzarsi rapidamente verso una produzione di maggiore qualità, da un intervento pubblico mirato ad un effettiva valorizzazione delle risorse umane e produttive presenti nel meridione.
E' di nuovo scomparso il Piano per il Mezzogiorno dall'agenda del Governo? Non vogliamo pensarlo". "Chiediamo al Governo- conclude Santini- di promuovere con le parti sociali un Patto per il Sud che impegni lo Stato e le Regioni a concentrare le risorse pubbliche ed i Fondi europei su poche priorità strategiche: infrastrutture, reti energetiche, incentivi agli investimenti ed alla occupazione, per arginare la disoccupazione e l'esodo dei giovani laureati e dare, così, un nuovo impulso alla ripresa produttiva ed allo sviluppo".



FIAT

Sbarra: "Grave ed inaccettabile bloccare produzione auto a Termini Imerese. Governo convochi subito tavolo di confronto"


"La riconfermata volontà della Fiat di bloccare la produzione di auto a Termini Imerese è grave ed inaccettabile non solo per le ricadute negative legate ad una ingiusta dismissione del sito produttivo, ma anche per i pesanti effetti sociali sui lavoratori ed in un territorio tra i più deboli dell'intero paese".

Lo dichiara in una nota Luigi Sbarra, Segretario confederale della Cisl. "La credibilità dell'annunciata strategia di rafforzamento produttivo del Gruppo Fiat in Italia- continua Sbarra- passa necessariamente dal rilancio di tutti i siti industriali, dall'aumento degli investimenti, dall'incremento delle attività, dal miglioramento delle produzioni e di nuovi modelli, dal consolidamento e sviluppo dei livelli occupazionali anche per lo stabilimento siciliano.
L'amara "realtà" e verità che l'Ad Marchionne continua ad ignorare, è che in Italia si producono molto meno auto di quante se ne immatricolano in altri paesi d'Europa e questo dovrebbe impegnare Fiat ad alzare la capacità produttiva, riconsiderare e rivedere i propositi di interrompere la produzione a Termini Imerese, assicurando allo stabilimento un futuro industriale e produttivo".
"In tale direzione anche il Governo Nazionale e le Istituzioni Regionale, in un contesto di assoluta responsabilità- sottolinea Sbarra- devono garantire adeguate e concrete iniziative orientate alla crescita ed allo sviluppo industriale e produttivo nel Paese e nel Mezzogiorno in modo particolare. Il Sud, tra l'altro, non può assolutamente accettare il progressivo smantellamento delle poche realtà industriali presenti, il disimpegno di una grande Azienda come Fiat, la perdita di migliaia di posti di lavoro diretti e dell'indotto".

"Il Governo- conclude Sbarra- convochi urgentemente un tavolo di confronto dedicato alla vicenda di Termini Imerese come già richiesto dalla Cisl nella riunione del 22 Dicembre scorso allo scopo di verificare ed impegnare la Fiat al mantenimento produttivo del sito ed anche per finalizzare ogni possibile incentivo o "bonus" alla salvaguardia della occupazione e delle esigenze sociali".



IMMIGRAZIONE

Bonanni: "Ripristinare legalità, ma subito inchiesta di Governo e Parlamento su sfruttamento e lavoro nero"


"Occorre subito affrontare la questione di Rosarno non solo dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma anche per quanto riguarda gli aspetti legati alle condizioni disumane di sfruttamento del lavoro nero".

Lo sottolinea in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
"Occorre senso di responsabilità da parte di tutti per poter ripristinare le condizioni di legalità e delle pacifica convivenza tra la comunità di Rosarno ed i lavoratori immigrati.

Se, infatti, da un lato non sono giustificabili le reazioni violente degli immigrati, dall'altro lato ci sono delle omissioni evidenti da parte delle istituzioni centrali e locali, come ha più volte denunciato la Cisl in questi anni, che hanno lasciato tantissimi lavoratori extracomunitari in balia delle cosche criminali, del caporalato, dello sfruttamento e della violenza.
In moltissime zone del Sud d'Italia i lavoratori immigrati vivono in un clima di schiavitù e di esasperazione, a cui finora non sono state date risposte concrete da parte dello stato, nonostante le denunce continue del sindacato. Ecco perché, proprio alla luce degli accadimenti inquietanti di Rosarno, la Cisl chiede che il Governo ed il Parlamento avviino ora una inchiesta seria sullo sfruttamento degli immigrati e sul lavoro nero, facendo piena luce sulle cause e sulle responsabilità di questa vicenda davvero preoccupante".



SCUOLA

Ocmin: "Plausibile e sensata la raccomandazione Gelmini"


"Plausibile e sensata la raccomandazione del ministro Gelmini di inserire il tetto del 30% di alunni stranieri nelle scuole, purchè la procedura sia realmente una misura di integrazione e favorisca il corretto sviluppo scolastico degli alunni immigrati ed italiani".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl. "E' necessario assicurare che tale direttiva venga accompagnata da misure a sostegno della corretta attuazione- sottolinea Ocmin- prestando attenzione anche alle esigenze delle famiglie per le quali la scelta dell'istituto scolastico è spesso determinata dalla vicinanza all'abitazione.
Il rispetto del tetto per l'inserimento deve prevedere soluzioni adeguate, anche di carattere economico, per garantire il benessere degli studenti che abitano in quartieri o città ad alta densità di immigrati dove si oltrepassa la soglia del 30%. "
"Il governo - conclude Ocmin- deve garantire che l'attuazione di questa misura si riveli realmente a favore dell'integrazione e che non comporti invece l'acuirsi di disagi per gli immigrati che frequentano la scuola italiana, anche favorendo poltiche abitative e di trasporto pubblico che ne agevolino la messa in opera".



SALDI DI STAGIONE

Adiconsum:  "Attenzione ai pagamenti in "comode rate".
 


Saldi a rate? No, grazie! Adiconsum: "Attenzione ai pagamenti in "comode rate". Acquistare con le carte di debito (revolving) può comportare interessi fino al 25%, azzerando lo sconto del saldo".

Speriamo che l'avvio trionfale dei saldi non sia una "bolla" dovuta alla loro coincidenza con il primo weekend dell'anno nuovo. I saldi rappresentano una buona occasione per acquistare i prodotti di fine stagione, ma possono rappresentare anche un rischio per un consumatore poco accorto.

Attenzione al "miraggio" dello sconto del 50-70%: può nascondere raggiri quali: il riprezzamento del capo, fondi di magazzino venduti come ultima collezione, prodotti di minor qualità creati appositamente per i saldi. Nessun commerciante sconta del 70% i prezzi del giorno prima! Molte in tal senso sono state le segnalazioni pervenute per denunciare prodotti di bassa qualità.

Attenzione all'inganno del pagamento in c.d. "comode" rate: Adiconsum ricorda che acquistare con le carte di debito (revolving) implica il pagamento di interessi che possono arrivare fino al 25%, azzerando quindi il beneficio dello sconto.

Attenzione
alla conformità: saldi significa prodotti stagionali e il prodotto deve corrispondere a quanto indicato in etichetta (vera lana, vero cuoio, ecc.). Nel caso in cui tale informazione non sia veritiera, il consumatore ha diritto alla sostituzione del capo, così come avviene per il prodotto difettoso.



CALABRIA

Bomba alla Procura Generale di Reggio Calabria. Luigi Sbarra(Cisl): "Piena e convinta solidarietà ai Magistrati Reggini"


La Segreteria Regionale della Cisl Calabria, riunita a Lamezia Terme alla presenza del Segretario Generale Luigi Sbarra, neoeletto alla segreteria nazionale Cisl, "esprime sdegno e indignazione per il gravissimo ed ignobile atto intimidatorio compiuto contro la Procura Generale di Reggio Calabria. L'ordigno collocato e fatto esplodere davanti il portone degli uffici della Procura è di una gravità inaudita ed è il chiaro messaggio delle forze criminali e mafiose ai coraggiosi magistrati reggini che in questi anni con competenza , dedizione e professionalità si sono distinti nell'efficace ed intelligente azione di contrasto contro la ndrangheta ed i poteri criminali. La Cisl Calabria manifesta convinta solidarietà e vicinanza alla magistratura reggina ed a tutto il personale degli uffici giudiziari unitamente ai sensi di profondo apprezzamento ed incoraggiamento per il delicato e difficile lavoro cui sono chiamati a svolgere per difendere i diritti , la legalità , la democrazia nel territorio reggino ed in Calabria. La Cisl Calabria invita le Istituzioni Nazionali e Locali ad assicurare il massimo sostegno alla Magistratura Calabrese con maggiori investimenti nelle strutture giudiziarie , con uomini e mezzi , per rafforzare il presidio ed il controllo del territorio e per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini.

Anche i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL di Reggio Calabria ritengono che il grave attentato ai danni della Procura Generale rappresenti un livello di intimidazione intollerabile ai danni del nostro territorio e dei suoi abitanti.

La collettività reggina è ancora sotto shock a seguito degli efferati delitti che hanno avuto come vittime due giovanissimi ed oggi è costretta a meditare su un grave attentato dinamitardo che prende di mira la maggiore Istituzione giudiziaria che ha il compito di tutelare e garantire la legalità su tutto il territorio provinciale.

Di fronte a questa escalation i reggini non possono e non devono restare inerti.

CGIL, CISL e UIL invitano, pertanto, tutti i reggini onesti e operosi che vogliono il riscatto del nostro territorio a manifestare il loro disgusto nei confronti della 'ndrangheta colpevole di tenere il territorio sotto scacco, senza possibilità di sviluppo e costringendo i nostri giovani ad emigrare in cerca di lavoro.

Per questi motivi, giorno 7 gennaio p.v. , alle ore 17.30, CGIL, CISL e UIL invitano tutti i cittadini, le associazioni, i partiti, le Istituzioni ad una fiaccolata a sostegno del cambiamento e della legalità nel nostro territorio da tenersi a Piazza Castello di fronte gli Uffici della Procura Generale.

Reggio Calabria, 04.01.2010

Il Segretario Generale CGIL Il Segretario generale CISL Il Segretario Generale UIL
Francesco Alì Cosimo Piscioneri Pino Zito



SCUOLA

Scrima (Cisl scuola): "Decreto precari, parziale risposta. Ora fare di più" .


''Il decreto sui precari e' una parziale risposta: ora pero' bisogna fare di piu''': per la scuola secondaria di II grado, poi, e' attesa da tempo ''la riforma del secondo ciclo scolastico''.
Lo sostiene il Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, in una dichiarazione rilasciata all'Asca.
Il decreto sui precari, ''pesantemente aggravato con la riduzione degli organici e la non attivazione del piano di immissione in ruolo'' ha trovato, secondo Scrima, una parziale riposta con la emanazione del decreto-legge con misure straordinarie per i precari e delle norme applicativa che, comunque, ''hanno portato finalmente a conclusione una vicenda che avrebbe potuto e dovuto chiudersi molto prima dell'avvio dell'anno scoalstico'': una ''prima risposta'', insomma, verso una ''situazione di emergenza'' che imponeva di ''assicurare concretamente tutele giuridiche ed economiche a persone rimaste sensa lavoro'', attraverso ''la priorita' nelle supplenze , modalita' agevolate al trattamento di disoccupazione, il riconoscimento del punteggio per l'intero anno di servizio'' si assicura infatti a migliaia di lavoratori ''il mantenimento di un rapporto che altrimenti sarebbe venuto meno''.
E' chiaro di certo, secondo Scrima, ''che non bastano i provvedimenti straordinari, che pure riteniamo indispensabili'', ma che ''occorre fare di piu', rimuovendo le accuse del precariato'' : sono troppi, ''quasi il 20% del totale, i posti che non vengono coperti da personale di ruolo'' stabilizzando ''almeno 30.000 docenti e 70.000 non docenti'' (davanti a questa situazione al Governo ''chiediamo di dare attuazione al piano di assunzioni varato con la Finanziaria 2007''.

''La riforma della scuola secondaria di II grado, da tempo attesa, e' - secondo il segretario generale della Cisl Scuola- una necessita''', fortemente avvertita ''per corrispondere adeguatamente alle mutate esigenze del contesto socio-economico ed accrescere il livello culturale e di preparazione degli studenti, sia in funzione della prosecuzione degli studi, sia in vista di un piu' effiacce inserimento nel mondo del lavoro''.
La Cisl Scuola, pero', pur ribadendo ''la propria condivisione per l'avvio della riforma a partire dal prossimo anno scolastico'' pone al riguardo ''alcune precise condizioni'': l'avvio della riforma '' deve coinvolgere l'intero sistema '', riguardando ''i licei, gli istituti tecnici, gli istituti professionali''. La partenza della riforma, poi, ''deve avvenire con la necessaria gradualita', coinvolgendo pertanto nel primo anno le sole classi prime'': alle ''classi successive deve essere riconosciuta, doverosamente, la prosecuzione secondo i piani di studio previgenti''.
Devono essere emanate anche, in tempi brevi,''le disposizioni ministeriali necessarie per una compiuta definizione del nuovo quadro ordinamentale e per un'efficace azione di orientamento nelle scele ad parte delle famiglie'', attivate, attraverso ''adeguati investimenti di risorse'', ''forti ed incisive misure di accompagnamento soprattutto sul varsante delle attivita' di formazione e di riqualificazione del personale coinvolto nei proessi di innovazione'', ''assicurate'', infine, ''le condizioni per un governo negoziato in sede contrattuale dei processi di mobilita' connessi alla riorganizzazione dei 'quadri orari', della struttura delle cattedre e delle nuove classi di concorso'' (stralciando l'art. 4, che interviene in maniera unilaterale sulla materia, dallo specifico schema di Regolamento).

Un'ultima precisazione, infine, da parte del segretario generale della Cisl Scuola, circa il contratto: vogliamo ''le risorse necessarie per un contratto che deve non solo tutelare il potere d'acquisto dei salari, ma ancor di piu' valorizzare adeguatamente il lavoro nella scuola, reso nel frattempo ancora piu' gravoro e difficile'' e attendiamo ''che si apra con urgenza il tavolo delle trattative per una rapida conclusione'' e rivendichiamo ''la chiusura del contratto della V Area della Dirigenza scolastica''.
Fonte: Asca



CANONE RAI

Adiconsum: "Un aumento che indebolisce il servizio pubblico" .


"Perché il viceministro Romani ha preferito chiedere più soldi agli utenti aumentando il canone invece di varare provvedimenti contro coloro che non lo pagano?". Sì al qualitel. Rendere noti i programmi finanziati dal canone".

Lo sottolinea in una nota Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum sottolineando che "non c'è bisogno di grandi ricerche per affermare che la qualità del servizio Rai è peggiorata.
A ciò si aggiunga la spesa straordinaria che dovranno sopportare circa 2 milioni di famiglie che non vedono i canali Rai dal digitale terrestre e che quindi saranno costretti ad acquistare anche il decoder per vedere TivùSat.
Se a ciò aggiungiamo la campagna supportata anche da esponenti politici contro il canone Rai, pochi saranno coloro che lo pagheranno. Il canone Rai è la tassa più evasa nel nostro Paese.
Adiconsum chiede quindi al Governo di cancellare l'aumento del canone e di attivare invece azioni nei confronti di chi evade il canone. La scelta di aumentare il canone - prosegue Paolo Landi - rischia di indebolire ulteriormente il servizio pubblico Rai. Adiconsum ripropone, - conclude la nota - così come sostenuto anche dal Consiglio Nazionale Utenti (CNU) presso l'Agcom, l'urgenza di un qualitel sui programmi trasmessi e soprattutto di conoscere quali sono i programmi di servizio pubblico finanziati dal canone e quali no, poiché ritiene che molti siano i programmi commerciali finanziati dal canone.



FIAT

Bonanni: "Unica offerta accettabile, la garanzia dei posti di lavoro".


''Aspettiamo un'offerta ragionevole da parte della Fiat che mantenga tutti i posti di lavoro''.
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a poche ore dall'incontro a palazzo Chigi sugli stabilimenti del gruppo Fiat ha sottolineato che il sindacato ''sostiene una sola tesi'' che e' quella della garanzia totale dell'occupazione in essere.
''Lo Stato sostenga questa tesi - ha detto - non si possono utilizzare i criteri del mercato solo per il lavoro e poi chiedere gli interventi statali. Lo Stato intervenga solo se ci sono garanzie per l'occupazione''. Fonte: ANSA



CONTRATTI

Siglata intesa per il rinnovo del contratto del settore chimico-farmaceutico. Bonanni: "Segnale positivo per il Paese"


"Il  sindacato e le  imprese  proseguono sulla strada del dialogo e della  responsabilità".
Lo ha dichiarato il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando l'intesa raggiunta oggi a Milano da sindacati e industrie per il rinnovo del contratto del settore chimico-farmaceutico, ed in particolare il fatto che, nonostante il negoziato fosse partito con tre piattaforme separate, abbiano siglato l'intesa con Federchimica e Farmindustria, tutti i sindacati, Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil.

"E' un altro segnale positivo per il  paese. Siamo molto contenti. In un momento difficile come questo sia per i lavoratori, sia per le imprese,  - ha aggiunto Bonanni - è importante  aver  firmato unitariamente anche  questo contratto del settore chimico e farmaceutico che  rappresenta uno spartiacque con il passato, in linea  con l'accordo interconfederale  sul nuovo sistema contrattuale.  I fatti ci stanno dando ampiamente ragione. I lavoratori hanno bisogno di risposte efficaci sul piano salariale e non di inseguire le sirene della protesta sterile ed inconcludente. Speriamo che  nei prossimi mesi si possano rinnovare tutti i contratti con questa tempistica."

L'intesa sottoscritta riguarda oltre 200.000 lavoratori impiegati in piu' di 1700 imprese, il 90% delle quali piccole e medie e prevede un aumento medio complessivo di 150 euro, di cui 135 euro distribuiti sui minimi (cat. D1), in tre "tranche": dal 1 gennaio 2010, 38 euro; dal 1 gennaio 2011, 48 euro; dal 1 gennaio 2012, 49 euro.



MUTUI

Al via il Piano per le famiglie in difficoltà a pagare.


Al via il Piano Famiglie. L'accordo, fortemente voluto da Adiconsum, sottoscritto tra le Associazioni Consumatori e l'Abi rappresenta una prima soluzione per le famiglie in difficoltà nel pagare le rate del mutuo.

Finalmente anche per le famiglie in difficoltà una moratoria che riguarda il pagamento delle rate di mutuo. Adiconsum ha fatto proprie le segnalazioni giunte in questi mesi da un sempre maggior numero di famiglie italiane in difficoltà nell'onorare le rate del mutuo. Da ciò
è scaturita una richiesta, che Adiconsum ha poi sottoposto all'attenzione dell'Abi per trovare un accordo che consentisse, come accaduto già per le PMI, anche alle famiglie di dilazionare il pagamento delle rate di mutuo. La richiesta si è concretizzata nel c.d. Piano Famiglie il quale prevede la sospensione delle rate di mutuo per almeno 12 mesi (per una sola volta).
Il Piano Famiglie è rivolto a quelle persone che hanno subito provvedimenti di: licenziamento o cassa integrazione, oppure nei casi di sopravvenute condizioni di autosufficienza o morte del mutuatario. Provvedimenti o eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2009.

L'accordo prevede:

  • la sospensione delle rate per i mutui fino a 150.000 euro (e fino a 40.000 euro di reddito del mutuatario). Essa potrà avvenire in due modi: o con il rinvio della somma delle rate sospese a fine mutuo (ed in questo caso di pagheranno gli interessi solo sul capitale rinviato che saranno "spalmati" sulle rate alla ripresa del naturale pagamento del mutuo) oppure con il rinvio della parte di rata relativa al solo capitale, continuando quindi a pagare solo la parte della rata relativa agli interessi maturati. Sull'intera operazione non sono previsti né interessi di mora, né spese di istruttoria né commissioni, né garanzie accessorie.
  • l'accesso alla sospensione sarà consentito anche nel caso di rate pagate in ritardo (max 180 gg.).

L'accordo fortemente voluto da Adiconsum, è significativo per due ragioni:

  1. perché consente anche alle famiglie in difficoltà di prendere una boccata d'ossigeno, come già previsto per le PMI
  2. perché alle associazioni consumatori, anche in questo contesto, è stato riconosciuto un ruolo negoziale, come già avvenuto quando le stesse sono riuscite ad ottenere l'eliminazione delle commissioni in caso di estinzione
    anticipata del mutuo e del conto corrente semplice.


CONSUMATORI

Class action: un'illusione.Paolo Landi, Adiconsum: "Con questa normativa poche le speranze di ottenere i risarcimenti".


Il 1° gennaio entra in vigore l'azione collettiva, un obiettivo ambito dalle associazioni consumatori per veder riconosciuto il diritto ad un risarcimento in tutti quei casi di pratiche commerciali scorrette in cui i consumatori sono rimasti danneggiati nel settore della telefonia, del credito o del commercio.
Ma la normativa approvata purtroppo lascia poche speranze.
Poche speranze perché affida ai consumatori l'onere di avviare un'azione collettiva quando hanno già difficoltà a ricorrere al giudice per i propri problemi. Poche speranze, poiché la legge parla di interessi identici mentre avremmo voluto che si parlasse di interessi "omogenei" per ricomprendere con tale accezione tutti quei problemi che abbiamo denunciato in questi anni. Con il vincolo di interessi identici si restringe in modo spaventoso la possibilità di ricorrere all'azione collettiva.

Infine vi è il danno punitivo che la legge pone a carico non dell'impresa responsabile della pratica commerciale scorretta, ma dei consumatori che attivano l'azione collettiva. Per non parlare poi dei costi che vanno preventivati per coprire la "pubblicità" sull'azione collettiva che il giudice è chiamato a decidere, e dell'aspetto burocratico del deposito della documentazione probatoria che ogni consumatore deve personalmente presentare in Tribunale. 
Anche qui invece di semplificare si rende tutto più complicato. Ed infine se i criteri di risarcimento sono quelli previsti dalle Carte di Servizio si rischia di aver avviato una procedura complessa per ottenere un pugno di mosche come risarcimento.
Tutto questo porta Adiconsum a concludere che in queste condizioni difficilmente l'azione collettiva potrà decollare.
Molti ci chiedono quante possano essere le azioni collettive. La risposta è semplice: per ogni condanna che c'è stata recentemente o che ci sarà in futuro da parte delle Autorità di mercato o di regolazione può essere innestata una immediata e successiva azione risarcitoria. Quindi i casi potrebbero essere numerosi. Occorrerà tuttavia verificare come la Magistratura intende applicare questa normativa se alla lettera con scarsi o nulli risultati o avendo come riferimento le esperienze europee, con qualche probabilità, quindi, in questo caso, di successo in più.
Una cosa è certa - conclude Paolo Landi, segretario generale Adiconsum - se vogliamo un' azione collettiva efficace questo testo deve essere migliorato. Per "efficace" intendiamo le stesse norme già in atto nei vari Paesi europei, compresi Portogallo e Grecia.



PROTESTANO I LAVORATORI YAMAHA

Prosegue la protesta dei lavoratori della Yamaha Italia, prima notte sul tetto di quattro operai.
 


Nonostante la "positiva" notizia della convocazione per venerdì prossimo 18 dicembre al Ministero del Lavoro proseguono le iniziative di protesta alla yamaha Motor Italia di Gerno di Lesmo.

Continua pertanto anche per tutta la notte la protesta dei quattro operai sul tetto della Yamaha di Gerno determinati ad andare avanti finchè la direzione aziendale cambi idea e posizione sul concedere la cassa integrazione straordinaria.

Delegazioni di RSU delle aziende metalmeccaniche della zona, assieme ad alcuni esponenti politici locali del PD e di Rifondazione Comunista si sono recati oggi a portare la loro solidarietà ai  lavoratori in lotta.

Davanti ai cancelli dell'azienda continua anche il presidio degli altri lavoratori Yamaha in sciopero che si sono attrezzati anche loro per passare la notte in solidarietà dei loro compagni accampati sul tetto.



FISCO

Bonanni: "Serve una riforma organica che superi le discussioni"


Si sono conclusi i Consigli generali congiunti di Cisl e Uil, riuniti oggi a Roma "per rilanciare il tema della fiscalità con il chiaro intento di sollecitare il Governo ad assumere provvedimenti in favore di un fisco più equo, in grado di tutelare salari e pensioni, di rilanciare l'economia e contribuire, così, alla coesione sociale".

"E' il momento di una riforma organica che superi le discussioni: alla fine, tutti i Governi, negli ultimi 30 anni, hanno deluso fortemente lavoratori e pensionati che hanno il carico principale della bolletta-Italia".
Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni nell'intervento che ha concluso i lavori dell'iniziativa sul fisco, suo intervento. "Bisogna fare una riforma complessiva dentro il federalismo fiscale - ha aggiunto - E su questo vogliamo misurarci anche con gli imprenditori. Servono alleanze forti per smuovere una atavica inettitudine dei Governi e delle opposizioni a occuparsi degli italiani".
Sul piano fiscale "serve un'iniziativa graduale che riesca a disegnare una riforma importante che superi quella del '73, il cui effetto alla fine si e' scaricato al 90% sul lavoro dipendente. Occorre costruire una riforma, da oggi al prossimo biennio, con significativi segnali da ora, per dare il segno agli italiani che si vuole cambiare.

Chiediamo di diminuire le tasse su lavoratori e pensionati - ha spiegato Bonanni - attraverso lo schiacciamento delle aliquote e di destinare molte risorse con un assegno alle famiglie e tagliare le tasse alle imprese. Noi abbiamo bisogno di dare piu' reddito ai lavoratori, aumentare i consumi, sostenere l'economia e le imprese altrimenti gli investitori stranieri non verranno in Italia e molte imprese delocalizzeranno".

"Condividiamo quanto detto dal ministro Tremonti: il tavolo dovra' servire per un Patto fiscale che sia uno strumento fedele e leale per tutti, con soluzioni condivise". E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, rispondendo all'intervento del ministro dell'Economia, circa una riforma fiscale condivisa con sindacati e imprenditori proposta che segna un'apertura a tutto campo alle richieste di Cisl e Uil.

In merito poi ai rapporti con la Cgil e alla proposta sul fisco avanzata ieri dalla confederazione di Corso Italia, Bonanni ha detto: "Si deve portare avanti cio' che si puo' portare avanti: ben venga l'unita' sindacale, ma bisogna saper comporsi e i criteri devono essere chiari".



AMBIENTE

Al via sabato 12  "Cento piazze per il clima" l'iniziativa per una maggiore sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici


Al via domani "Cento piazze per il clima" l'iniziativa cui aderisce la Cisl Nazionale insieme ad altre associazioni (oltre 50 tra sindacati, Ong, terzo settore, ambientalisti) che ha come obiettivo quello di informare, discutere, sensibilizzare ed allargare nella società italiana l'attenzione verso i cambiamenti climatici e le conseguenze produttive, sociali ed occupazionali.
Cresce infatti la preoccupazione delle Istituzioni, dei Governi e delle popolazioni sulle tematiche ambientali in merito all'inquinamento atmosferico dell'aria, dei corsi d'acqua e degli oceani, del suolo, del riscaldamento climatico in ordine alle temperature dell'aria, dei mari, dello scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento globale del livello del mare.
In tale scenario il rapporto del 2008 dell'Agenzia Internazionale dell'Energia ci dice che in assenza di modificazioni delle politiche attuali avremo nei prossimi decenni una crescita del 70% della domanda di petrolio e del 130% delle emissioni di CO2 che potrebbero innalzare ancora sensibilmente la media delle temperature del globo.
In questo contesto, nella conferenza internazionale che si terrà a Copenaghen gli stati prenderanno delle decisioni che avranno inevitabilmente delle ripercussioni sia sul mondo produttivo che su quello occupazionale.



CASSA INTEGRAZIONE

Santini: "Cig stabile, ma rimane pesante. Necessario confermare e migliorare il funzionamento degli ammortizzatori sociali anche per 2010"
 


"Nel complesso tra ottobre e novembre le ore di cassa integrazione rimangono sostanzialmente stabili, registrando però spostamenti significativi, con un calo della cassa ordinaria ed un forte incremento della cassa straordinaria e della cassa integrazione in deroga" .

Lo dichiara in una nota il Segretario Confederale della Cisl Giorgio Santini, commentando i dati sulla cassa integrazione diffusi oggi dall'Inps.
"L'aumento della cassa in deroga è dovuto - specifica il Segretario Confederale - all'entrata a pieno regime degli accordi regionali, mentre l'incremento della cassa straordinaria si può interpretare, oltre che come appesantimento delle crisi aziendali, anche come effetto della flessibilizzazione delle regole che consente, da luglio, il passaggio diretto da cigo a cigs".
"In ogni caso, come segnalato anche dai dati Istat di due giorni fa - sottolinea Giorgio Santini - l'utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali ha consentito, fino ad ora, al mercato del lavoro di assorbire l'impatto della crisi produttiva, mantenendo il tasso di disoccupazione su valori ben al di sotto della media europea, come confermato anche dalle domande di mobilità, che ad ottobre 2009 sono state meno di quelle dello stesso mese del 2008".
"E' pertanto assolutamente necessario confermare le risorse nella legge finanziaria di prossima approvazione - conclude il sindacalista - e migliorare il funzionamento ed il raggio di azione degli ammortizzatori sociali, in particolare per i lavoratori flessibili e atipici, per potere affrontare il prossimo anno, che potrebbe presentarsi difficile, con una solida rete di tutele".

 



ALITALIA

Adiconsum: "Positivo l'accordo con Aeroflot, ma a quando un incontro con le Associazioni dei consumatori per parlare di tutela dei passeggeri?"


"Bene l'accordo Alitalia-Aeroflot - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ma l'allargamento della presenza sul mercato del trasporto aereo per Alitalia deve accompagnarsi al rispetto delle regole e delle norme a tutela dei passeggeri e dei turisti che magari non accedono alle sale Vip, ma che hanno diritti troppo spesso dimenticati.

Alitalia da mesi, nonostante l'impegno assunto, si rifiuta di concordare con le Associazioni dei consumatori la Carta dei diritti dei Passeggeri.
Una Compagnia Aerea, - prosegue Giordano - che anche grazie all'intervento dello Stato ed al grande senso di responsabilitr, oggi porta trimestrali in attivo e conquista nuove fette di mercato, non pun rinviare l'applicazione di norme di tutela dei consumatori che sono clienti".
Adiconsum chiede ad Alitalia di "riconvocare urgentemente il tavolo negoziale con le Associazioni dei Consumatori, cose da garantire parametri di qualitr del proprio servizio, oltre che reali tutele per i passeggeri".



INCIDENTE MORTALE ALLE THYSSEN DI TERNI

Incidente mortale alla Thissenkrupp di Terni. Bentivogli (Fim Cisl): "Pericoloso abbassamento della guardia sulla sicurezza in un'azienda già segnata da gravissimi episodi di morte sul lavoro"


"L'incidente sul lavoro verificatosi oggi alla Thyssenkrupp di Terni, che ha visto la morte di un operaio e il ferimento di altri due, lascia profondamente sgomenti quanto preoccupati per il pericoloso abbassamento della guardia sulla sicurezza sul lavoro in un'azienda già segnata nel recente passato da gravissimi episodi di morte sul lavoro".

Lo sottolinea in una nota, Marco Bentivolgli, Segretario nazionale Fim Cisl esprimendo il suo "cordoglio per la perdita di una giovane vita, e la vicinanza e il sostegno alla sua famiglia e alle famiglie dei due operai feriti, è impegnata affinchè si faccia piena luce sull'accaduto e vengano individuate rapidamente le responsabilità.
Bisogna, infatti, rimuovere tutte le condizioni di pericolo presenti, - ribadisce - sia quelle che nascono da una cattiva organizzazione del lavoro, sia quelle generate dall'applicazione superficiale o dal mancato rispetto delle regole della prevenzione e della sicurezza.
E' inoltre necessario vigilare affinchè in questa pesante situazione di crisi le aziende non taglino anche le risorse destinate a garantire a tutti la sicurezza sul lavoro.
La cultura della prevenzione viene prima di ogni altra cosa. Assieme ad essa devono tuttavia essere correttamente applicate le normative esistenti, e nei casi di inadempienza erogate pesanti sanzioni affinchè vengano scongiurate altre tragedie come quella accaduta oggi".

 



FIAT

Bonanni: "No a incentivi se si perdono i posti di lavoro"
 


''Nessun euro se si perdono posti di lavoro'' è quanto ribadisce il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito agli incontri tra la Fiat e il governo per il mantenimento degli impianti italiani e sugli incentivi per la rottamazione.

A margine di un convegno della Cisl sull'energia, ha spiegato: "E' giusto dare soldi alle imprese, perché bisogna dispiegare gli incentivi per sostenere le aziende e spingerle all'innovazione.
Bisogna occuparsi dei fattori di contesto come l'energia, infrastrutture e la pubblica amministrazione per rendere piu' produttive le nostre aziende''.
E questo secondo Bonanni deve valere anche per la Fiat. "Io direi, vi diamo soldi pubblici per stimolare ricerca e innovazione. Ma se si impiegano soldi pubblici il primo risultato deve essere il mantenimento dei posti di lavoro" ha concluso ribadendo: "Nessun euro, se si perdono posti di lavoro''.

Per saperne di più: Fiat, Marchionne incontra Scajola: "A Termini non si faranno più auto" da Conquistedel lavoro.it



FIAT

Incontro Scajola-sindacati. Farina (Fim Cisl): "Incontro utile, positiva l'impostazione con la quale il governo sta approcciando la vicenda"


"La Fim giudica utile l'incontro avvenuto oggi con il Ministro Scajola, e ritiene positiva l'impostazione con la quale il governo sta approcciando la vicenda Fiat".

Lo sottolinea Giuseppe Farina, Segretario generale Fim Cisl al termine dell'incontro svoltosi oggi al Ministero dello Sviluppo economico tra i sindacati e il ministro Claudio Scajola per discutere sulla situazione dello stabilimento di Termini Imerese.

"Condividiamo - ha proseguito Farina - la priorità che il governo assegna all'esigenza di aumentare la produzione automobilistica italiana che oggi è tra le più basse d'Europa; in Italia, infatti, si produce solo il 30% delle auto vendute nel mercato interno, a differenza di ciò che avviene nei principali paesi europei dove la produzione eccede la domanda interna.
La Fiat - sottolinea - deve rendersi conto che dalle sue scelte dipende l'intero settore automobilistico italiano, che è una parte fondamentale dell'industria manifatturiera che è uno dei punti di forza della nostra economia.
Un ridimensionamento dell'auto, oltre a creare seri problemi occupazionali, inciderebbe perciò negativamente sull'intera economia nazionale.
Per quanto riguarda Termini Imerese - conclude il Segretario - è necessario rilanciare il contratto di programma a suo tempo definito, superare i limiti alla competitività dello stabilimento e rilanciarlo. Ciò è possibile se a partire dalla Fiat tutti gli attori in gioco, compreso il sindacato, faranno la loro parte".



METALMECCANICI

Farina (Fim) e Regazzi (Uilm): "Il 94,22% dice sì al referendum sul contratto; hanno votato 287.321 iscritti a Fim e Uilm"


"268.834 sì, 16.473 no, 2.014 le schede tra bianche e nulle; così i lavoratori iscritti a Fim e Uilm hanno espresso il loro consenso al rinnovo contrattuale firmato lo scorso 15 ottobre con Federmeccanica ed Assistal. Si tratta di un risultato importante, che mostra l'apprezzamento per il buon lavoro svolto e per un risultato positivo ottenuto nella fase più acuta della crisi economica". E' il commento di Giuseppe Farina e di Antonino Regazzi, segretari generali di Fim Cisl e della Uilm-Uil sull'esito della consultazione.

In termini percentuali, rispetto al numero degli elettori che si sono recati alle urne, aperte nei luoghi di lavoro dal 25 al 27 novembre, i sì corrispondono al 94,22%, mentre i no al 5,78%.

"Il numero delle aziende interessate dalla consultazione - spiegano Farina e Regazzi- sono state 7.897; i lavoratori coinvolti 496.342. Gli iscritti di Fim e Uilm aventi diritto al voto erano 299.797 e tra questi si sono presentati alle assemblee nei luoghi di lavoro in 290.231, mentre 287.321 hanno espresso il loro voto".

I segretari generali di Fim e Uilm, preannunciano la loro presenza insieme al Presidente di Federmeccanica, Pierluigi Ceccardi, e a quello di Assistal, Nicola Scotti, in una conferenza stampa congiunta, prevista per mercoledì 2 dicembre, alle ore 11.30, presso l'Hotel Nazionale in piazza Montecitorio (sala Cristallo), convocata proprio "a seguito della ratifica dell'accordo di rinnovo del CCNL 15 ottobre 2009 e della sottoscrizione di una dichiarazione comune sulla crisi del settore metalmeccanico".

 



FIAT

Bonanni: "Se verranno chiusi gli impianti il Gruppo non dovra' avere neanche un euro dal governo".


''Il Governo non deve dare neanche un euro nel caso in cui vengano chiusi gli impianti della Fiat, e se non si otterranno alcuni obiettivi" ha sottolineato Raffaele Bonanni oggi a Firenze a margine dell'iniziativa della Cisl per un nuovo patto fiscale che si sta svolgendo nelle principali città d'Italia, in merito al braccio di ferro tra il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne legato alla questione dello stabilimento di Termini Imerese. "Noi diciamo -ha spiegato Bonanni- che il governo non deve dare neanche un euro nel caso in cui non si ottengano due obiettivi: il primo, che ogni soldo che viene dallo Stato deve servire per l'innovazione e la ricerca, e la Fiat deve dimostrare di investire nello sviluppo di motori elettrici e a idrogeno; il secondo, che nessun impianto deve essere chiuso, perche' lo Stato si priva di proprie risorse di questi tempi -ha concluso- e questo deve servire a mantenere l'occupazione".



FISCO

La mobilitazione Cisl nelle principali città italiane.


E' partita oggi da tutte le città italiane , la grande mobilitazione della Cisl per chiedere al Governo  "un nuovo patto fiscale" basato  su riduzione delle imposte a lavoratori e pensionati e aiuti alle famiglie.
Da Firenze il Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni ha ricordato che nel nostro Paese "la bolletta Italia la pagano soprattutto lavoratori e pensionati. Vorremmo - ha sottolineato- che si ridistribuisse in modo equo il carico".
Da Roma il Segretario Confederale Pietro Cerrito, incontrando una platea di lavoratori e pensionati della capitale ha ricordato il ruolo importante della famiglia " spesso lasciata da sola a far fronte alle incombenze quotidiane".
"Per questo chiediamo un sostegno forte come il Naf il nuovo assegno familiare più semplice e trasparente, modulato sulla base del reddito e del nucleo familiare, che metta tutti i cittadini sullo stesso livello
Da Pescara il  Segretario Confederale Liliana Ocmin, responsabile delle politiche sull'immigrazione, dei giovani e delle donne ha sottolineato che altro punto a favore della famiglie è "la tutela del lavoro femminile che va detassato, perché spesso sono proprio le lavoratrici che occupano posizioni a basso reddito, a subire di più il peso fiscale".
A Bari il Segretario Confederale Gianni Baratta, responsabile delle politiche industriali ha sottolineato che"è venuto il momento di alleviare il peso del fisco sulle attività produttive, favorendo quelle imprese più meritevoli, che investono in innovazione tecnologica, che non licenziano e che adottano comportamenti socialmente responsabili. Oltre a favorire i lavoratori - ha specificato - con la detassazione dei premi nei contratti di secondo livello ".
Dalla Sicilia, a Palermo, il Segretario Confederale Maurizio Petriccioli, responsabile delle politiche fiscali ha rimarcato "che il reddito medio dei lavoratori dipendenti si attesta su 21.400 euro, quello degli imprenditori intorno ai 20 mila. E' evidente - ha sottolineato - che c'è qualcosa che non funziona". "La lotta all'evasione - ha detto - andrebbe condotta introducendo il meccanismo del contrasto di interessi e concedendo al compratore la possibilità di detrarre una parte rilevante delle spese".

Per la Cisl l'onere fiscale andrebbe spostato piuttosto su patrimoni e rendite finanziarie " ma l'aumento della tassazione non dovrà riguardare i rendimenti dei titoli di Stato" ha detto Paolo Mezzio, intervenendo a Catania.
Giorgio Santini, intervenendo a Siracusa ha colto l'occasione per soffermarsi sulle urgenze del Mezzogiorno e ribadendo che "non solo il Sud ha bisogno di sviluppo per uscire dalla forte crisi occupazionale, ma anche il Centro-Nord ha necessità che il Meridione cresca".

Il Segretario confederale Annamaria Furlan a Genova, ha ricordato che "non dovrà più accadere di accantonare il lavoro a favore della finanza, lavoro che dovrà ssere rimesso al centro dell'attenzione e occorre, inoltre che le banche aiutino famiglie ed imprese". Indispensabile infine, per la Furlan, "avviare le riforme per evitare il declino; l'idea di creare ricchezza attraverso la speculazione finanziaria ha fallito ed ha provocato la crisi".



GLI ERRORI DELLE POSTE

Adiconsum a Poste Italiane: "Il salto della virgola dei decimali con i conseguenti addebiti sui conti dei correntisti Banco Posta non può essere liquidata solo con una semplice rassicurazione"


"Il salto della virgola dei decimali con i conseguenti addebiti sui conti dei correntisti Banco Posta non può essere liquidata da Poste Italiane solo con una semplice rassicurazione sul corretto riassetto dei conti".
E' quanto si legge in una nota di Adiconsum nella quale l'Associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl tiene a ricordare come "molti correntisti abbiano subito dei danni concretizzatisi con la mancata possibilità di effettuare sia pagamenti che prelievi.
Ma l'effetto ancor più grave per alcuni potrebbe essere stato il mancato pagamento di bollette in scadenza nel giorno in cui si è verificato il guasto".
Adiconsum chiede quindi a Poste Italiane "di prendere contatto con tutti i soggetti coinvolti (varie centinaia di migliaia), per informarli di quanto accaduto e sulle iniziative in corso; di analizzare eventuali reclami in sede conciliativa, caso per caso, nessuno escluso; di riavviare il confronto sui sistemi di sicurezza informatici".



CONTRATTO EDILI

Partita la trattativa per il rinnovo del contratto. Piattaforme distinte ma obiettivi comuni: sicurezza, bilateralità, welfare. Si punta ad un contratto firmato in tempi brevi e sottoscritto da tutti


"Il nostro impegno è riuscire ad offrire nel più breve tempo possibile ai lavoratori edili un nuovo contratto, firmato da tutte e tre le organizzazioni sindacali. Un contratto che rafforzi tutele e sicurezza dei lavoratori e miri al rilancio del settore, che rappresenta oltre il 10% del Pil nazionale".
Lo ha detto il segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti, nel corso dell'avvio della trattativa per il rinnovo del contratto dell'edilizia, avvenuto questa mattina a Roma presso la sede dell'Associazione nazionale dei costruttori.
I sindacati Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil si presentano al rinnovo ognuno con una propria piattaforma, divisi sulla parte salariale in applicazione delle modalità di calcolo indicate nel protocollo sul modello contrattuale dello scorso gennaio, non firmato dalla Cgil.
"Siamo uniti sugli obiettivi - ha detto Pesenti - che sono la sicurezza, la contrattazione di secondo livello, il rilancio della bilateralità, il welfare.
La nostra piattaforma recepisce in pieno quanto sottoscritto il 22 gennaio scorso e fa propri i pilastri sui quali poggia il nuovo modello contrattuale che ne è derivato. Le richieste salariali della Filca-Cisl - ha proseguito - si basano sugli indici Ipca introdotti dal protocollo e rappresentano il recupero del potere d'acquisto dei salari per i prossimi tre anni, garantito dall'accordo nonostante la grave crisi che sta investendo il nostro settore".
"Mi auguro - ha concluso il numero uno della Filca - che pur partendo divisi in fase di sottoscrizione si possa rimanere uniti sugli obiettivi generali ed arrivare a sottoscrivere il miglior contratto possibile in tempi brevissimi".

 



STATALI

Bonanni: "Senza risposte da Governo e Regioni, apriremo le proteste sul territorio e se necessario mobilitazione generale"


''Senza risposte da Governo e Regioni, apriremo le proteste sul territorio, nel caso di un fallimento della discussione, la Cisl si preparerà anche ad arrivare ad una mobilitazione generale".
Lo ha sottolineato Raffaele Bonanni, a margine del convegno organizzato da Business International, oggi a Roma , in merito al contratto del pubblico impiego, e sullo sciopero minacciato dalla Uil per l'11 dicembre prossimo. "Il Governo deve assicurare un buon andamento contrattuale per statali, parastatali e scuole - ha precisato Bonanni .
Le Regioni invece devono farlo per gli enti locali e la sanita'. Per il momento - ha poi concluso - credo che si debba lavorare regione per regione, per protestare contro questo stallo e per per sensibilizzare Regioni e Governo centrale".



CASA

Sicet Cisl: "La casa per le famiglie povere deve essere una priorità". Presidio in difesa dell'edilizia residenziale pubblica


Il Sicet, il sindacato inquilini casa e territorio della Cisl, e la Cisl Piemonte organizzano mercoledì 25 novembre 2009, alle ore 10, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, un presidio per chiedere che venga approvato il disegno di legge 313 che regolamenta l'edilizia residenziale pubblica.
"Abbiamo chiesto alla Regione, fin dall'inizio della legislatura - spiegano Gianni Baratta, responsabile del Sicet regionale e Vito Sollazzo, segretario regionale Cisl - nuove regole per l'accesso alle case pubbliche, per la permanenza nelle stesse, per la loro vendita e per una più efficiente amministrazione.
Il disegno di legge è stato licenziato dalla Commissione competente il 28 maggio 2008 ed è incredibilmente fermo e non viene discusso in aula.
Chiediamo di incontrare il presidente del Consiglio regionale e i capigruppo per sollecitare l'approvazione del "Testo Unico sulla casa, legge quadro 313" con gli emendamenti presentati che per noi sono decisivi".
Sicet e Cisl Piemonte ritengono l'approvazione di questa legge utile sia per gli inquilini che rappresentano sia per le amministrazioni comunali che meglio potrebbero operare .
Il provvedimento completerebbe gli interventi legislativi avviati con il Piano Casa per i 10mila alloggi popolari, dando uno strumento legislativo per amministrare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

 



AMBIENTE

La Cisl firma un appello per la riduzione dei gas serra.


La Cisl ha firmato l'appello ''Fermiamo la febbre del pianeta'', promosso dalla Coalizione "In marcia per il clima" per scongiurare il fallimento del prossimo vertice di Copenaghen.
La Coalizione, composta da 56 sigle preoccupate per il surriscaldamento del clima, chiede al governo italiano "di farsi promotore di un'iniziativa politica forte - si legge nell'appello - che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra".
"Tutte queste azioni, sottolinea in un comunicato il segretario confederale della Cisl , Fulvio Giacomassi, "richiederanno e porteranno inevitabilmente un cambiamento profondo nel modo di produrre e consumare l'energia, nel modo di produrre e di competere dei nostri sistemi industriali.

Per tutti questi motivi bisognerebbe ripensare un progetto paese che deve basarsi anzitutto sul riadattamento del mix energetico in direzione delle fonti che diminuiscono le emissioni di CO2". Secondo la Cisl, le fonti energetiche non vanno messe una in alternativa all'altra. Le nuove politiche di tutti i paesi, infatti, si incentrano sulla loro combinazione e necessità utile a rispondere agli obiettivi climatici, economici e di sostenibilità". E proprio per questo, conclude Giacomassi "le innovazioni tecniche e produttive maggiormente rispettose dell'ambiente dovranno essere anche occasioni per sviluppare nuova occupazione e nuove professionalità".

Scheda di adesione

La Coalizione nazionale 'In marcia per il clima',



IMMIGRAZIONE

Domenica 22 novembre Manifestazione del Forum Associazioni cattoliche con comunità immigrati cattolici in Italia.


Si terrà domenica 22 novembre presso la Chiesa del Santo Spirito in Sassia (Via dei Penitenzieri, 12) (zona Vaticano) a partire dalle ore 9.15 la Manifestazione "La Caritas in Veritate e l'accoglienza dei lavoratori immigrati" organizzata dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro - che vede la Cisl tra i promotori insieme a Movimento Cristiano lavoratori, Compagnia delle Opere, Confartigianato, Confcooperative, Acli e che per l'iniziativa coinvolgerà anche le Comunità degli Immigrati Cattolici in Italia.
L'obiettivo è quello di approfondire i temi dell'accoglienza degli immigrati alla luce dei contenuti della Lettera Enciclica 'Caritas in Veritate'.
Aprirà l'incontro Monsignor Francesco Rosso, Canonico del Vaticano, cui seguiranno gli interventi di Padre Gianromano Gnesotto, Direttore Nazionale Ufficio immigrati e profughi in Italia della Fondazione Migrantes (CEI), dell'On. le Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e di Raffele Bonanni, Segretario Generale della Cisl.
Alle ore 12,00 è previsto il trasferimento in Piazza San Pietro per la partecipazione all'Angelus del Pontefice.



FIAT

Le Presse dicono sì al contratto. Alla consultazione hanno partecipato tutti i lavoratori. I voti favorevoli sono stati 254, i contrari 155.


"I risultati della consultazione che si è tenuta alle Presse dimostrano che l'ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto nazionale è apprezzata e sostenuta dai metalmeccanici torinesi. Sia dall'urna riservata ai soli iscritti di Fim e Uilm sia da quella riservata a tutti i lavoratori è emerso un messaggio chiaro ed inequivocabile: il via libera al rinnovo del contratto. L'esito ci conforta e ci spinge a continuare su questa strada, contando sul buon senso ed il sostegno dei lavoratori".

Così il segretario generale della Fim di Torino, Claudio Chiarle commenta l'esito della consultazione sull'ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale di metalmeccanici che si è tenuta alle Presse di Mirafiori.

Hanno votato in 426 su un totale di 736 aventi diritto.
I sì sono stati 254, i no 155, le schede bianche e nulle 17.
Tra i soli iscritti alla Fim e alla Uim, su 179 voti validi, si sono espressi favorevolmente in 148 e in modo contrario in 31.

"Siamo contenti di aver raccolto l'invito di un centinaio di lavoratori riuniti in assemblea che attraverso l'approvazione di un ordine del giorno hanno chiesto di far votare tutti i lavoratori".



FAMIGLIA

Conferenza infanzia. Cerrito: "Auspichiamo un piano nazionale che investa sui minori e le loro famiglie"


"Lo sviluppo e la coesione hanno sempre più bisogno del capitale umano e sociale che si struttura nell'infanzia e nell'adolescenza attraverso la capacità di apprendimento, di intelligenza, di serenità materiale e psicologica ,di qualità nelle relazioni".
E' quanto sostiene in una nota Pietro Cerrito, Segretario Confederale della Cisl in occasione della Conferenza nazionale sull'infanzia  e l'adolescenza che si è aperta oggi a  Napoli.
"Nel nostro paese,dove si spende meno degli altri paesi europei per minori e famiglia, - sottolinea il sindacalista - la cura dei bambini è sempre più difficile da armonizzare con i tempi e le modalità di lavoro, l'incidenza dei minori a basso reddito è del 25% quindi tra le più alte d'Europa, il sistema dei servizi socio educativi rivolto ai bambini, è insufficiente, costoso e molto diversificato sul territorio".

Per questi motivi la Cisl ritiene urgente intervenire almeno su tre ambiti :
- il contrasto alla povertà minorile con l'adozione di un nuovo assegno familiare che unifichi le misure esistenti razionalizzando la spesa ed allargando la platea;
- il sostegno al sistema dei servizi socio educativi definendo i livelli essenziali di assistenza;
- l'ampliamento delle opportunità di conciliazione del lavoro con la cura dei figli rendendo più flessibile il congedo parentale e incrementando la copertura retributiva.

"Il nostro auspicio - conclude il Segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito - è che dalla Conferenza di Napoli, a cui partecipiamo con il nostro contributo al dibattito, scaturiscano ulteriori indicazioni, per l'elaborazione di un efficace piano nazionale condiviso tra tutti i soggetti istituzionali e sociali e assunto pienamente anche dal sistema delle autonomie locali per poter contare su un'adeguata copertura finanziaria".



CONSUMATORI

Adiconsum presenta la banca dati "ABC Consumatore".


Commercio, vacanze e tempo libero, abitazione e risparmio energetico, Rc auto e autoveicoli, fisco, nuove tecnologie, alimentazione, servizi creditizi e finanziari, scuola e minori, accesso alla giustizia, sono solo alcuni degli argomenti contenuti nella Banca Dati "ABC Consumatore", realizzata da Adiconsum, con il contributo del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Una sorta di "bignami" del Consumatore per informarsi e difendersi senza dover ricorrere necessariamente all'ausilio (e a volte anche ai costosi onorari) di un professionista.
160 le schede giuridiche presenti nella Banca Dati di Adiconsum, corredate da fac-simili da compilare per recedere da un contratto, per chiedere un risarcimento danni, per presentare ricorso in caso di contestazione per violazione del Codice della Strada o per contestare addebiti ingiusti e/o ingiustificati, ecc.. Inoltre, consigli utili, riferimenti normativi, schede tecniche e altro ancora.
Particolarità di "ABC Consumatore" è che si tratta di una banca dati con istruzioni per l'uso in continuo aggiornamento, gratuita, sempre consultabile, perché on line sul sito
www.adiconsum.it
A ciò si aggiunge una rete di operatori Adiconsum che opera nelle oltre 280 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, a disposizione dei consumatori per informazioni e assistenza.



INFORMAZIONE

Il 18 novembre Cisl- day su autonomia, qualità informazione e partecipazione.


Si terrà mercoledì 18 novembre a Roma presso l'Auditorium di via Rieti a partire dalle ore 9.30 l'iniziativa organizzata dalla Cisl su "Diritto e qualità dell'informazione, ruolo autonomo e libero dei giornalisti, partecipazione dei cittadini".
Introdurrà i lavori Annamaria Furlan, Segretario confederale della Cisl. Subito dopo prenderà la parola Enzo Cardi, Professore ordinario di diritto pubblico dell'economia presso l'Università di Roma Tre che parlerà di editoria libera in una società globalizzata.
Alle ore 11.00 parteciperanno alla tavola rotonda, moderata da Walter Passerini, Vice direttore della Scuola di giornalismo 'Walter Tobagi-Università Statale di Milano:
Lucia Annunziata, Editorialista, ex Presidente Rai; Maurizio Belpietro, Direttore di 'Libero'; Enrico Cisnetto, Editorialista-Presidente 'Società Aperta'; Lorenzo Del Boca, Presidente ordine dei giornalisti; Antonio Padellaro, Direttore di 'Il fatto quotidiano'; Piero Vigorelli, Vicedirettore TG 5. Interverranno il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e l'On. Giuseppe Fioroni del PD. Le conclusioni saranno affidate al Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.



SINDACATO

Bonanni: "Si' a unita' ma la Cgil faccia i conti con le proprie responsabilità"