Bonanni: "Si al piano Fabbrica Italia e su accordo Pomigliano Marchionne chiarisca che le modalità d'investimento rimangano nel perimetro delle regole del nuovo sistema contrattuale".
Iniziate questa mattina con la Confcommercio le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del settore. Oltre 3 milioni i lavoratori interessati.
Adiconsum: "Viaggi del Ventaglio fallisce e i consumatori, ancora una volta, rimarranno senza vacanza e senza rimborso. Basta con un sistema che favorisce i “furbi” e condanna i turisti. Subito Fondi Paritetici che garantiscano i consumatori".
Bonanni: "Sciopero Fiom è stato un flop. Per riprendere dialogo ora Epifani riporti la categoria sulla retta via".
"Negli ultimi due anni, si è interrotto tra Cisl e Cgil la costruzione di un percorso comune di mediazione per effetto di questa presenza della Fiom che sembra estranea alla Cgil ma che di volta in volta la "ingravida" e ne influenza tutte le scelte."
Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel suo intervento conclusivo alla Conferenza nazionale sulla contrattazione.
"La vicenda della Fiat di Pomigliano è il simbolo di questa posizione contraddittoria della Cgil, perchè non si può dire da un lato che l'investimento va fatto e dall'altro avanzare tutta una serie di congetture sulla violazione della Costituzione e sui diritti.
Ma in passato a Melfi, a Gioia Tauro, o in tantissimi accordi aziendali di start up siglati unitariamente non abbiamo fatto, forse, lo stesso tipo di intesa? Lo abbiamo già detto al congresso della Cgil: noi siamo pronti a collaborare con la Cgil ma invitiamo Epifani a riportare la Fiom sulla retta via. Tocca a lui tornare ad indicare la strada alle sue categorie per farle rientrare nei canoni della confederalità.
La Fiom da tempo non è più un sindacato, è solo un movimento politico". Il leder della Cisl ha parlato anche dello sciopero di oggi della Fiom. "Noi abbiamo rispetto per le posizioni di tutti i lavoratori. Ma lo sciopero di oggi della Fiom nel gruppo Fiat è stato l'ennesimo flop. Persino a Melfi, che in questi giorni è il punto più caldo della protesta Fiom, l'80 per cento dei lavoratori oggi ha lavorato. Se Marchionne vuole raddoppiare la produzione auto in Italia deve fidarsi dei sindacati responsabili e puntare tutto sulla partecipazione.
La Fiat non scelga di rincorrere la Fiom sulla strada del conflitto. Marchionne non risponda alle provocazioni della Fiom che si oppone da sempre a tutti i cambiamenti. Il clima del paese non è per niente favorevole alle posizioni antagoniste ed antinazionali della Fiom , nonostante la grande propaganda in questi giorni di gran parte dei mas media italiani".